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Letteratura spagnola - il 500 - analisi libro Lazarillo de Tormes

Appunti di letteratura spagnola su Lazarillo de Tormes basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Paba, dell'università degli Studi di Cagliari - Unica, facoltà di Lettere e filosofia, Corso di laurea in lettere. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Letteratura spagnola docente Prof. A. Paba

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L'ETA' DI FILIPPO II fra nazionalismo e controriforma. 1556-1598

Filippo 2 si preoccupò di difendere su tutti i fronti, con un immenso dispiego di forza militari la sua concezione

assolutistica del potere fondata sulla rigida ortodossia cattolica. Un impegno logorante che rischiò di fare esaurire le

risorse nazionali. Il conflitto ideologico si intensificò durante il regno di Filippo 2, sopratutto con l'ascesa al trono di

Elisabetta d'inghilterra (1558-1603). idue monarchi sembravano atteggiarsi a paladini delle rispettive fedi.

Episodi come la vittoria di Lepanto , l'annessione del Portogallo ebbero ripercussioni esaltanti nel regno Spagnolo,

suscitavano l'impressione di un espansione vigorosa. Ma analizzati più a fondo perdono il loro magnificità e assumono

un altro aspetto, più negativo. La situazione economica, abbagliata dall'oro proveniente dalle indie, svela invece una

economia improduttiva: le campagne si spopolano e le città si popolano di mendicanti.

Alla realtà dei fatti, l'età di Filippo 2 è l'inizio di un disfacimento politico sociale ed economico.

La guerra vinta contro la Francia a SAN QUINTINO 1557 coincise con il tracollo finanziario.

La guerra di Lepanto 1571 non allontanò la minaccia turca. L'annessione del Portogallo 1580 non permise la pace nella

penisola. Dopo la sconfitta della Armada invincible 1581 la flotta spagnola non riuscì a controllare le rotte

commerciali. Le colonie americane cominciavano a ottenere autosufficienza economica, la pressione fiscale si

intensificava. Filippo 2 non brillava per innovazione, impose un personale controllo capillare sulla aristocrazia, pretese

di governare personalmente attraverso controlli pignoli tutto l'apparato burocratico.

La Spagna assume la funzione di estremo baluardo dell'ortodossia cattolica, il sentimento nazionalistico si sovrappose

alla coscienza religiosa, contribuendo così a costituire un connubio mistico-patriottico. I modelli ereditati dal

rinascimento furono rielaborati .

ASCETICA E MISTICA

la fioritura di opere ascetiche e mistiche segnano un epoca travagliata dall'esigenza di superare le contingenze

quotidiane. L'enorme quantità di opere ascetiche e mistiche viene solitamente classificata in riferimento all'ordine

monastico cui appartenevano i singoli autori. Gli agostiniani rielaboravano la città di dio, i francescani erano animati

dalla fratellanza universale, i domenicani si distinguevano come dotti predicatori , i carmelitani orientati alla

contemplazione, i gesuiti riunivano il raccoglimento mistico alla organizzazione .

Fray luis de Granada 1504-88

di umilissime origini potè entrare nell'ordine domenicano facendosi apprezzare per l'eloquenza , preferì dedicarsi allo

studio e alla predicazione.

Fra gli scritti più importanti spiccano a guia de pecadores -> libro più diffuso in europa; memorial de la vida cristiana

dalla tendenze mistiche, introduccion del simbolo de la fe -> opera di afflato poetico dedicata alla rivelazione del

signore attraverso le meraviglie del creato: le sfere celesti, mare terra cieli l'uomo proclamano la gloria di Dio.

Il misticismo spagnolo raggiunge il suo apice con santa teresa e con juan de la cruz, ma affonda le radici dell'ascetica

medievale.

SANTA TERESA DI GESU' 1515-1582

teresa de ahumada apparteneva a una famiglia di hidalgos, venne educata secondo i principi degli hidalgos, i modelli di

eroismo cavalleresco e le grandi imprese ideali. La lettura delle confessioni di sant'agostino ebbe delle ripercussioni

sulla sua vita e decise, nemmeno ventenne di ritirarsi in un convento carmelitano e dedicarsi alla vita contemplativa.

I massicci sacrifici che si impose minarono la sua salute. Superato tale momento inizio un periodo di esperienze

mistiche e decise di dare più zelo all'ordine carmelitano: la prima REGOLA dei carmelitani scalzi (1562) fu osteggiata

per motivi economici dagli esponenti più tradizionalisti e la denunciarono all'inquisizione. Confinata a Toledo, grazie

all'aiuto di san Giovanni della Croce e dei gesuiti riuscì ad ottenere dal papa che l'ordine riformato godesse di piena

autonomia (1580) . la santa morì poco dopo, nel 1582.

OPERE DI S.TERESA : IN PROSA

le opere di santa teresa sono edite postume e destinate per lo più alle consorelle del convento che no possedevano una

cultura vasta. Rimane perciò lo stile didascalico, colloquialeche persuade con esemplificazioni vivaci ispirate a vicende

quotidiane.

IL LIBRO DE LA VIDA ricordato anche come il libro della misericordia di Dio, (1562) contiene una autobiografia

dell'esperienza mistica. Esamina l'evoluzione dell'attività contemplativa attraverso stadi che conducono alla visione e

all'estasi.

IL CAMINO DE LA PERFECION è lo sviluppo ideale de la vida, (1565) . la prima edizione non ottenne il consenso

del censore, una seconda edizione ridotta a meno capitoli fu completata nel 1570. il cammino della perfezione è quello

che conduce all'unione mistica con il creatore, attraverso la preghiera : le tappe sono poi l'amore fraterno, l'umiltà , il

distacco da ogni cosa mondana e infine l'orazione.

La semplicità del linguaggio di teresa corrisponde al fine dellì'opera : la didattica. Le immagini simboliche , la battaglia

fra il bene e il male, sono tutte accessibili senza difficoltà.

LIBRO DELLE FONDAZIONI è un resoconto della fondazione dei conventi riformati dei carmelitani.

CASTILLO INTERIOR O TRATADO LE MORADAS è il suo capolavoro composto nel ritiro forzato a Toledo. Le

dimore indicano i vari stadi dell'orazione attraverso il quale avverrà l'unione con il creatore . Le prime 3 dimore si

possono passare con l'aiuto della fede, le altre quattro portano al vero percorso sovrannaturale che porta all'estasi e

all'abbandono totale nel bene supremo.

L'apparato allegorico del castello appartiene alla raffigurazione tipica dei cancioneril, si fonda quindi su un concetto già

noto che consente di proiettare concetti difficili da spiegare dell'ascesi. Oppure ancora utilizza dei particolari vocaboli

botanici come “palma nana” o “palmisto”, pianta selvatica il cui germoglio commestibile è circondato da foglie.

La prosa di santa teresa non si sviluppa secondo un progetto letterario rigoroso, ma secondo un ritmo discorsivo piano,

popolaresco.

OPERE DI S.TERESA IN POESIA

l'opera poetica della santa è circoscritta a specifiche vicende della vita del convento. Alcuni testi sembrano di dubbia

attribuzione. Alcuni frammenti che sono stati recuperati lasciano presupporre l'esistenza di un quaderno di versi

(smembrato e disperso evidentemente). Sono liriche di carattere religioso, celebrativo delNatale ecc. GLOSAS di

densità concettuale e scioltezza ritmica (muoio perchè non muoio). Qui sono recuperate dei topoi della poesia erotica,

(la morte per amore) : il meraviglioso amante però è Dio.

SAN JUAN DE LA CRUZ 1542-91

terzogenito di una famiglia di modeste origini (il padre era tessitore) la madre,rimasta vedova riuscì a mandarlo in

collegio dove il giovane juan cominciò l'apprendistato di diversi mestieri (sarto falegname ecc) . Grazie alla protezione

di un nobile riuscì a ottenere un impiego come infermiere nell'ospedale cittadino. In questo periodo compie un ciclo di

studi nel collegio dei gesuiti. Nel 1563 entra nel convento dei carmelitani. Studia teologia ed è ordinato sacerdote nel

1567. l'incontro della sua vita è con santa teresa che riesce ad affascinarlo con il suo fervore riformistico.

Assume il nome di Juan de la Cruz e sposa il progetto riformistico, fondando nuovi conventi e creando anche un

seminario per universitari. Rimane coinvolto nello scontro fra carmelitani scali e calzati e tenuto prigiorniero per 8

mesi. Riesce ad evadere e aiutato da santa Teresa torna in convento. Sino alla morte si dedicherà al completamento delle

opere mistiche. L'opera di juan de la cruz non è come per santa teresa tesa ad analizzare il processo graduale delle

tappe del cammino della perfezione. Il suo impegno è tutto incentrato semmai sull'incontro con l'Assoluto attraverso la

simbologia, una simbologia essenziale, elementare. Come per tutti i mistici tentò di esprimere quanto non può essere

detto col mezzo linguistico, e si vide costretto a compiere esperimenti espressivi, il fascino delle sue liriche consiste

nella richezza polisemica delle immagini.

La sua poesia si costrì attraverso un esteso patrimonio letterario: testi biblici, i salmi e il cantico dei cantici, la

componente bucolica garcilasiana; (inoltre poesia di tipo folclorico, canzonette amorose).

Avvertì la necessità di illustrare con finalità didascaliche le sue intuizioni, perciò iniziò a costruire un commento

sistematico (sorta di glosse).

L'opera di Juan venne edita dopo la sua morte e rimase a lungo sospetta all'inquisizione. Molti testi si diffusero

rapidamente e rimasero conservati in vari conventi carmelitani. Un manoscritto in particolare (sanlucar de barrameda ) è

stato revisionato dall'autore stesso.

ASCESA DEL MONTE CARMELO descrive l'itinerario ascetico della purificazione dalle passioni mondane (la notte

oscura dell'udito,dell'olfatto ecc ) - step successivo – oscuramento delle potenzialità dello spirito(memoria volontà ecc) .

POESIA LIRICA

l'assimilazione dei modelli lirici italiani prosegue anche nella seconda metà del 500, ci si orienta però su due strade

principali :

1) una poesia raccolta e intimistica, -> che sottintende una misura classica, equilibrio armonioso e la sensibilità

etica

2) una poesia esuberante ed estroversa -> dove si affermano le immagini brillanti colori ed effetti musicali,

discorso ampolloso.

Si è tentato di etichettare queste diverse direzioni di poetiche ma risultano inadeguate a esprimere le multiformi

esperienze .

In questo periodo i poeti che curarono la stampa delle loro opere furono pochissimi, occorre dunque considerare

l'importanza di alcuni "cenacoli" letterari (come quello sivigliano) che raggruppò i vari poeti legati fra loro anche

dall'amicizia.

Fray luis de leon e hernando de herrera operando uno a salamanca e l'altro a siviglia furono dei veri e propri caposcuola.

FRAY LUIS DE LEON

anche se è un intellettuale formatosi in un periodo per un verso di apertura mentale e di tolleranza ideologica, la vita di

luis de leon soffrì dell'epoca di Filippo2, un epoca di clima intransigente, e pagò a caro prezzo il proprio fervore

spirituale. Studiò a salamanca ed entrò nell'ordine degli agostiniani, si laureò in teologia. Studiò l'ebraico. Nel 1558

ottenne il titolo di maestro di teologia e iniziano le prime vessazioni per il RIGORE CRITICO APPLICATO AL

RRESTAURO DELLA LEZIONE BIBLICA. Iniziò così una contesa con i domenicani che finì con la condanna

dell'inquisizione (4 anni di carcere). È qui che risale la traduzione del cantico dei cantici , in un castigliano vigoroso

che si sforza di attingere alla fonte ebraica in maniera diretta. : il traduttore deve essere FEDELE E INTEGERRIMO

nel rispetto del testo originale. Questa concezione innovativa e l'ironia e lo stile di alettico gli valse l'ostilità degli

accademici tradizionali, che lo bollarono come eretico: (accusato di screditare le Vulgata, di non riconoscere la Chiesa

come istituzione). Condannato dall'inquisizione nel 1572, nel 1576 venne assolto con formula piena. La traduzione del

cantico venne però confiscata. Riprese l'insegnamento non senza ostacoli ulteriori, sempre con l'inquisizione. Morì nel

1591.

L'opera Fray luis de leòn è abbondante e in lingua latina e castigliana. Sullo sfondo spicca una profonda religiosità, che

sfocia nella contemplazione della bellezza del creato e dell'armonia divina.

Opera poetica:

l'opera di Leòn ha lasciato numerose versioni poetiche , fra i suoi autori prediletti figurano virgilio e orazio, ma anche i

testi biblici, (cantico e salmi). I suoi versi aspirano alla perfetta armonia e alla serenità (superamento della tradizione

stilnovista-petrarchesca), distacco dalla cosa terrena e rifiuto di ogni turbamento. Intensa spiritualità. Ode

classicheggiante alla vita solitaria, superamento dei conflitti esistenziali e riflessione ascetica. -> i valori di

cristianesimo sul destino umano.

È una sorte di classicismo metafisico, la poesia è una comunicazione dell'afflato celeste e divino.

GLI SVILUPPI DEL PETRARCHISMO.

Alcuni poeti in consonanza con l'atteggiamento esistenziale di Garcilaso de la Vega percorsero la carriera militare alla

conquista dell'Europa, alternando l'esercizio delle armi e il culto della poetica petrarchesca.

Per alcuni fu più che altro, l'imitazione del Petrarca e di Garcilaso fu una operazione culturale.

L'orientamento spirituale finisce per imporsi. L'imporsi del petrarchismo coincide in Spagna con la tematica del

disinganno e il proposito di rinuncia ascetica, che sono motivi non nuovi, ma che asumono ora un rilievo insistente.

Questo coincide con l'incitamento alla mortificazione predicato dalla Controriforma.

A livello più mondano, più salottiero invece il petrarchismo invece si sviluppa come costume, come passatempo

collettivo raffinato. Rappresentò, secondo la lezione di Bembo, una norma di stile.

Dal puto di vista linguistco il petrarchismo introduce nel volgare il principio umanistico della imitazione, contribuendo

a raffinare gli strumenti espressivi del castigliano.

"poeti imperiali"

Hernando de acuna : testimonia l'esaltazione eroica di e allo stesso tempo la delusione cocente di una intera

generazione. Giovanissimo partecipò alle imprese di CarloV . Venne catturato dai francesi e in tale periodo scrisse delle

liriche petrarchesche. Ottenne il delicato incarico di riscrivere il cavaliere liberato (riscritto anche da CavloV). La sua

opera è il frutto di esperienze successive. La confuisone delle opere è dovuta alla stampa curata postuma dalla vedova.

Probabilmente De acuna avrebbe ricomposto l'elaborato scritto secondo gli schemi del canzoniere petrarchesco (ossia :

esaltazione dell'amore, disinganno, rinuncia alle mondanità ) .

troviamo anche l'esaltazione dell'impegno politico, in un sonetto dedicato al sovrano (un monarca,unimpero,una spada) .

francisco de aldana : nato probabilmente a Napoli apparteneva a una famiglia dalle solide tradizioni militari. Si formò

a Firenze e qui esordì come poeta con esperimenti petrarcheschi bilingui e modellati dalla norma di Benedetto Varchi.

In vista della campagna del re Sebastiano, ne sconsigliò l'impresa, ma convinto dall'amicizia col re, decide di

partecipare e venne ucciso assieme al re. Entrando nella leggenda.

La prima opera è in lingua toscana, e anche i sonetti sono in toscano. Le prime opere in lingua castigliana sono invece

ispirate alle Egloghe garcilasiane, proponendo alla maniera di petrarca la fusione fra eroe e poeta. Aldana pur

accettando lo schema del petrarca, spesso ne supera i limiti: l'elogio della bellezza dell'amata si sviluppa invece nel

dialogo di un avventura erotica.

Il proposito ascetico è presente anche in Aldana: commemmora commosso le stigmate di San francesco. E lo interpreta

come segno di amore divino. Si allontana dal frastuono della corte e in versi amarissimi traccia un bilancio della propria

esistenza.

francisco de figueroa trascorse l'infanzia per molto tempo in Italia (Roma, bologna e siena e Napoli). Ricevette la

coron a di “Lauro” ed entrò a far parte delle guardie di Filippo 2. era un poeta bilingue e segue lo schema bucolico di

Garcilaso, il sintagma di Boscan ed episodi mitologici e Orazio.

jeronimo de lomas cantoral (un hidalgo) questo poeta segue come modello petrarca e garcilaso ma anche qualche

accenno al sannazaro, bembo e Tasso. Riflette su temi biblici : fugacità del piacere, la caducità dei beni terreni e delle

esperienze mondane.

pedro lainez il modello di garcilaso è evidente nelle egloghe , dense di malinconici lamenti dei pastori. Il petrarca si

sente invece nelle varie canzoni con l'amore seguito con slancio e che si fa sfuggente. Elegie di personaggi scomparsi e

il rimpianto

francisco de la torre è un personaggio avvolto nel mistero e il suo ricordo è tutto affidato alla freschezza della sua

opera. (era considerato come un pseudomino di Quevedo), un gesuita un grammatico un bacelliere.ecc. Il poeta sfugge a

ogni ricognizione biografica.

Il poeta trasfigura i topoi del petrarchismo e il topos classico in una personale adesione naturalistica, dominata da vivaci

immagini simboliche : le stelle, la notte diventano emblemi della realtà interiore. Il cervo = sofferenza.

HERNANDO DE HERRERA - > il divino 1534-97

si differenzia dai poeti imperiali, la sua vita è tutta trascorsa a Siviglia, lontano da ogni ambizione mondana. Nato da

famiglia modestissima, ricevette una istruzione umanistica, iniziò la carriera religiosa , giungendo al beneficio

ecclesiastico, che gli permise una vita dignitosa per dedicarsi al culto delle lettere.

Le componenti essenziali di Herrera sono l'ascetismo interiore e la cultura raffinata. Egli sembra accentuare alle

estreme conseguenze l'individualismo umanistico. Riveste particolare importanza la sua familiarità con il pittore-

scultore e teorico dell'arte Francisco Pacheco che oltre ad aver salvato l'opera di Herrera, ne ha trasmesso qualche

stralcio biografico. Herrera, era noto già ai suoi contemporanei, spinse all'estremo la riscrittura dei propri versi,

praticava una estenuante riflessione autocritica.

Il nucleo essenziale delle sue opere ESALTA LA VICENDA SENTIMENTALE RIMEDITATA DAL

CANZONIERE PETRARCHESCO, la passione ardente, il legame impossibile. L'opera è tutta consacrata

all'osservazione dell'acuta sofferenza e della vana speranza di una assoluta dedizione sentimentale e spirituale.

Herrera esalta ostinatamente la fierezza dell'amata, la piaga aperta dal suo sguardo, le lacrime il tormento i sospiri che

lo affliggono. Il vano tentativo di proteggersi dal desiderio, compiacimento della tirannia amorosa.

È un monologo interiore che solo il sogno sembra placare, ma il risveglio lo esclude.

Le metafore astrali hanno la funzione di esaltare la bellezza della donna, chiamata luce, lume sole stella > ogni nome

allontana dalla tenebra. La donna è racchiusa nella sfera del ricordo, il tempo si annulla. Il modello petrarchesco è

evidente.

Il canzoniere di Herrera si costituisce come forma autobiografica, un diario in versi che passa come tutti i

canzonieri petrarcheschi "attraverso le crisi di tutti i canzonieri petr. :ristagno,stilizzazione, ossessione, analisi ricordo

irrealtà" oreste macrì.

L'AVVENTURA MENTALE, DALL'ERRORE PORTA ALLA RASSEGNAZIONE ATTRAVERSO IL

DISINGANNO.

Il poeta contempla il cammino che ha percorso e con sentimento stoico-cristiano, vede gli errori e si propone un severo

proposito ascetico.

Negli sviluppi successivi Herrera contempla le vicende dolorose della sua stessa patria . È l'occasione per evocare in

versi gravi il trascorrere del tempo, e la scomparsa delle antiche civiltà.

Qui sono presenti echi oraziani, spunti biblici il carattere eroico prende forma seguendo gli antichi valori di virtus e

fama (sempre su visione stoico-cristiana). Questo lo porta a prendere dei prestiti dal mondo mitologico greco. (cancion

de batalla de lepanto (1572) con echi biblici e cancion per la perdida de rey don sebastian, dove la morte del re viene

evocata con citazioni dell'esodo, daniele e profeti.

La poesia di Herrera (i cancioneril, raramente praticati dal poeta) dimostrano una modalità tecnica e una conoscenza

della norma antica. Nel 1580 pubblica una edizione curata : obras de Garcilaso con anotaciones de F.Herrera.

Dedicò a quest'opera dieci anni di arditi studi, in cui nelle annotazioni costruisce un trattato di arte poetica attraverso

l'osservazione di metriche,retoriche e stilistiche: costituisce una sorta di nuova estetica.

Scuola di herrera intorno alla figura di Herrera gravitano alcuni poeti accomunati da affinità di gusti e delle scelte

stilistiche. Francisco de medina: produzione poetica modellata su esempi dei classici latini, esaltazione della storia

patria.

baltasar del alcazar: famiglia aristocratiche di ascendenza ebraica, militare, campagna contro francesi. sonetti nel

canzoniere petrarcheggiante, gli occhi dell'amante hanno catturato l'animo, dell'amante e non cessano di promettere

gioie indicibili e di offrire sofferenze strazianti; (preannuncia gli artifici barocchi). Indaga con umorismo sobrio gli

enigmi dell'animo umano. Spirito burlesco (cecco angiolieri); esalta la realtà goduta sensualmente.

francisco de medrano gesuita petrarchesca vicende sentimentali : filtrate da concezione platonica, da emozione del

ricordo, disinganno – contrizione. Oraziani richiami (fluire del tempo) che allontana la bellezza giovanile .

giardini tesori e florilegi poetici ricco filone di poesia spirituale con tendenza alla appropriazione di motivi profani,

adattati o contraffati al divino.

i romances vennero continuamente glossati. Ricostruiti in strutture dalle cadenze tradizionali, oppure riadattati alla

schema tradizionale

POESIA NARRATIVA

La produzione di poemi narrativi che si estende dal 16 secolo ai primi del 1600 esprime una esigenza culturale che

costituisce uno dei fenomeni caratteristici del tardo rinascimento spagnolo.

I lettori apprezarono una produzione letteraria formata da artifici retorici, convenzioni poetiche, reminescenze colte ed

elementi fantastici, che raffiguravano in forma piacevole ed edificante

1) gli episodi della storia recente o passata

2) le avventure meravigliose di eroi immaginari

3) leggende miti antichi e dogmi religiosi.

Il poema narrativo spagnolo si concentra nei dibattiti accademici e cortigiani sul genere epico, durante la politica di

espansione di Carlo V e di Filippo 2 e attraverso la pressione culturale italiana.

Da un lato le grandi imprese nazionali , la conquista delle americhe , le guerre contro i turchi dall'altro gli illustri

modelli del poema cavalleresco italiano, costituiscono i punti di riferimento per le numerose esperienze narrative.

La suddivisione convenzionale in poemi storici,eroici,cavallereschi religiosi burleschi riflette un criterio classificatorio

di comodo.

Un influenza preponderante nello sviluppo di questo genere risiede nella DIVULGAZIONE DELLA POETICA

ARISTOTELICA e dei dibattiti intorno ad essa (il rapporto fra storia e poesia per Aristotele si fonda su vero e

verosimile, accaduto e possibile. Il poeta descrive fatti e possono accadere, lo storico fatti realmente accaduti)

ma il poeta spagnolo contemporaneo di Filippo 2

si trovava proprio in un epoca in cui le guerre travolgenti, le scoperte strabilianti e le conquiste avventurose sembravano

oltrepassare il limite del verosimile.

Si aggiunga poi che il Tasso, con i suoi scritti (gerusalemme liberata e conquistata) proponeva ai suoi colleghi spagnli,

un poema eroico sulla liberazione patrie.

Le vicende troppo antiche possono apparire noiose, quelle troppo moderne si oppongono alla possibilità di fingere,

essenziale per la poesia.

Poetica è la materia che esalta azioni contemporanee avvenute in terre lontane, storica quella che celebra le gesta

recenti compiute in un luogo prossimi.

L'orlando innamorato di Boiardo viene riproposto al pubblico spagnolo in continuazioni e adattamenti subordinati al

patriotismo esasperato.

POEMI CAROLINGI

Carlo V ispirò i primi poemi di carattere storico , inadeguati al proposito celebrativo dei loro mediocri autori.

Jeronimo de sempere CAROLEA 1560 esalta opera di Carlo V ; Zapata scrive un poema modellato sull'eneide : Carlo

famoso 1566, cumulo di oltre 20000 versi ; difetta di slancio epico, cronaca rimata.

JUAN RUFO 1547-1620 di maggior interesse il suo progetto epico , umili origini, cronista con giovanni d'austria

(guerra contro moriscos) battaglia lepanto, condusse una vita disordinata (gioco e mancanza di denaro). Si ridusse a fare

il bracciante agricolo, esalta le due imprese a cui avrva partecipato : AUSTRIADA 1584 (ebbe successo notevole, 3

edizioni in tre anni), affresco celebrativo, giovanni d'austria è la figura protagonista, ,ma non basta a conferire unità

unterna a un opera che si limita a registrare fatti cronologici. (scopiazza guerra de granada) . Seppe comunque

rappresentare con vivace freschezza singoli episodi, in particolare

alfonso de ercilla y zuniga

madrileno di nobili origini, fu paggio di Filippo 2 e lo accompagnò per vari viaggi in europa. Partecipò alla conquista

del Cile

la conquista dell'america non suscitò esaltazione epica delle imprese spagnole (che nelle informazioni dei cronisti

acquistavano un alone leggendario) , LA AURUCANA di ercilla rappresenta l'esempio più significativo e più

apprezzato. L'araucana nacque nei giorni stessi dello scontro e si perfezionò via via in 3 parti successive;1569-78-89 .

Privo di un eroe centrale e di un progetto precostituito, il poema di ercilla si impone la vigorosa rappresentazione di uno

scontro realistico fra le truppe degli invasori e una ristretta schiera di aurucani determinati a difendere le loro vallate .

La aurucana si impone per il linguaggio sobrio e intenso che raffigura con asprezza e adesione commossa un mondo di

passioni primitive e sentimenti generosi.

INFLUENZA DEI POEMI CAVALLERESCHI ITALIANI.

All'interno di un filone letterario con esigenze di realismo storico, emerge la straordinaria influenza esercitata dal

Boiardo e dall'ariosto che propose moduli narrativi di raffinata eleganza. La fortuna del boiardo e dell'ariosto in spagna

cominciò a delinearsi già verso la metà del 16 secolo, l'orlando venne tradotto in spagnolo anche se in realtà venne

continuamente riadattato con trionfalismi nazionalistici. Alcuni si ssforzarono di continuare l'orlando innamorato con

avventure che si susseguono senza un filo conduttore (bolea).

(luis baraona de soto → Vi sono continuazioni di episodi tratti dall'opera di ariosto (las lagrimas de angelica) angelica e

medoro dell'orlando furioso, in vicende fantastiche (anche se alla richezza inventiva non corrisponde un equilibrata

organizzazione delle trame).

LA FORTUNA DEL TASSO IN SPAGNA

L'influnza del tasso è ancor di più significativa . Esso compare con ritardo nell'epica spagnola conquista un ruolo di

preminenza assoluta imponendo un modello autorevole per motivi ANCHE IDEOLOGICI. Le traduzioni della

gerusalemme e le imitazioni furono moltissime . La fortuna della liberata deriva non solo dall'alta spiritualità che la

pervade e che coincide con la religiosità ispanica del tempo della controriforma, ma sopratutto proviene dall'intenso

lavorìo critico che accompagnò la creazione iniziale. Il ptasso offrì una soluzione accettabile alle esigenze poetiche

dell'epica : la liberata offriva un imitazione più meccanica, GRAZIE ALLA STRUTTURA NARRATIVA, DEFINITA

DALLA PRESENZA DI UN EROE CENTRALE E DI UN MOTIVO PRINCIPALE. La maggior influenza del tasso

sulla spagna si deve all'attualità del tema della CROCIATA che soddisfaceva la sensibilità spagnola in un epoca di

conquiste e si espansione con ardenti impeti religiosi/missionari.

Le dispute accademiche sulla natura del poema epico contrapposero i seguaci dell'arioso e del tasso si riproposero in

Spagna, contribuendo così a porre le basi teoriche di un nuovo tipo di versificazione eroica.

Cristobal de mesa : i cui poemi vennero accolti con occhio positivo da de vega, cervantes, quevedo e dal Tasso.

Visse a lungo a Roma con un incarico nella curia e poi a servizio di un duca. Frequentò il tasso.

Jeronimo de arbonaque poema mitologico abidas soggiornò alla corte madrilena, umanista subì critiche per la

smoderata mania letteraria, petulante ostentazione della propria erudizione pubblica Saragozza (9 libri) . Allevato da un

cervo, viene preso da un pastore, la sua giovinezza funestata per l'amore di una ninfa.

Impasto di diverese componenti letterarie. Vuole convogliare i n un insieme omogeneo : il romanzo pastorale , poema

cavalleresco e romanzo bizantino .

LA NARRATIVA

il romanzo dell'epoca di Filippo 2 si sviluppa seguendo il tracciato dell'avventura sentimentale, con travestimenti

bucolici. Tramonta invece la fortuna della narrazione cavalleresca sempre più stravagante .

In un secondo momento acquista popolarità la narrazione con effetti bizantini.

Solo e isolato e attardato appare alle soglie dell'epoca dell'età barocca, un grande capolavoro della letteratura picaresca,

che per decenni sembrava avesse smarrito le sue scalfitture satiriche.

Il romanzo pastorale sfrutta la disponibilità all'evasione, usufruendo della tradizione rinascimentale (che a sua volta

aveva usufruito della tradizione classica).

Il modello bucolico si estende passando dal ritmo del verso garcilasiano a spazi ampi descrittivi in prosa , costruiti in

base al gusto del lettore. I destinatari delle opere, i lettori appartengono a una società urbanizzata, situati nella capitale

dell'impero.

La favola del cavaliere eroe sembra affievolire in proporzione all'ideale affievolito di una minoranza aristocratica che

vede deluso il suo sogno di grandezza.

Dal punto di vista quantitativo però i libros de caballerias sono imponenti. Seguono, per la maggior parte dei casi, i

filoni e le continuazioni dei precedenti libri stampati.

Non viene meno poi la voglia di sublimazione eroica per sostituire la monotonia quotidiana, proiettata in uno scenario

irreale e immaginario, proiettato fuori dalla città, ma sempre riconoscibile da dettagli di "geografia reale".

Jorge de montemayor: la diana, il romanzo pastorale.

La diana di montemayor rappresenta una tappa importante per la formazione dell'arcadia di sannazaro(1504).

Il raffinato poeta portoghese, bilingue, pubblicò nel 1559 los siete libros de la diana, un romanzo pastorale che godette

di un successo strepitoso, ristampato numerose volte, dette origine a numerose serie di imitazioni.

La finzione bucolica nella Diana, crea un dibattito sulla natura dell'amore. Racconte le vicende di alcuni personaggi :

sireno e Diana e altri pastori infelici, che attraverso vari sviluppi percorreranno un viaggio verso il tempio della maga

Felicia, dove un'acqua miracolosa permetterà di arrivare alla felicità. Ma le pause del viaggio sono arrichite da

riflessioni dei personaggi sulle proprie avventure. Nel testo vi sono anche poesie, segno che era destinato alla lettura

degli uomini e delle donne di corte. Le azioni dei personaggi non sono circoscritte all'esterno, ma poste sempre su un

universop interiore. Solo un intervento sovrannaturale (la maga) consente di cambiare il loro destino.

La conclusione aperta della Diana fornì lo spunto per altre riscritture.

Alonso perez sviluppo una seconda parte della diana che conobbe grande successo. Accentuò il carattere erudito della

scrittura

gaspa gil polo pubblicò una diana inamorada con finalità moralistiche, far capire quanto l'amore può fare nei cuori.

Quante sofferenze può portare e come preservare da questo.

Gil rifiuta l'intervento delle arti magiche.

La finzione arcadica continuò ad affascinare numerosi scrittori (Cervantes nella galatea ad esempio)

ROMANZO MORESCO

in netto contrasto con la difficoltà di riuscire ad assimilare la civiltà moresca, a più di mezzo secolo dalla conclusione

della reconquista, sorse un nuovo filone letterario: il romanzo moresco, un tentativo di trasfigurare le relazioni fra

vincitori e vinti. La morofilia divenne una moda letteraria per l'intolleranza ideologica che rendeva sempre più

conflittuale la convivenza fra le due civiltà . Il romanzo moresco si costituì saldando due filono: il r.cavalleresco e il r.

Sentimentale.

Capolavoro di questo genere è la historia del abencerraje e hermosa jarifa . (1551)

si svolge du due piani narrativi conditi con digressioni e aneddoti. Sullo sfondo lo scontro fra cristiani e arabi. Il nobile

abencerraje reso cieco dall'amore è catturato da rodrigo . Fra i due si instaura un rapporto cavalleresco di stima. L'arabo

racconta il suo tormento per la bella jarifa, i due condividono la prigione e rodrigo li lascia liberi. -> un sogno di

pacifica convivenza fra arabi e cristiani , che la realtà dei fatti dissipò in breve tempo.

ROMANZO BIZANTINO

il r.bizantino si sviluppa anche in spagna sulla scia del successo ottenuto nel 500 da alcune traduzioni dal greco classico.

Le sue scenografie spettacolari, il fascino dell'avventura esotica era stato anticipato anche dal milione di marco polo

(1518) e dai vari racconti di viaggi e scoperte.

La struttura del r.bizantino consente inoltre uno sviluppo della narrazione che incrocia i moduli del r.cavalleresco,

sentimenmtale e pastorale:si sviluppa un pastiche stilistico, accolto con favore.

Il r.bizantino allarga gli scenari e gli itinerari, moltiplica le avventure e le proietta in vari spazi sempre movimentati:

rapimenti inseguimenti pirati malfattori ecc. Peripezie a non finire.

1552 storia di clareo e florisela si presta a soluzioni bucoliche e inesti di altri generi narrativi: (cavalleresco) i due

protagonisti promessi sposi voglioino vivere castamente per adempiere ad un voto , e percorrono itinerari difficili. Per i

lettori non era difficile leggervi il significato simbolico: esmpio della condizione umana.

MATEO ALEMAN IL ROMANZO PICARESCO.

Sul finire del secolo viene pubblicato a madrid un capolavoro della narrativa picaresca

GUZMAN DE ALFARACHE di mateo aleman. Esso sarà destinato a dare origine nell'epoca barocca a una delle scelte

stilistiche più vivaci e gustose.

Mateo aleman 1547-1615 era figlio di un medico delle carceri, di probabile origine ebraica seguì inizialmente la

carriera del padre (medico), ma non concluse gli studi. Tornato a Siviglia fu sommerso dai debiti e tentò di lanciarsi

negli affari commerciali, ma ripiegò su incarichi di contabilità. Il matrimonio fu infelice. Nel 1580 si iscrisse in diritto,

ma interruppe gli studi. Fu incarcerato per un anno e mezzo per problemi finanziari. Uscito dal carcere vene preso nella

ragioneria di Stato, dopo un poò cercò di mettersi in affari con risultati negativi. Questi fallimenti, ridotto alla miseria ,

traspaiono anche nelle sue opere. Possiede una visione sociale pessimistica. Tentò dopo altre incarcerazioni

finanziarie ,la via delle americhe, giunto in messico si perdonpo le sue tracce.

Vita de sant antonio de padua -> euforiua spirituale e agiografia celebrativa – si nota la sua personalità vivace

IL SUO CAPOLAVORO LA PRIMERA PARTE DEL GUZMAN DE ALFARACHE è stata terminata nel 1597,

pubblicato nel 1599, ebbe un successo di pubblico notevolissimo e venne ristampato, ma alla diffusione in varie città

europee, non corrispose il vantaggio economico perchè l'autore non riuscì a tutelare i propri diritti e le pubblicazioni

risultarono fraudolente.

Se nella primera parte del guzman l'autore sin dal prologo annunciava lo svolgimento di una seconda parte, un imitatore

(JUAN MARTI') pubblicò una seconda parte apocrifa che ricevette un'accoglienza straordinaria . Aleman, danneggiato

si affrettò a pubblicare la seconda parte del guzman, autenticanel 1604.

il guzman segue la finzione del lazarillo, infatti incorpora e riprende molti elementi: il cammino di perfezione alla

rovescia , insiste sulal traiettoria umana degradante, da una fancullezza miserabile a una virilità raggiunta con

esperienze truffaldine. Kil tutto è raccontato attraverso episodi distinti ma concatenati fra loro che segnano le TAPPE DI

UN APPRENDISTATO DISONORANTE E ANCHE L'OCCASIONE PER UNA SATIRA GRAFFIANTE SULLA

SOCIETA'. La novità del Guzman però consiste non nel narrare le disavventure, ma nel inserire commenti

moraleggianti insistenti, che intendono trarre una lezione dagli episodi più ignobili.

L'opera in assetto con la Controriforma, illustra le fragilità della natura umana, condannata dal peccato originale, ma

che può trovare la salvezza, attraverso il pentimento e la fiducia nella misericordia. I mali della società corrotta e

depravata sono percepito con diagnosi acuta.

La narrazione scaturiisce dalla memoria di un galeotto che sconta la sua pena in una galera e da qui parte il resoconto

biografico. Il destino beffardo di guzman: a 12 anni va via di casa e trova lavoro da un multtiere che lo deruba, un cuoco

che lo maltratta, le prime esperienze erotiche lo fanno rimanere truffato, da soldato subisce la stessa sorte beffarda.

Diventa un mendicante....condannato a vita, l'esistenza crudele lo induce al pentimento e alla redenzione. Scopre un

ammutinamento e ottiene la libertà .

Le riflessioni moralistiche sono state oggetto di dibattito fra gli studiosi. Alucni vi vedono una funzione didattica

notevole, nel 18 secolo sono state epurate perchè considerate nocive all'economia del racconto. In realtà il guzman è la

storia di un galeotto pentito, quindi le riflessioni di matrice morale sono coerenti con tutto il racconto.

Il Guzman contribuì con efficacia al consolidamento di un genere narrativo destinato al successo nell'epoca barocca.

Oltre alla narrazione della catena di avvenimenti, determinante fu la relazione che si stabiliva fra il protagonista e la

realtà circostante: guzman è costretto a soppravvivere in un mondo che lo trova ostile. La realtà non ha valori etici.

Si definisce così il prototipo del picaro:privo di aspirazioni e di slanci eroici ; PRONTO ALL'INGANNO E SPESSO

VITTIMA DELL'INGANNO DI ALTRUI.

I COMMENTI MORALISTICI INVECE SONO COERENTI PERCHE' ATTRAVERSO LA RIFLESSIONE ETICA SI

DA' VALORE AI MOMENTI PIU' ASPRI DEL DISINGANNO.

L'episodio della conversione del protagonista rappresenta il momento risolutivo della drammatica esistenza. Guzman è

il narratore e il giudice delle sue vicissitudini. La salvezza di questo uomo che non ha ancora trovato la via, può arrivare

sempre, basta uno sforzo di LIBERO ARBITRIO perchè la grazia divina intervenga.

GUZMAN OLTRE TUTTO E' IMPORTANTA PERCHè HA LE CARATTERISTICHE CHE SARANNO TIPICHE

DEL ROMANZO PICARESCO:

PROSPETTIVA AUTOBIOGRAFICA

NARRAZIONE IN PRIMA PERSONA,

IL PICARO: PERSONAGGIO EMARGINATO, ESPEDIENTI ANTIEROE

REALTA' CHE LO RESPINGE, E ESPEDIENTI

LA SUA E' UNA RIFLESSIONE DISINGANNATA, SCRIVE INFATTI SOLO DOPO LE MALEFATTE CHE HA

COMPIUTO, SCRIVE CON LO SGUARDO DI POI.

IL TEATRO

l'evoluzione del teatro spagnolo nell'era di Filippo2 non venne segnata da particolari innovazioni, nè tantomeno

dall'apparizione di capolavori, ma occupa una parte importante per quanto riguarda il potenziamento delle strutture

sceniche e il costante apporto di arricchimenti dell'esperienza letteraria, attraverso tentativi efficaci che vanno

dall'IMPROVVISAZIONE DELL'ULTIMA COMMEDIA DELL'ARTE, AL RECUPERO DEL MATERIALE

CLASSICO, ALLE ESIBIZIONI DI INTRECCI AVVENTUROSI (CAPPA E SPADA, DRAMMI STORICI) PER

GIUNGERE ALLA SPIRITUALITA' DEL AUTOS SACRAMENTALE .

La grandezza del teatro barocco viene preannunciata da una serie eterogenea di esperimenti scenici e dalla ormai matura

acquisizione tecnica del mezzo scenico.

Le compagnie di attori itineranti stentavano in precedenza, prima della nascita di un luogo per le rappresentazioni, la

loro sopravvivenza dipendeva tutta dal favore di personaggi locali.

Le autorità locali, municipali si proccupavano di ingaggiare le compagnie più famose (spesso provenienti da altri paesi)

in occasione delle festività religiose.

Nelle piazze delle chiese si improvvisava una piattaforma con i carri degli attori e si recitava, questo modo di

rappresentare, rese popolare la rappresentazione sia sacra che profana. L'ingaggio infatti prevedeva il soggiorno di

alcuni giorni per la compagnia, priva di concorrenza.

Le compagnie assicuravano il divertimento e la commozione. Ma lo spettacolo teatrale non poteva esaurirsi in

improvvisazioni machiettistiche, esigeva infatti un impegno formale più rigoroso e a tale progetto lavorò Lope de

Rueda

LOPE DE RUEDA (1509-65)

sivigliano lasciò il proprio lavoro di battiloro per unirsi a una compagnia teatrale, fu uno dei primi autori spagnoli a

maturare l'esperienza diretta dei problemi scenici in qualità di capocomico e di attore.

Guidò una propria compagnia (una farandula) che rappresentava spettacoli in tutta la spagna su palcoscenici

improvvisati ma con tecniche elaborate

Cervantes lo vide da ragazzo e ne rimase estasiato, e lo elogia in ocho comedias y ocho entremeses nuevos. Recitava

ruoli comici come la vecchia, lo zotico.

Di ruega ci sonopervenuti alcuni colloqui pastorali, alcune commedie e due dozzine di PASOS brevi scenette comiche.

La fama di lope de ruega è legata ai pasos ricche di movimenti gestuali e di espressività pittoresca.

La loro comicità è legata dalle situazioni grottesche, in una satira sociale che evidenzia il contrasto fra realtà e desiderio,

bramosia di cibo, avidità, stimoli erotici, possesso. Rueda fa delle caricature delle ansie e delle aspirazione degli umili,

che attraverso raggiri e imbrogli fanno emergere l'aspetto ridicolo di condizioni umane penose. (paese di cuccagna,

dove se magna)

la comicità dei pasos risulta primordiale, ingenua,rozza, spesso brutale. La risata scaturisce dalla disgrazia,

dall'ignoranza. Ruega raccolse l'eredità della commedia dell'arte e la usò nei suoi valori espressivi, in funzione delle

esigenze del pubblico. Preferì il successo della propria compagnia all'applauso dei dotti.

I versi non sono per nulla spontanei, preferì semmai una prosa snella e modellata sul parlato quotidiano.

TEATRO ACCADEMICO.

Se da un lato vi l'influsso della commedia dell'arte, dall'altro alcuni autori ripresero la cultura classica e riproposero la

tragedia antica.

Nelle aule universitarie sorse per esigenze didattiche una sperimentazione che indusse alla traduzioni e ad adattamenti

dal teatro greco e latino.

Questo esercizio era proposto sopratutto ad un pubblico ristretto di intellettuali: il loro successo era legato a principi

estetici rigidi . Non è un caso che tale produzione è da riferire a docenti di retorica e letteratura.

I collegi dei gesuiti si specializzarono nell'attingere alla vastissima cultura classica e biblica-cristiana. I tragediografi di

formazione accademica erano animati da una nobile intenzione , cioè quella di restituire allo spettacolo la dignità

formale aulica, ma spesso non avendo una esperienza col pubblico non vi riuscirono. Le loro opere erano costruite a

tavolino, e intendevano propporre lezioni etiche, ma avevano scarso collegamento con la realtà, troppi mologhi e

limitato dominio del linguaggio teatrale.

TEATRO CORRALES

il più grande fattore che segnò una svolta nel teatro spagnolo, fu la creazione di un teatro stabile, provvisto di strutture

fisse : i corrales . In questi luoghi si accedeva a pagamento .

Quando una compagnia de titulo (autorizzata) riusciva ad assicurarsi il diritto di occupare per un lungo periodo, si

consentiva di mettere in scena uno spettacolo meno provvisorio.

L nascita del corral incide sulle abitudini sociali e rende meno occasionale lo spettacolo.

Nel 1565 una confraternita a Madrid, la cofradia de la pasion, fondò un ospedale e per ottenere i finaziamenti ottenne

dal consiglio il privilegio di poter disporre di un luogo pubblico in cui poter organizzare spettacoli a pagamento.

Tale formula ebbe successo e venne imitata.

Ma per arrivare a un teatro stabile vero e proprio bisogna aspettare il 1574, quando un italiano riuscì a costruire una

struttura fissa, in modo da non smontare la scena ogni volta.

Il corral poteva ospitare centinaia di persone, il pubblico meno abbiente poteva raggruparsi in piedi contro il palco:

erano i mosquetteros -> pubblico maleducato e rumoroso

alcuni banchi erano riservati a nobili e hidalgo, le donne erano ammesse ma in sezioni separate.

Gli spettacoli si svolgevano di giorno per mancanza di illuminazione.

Il pubblico era determinante per il successo della rappresentazione( spesso erano temuti i mosqueteros). Spetterà a lope

de vega il dominio del pubblico rissoso.

La tecnica lentamente si era evoluta e alcuni attrezzi permisero alcuni effetti scenici:

un sistema di pulegge e piani rotanti e un braccio meccanico permettevano l'apparizione o sparizione improvvisa dei

personaggi.

JUAN DE LA CUEVA

era sensibile alle nuove esigenze del pubblico e si colloca nel momento cruciale dello sviluppo del teatro nazionale,

tentò quasi tutti i generi letterari.

Dopo un breve soggiorno in messico (che lasciò traccia nella sua raccolta poetica) tornò in spagna e dedicò la sua vita

alla produzione letteraria. Le liriche incluse nelle obras sono modellato su garcilaso (sonetti canzoni egloghe). Una

successiva raccolta si distingue per l'interesse verso forme tradizionali. Un poema eroico conquista de betica . A juan de

la cueva si deve riconoscere il merito di aver tentato primi adattamenti scenici di episodi storici nazionali (questa

tradizione sarà ripresa da lope de vega). Alterna però momenti di drammaticità a sciatti episodi banali.

JUAN DE TIMONEDA e i valenziani conciatore di pelli lasciò il lavoro per dedicarsi al teatro . Nei suoi adattamenti

teatrali timoneda sembra preoccuparsi del gusto di un pubblico composito, sono così pieni di interventi dell'autore che

ne spiega la trama per snellire la scena e pieni di vivaci dialoghi.

Scrisse anche la el patranuelo, una raccolta di novelle (ispirate a boccaccio) con nomi esotici azioni collocate in terre

lontane che distolgono il lettore dalla realtà quotidiana. Uno stile bonario per un pubblico umile. Portano il trionfo del

bene sul male.

Andres rey de artieda ricordato per los amantes e lodato da cervantes, de artieda rivela una concezione scenica colta e

aristocratica .

Cristobal de virues. Compose 5 tragedie in cui appaiono sempre eroi negativi che compiono crimini atroci, con

crudeltà e sempre travolti da impulsi incontrollabili che l'autore cerca sempre di censurare con severo moralismo.

Francisco agustin tarrega – adattamenti teatrali di motivi storici e leggendari. Fu uno dei fondatori dell'accademia dei

noctursnos

miguel sanchez el divino / diego lopez de castro.

Il teatro dei valenzani subisce una svolta alla “commedia nuova” con miguel sanchez (lodato anche da cervantes)

le commedie risultano estese , ma prive di intrecci secondari di consistende entità . Esse segnano il passaggio dalla

tragedia dell'orrore alla commedia dell'onore perchè adattano il tema della passione del principe al codice cavalleresco e

cortese. Con GRADAZIONI DISTINTE DEL DISINGANNO, e con alcuni effetti comici il monarca rinuncia alle

pretese amorose dopo l'astuzia di un vassallo. In questo modo trionfa una concezione più nobile dell'istituzione

monarchica e dell'ideale di amore.

SVILUPPI DEL TEATRO SACRO

il teatro sacro potenziato dall'istituzione municipale conobbe uno sviluppo notevole sotto il regno di Filippo 2. gli autos

sacramentales si affermarono (rappresentazioni di eucarestia, e dogmi della Chiesa), il messaggio della riforma cattolica

si diffuse per educare un vasto pubblico. Il codices de autos vejos offre testimonianza proprio di questo (sono 96 testi)

in cui le rappresentazioni interessano episodi dell'antico testamento e del vangelo.

CERVANTESSSSS

miguel de cervantes 1547-1616

due vie della vita: una lo portò dapprima nella carriera militare e in seguito aòò'ingrato compito di esattore; l'altra era

tutta letteraria.

Nasce ad alcalà (forse il 29 settembre) nel 1547 la sua infanzia scorre in uno spazio urbano itinerante: alcalà valladolid

cordova siviglia, seguendo le vicissitudini del padre che per motivi di lavoro deve spostarsi nelle piazze ritenute più

favorevoli – chi non possedeva un reddito fisso era costretto a traferirsi ; nel 1566 la famiglia si stabilisce a MADRID.

La vita di Cervantes continuerà sotto il segno del viaggio.Tenterà senza successo di trasferirsi nel Nuovo mondo, ma

fallito questo sogno cercherà di trasferirsi a Napoli. Ma dovrà continuare la sua esistenza nelle terre spagnole.

Numerosi studiosi si sono occupati di ricostruire la vita del genio, ma malgrado il loro impegno restano ancora molte

zone oscure che solo una autobiografia potrebbe chiarire.

La prima testimonianza scritta risale al 1567, Miguel scrive un sonetto celebrativo per la nascita della figlia di Filippo 2.

non sappiamo che attività svolga il giovane, ma di certo frequenta i cenacoli della capitale.

Nel 1569 Miguel affronta una svolta della sua vita. Lascia la corte e fugge in Italia, perchè precedentemente aveva

probabilmente ferito in duello don antonio de sigura. La condanna per la giustizia spagnola sarebbe stata l'amputazione

della mano e l'esilio.

È a Roma, al servizio di un cardinale, lascia l'impiego e si arruola da soldato nella SANTA LEGA contro i Turchi del

mediterraneo. Si trova a Napoli e si imbarca per Lepanto come archibugiere.

Rimane ferito (riceve due colpi al petto e uno alla mano) e per tutta la vita la mano sinistra rimane anchilosata.

Per tutta la vita Cervantes sarà fiero della sua impresa e delle sue ferite riportate in quella battaglia che (sembrava) aver

vinto i nemici del cristianesimo.

Rimarrà sempre innamorato della città napolatena e la elogerà in varie occasioni. L'Italia è per il poeta una civiltà

raffinata e affascinante: assorbe la lezione italiana dalla lettura di

Petrarca, Boccaccio boiardo ariosto sannazaro tasso leone ebreo. Conosce la commedia dell'arte.

Decide di tornare in Spagna: probabilmente perchè stanco della carriera militare e forse per la disastrosa situazione

economica della famiglia.

Nel 1575 parte da Napoli verso Barcellona . La nave però viene catturata dai corsari barbareschi e chiedono 500 scudi

in oro per il riscatto. Cervantes è un ostaggio importante per le casse dei carcerieri.

Per 5 anni Cervantes sarà tenuto prigioniero (tenterà la fuga 4 volte) . Solo dopo lunghe trattative nel 1580 Cervantes

otterrà la libertà : finita la prigionia, e tornato in patria il potere lo ignora e non gli concede nessun impiego. Il padre è

vecchio e pieno di debiti. Cervantes reagisce chiede un sussidio ma la risposta è negativa, la spagna sta sprofondando in

una situazione economica disastrosa, e non riesce a reintrodurre nel mondo del lavoro i suoi soldati. Chiede aiuto a un

membro del consiglio (in poche parole lo ringrazia anche se non ha ottenuto nulla), nella lettera informa che sta

scrivendo la Galatea. (la scelta di un pastorale per il suo debutto nel mondo della scrittura è da ricondurre al successo

delle Diana di montemayor, dove un mondo dolce allietta i lettori). La Galatea sarà pubblicataq nel 1585, labuona

accoglienza non basta e Cervantes proverà di nuovo a trovare introiti nel teatro: tra il 1582 e 1583 scriverà opere teatrali

senza successo.

1584 Cervantes si sposa (a 36 anni) (prima ha una figlia con un altra donna, giovane moglie di un commediante). Si

stabilisce per 3 anni a Esquivias con la moglie (ma si sposta di continuo).

Trova un nuovo impiego : deve requisire in diverse terre andaluse, i rifornimento per la flotta navale spagnola per la

guerra contro l'inghilterra. Per 15 anni Cervantes percorrerà la spagna: è una vita all'insegna del nomadismo frenetico.

Per un tempo non definito dai biografi, cervantes rinuncia a scrivere e nel 1588 però scrive due canzoni in onore della

invincible armada . La spagna perderà la guerra.

Cervantes medita di lasciare il lavoro così poco gratificante, e chiede un posto nel nuovo mondo al consiglio delle indie.

Il consiglio rifiuta e cervantes prosegue il suo viaggio in terre andaluse.

Nel 1592 è malato e senza soldi, viene accusato di truffa per vendita illegale di grano. Sarà incarcerato. Liberato

prosegue il lavoro da esattore . Viene incarcerato di nuovo per via del fallimento di un banchiere al quale aveva affidato

i suoi risparmi. Rimane in carcere 2 mesi.

Verso il 1603, alla morte di Filippo 2 cervantes si sposta a valladolid, dove c'è la nuova corte.

Probabilmente ora stende il don chisciotte. Nel 1605 viene pubblicato il don chisciotte e il successo è immediato.

Opera di sollazzo per il lettore ozioso: tale è il progetto dichiarato dall' stesso autore nel prologo.

Coloro che lo leggono trovaranno la loro immagine speculare, la l'iperbole con la quale tale immagine è disegnata

permetterà lo straniamento da essa e attiverà il meccanismo del riso.

Cervantes ha 56 anni e l'idropsia inizia a farsi sentire, i malanni e il piccolo ma sicuro reddito trasformano la sua vita

itinerante in sedentaria. Cervantes continua a scrivere.

Venne arrestato una terza volta perchè venne ucciso un uomo davanti a casa sua. Cervantes è innocente e viene

rilasciato ma le malelingue si diffondono nel paese.

Nel 1609 Cervantes entra nella congregazione del santissimo sacramento (vi eran anche lope de vega), l'ingresso nella

congregazione era un simbolo di status. La congregazione aveva funzioni di cenacolo letterario e in questa occasione

probabilmente conobbe il conte di Lemos, che diventerà il suo mecenate. Nominato vicerè di Napoli, lemos vuole

portare una corte di intellettuali, ma due poeti mediocri incaricati di reclutare gli intellettuali non "invitano" cervantes

(che vorrebbe ritornare alla sua amata Napoli).

C. deve restare a Madrid e frequenta le accademie di poesia della capitale, la capitale ora ha un debole oltre che

per il teatro,anche per la poesia.

Nel 1613 pubblica le novelle esemplari , una raccolta di novelle scritte nel corso della sua vita. Le novelle vengono

accolte con enorme successo e Cervantes continua a scrivere ; è pienamente consapevole della precaria salute e del suo

genio letterario, pubblica così le sue opere teatrali (sa benissimo che non saranno rappresentate).

Nel 1614 esce la seconda parte del don Chisciotte, ma non è stata scritta da Cervantes, già all'epoca si era coscienti del

falso letterario. Nel 1615 Cevantes scrive la vera seconda parte del Chisciotte e risponde con disprezzo all'impostore.

Nello stesso testo i personaggi del chisciotte sono a conoscenza dell'imbroglio e cambiano itinerario.

Cervantes dedica le poche forze a un antico progetto : le traversia di persile e sigismonda, un romanzo bizantino. (ha

come modello eliodoro : teagine e cariclea) . L'ottica del racconto è diversa, non vuole più meravigliare dilettando, ma

vuole lasciare un insegnamento spirituale.

Cervantes non lo vedrà pubblicato, perchè muore il 22 aprile 1616.

LA GALATEA

il genere definito delle "opere pastorali" prende avvio con Teocrito, procede con Virgilio e Ovidio, prosegue nel

medioevo con l'officium pastorum e riaffiora col Sannazaro.

Garcilaso e Boscan sono i poeti che dall'esperienza classica e italiana riprendono e diffondono il tema pastorale in

Spagna. Torquemada lo svilupperà in prosa e Montemayor e Gil polo rappresentano il momento più creativo.

JAUSS -> secondo hans robert jauss ogni opera appartiene a un genere Jauss formula un concetto :

L'ORIZZONTE DI ATTESA: l'insieme di regole già esistenti che servono ad orientare il lettore, per permettergli di

apprezzare l'opera.

All'interno del genere, ogni opera si trova in relazione con le altrein due sensi: da un lato creazione e potenziamento al

gruppo diappartenenza. Dall'altro lato la modifica della prospettiva.

Il lettore è in grado di comprendere il nuovo testosia che lo schema dell'orizzonte di attesa sia rispettato, sia quando

presenti scarti laceranocompletano ecc. Il modello.

Se il prodotto propone innovazioni, allora il modello è reso più attivo e ci saranno inevitabilmente ulteriori innovazioni.

Questi interscambi sono la dimensione sincronica del sistema letterario di ogni epoca.

Cervantes scrive la Galatea attingendo ai moduli pastorali spagnoli ma con esso svolge due linee di rapporto: segue i

canoni imponendo delle modifiche : (il concetto di Jauss è dialogo degli autori).

GALATEA COME FEDELTA' E COME SCARTO.

Due protagonisti : elicio ed erastro sono innamorati di Galatea. Non vi alcuna evoluzione.

Galatea non mostra la sua preferenza fra i due pretendenti e il triangolo sentimentale non evolve, sino a quando si

presenta una circostanza signolare : è stato imposto a Galatea il atrimonio con un pastorello sconosciuto. Elicio ed

Erastro( quest'ultimo accetta lo scarto) ed altri pastorelli vanno in soccorso di Galatea. Il romanzo finisce qua.

ALL'INTERNO DEL ROMANZO VI SI INSERISCONO ALTRE STORIE D'AMORE CHE COSTITUISCONO IL

VERO MOTORE DEL ROMANZO, LA STORIA DI GALATEA INVECE FUNGE SOLO DA COLLANTE.

La sospensione della narrazione è legata a una seconda parte che non ci sarà (tipico del romanzo pastorale).

Il romanzo si apre con l'incontro del lettore con Elicio che canta il suo amore infelice (è il personaggio poetico). Erastro

è il personaggio storico. Questi personaggi propongono il tema classico dei DUE AMICI .

I due amici sono perfettamente inseriti nel loro mondo letterario: trascorrono le giornate in campagna cantano o

scrivono.

La quoridianità dei patori è interrotta però da un omicidio -> innovazione, si introduce un elemento nuovo nello schema

bucolico: la cruda realtà e la violenza. La bruttezza è contrapposta alla bellezza, òa narrazione è posta su un nuovo

piano, di tipo realistico.

L'intreccio cronologico viene capovolto, provoca così stupore nel lettore indotto a proseguire nella lettura.

La galatea è affollata da racconti-satellite che propongono temi classici e sempre riccorrenti nella serie pastorale e

greco-bizantina; amicizia,amore, gelosia, civetteria, moralismo.

Le storie e i temi che intrecciano la Galatea sono così riassunti:

1) amicizia che vince l'amore

2) ricchezza che vince su amore

3) imprudente civetteria

4) incapacità di amare.

La galatea è costellata inoltre da numerosi componimenti poetici sul modello pastorale (Garcilaso, Herrera, de la

cueva). Quando apparve la Galatea non ebbe molto successo.

La galatea rappresenta un tentativo fallito di ricreare una realtà dove vita e letteratura possono esprimersi in sodalizio.

Questa prima opera dell'autore esprime a diversi livelli gli elementi costitutivi che ricorreranno nella produzione

successiva:

1) a livello ideologico -> cerca di fondere insieme letteratura e vita, arte e natura.

2) A livello strutturale -> rifiuta lo schema fisso (movimento pendolare) ossia introduce un elemento al quale farà

seguito il suo contrario(follia-saggezza, femminismo-antifemminismo) ; si è parlato di COMPOSIZIONE

ALLUVIONALE : amalgama di generi pastorale e cavalleresco epistolare ecc.

3) Livello tematico -> i due amici

EL INGENIOSO HIDALGO DON QUIJOTE DE LA MANCHA.

Questo capolavoro della letteratura mondiale muta la forma a seconda del secolo in cui viene letto:

nel seicennto apparve come un romanzo indirizzato al divertimento del lettore,

il romanticismo considera la seconda lettura e le sfumature romantiche

oggi è considerata un'opera in cui il messaggio dell'autore si espande e offre l alettura di complementarietà tra vita e

letteratura, esperienza e utopia, saggezza pazzia. SI TRASCENDE NELLA METAFORA DEL PRECARIO

EQUILIBRIO ESISTENZIALE.

Il modesto hidalgo della Mancha è un assennato lettore di libri di cavalleria, impazzisce:

stanco di una realtà piatta trova i valori nei libri che esaltano il vero senso della vita. Il protagonista è posseduto dal

modello eroico letterario e decide di calarsi nel suo personaggio: la sicurezza e la noia si trasformano in avventure e

gloria.

IL TEMA DELLA METAMORFOSI E' RICORRENTE NEL BAROCCO.

La realtà apparirà trasformata nella visione di don Chisciotte (i mulini saranno giganti)

meccanismo delle metamorfosi : nella prima parte le metamorfosi avvengono per volontà dei protagonisti, nella seconda

(don chisciotte sospende il meccanismo di trasformazione della realtà) le metamorfosi sono provocate da alcuni

personaggi che hanno saputo della pazzia di don chisciotte.

La struttura di tutta l'opera si articola in sequenze di funzioni: PRESA DI COSCIENZA-FOLLIA-PARTENZA

DETERMINATA-AVVENTURE-RITORNO FORZATO . Soltanto di fronte alla morte il narratore spezza la

ripetizione e lascia andare Don Chisciotte nelle vesti di uomo saggio, e sarà l'ultimo viaggio.

Don chisciotte dopo molte letture cavalleresche impazzisce, compie tre viaggi:

il primo viaggio da solo, si lascia guidare dal ronzino perricevere l'investitura cavalleresca.

-> giunto alla locanda (che trasforma in castello) le signore lo assecondano, e lo riforcillano. Fuori dalla realtà gli

uomini restano meschini, le case sono catepecchie, dulcinea una contadina della mancha. Nessuno lo capisce e lui non si

da pace per l'ostinazione degli altri che rifiutano la sua realtà. Ferito da alcuni mercanti l'hidalgo viene ricondotto a casa

da un compaesano. A casa la governante fa sparire i suoi libri.

-> secondo viaggio: questa volta con lo scudiero : Sancho Panza, un contadino. Don chisciotte scambia i mulini a vento

con dei giganti, cerca di liberare una donna che crede una principessa, ingaggia battaglia con un gregge che gli pare un

esercito. Trova da un barbiere una bacinella che scambia per l'elmo di Mambrino e se ne impadronisce. Si finge pazzo

in una foresta (come Orlando) e manda Sancho in missione per portare un messaggio per Dulcinea. Sancho incontra in

una locanda il barbiere e decidono di riportare a casa Don Chisciotte, grazie a un "incantesimo" architettato dai suoi

amici. Viene issato su una carretta e riportato a casa.

Finisce la prima parte.

-> seconda parte : viaggio: sanson carrasco un compaesano baccelliere riferisce ai due che è stato pubblicato un libro

con le loro avventure. Don chisciotte decide di salutare Dulcinea, e sancho è costretto a inventarsi una donna e le porta

una contadina. Don chisciotte si immagina che dulcinea si vittima di un incantesimo, è stato un perfido mago .

Sconfigge il cavaliere degli specchi (Carrasco, che si era travestito per riportarlo a casa). Altre avventure e il nostro eroe

vede un teatro di burattini, Don chisciotte distrugge il teatrino. Altre avventure (nave in un fiume, la villa, dove il duca e

la duchessa si burlano di loro) . Sancho è nominato governatore di un isola, governa con saggezza rispetto a quanto

pensano i mandatari; ma il potere non gli interessa e torna da don Chisciotte. Venuti a sapere della pubblicazione di un

altro libro in cui si narrano avventure a loro attribuite, decidono di cambiare rotta. Barcellona. Sanson Carrasco, che non

ha mai perso la speranza di far rinsavire il nostro eroe si traveste da cavaliere della bianca luna, lo sfida a duello e lo

vince. Don chisciotte è costretto a ritornare nel paese per un anno. Torna a casa, si ammala, rinsavisce e poi muore.

Sin dal primo capitolo appare chiaro il progetto di impianto: la PARODIA.

La parodia si evidenzia a diversi livelli e si crea attraverso diversi meccanismi : la MACCHINA DELLE BOTTE: in

essa si sente l'eco della commedia dell'arte : il cavaliere subisce numerose lacerazioni del corpo che rendono ancora più

ridicola l'immagine del protagonista. (Sancho lo soprannomina cavaliere della triste figura) . Il divertimento del lettore

è garantito come uno spettatore delle comiche dei nostri tempi: Buster Keaton. Keaton si slancia verso azioni

impossibili e rimane inerte, collezionando sconfitte e rovine, ma si rialzano ostinati.

Keaton e Chisciotte sono coraggiosi e soli, un eroismo che il mondo però trasforma in carnevale e traduce in follia.

La metamorfosi della realtà è innescata dalla follia di Don Chiosciotte travolgerà anche Sancho che la usa per

mascherare le sue bugie (e finirà invischiato nel dubbio della finzione). Il buon senso dei contadini non soccomberà, ma

ha evidenti momenti di cedimento.

Nella residenza estiva dei duchi i due compari (chisciotte e panza) sono vittime delle macchinazioni e delle vere e

proprie messe in scena dei duchi, la residenza si trasforma (nella realtà) in un vero palcoscenico in cui Chisciotte e

Panza sono i due attori di un copione di cui non conoscono gli intenti ,la fine e ela conclusione.

Una maschera funzionale e volontaria risulta il personaggio di Sansòn Carrasco, che per riportare a casa Don quisciotte

e farlo rinsavire si traveste per ben 2 volte . (1 volta da cavaliere degli specchi e una seconda volta da cavaliere della

bianca luna. Chisciotte, grande lettore di romanzi di cavalleria viene vinto da colui che ben conosce allo stesso modo i

romanzi di cavalleria, e se ne serve per poter incastrare la pazzia dell'eroe.

Carrasco entra nella letteratura ma anche nella sua follia per guarire Chisciotte.

IL CHISCIOTTE E' UNA SATIRA CONTRO I LIBRI DI CAVALLERIA?

Per tre volte dichiara che lo scopo principale dell'opera è di screditare i libri di cavaalleria.

I riferimenti sul tema si trovano disseminatu un tuttto il testo , sempre con valutazione negativa.

L'autore vuole criticare il consumo smodatodi queste letture di cavalleria, e spesso la scarsa qualità dei suoi

contemporanei ; ma allo stesso tempo la sua opera rappresenta un canti ai nobili ideali della cavalleria (frantumati dalla

realtà) e dove la risata regalata da omero, si è trasformata in burla, l'amore in lascivia lo slancio in tornaconto.

La BIPOLARITA' di tutto il romanzo è tutta INTRINSECA fin dall'inizio della lettura:

DEMOLIRE UN MODELLO E CONTEMPORANEAMENTE ESALTARE QUELLO STORICO.

Per fare cià Cervantes si adegua allo schema strutturale di queste opere :

Cerv. Propone il testo come una tracrizione di un manoscritto ritrovato, addirittura l'artificio viene complicato da tre

figure di narratori (cervantes,un cronista arabo e un traduttore arabo).

Divide il testo in capitoli (per destinare l'opera alla lettura orale e pubblica).

Il nucleo della satira però è incentrato sulla FOLLIA DEL QUIJOTE dove il protagonista si scaglia senza senno e senza

gloria. La satira è concentrata sul fraintendimento di fondo: Quijote pensa che i cavalieri dei romanzi siano veri come

quelli della storia .

Martin de RIQUER evidenzia infatti : Chisciotte fa la satira dei libri di cavalleria, non la satira della cavalleria .

LA STRUTTURA DELL'OPERA

l'opera di Cervantes è stata definita come la summa e il superamento dei generi letterari trasdizionali (romanzo

cavalleresco,bizantino,moresco,epistolare,novelle dialoghi) e come il romanzo che disquisisce sulla creazione artistica e

su se stesso.

SKLOVSKJI definisce chisciotte come un romanzo a struttura SCHIDIONATA ;

la linea narrativa costituita dal racconto delle avventure dei protagonisti incontra altre storia (inserti narrativi) che hanno

con la storia principale un rapporto di implicazione o di estraneità.

Quando esce l'apocrifo di Avellaneda, Cervantes difende il vero Chisciotte, cambia il registro del romanzo, riafferma la

paternità dell'opera (instaura una intertestualità con il libro di avellaneda e l'originale) Chisciotte e sancio smascherano e

rivendiccano la loro autenticità. Cervantes fa apparire anche Avellaneda e lo fa giurare davanti al sindaco dell'esistenza

di due chisciotte e di due sancho.

Infine l'opera di Cervantes si sviluppa attraverso componenti in cui livello tematico registra :

il doppio, la follia, il viaggio, le armi, le lettere, la libertà il desiderio e l'utopia.

A livello strutturale : teoria del romanzo , le radici folcloriche il carnevalesco.

Il successo di Chisciottevenne riconosciuto sin dalla sua prima pubblicazione, nel 1607 venne tradotto in inglese e nel

14 in francese. L'italia aveva tradotto l'opera nel 1622.

NOVELLE ESEMPLARI

pubblicate nell'estate del 1613 sono 12 novelle.

Viene immediatamente da chiedersi perchè esemplari? Il primo scopo di Cervantes non è quello di scrivere dei racconti

che seguono l'exemplum medievale, ma talvolta si presentano come antimodelli offerti al lettore da evitare.

Esemplare risulta il modello di scrittura e l'originalità dei testi cervantiani; i modelli soddisfano l'orizzonte d'attesa

(novella sentimentale, bizantina, picaresca, pastorale) ma Cervantes riesce a modificare il sistema. I testi diventano

prototipi di un'altra scrittura , gli schemi crollano, finzione e realtà si imbrigliano con nuova forza e nuove regole.

L'aspetto innovativo, la capacità di divertire e la lezione di vita che contengono hanno reso quest'opera fortunatissima.

La raccolta di novelle si caratterizza per il tema amoroso (desiderio,gelosia e purezza). Esso è sempre messo alla prova

e trova il suo apogeo nel matrimonio cristiano. Grandi patimenti deve soffrire colui che ama, delle prove che si

traformano in avventurosi viaggi, prigionie, inganni tradimenti.

...

i personaggi delle novelle illustrano perfettamente la società seicentesca: nobili, picari, magistrati mercanti servi

governatori, protestanti ebrei emarginati integrati ecc.

I personaggi evidenziano un meccanismo ricorrente : il cambio di polarità fra femminile e maschile.

I personaggi maschili subiscono un processo di femminilizzazione attraverso il sentimento amoroso, in particolar modo

la gelosia. Timori, lacrime e sospiri risolti in svenimenti.

Anche le donne perdono i sensi ma sono caratterizzate però da audaci iniziative, non si arrendono alle difficoltà .

VIAJE DEL PARNASO : ritratto dell'anziano artista.

Il viaje è un poema allegorico, burlesco scritte in terzine a rima alternata, in cui l'autore è allo stesso tempo protagonista

e voce enunciativa.

Trama.

Completa l'opera...

l'universo mitologico nel quale il poema si sviluppa rivela l'adesione al prototipo del viaggo del parnaso" che tanti altri

autori riprenderanno nel 16°secolo. Nell'inizio del testo troviamo indicato direttamente i testi che hanno stimolato

l'avventura-scrittura (le opere di Cesare Caporali).

Questo tipo di componimenti esprime una formula burlesca dell'universo mitico che il nostro scrittore segue volentieri.

(se il chisciotte è la parodia del romanzo cavalleresco, il vaje è la parodia del genere mitologico del rinascimento).

I riferimenti autobiografici permettono di definire quest'opera come testamento poetico di Cervantes.

Il poema di Cervantes si offre come viaggio di viaggi in cui il modello permette all'autore di rappresentare :

il disegno della propria traiettoria vitale e artistica

il racconto di un altro viaggio (napoli)


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere
SSD:
Università: Cagliari - Unica
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Stefanomel di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura spagnola e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cagliari - Unica o del prof Paba Antonina.

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