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Stile e caratteristiche delle opere del periodo di Camilo José Cela

Camilo José Cela

Galego, ex combattente dalla parte dei vincitori. Premio Nobel 1989 e premio Cervantes 1995, fondatore della rivista “Papeles de Son Armadans”. Cela è stato un personaggio molto presente nella vita letteraria spagnola. La sua opera, copiosa e diseguale, ha suscitato opinioni contrastanti. La sua vena migliore è quella umorale che gli deriva dal magistero valleinclaniano coniugato con il tremendismo della prosa popolare d'inizio secolo. La dimensione narrativa ideale è l'insieme di episodi più o meno collegati tra loro e prolungabile all'infinito, alternando poesia e frangenti scabrosi, con i temi del sesso e della morte sempre in primo piano. La sua qualità maggiore è la vena ironica e un linguaggio ricco, screziato, potente quando riesce a sottrarsi alla tendenza alla ripetizione.

Opere principali di Camilo José Cela

  • La famiglia di Pascual Duarte → Storia di un antieroe primitivo ed emarginato. È il manoscritto autografo di un pluriomicida, che lo presenta come un gaglioffo o una vittima. In attesa della condanna a morte, Duarte snocciola la catena di delitti che ha compiuto, senza che tale sfogo apra una via di comprensione.
  • L'alveare → Storia di una miriade di personaggi umiliati, impauriti e senza speranze. Mette in scena la dialettica sociale di una Madrid miserabile e riottosa.
  • La bionda → Romanzo d'azione ambientato in Venezuela, con uso della parlata locale.
  • San Camilo, 1936 → Uso del monologo interiore frantumato, parla della responsabilità collettiva di fronte allo scontro fratricida spagnolo e il suo orrore.
  • Cristo versus Arizona → Sintassi liquefatta, ambiente western iperviolento.
  • A tempo di mazurca → La Galizia offre all'autore una robustezza e inventiva linguistica nel seguire assassini, vizi e vendette.

Stile e caratteristiche delle opere di Carmen Laforet

Carmen Laforet

Un unico romanzo di successo, che colpisce per il disfattismo e il finale aperto. Il nada del titolo è l'impossibilità di ribaltare la situazione e il classismo sociale.

Opera principale di Carmen Laforet

  • Nada → Narra in prima persona Andrea, diciottenne orfana che arriva a Barcellona per studiare e viene ospitata dalla nonna, presso la quale vivono altri membri della sua famiglia. Andrea vive la spaccatura tra il miserevole contesto familiare e il vivace mondo universitario, dove spicca la figura dell'amica borghese Ena. Le sue speranze di libertà naufragano a causa della bigotta zia Angustias, mentre intanto si innamora di un giovane ricco, ma la loro relazione non supera le differenze sociali. Dopo il suicidio dello zio Roman, Andrea decide di trasferirsi con Ena a Madrid, partendo però con la stessa ansia di quando era arrivata e con dentro il vuoto, il “niente” del titolo.

Stile e caratteristiche delle opere di Rafael Sánchez Ferlosio

Rafael Sánchez Ferlosio

Sostiene l'impenetrabile alterità della natura e l'idea che non esista una predeterminazione ma che l'uomo possa farsi da sé. Pensiero laico, contro i pregiudizi. Il culto del progresso è uno dei suoi bersagli polemici: è antipragmatico e non dà mai ragione ai fatti. Parla della verità-cipolla: così come la cipolla ha vari strati prima di arrivare al nucleo, così anche la realtà ha vari strati prima di arrivare alla verità, arrivando a una sentenza quasi segreta. Per Ferlosio il pensiero si combina in dicotomie binarie: libertà vs destino (più importante: se non siamo liberi non c'è vita); felicità vs soddisfazione.

Opere principali di Rafael Sánchez Ferlosio

  • Il Jarama → Composto per due terzi da dialoghi, narra sedici ore di una domenica estiva sulle rive del fiume Jarama di un gruppo di giovani escursionisti madrileni di estrazione operaia. Tutto è avvolto dal grigiore della noia, fino all'annegamento di Lucy, che provoca l'intervento di due guardie civili e un giudice. È stato calcolato che per leggere il libro ci vorrebbero esattamente sedici ore, come se il racconto si stesse svolgendo durante l'arco di tempo in cui lo si sta leggendo.
  • Imprese e vagabondaggi di Alfanhuì → Racconta la storia di un bambino speciale che ha il dono di entrare in contatto con il disordine della natura. È il racconto di un bambino che non accetta quello che la società ha preparato per lui. Alfanhuì è spinto a vagabondare, rifuggendo dalla pedagogia precostruita. Cerca perciò un maestro e lo trova in un tassidermista, che prima di morire gli insegna a raccontare le storie. È una scrittura in divenire e un finale aperto, perché non c'è morale o una risoluzione finale.
  • Pecios – relitti → Sono appunti, frasi, concetti, che subiscono una vera e propria spersonalizzazione, all'insegna dell'incisività e della chiarezza.
  • El Geco → Raccolta di racconti dove emerge la figura del lupo, condannato ad essere un reietto solo per la sua natura di lupo (“Denti, polvere da sparo” e “Il recidivo”).

Stile e caratteristiche delle opere di Carmen Martín Gaite

Carmen Martín Gaite

Comincia negli anni '50 con alcuni romanzi che trattano le realtà dal punto di vista femminile. Il tema ripetuto nei suoi racconti è il monotono scorrere di una vita banale e senza stimoli, soffocata da abitudini e convenzioni.

Opere principali di Carmen Martín Gaite

  • Desde de la ventana (Dalla finestra) → Percorre le lettere spagnole in prospettiva femminile, nel segno emblematico del davanzale, punto di appoggio per guardare il mondo ma anche per superarlo.
  • La stanza dei giochi → Scritto sotto l'influsso delle teorie di Sarnoff, è un testo a forte base autobiografica. La stanza dei giochi è vista come uno spazio che deve essere ordinato per imposizione, laddove il gioco è invece disordine. Una notte di tempesta un uomo vestito di nero offre a Carmen delle pasticche che scompigliano la memoria e la fanno riaffiorare in modo caotico: Carmen ingoia la compressa e valica la frontiera del desiderio, perde le sue paure e riconosce la letteratura come rifugio, come gioco e libertà.
  • Cappuccetto rosso a Manhattan → Ha una dimensione di somiglianza con l'Alfanhuì di Ferlosio. Narra di una bambina ebrea newyorkese che riceve e legge libri che verranno criticati da lei stessa. Ha un conflitto con la madre ordinaria e ordinata e al sabato è solita portare una torta di fragole alla nonna. Un giorno scappa e fa un piccolo viaggio da sola nella città; qui conosce Miss Lunatic, una mendicante che vive nella Statua della Libertà. La madre vorrebbe trasmetterle il senso borghese della vita ma lei si ritrova nella personalità della nonna e nella figura felliniana della mendicante. La nonna trova l'amore in Mr. Wolf, il pasticcere che per far decollare la sua pasticceria vuole la ricetta della torta di fragole. Il nucleo del libro è l'evoluzione di Sarah: si lancia in un tunnel segreto alla ricerca della sua forma di libertà.
  • Nuvolosità variabile → Narra di due amiche che si ritrovano dopo molto tempo. Sono figure antitetiche: una è sposa e madre, l'altra è una psichiatra di successo, nubile e con storie travagliate.
  • La regina delle nevi → Una favola declinata in chiave moderna. Lorenzo trova un carteggio d'amore del padre con la sua vera madre, la fata che sarà in grado di togliere il ghiaccio dal suo cuore.

Stile e caratteristiche delle opere di Luis Martín-Santos

Luis Martín-Santos

Medico e psichiatra di famiglia basca, scrive solo un romanzo nel 1962 e poi più nulla perché morirà due anni più tardi in un incidente automobilistico. Esempio di varie tendenze sperimentali e apre la strada a nuove concezioni. Lo stile è iperartificioso, esibizionista, figurato, barocco, pieno di arcaismi, neologismi, barbarismi. Su tutto regna un narratore attivo che interviene e giudica con sarcasmo, compassione, ira e tenerezza (opposto del neorealismo), facendo sì che il lettore venga coinvolto con spirito critico. Quello che conta non è la trama del libro, ma ripensare alla disastrosa Spagna uscita dalla guerra civile non più sulla base illusoria di un sapere fisso, ma su uno spazio aperto e dialettico, che comprenda gli aspetti contraddittori del mondo.

Opera principale di Luis Martín-Santos

  • Tempo di silenzio → Narra di un medico che studia la trasmissione del cancro nei topi. Quando finiscono le cavie, si fa convincere dal compare del suo assistente, lo Smorfia, ad andarli a prendere nelle baraccopoli, scoprendo le condizioni di vita delle persone che vivono in questi posti. Una notte viene chiamato a salvare la vita a una ragazza che ha subito un aborto, ma non ci riesce e per questo viene messo in galera, dalla quale uscirà solo grazie alla moglie dello Smorfia. A questo punto ritorna ad esercitare ma in “esilio” fuori da Madrid. È una discesa agli inferi di un paese mostruoso dove tutti sono colpevoli, e un residuo di bontà lo si trova solo nella persona più disgraziata, la moglie dello Smorfia. La ricerca genetica si sposta dai topi alla questione spagnola: da cosa dipende la situazione? Pedro è una persona senza volontà: nega la realtà e ricorre continuamente all'alibi del destino dell'altrui volontà per consolarsi della perdita della libertà. Accettando il trasferimento fuori da Madrid, non è martire ma suicida morale. Incapace di prendere coscienza e ribellarsi, la sua disperazione è quella di non sapersi disperare.
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/05 Letteratura spagnola

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valsfm di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura spagnola e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Manera Danilo.
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