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Riassunto esame Letteratura teatrale italiana, prof. Nicastro, libro consigliato Natale in casa Cupiello, De Filippo

Riassunto per l’esame di Letteratura teatrale italiana del professor Nicastro, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente: Natale in casa Cupiello di De Filippo . Gli argomenti trattati sono i seguenti: la narrazione della vicenda, la divisione dell'opera in atti, i personaggi più importanti della storia.

Esame di Letteratura teatrale italiana docente Prof. G. Nicastro

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

alle orecchie della mamma. Luca, dopo avere accusato la

moglie del comportamento della figlia (“ Questo è un altro

capolavoro tuo”), continua a lavorare nel presepe.

Ninuccia intanto si lamenta , con la madre, della

tormentosa gelosia del marito Nicola Percuoco. Dice che

gli ha scritto una lettera con la quale gli comunica la sua

intenzione di rompere il matrimonio che era stato un errore

e di apprestarsi a fuggire con Vittorio Elia di cui si era

innamorata. Concetta reagisce con disperazione. Si rivolge

alla Madonna affinchè indichi la strada giusta e apostrofa la

figlia affinchè non faccia azioni avventate: si ricordi che

quello è suo marito,un brav’uomo in fondo. Ma Ninuccia,

alla quale quel marito era stato imposto dai genitori

reagisce a sua volta violentemente e, dopo avere

minacciato di volere scassare tutto, in preda all’ira,

comincia davvero a mandare in frantumi tutto ciò che le

capita...dalla tazza di Tommasino al presepe. ; Concetta è

sconvolta e, seduta ai piedi del letto grande piange. Entra

Luca il quale , accortosi della devastazione, specie del

presepe, naturalmente accusa la moglie di esserne

l’indiretta responsabile , per non avere bene educato i suoi

figli e minaccia di lasciare la casa. Concetta , sfinita sviene.

Sembra morente . Luca a viva voce chiede a Pasquale di

portargli dell’aceto. Ed è così che grazie all’aceto la donna

rinviene alla presenza del marito della figlia, appena

entrato e naturalmente di Pasquale il quale lamenta il fatto

che gli manchino anche le bretelle. Luca si compiace che

la moglie sia rinvenuta (“Se tu muori muoio pure io “) e

subito dopo si accinge a costruire il presepe un’altra volta.

E mentre Ninuccia, spaventata per il malore della madre le

promette che quella lettera non la recapiterà al marito,

questo bussa. Vestito elegantemente , con numerosi anelli

e con una spilla nella cravatta entra nella stanza dando

comunque l’impressione di essersi vestito con frettolosità,

proteso come era ad inseguire la donna uscita subito dopo

il litigio. Luca gli chiede il motivo del loro litigio mentre

Concetta invita i due a riappacifcarsi. Nel frattempo anche

Tommasino è tornato: dice che preferisce rimandare la sua

decisione di abbandonare la casa paterna dopo la festa di

Natale. Tutto sembra essere tornato a posto...Solo i cocci

di ciò che ha mandato in frantumi Ninuccia ricordano il

momento di crisi appena trascorso; e proprio tra i cocci

Luca scopre la lettera che la figlia aveva indirizzato al

marito Nicolino e che non avrebbe più voluto recapitargli,

dopo il malore della madre. Ma Luca, ignaro , la consegna

al suo legittimo destinatario, suo genero, che la intasca

senza alcun sospetto. Tutti i personaggi , così si preparano

a trascorrere una lieta viglia di Natale.

ATTO SECONDO

In casa Cupiello domina un’atmosfera di festa: un tavolo da

pranzo imbandito per le grandi occasioni spicca a centro della

stanza; in fondo a sinistra si trova una credenza sulla quale trionfano

le specialità natalizie; in fondo a destra spicca il presepe. Il

lampadario è addobbato con stelline d’argento e oggettini natalizi.

Concetta sta sistemando le cime dei broccoli di Natale. Tra poco

arriveranno Ninuccia e Nicolino , si mangerà e si andrà alla messa di

mezzanotte. Concetta parla con Raffaele , il portiere, e ,con lui, si

lamenta di quanto sia infantile suo marito Luca, alla sua età ancora

interessato al presepe, dato che per il resto non sa fare null’altro, Un

accenno anche agli altri due figli, l’una ben sistemata col marito

Nicolino, l’altro un pò “pazzariello”...e Raffaele va via. Entra

Pasquale che si lamenta di avere avuto un’altro furto : gli mancano

cinque lire, che , è sicuro gli avrà rubato Tommasino. Il ragazzo

entra accompagnato da Vittorio , un suo amico e alle accuse dello

zio si professa innocente, anzi si offre di accompagnarlo a cercare di

nuovo le cinque lire nella sua stanza: Tommasino giura che se la

banconota si troverà si rivolgerà ad un avvocato, mentre Pasquale

giura che se non la troverà spedirà il ragazzo al pronto soccorso.

Quel Vittorio che si accompagna a Tommasino in realtà è quel

giovane del quale è innamorata Ninuccia e per il quale intendeva

lasciare il marito. Ora pretenderebbe di trascorrere la vigilia di Natale

con loro! Concetta cerca di farlo andar via : Nicolino infatti dopo aver

letto quella lettera erroneamnte recapitatagli da Luca era venuto a

conoscenza della storia, poi grazie all’intervento ancora una volta di

Luca e Concetta si era ulteriormente riappacificato con la moglie.

Quella sera pertanto la presenza di Vittorio ne avrebbe sicuramente

turbato l’atmosfera serena. Vittorio va via, ma mentre si apre la porta

arriva Luca che non lo vede : vede solo la porta aperta ma non

Vittorio che rimane nell’ ombra. E quando finalmente lo nota , si

presenta e Vittorio si presenta a lui come amico di Tommasino.

Concetta lo sollecita a far presto ad uscire da quella casa ma Luca ,

invece, preso da spirito di ospitalità intrattiene Vittorio mostrandogli

con orgoglio il presepe. Poi, invogliato probabilmente dall’aspetto di

signore perbene di Vittorio parla pure della figlia, maritata con un

buon uomo, proprietario di una fabbrica di bottoni e di articoli da

regalo, proprietario pure di un bellissimo appartamento, ricco di

suppellettili pregiate...pure il pianoforte è presente in quella casa. E

parla pure di se stesso, di quale sia il suo lavoro, cioè uomo di

fiducia di una tipografia: gli affidano pure la chiavi della tipografia.

Intanto si sentono le vodi Tommasino e Pasqualino che hanno

cercato invano il biglietto da cinque lire nella stanza di Pasqualino : i

due battibeccano , Tommasino dichiarandosi innocente, Pasquale

dandogli del ladro. Pone fine alla lite Luca il quale , dinanzi a tutti

perquisisce Tommasino. Gli trova addosso la banconota : è quella

rubata allo zio che vi aveva messo un segno di riconoscimento. Ma

quella banconota porta un altro segno di riconoscimento, una stella

che Luca aveva posto in una sua carta di cinque lire . Luca capisce

subito come stanno le cose. Pasquale aveva rubato le cinque lire al

fratello Luca, e Tommasino gliele aveva rubato a sua volta. Sono

due quindi i ladri coinvolti. La cosa finisce lì col proposito che nè

l’uno nè l’altro lo facciano più. Vittorio comunica che andrà via a

trascorrere il Natale in trattoria dato che i suoi vivono a Milano. Ma

Luca lo invita a trascorrere con loro quella vigilia di Natale. Arrivano

intanto Ninuccia e Nicolino; Luca presenta Vittorio al genero e

questo riconosce con disappunto nell’ospite l’innamorato di sua

moglie, stringe fortemente la mano di Ninuccia tanto da farla

sobbalzare. L’atmosfera si fa rovente: si preannunciano momenti di

grande tensione. Nicolino e Vittorio, i due rivali si scambiano battute

minacciose, Luca cerca di sviare le brutte intenzioni invitando

Tommasino a leggere la lettera di Natale che come ogni hanno ha

scritto per la madre, una lettera contenente buoni poroponimenti ma

anche la richiesta di un regalo, ed auguri per tutti ...Alla lettura della

lettera Pasqualino, sempre in rancore col nipote, ironizza e attacca

briga, ma Luca interviene per pacificare gli animi ed organizza le

consegne dei regalini natalizi.: a consegnarli sarebbero stato Luca,

Pasquale, Tommasino, vestiti da Re Magi e cantando “ Tu scendi

dalle stelle”.Nel frattempo , mentre Concetta prepara il capitone ( un

tipo di anguilla ), questo le sfugge: per recuperarlo , sbatte la testa e

quasi sviene e mentre alcuni la soccorrono, altri cercano di

acchiappare il capitone crolla , con un fragoroso rumore una

credenza: c’è una gran confusione durante la quale, Tommasino

arraffa il cibo che gli capita e lo mangia furtivamente, Ninuccia,

scambia qualche parola con Vittorio in disparte: i due, senza

accorgersi che qualcuno possa notarli, si baciano con trasporto. Ma

Nicolino li scopre: è uno scontro verbale tra i due rivali che


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in filologia moderna
SSD:
Università: Catania - Unict
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher celesterosa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura teatrale italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Catania - Unict o del prof Nicastro Guido.

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