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LETTERATURA TEATRALE 17/02/20

1.CHE COS’È LA LETTERATURA TEATRALE ITALIANA? PERCHÈ VIENE DISTINTA

DALLA LETTERATURA ITALIANA IN GENERALE ?

Esse hanno una serie di caratteristiche di specificità che vanno oltre il testo

LETTERATURA ITALIANA studia i testi ,i trattati,le poesie,i commenti ma comunque opere

che iniziano e finiscono con il testo.

LETTERATURA TEATRALE si basa sul testo che però è solo uno degli aspetti fondativi

della disciplina perchè questo testo è scritto per essere RAPPRESENTATO.

Il testo è quindi certamente l’elemento più importante dal quale si parte ma in questo caso

componente performativa

esistono anche altre componenti: La

LUOGO ( inizialmente ciò che caratterizza le forme pre-teatrali dal teatro moderno è la

- categoria del luogo; il luogo deputato alla rappresentazione di quel testo )

- ATTORI che recitano e hanno dei costumi

SCENA spesso dipinta e che ha caratteristiche a volta di rilevanza storico-artistica

- notevole

- MUSICA che spesso entra in gioco

La differenza più importante è rappresentata dal RAPPORTO CON IL PUBBLICO.Spesso

infatti, in base alle esigenze del pubblico il testo prende pieghe e varianti diverse in funzione

del pubblico dinanzi al quale viene rappresentato.

Il testo rappresentato in quel momento,in quel giorno,in quella sera non sarà mai uguale al

testo rappresentato il giorno ,il mese o l’anno seguente

ORIZZONTE TEMPORALE DI RIFERIMENTO

Dalle forme pro-teatrali al Rinascimento —> META’ XV secolo (1450 circa) fino alla fine del

XVI secolo (fine 1500).

(L’ultimo autore a cui faremo riferimento sarà Torquato Tasso che muore alla fine del 1500)

ORIZZONTE SPAZIALE DI RIFERIMENTO

La produzione dei testi teatrali che davvero contribuiscono a far nascere il teatro moderno

si concentra principalmente ma non solo tra FIRENZE e FERRARA.

Ma ci sono anche una serie di altre città in cui il fenomeno della letteratura teatrale si irradia

in termini di diffusione,recezione e sopratutto di rappresentazione:

VENEZIA,MILANO,PAVIA,MANTOVA,ROMA CURIA PAPALE,URBINO e NAPOLI

LA NASCITA DEL TEATRO MODERNO E LE FORME PRE-TEATRALI

Le prime forme di intrattenimento pubblico e privato assumono le caratteristiche più varie

come:

- INGRESSI TRIONFALI

- TORNEI /GIOSTRE IN ARMI

FESTE DI CARNEVALE

-

- RAPPRESENTAZIONI RELIGIOSE

In queste occasioni pubbliche ,durante le quali il potere e la città manifestano loro stessi,

entrano in gioco dei testi che non sono ancora testi teatrali (forme pre-teatrali) e che

PROPAGANDA

accompagnano questi eventi/spettacoli —> modo di convogliare il

consenso del popolo che legittima la casa regnante che detiene il potere o,nel caso di

Firenze e Ferrara,legittimare un potere repubblicano e signorile

In questo stadio primitivo di forme pre- teatrali è difficile distinguere la COMPONENTE

SACRA da quella PROFANA . In questi spettacoli,in queste forme di spettacolarizzazione

del potere il sacro e il profano sono molto vicini

Focus UMANESIMO e RINASCIMENTO

L'uomo diventa centrale ,artefice del proprio destino (nell’epoca precedente cioè nel

Medioevo aveva come caratteristiche e tratti di riferimento ,i valori del cattolicesimo e della

religione cristiana ) non esiste secolo in cui più intimamente l’aspetto religioso è connesso

alla vita quotidiana ma anche con la letteratura e la politica come il 4-500.

Non bisogna perdere di vista il fatto che i valori del cristianesimo e la presenza

fondamentale della religione nella vita quotidiana delle persone mantiene la sua importanza

fondamentale tanto quanto era all’epoca di Dante. SACRE RAPPRESENTAZIONI;

Una delle prime forme embrionali di teatro furono le forme

di spettacolo ,di intrattenimento.

—> VEDI VOL PROSATORI LATINI DEL 400 fatto da EUGENIO GARIN ( grandissimo

studioso della letteratura e filosofo) è stato uno dei primi testi ,delle prime antologie che ha

divulgato i testi latini degli umanisti cioè ha selezionato alcuni testi e alcuni autori che

secondo lui rappresentavano di più l’idea del Rinascimento

nella conversazione civile=

Nell’importanza che questi autori

danno alla composizione di dialoghi che

hanno a che fare con la retorica,la

politica e la morale

Garin individua nella

FORMA DEL DIALOGO

che è l’opera più

utilizzata dagli umanisti

nella produzione

quattrocentesca la forma

privilegiata perchè è il

modo in cui gli umanisti

cercano di costruire una

serie di valori morali e

politici che dovevano

fondare la nobiltà

dell’uomo;una nobiltà

fondata sulla

virtù,sull’abilità retorica e

totalmente sganciata dalla nobiltà di sangue Il linguaggio è l’abilità

retorica ,è la chiave per capire

questo movimento umanistico

rinascimentale.

Aristotele stesso aveva

sostenuto che il tratto che

distingue l’essere umano è la

parola

GIROLAMO

Il 400 quindi fu anche questo ma non solo.Il 400 è il secolo di

SAVONAROLA.Firenze diventa per quattro anni uno stato teocratico al cui vertice si trova

un frate che da al governo le indicazioni su come fare politica.Tutto è polarizzato

sull’attenzione ai valori religiosi della fede e ogni riforma politica o costituzionale viene

improntata a una serie di valori che sono quelli del vangelo.

Non si può pensare all’uomo del 400-500 come a un uomo laico .

Una delle forme che ha dato origine al teatro è infatti una forma RELIGIOSA nata dentro

l’ambiente delle confraternite con uno scopo didattico morale,di ammaestramento .Il teatro

quindi nasce non per svago ma con un’istanza didattico morale religiosa.

A Firenze le confraternita più importante ,monopolizzata dai Medici alla fine del 400 era

MAGI

quella dei ( riportati nell’affresco della cappella dei Medici realizzato da Gozzoli) .La

confraternita dei Magi era una delle confraternite che finanziava la scrittura e la

rappresentazione di queste sacre rappresentazioni che potevano avere contesto vario. Ad

esempio una delle occasioni per cui fu scritta e rappresentata una delle più importanti sacre

rappresentazioni è stato lo spostamento del concilio da Firenze a Ferrara nel 1439. Questa

FILIPPO BRUNELLESCHI

rappresentazione vide come protagonista incaricato di costruire

le scenografie che si chiamavano ingegni e che dovevano accompagnare la

rappresentazione teatrale del testo.

—> VEDI DISPENSA PAG.5

Si descrivono in questo testo gli ingegni che aveva pensato realizzato Brunelleschi per la

rappresentazione della Nunziata per L’annunciazione

PUNTO 1 La rappresentazione è abbastanza scarna; ci sono maria,l’arcangelo Gabriele e

questo cielo dove sono rappresentati i cori angelici che esultano per l’incarnazione del

salvatore però,la tribuna lignea che immagina Brunelleschi serve per raccogliere tutti gli

angeli con i cieli ruotanti (immagine paradiso dantesco ) questa tribuna lignea si trova

sopra la porta d’ingresso c’è poi un angelo che vola sul pubblico

PUNTO 2 Stessa cosa accade nella Chiesa del Carmine dove è rappresentata la Sacra

rappresentazione dell’Ascensione.Viene sempre coinvolto Brunelleschi che ricrea la

scenografia di Gerusalemme con l’orto degli ulivi

Se noi non sapessimo di quello che ha fatto Brunelleschi con questi ingegni non

riusciremmo a capire un fenomeno come quello di 100 anni dopo di Vasari e della

tradizione del teatro rinascimentale che egli mette in atto per Quasimodo de Medici

che è in pratica un affinamento della tecnica e della costruzione scenica

Dietro l’idea,la concezione delle sacre rappresentazioni c’è a Firenze, S.ANTONIO

PIEROZZI che era il vescovo fiorentino (proclamato santo alla morte )che appoggiato

finanziariamente dai medici promuove le confraternite religiose che sono il centro all’interno

dei quali ,si producono questi testi e poi si rappresentano. A rappresentare queste scene

molto semplici ,elementari con argomento biblico o evangelico erano sopratutto

bambini,adolescenti.

- FEO BELCARI

Uno degli autori più importanti è famoso scrittore fiorentino di sacre

rappresentazioni (la più importante è stata “ La rappresentazione dell’Annunziata “ del 71

in occasione della visita di Galeazzo Maria Sforza a Firenze) l’altro testo importante che

ha scritto è l’ “Abramo e Isacco“(1449)

- LORENZO IL MAGNIFICO grande promotore di cultura e letteratura volgare che prende

pian piano il sopravvento sul latino il quale, incomincia a perdere terreno e ad essere

confinato in determinati territori . Egli è stato definito l’ago delle bilancia dal punto di

vista politico perchè quando lui aveva in mano le redini del potere a Firenze, pur non

ricoprendo nessuna carica ufficiale (lui da dietro le quinte manovrava e guidava la città

anche se Firenze era una repubblica ) è riuscito grazie alle sue abilità diplomatiche e

politiche a creare un equilibrio tra i vari stati italiani che garantì un trentennio di pace e

assenza di guerre che determinò lo sperare di questi stati —> ci sono le condizioni ideali

affinché la letteratura e ogni forma d’arte possano prosperare

Lorenzo stesso è stato un letterato e ha scritto opere importanti anche se poco studiate

come ad esempio “Il Triondo di Bacco e Arianna” oppure opere come poesie

religiose,ballate ,poesie comiche di burla e una sacra rappresentazione “S.Giovanni e

Paolo” (1491)—> Uno dei pochi testi di cui abbiamo una datazione certa e musiche di

accompagnamento composte appositamente

N.B In questo periodo Savonarola si trovava già a Firenze e inizia ad influenzare la

letteratura e l’organizzazione della politica culturale riportando al centro l’importanza

dei valori vandalici

Questa composizione ( S.Giovanni e Paolo ) è importante perchè è uno dei pochi

testi di cui abbiamo

1. una datazione certa

2. una descrizione di come è avvenuta la rappresentazione

2. una componente musicale

VEDI DISPENSA PAG 7 .

Molti mercanti e uomini del rinascimento tenevano libri di ricordi dove annotavano

tutte le cose importanti che capitavano nella loro vita quindi notizie autobiografiche

ma anche commerciali.

Questi diari sono un importante fonte storica perchè ci da indicazioni riguardo alle

modalità in cui queste Sacre rappresentazioni venivano rappresentate , il contesto

religioso … In questo caso il libro di ricordi di Bartolomeo Masi Calderaio (fa le

candele ) ci da indicazioni sulla rappresentazione di Lorenzo Il Magnifico

(S.Giovanni e Paolo)

—> Bartolomeo e suo fratello entrano nel 1490 a far parte di una confraternita e nel

1491 il figlio di Lorenzo il Magnifico ( Giuliano di Lorenzo di Piero di Cosimo de

Medici) fece fare dei pasti,delle colazioni a tutti i fanciulli che facevano parte della

confraternita con tante confetture,cialde , berlingozzi (dolce di carnevale ) e vino

(trebbiano )

Poi fece una festa nella loggia del suo giardino dove mise un palco rivolto verso il

monte con un fondale scenico che solitamente era costituito da arazzi.

Oltre alle sacre rappresentazioni come momenti di spettacolo pubblico che

preludono alla nascita delle vere e proprie forme teatrali moderne ci sono:

GLI INGRESSI TRIONFALI DEI DIGNITARI IN CITTA’

Quando un personaggio come un duca,un marchese o un papa prendeva possesso di una

città che faceva parte del suo territorio entrando veniva investito di quello che era il potere

su quella città quindi veniva organizzata una cerimonia fastosa.

CONSEGNA DELLE CHIAVI

Un momento simbolico era la ma anche un

CORTEO

- che percorreva le vie cittadine secondo un percorso che aveva un valore

simbolico

- SCENOGRAFIE EFFIMERE perchè fatte con materiali che andavano inevitabilmente

perdute. (archi trionfali) e o brevi scene dialogate fra personaggi

tableaux vivants

allegorici.

INGRESSI IMPORTANTI:

- BORSO D’ESTE 1453 che entra a Reggio Emilia (governa la dinastia estense a Ferrara) e

facendo il suo ingresso in città è come se prendesse il possesso della città e quindi viene

organizzato l’ingresso trionfale con la consegna delle chiavi.

In questo caso il corteo prevede che in determinati punti della città ci siano dei carri che

sono rappresentazioni allegoriche di virtù es: il carro della giustizia su cui Borso si rifiuta di

sedersi poiché lui stesso sa che la sua giustizia non è infallibile —> l’unico giudice giusto e

infallibile è Dio.

Spesso da questi carri uscivano dei personaggi che recitavano testi poetici che

ineggiavano alle virtù di D’Este sia erano una supplica affinché avesse benevolenza e

riguardo per la nuova città

Un altro carro era quello del patrono protettore della città ,S.Prospero

- ALFONSO D’ARAGONA entra a Napoli (anni 40 del 400) si allestiscono degli apparati e

un sistema simile al precedente

- LEONE X entra a Firenze (figlio Lorenzo il Magnifico e diventa papa nel 1513 ;nel 1515

entra a Firenze )

Il “trionfo“è un cerimoniale importante inventato dai romani per quei comandanti e generali

che avevano riportato vittorie significative .Si percorreva la via sacra che portava fino al

Campidoglio .Nella biga dove si trovava il trionfatore accanto c’era sempre un uomo ,un

liberto che nell’orecchio del generale vittorioso diceva: “ ricordati che sei solo un uomo”

N.B Firenze è la nuova Roma perchè ha occupato la sede del papato quindi,per la

celebrazione vengono realizzate delle costruzioni effimere che ricordano i monumenti più

importanti di Roma

ALTRI SPETTACOLI PROFANI: TORNEI E GIOSTRE

Basati su spettacolo e intrattenimento ma la valenza performativa derivava dal fatto che

ognuno di questi giostranti aveva un suo stendardo ,un suo apparato iconografico costruito

appositamente per l’epoca che era fatto di testi,di motti,di versi che accompagnavano il

cavaliere e che richiamavano concetti di tipo allegorico o simbolico riferiti alle virtù

es: giustizia,coraggio… Erano allestimenti quindi che non includevano solo performance

fisici 18/02/20

SPETTACOLI PROFANI : CARNEVALE E SFILATE DI CARRI ALLEGORICI

Questa pratica di usare carri,strutture mobili con apparati scenografici sopra i quali ci sono

personaggi che recitano testi ,spesso accompagnati da musica, è una pratica che comincia

fin dalla seconda metà del 400 LORENZO IL

Uno dei promotori di questa forma di spettacolo e di intrattenimento è

MAGNIFICO —> “Trionfo di Bacco Arianna”scritto e usato proprio in una di queste

occasioni.

Erano testi che avevano un contenuto goliardico,a volte scurrile e con doppi sensi osceni

con lo scopo di divertire e intrattenere ma che comunque spesso avevano un messaggio

perchè questi contenuti erano metaforici .

Per costruire questi carri vengono coinvolti anche artisti di un certo livello come ad esempio

PIERO DI COSIMO, pittore molto famoso. Nel 1511 viene coinvolto nella realizzazione di

un carro chiamato Trionfo della Morte del quale però non abbiamo documenti

di GIORGIO VASARI

iconografici.Una testimonianza la possiamo ricavare dalle “Vite”

pittore,architetto e artista di grandissima fama durante la metà del 500 a Firenze (Duca

Cosimo de Medici ). La sua opera più importante è stata la raccolta di biografie (da Giotto a

Michelangelo)che tratta di ogni artista che abbia avuto una qualche importanza in questi

secoli

All’interno di quest’opera quindi Vasari descrive l’ingegnosità di questo carro (VEDI

DISPENSA PAG 8 )

—> Fra gli ingegni e i trionfi del periodo voglio/mi piace descrivere questo carro in onore del

fatto che ,contrariamente al manifestare per trasmettere gioia questo carro. era il contrario

rispetto a quello che ci si sarebbe aspettati nonostante questo è stato però gradito.Questo

progetto lo tenne così segreto che nessuno riuscì ad avere anticipazioni.

Era un carro enorme tirato da bufali ,tutto nero ,con ossa e croci ;in cima c’era la figura

della morte con la falce in mano.Dal carro uscivano poi figure vestite di nero con ossa

dipinte su tutte il corpo e torce .

Il carro si ferma in punti strategici della città e i morti al suono di trombe uscivano solo fino

al busto da questi sepolcri cantando ( ricorda Farinata ) .Altri personaggi vestiti da morti

sfilavano a cavallo e alcuni cantavano un salmo della bibbia accompagnati da stendardi

neri

Lo spettacolo era duro da accettare perchè creava disagio ma questo carro suscitò

meraviglia e terrore contemporaneamente e anche se in un primo momento apparve come

qualcosa di insolito,bizzarro per carnevale soddisfò gli animi di tutti e il creatore venne

lodato.Cita poi dei suoi allievi

Si pensò che questo carro inizialmente avesse un’interpretazione politica poiché Firenze

dopo la morte di Savonarola, bruciato sul rogo come eretico, continua ad essere una

repubblica e viene nominato un doge,un capo .Fino al 1512 si mantiene questo tipo di

governo. In seguito si crea un colpo di stato perchè alcuni desideravano il ritorno dei Medici

.

Accanto a queste forme di spettacolo che anticipano quello che sarà il teatro moderno

LA TRAGEDIA: TRA MEDIOEVO E UMANESIMO

troviamo:

A partire dal 400 fino alla fine del secolo esistono dei testi teatrali che però erano scritti in

latino da umanisti,da personaggi di elevata formazione culturale

(professori,intellettuali,scrittori ) che si esercitano nella composizione di tragedie .

- ALBERTINO MUSSATO intellettuale,pre-umanista padovano che scrive una tragedia

“Ecerenis” composta e letta pubblicamente dall’autore nel 1314 ( * ) il cui protagonista è il

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/05 Discipline dello spettacolo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Benny0500 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di letteratura teatrale italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Marcelli Nicoletta.
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