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Tarda repubblica

Epoca compresa tra la morte di Silla (78) e l'uccisione di Cesare (44). Due grandi esperimenti politici: dittatura di Silla e breve principato di Cesare che rappresentano due momenti di svolta nella crisi delle istituzioni repubblicane.

Dopo la fine della costituzione sillana si affermano i potentati militari di Cesare, Crasso e Pompeo. Il senato si preoccupa del mantenimento dei propri privilegi ed è chiuso alle richieste di rinnovamento dell'élites dell'Italia e alle aspettative dei ceti inferiori. Adesso si rivela debole e impotente di fronte agli eserciti privati largamente proletarizzati, i quali membri combattevano fedeli ai loro capi in attesa di bottino o assegnazione di terre.

Primo triumvirato

Nel 60 i tre dinasti stringono un patto per la spartizione del potere (Primo triumvirato) che sostanzialmente scavalcava l'autorità del senato. Crasso muore nel 53, Mesopotamia in una campagna contro i Parti; resta aperto lo scontro tra Cesare e Pompeo, a fianco del quale si era schierato il senato, portando alla guerra civile che si conclude con la vittoria di Cesare a Farsàlo, 48.

Fu decisivo anche l'appoggio dei ceti possidenti italiani, insoddisfatti della politica del senato e bisognosi di ordine e tranquillità. Cesare li aveva rassicurati prendendo le distanze dai populares, ai quali era stato vicino agli inizi. Erano agitazioni sgradevoli per i proprietari romani l'azione di Catilina (represso da Cicerone console nel 63) o i tumulti della plebe, sorretti da Clodio tribuno nel 58.

Monarchia e riforme di Cesare

Dopo la vittoria Cesare assunse un potere dittatoriale praticamente assoluto e pareva volesse rendere Roma una monarchia con le sue riforme. Attua per la prima volta una politica culturale, avvalendosi di uomini di ingegno. Progetto di dare a tutti gli insegnanti greci in città la cittadinanza romana, segno del desiderio di colmare il divario tra cultura romana e greca. Cesare faceva proprie le istanze della parte più illuminata della classe dirigente romana.

Generi letterari e pubblico nell'età di Cesare

  • Il pubblico popolare aveva perso da tempo i contatti con la produzione letteraria contemporanea, soprattutto con lo scarso rinnovamento del teatro.
  • Il pubblico di elite era cresciuto invece in ampiezza e varietà: elite colta della città, dell'Italia (partecipi dal II secolo) e della Provincia (cominciano nel I secolo ad assimilarsi alla vita della capitale).

Vasta mobilità sociale in atto. Competenza letteraria: utile in società; anche diletto in testi semplici: era in aumento l'alfabetizzazione. Siamo in anni di crisi a Roma, ma la produzione letteraria continua...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/04 Lingua e letteratura latina

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