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Letteratura teatrale italiana - Affabulazione Appunti scolastici Premium

Appunti di Letteratura teatrale italiana su Affabulazione, una tragedia in otto episodi, più prologo ed epilogo. Affabulazione scritta da Pier Paolo Pasolini nel 1966 in prima stesura, è considerata una parodia dell'Edipo re e della teoria di Freud. La struttura del teatro... Vedi di più

Esame di Letteratura teatrale italiana docente Prof. B. Alfonzetti

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Conflitto padre-figlio è la trama letterale su cui bisogna individuare una stratificazione di significati.

Il conflitto è più profondo e da un lato è psicanalitico. Non è interessato alla psicanalisi come

pratica dell’io, come conflittualità che riguarda il singolo individuo. A lui interessano i conflitti

ancestrali che trascendono il singolo individuo e che sono dimensioni e condizioni che possono

riguardare tutti i padri. In altra parte si dirà che Freud e Jung non hanno analizzato sufficientemente

il rapporto padre-figlio nel senso che secondo P. questo rapporto non si basa solo sulla rivalità del

figlio verso il padre in base a quello che è il conflitto edipico, ma in realtà in questo conflitto

fondamentale è l’invidia del padre nei confronti del figlio che comincia crescere e questa rivalità

può procurare nel padre una regressione, un ritorno al voler essere lui figlio. Questa è la tematica

centrale del testo, come ad un certo punto si possa desiderare di ritornare indietro a non essere

soltanto figlio ma addirittura bambino. Non è un caso che la tragedia inizia con un sogno. La

tematica del sogno è una tematica strettamente novecentesca, è una tematica fondamentale di tutta

“La vita è sogno” di Caderon de la

la psicanalisi. P la affronta in Calderon, rifacendosi per il titolo a

barca, in cui anche lì abbiamo tre sogni diversi e la protagonista si sveglia da un sogno e non si

Anche qui l’avvio,

riconosce, si sente come precipitata in luogo, tempo, spazio a lei estranei. dopo il

prologo, è un sogno. Il sogno non è chiaro, trasmette qualcosa. Si vogliono afferrare elementi del

sogno simbolici. I sogni condensano dei simboli, non possono essere presi letteralmente. Inizia con

un sogno che trasmette una profonda inquietudine e che determina una sorta di frattura del tempo e

della vita consueti. La condizione del padre può riguardare la condizione di tanti altri borghesi

(sulla borghesia P. riflette moltissimo).

Il capitalismo ha modificato nei rapporti la condizione di possesso, vista sia come accumulazione

delle ricchezze che legato ai rapporti. Il borghese vuole possedere. Al possesso di beni materiali si

lega il bisogno di possedere gli altri. Il padre vorrebbe, quando regredisce nella condizione di figlio,

dominare il figlio. Ha delle fantasie sessuali nei confronti del figlio che cambiano e vanno dal

volersi esibire, al voler vedere il figlio, non solo il sesso del figlio ma anche possederlo. Nella sua

impossibilità, incontrando questo divieto, lo uccide. Ma dice che non ha commesso un fillicidio ma

un regicidio, perché se nella sua psiche è accaduta una regressione a figlio, l’altro è diventato padre

e quindi dal punto di vista psichico e simbolico, lui commette un regicidio (il padre coincide con la

figura del re).

È fortissima la polemica di P alla fine del finto amore dei padri verso i figli: elabora tutta una serie

di possibilità: il padre che odia il figlio ma non sa di odiarlo; il figlio che ama il padre e invece lo

odia… tutte fantasie. Freud cambia l’idea cattolica per la quale si è colpevoli con il pensiero.

Sono

Ci fa capire che tra fantasia e realtà c’è un abisso. L’uomo può avere mille fantasie, è normale avere

delle fantasie ma quando restano circoscritte a livello di fantasie sono solo elaborazioni di conflitti e

della dimensione della psiche. Il problema è quando si trasferiscono sul piano della realtà. Tra le

due cose non c’è continuità e la psicanalisi ce lo ha dimostrato con la clinica, con il contatto

costante con i pazienti come fanno gli analisti.(tante fantasie non corrispondevano ad altrettanti

gesti).

Un saggio di Freud “il poeta e la fantasia” fa vedere che c’è una sovrapposizione tra lavoro

il lavoro nostro dell’inconscio. Rimane colpito dall’analogia tra processo

fantastico del poeta e

creativo e figurativo.

In questa fantasia del padre che vuole essere ucciso dal figlio la contrappone a quella che è senza

saperlo il comportamento dei padri: attacco preciso alla guerra. La guerra non è altro che mandare i

propri figli a morire. (Dal punto di vista ancestrale la civiltà medievale è stata capace di dare voce a

tutti i conflitti, a quella che è la struttura profonda dell’inconscio pur senza psicanalisi. In tutte le

dell’antichità, nei miti c’è una profonda verità. Ed è proprio lo studio dei miti

tragedie che si è

recuperato negli anni ’60 non come sapere archeologico, ma come verità. Due sono le tragedie

recuperate in questo caso il cui autore è Sofocle.)

La tragedia si apre con un prologo detto da Sofocle. In Sofocle P rappresenta se stesso e vuol dire

quello che ha detto in termini espliciti nel manifesto, che guarda come modello al teatro greco. Nei

miti si esprime quella che è la verità profonda dell’uomo. Il padre da un lato rappresenta la figura


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ninja13

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Letteratura teatrale italiana su Affabulazione, una tragedia in otto episodi, più prologo ed epilogo. Affabulazione scritta da Pier Paolo Pasolini nel 1966 in prima stesura, è considerata una parodia dell'Edipo re e della teoria di Freud. La struttura del teatro pasoliniano richiama quella della tragedia greca, ma anche quella della sacra rappresentazione medioevale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in letteratura, musica e spettacolo
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ninja13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura teatrale italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Alfonzetti Beatrice.

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