Virgilio: un poeta moderno nell'antichità
Virgilio è certo un poeta antico, ma molti caratteri della sua arte, tecnici, ideologici e psicologici, sono moderni. A rinnovare gli studi su Virgilio è stato il libro di Heinze con il suo libro La tecnica epica di Virgilio, che è forse il più bel libro che sia stato scritto su Virgilio. La sua opera è innanzitutto un manuale per l'interpretazione dell'Eneide. È diviso in due parti che vogliono raggiungere lo stesso scopo. Questo è di definire i caratteri propri nel contenuto e nello stile, propri dell'Eneide in confronto con gli antecedenti epici e teatrali greci, ponendo in luce la volontà espressiva e costruttiva dell'Eneide e la sua attitudine sentimentale e psicologica.
Considerazioni sul poema
Nella prima parte, Heinze considera il poema libro per libro, mentre nella seconda parte l'esposizione si fa da analitica a tipologica. Virgilio è rispettoso del materiale che ha accolto e interviene su esso solo per porne in luce o inventarne le motivazioni e interviene per il proposito artistico di dare al racconto continuità e credibilità agli occhi del lettore evoluto. Ciò a cui Virgilio mira soprattutto è l'unità del poema. Per Heinze l'Eneide è nella letteratura antica la prima opera che abbia caratteri moderni.
L'assoluta originalità dell'epos di Virgilio sta nel tono emotivo e patetico. Ai fatti e alle sofferenze dei personaggi Virgilio risponde con un'emozione adeguata e tale da suscitare nel lettore la stessa disposizione d'animo. Ma l'affettività del racconto e il frequente lirismo dello stile non tradiscono mai la dignità necessaria all'epos. Come nel racconto Virgilio accantona l'episodico, così nell'invenzione esclude il piccolo e il facilmente commovente.
Influenze e coerenza del poema
Il modello che il poeta si è scelto per trattare un tema commovente è il dramma attico, soprattutto quello di Euripide. Heinze dimostra che il libro di Didone non è affatto un poemetto ellenistico incastrato nell'epos, ma che è perfettamente coerente col piano ideale del poema. Negli ultimi libri Virgilio pone in luce l'individualità dei vari personaggi duellanti e cerca la motivazione delle loro azioni e reazioni. La seconda parte del libro di Heinze è quella realmente innovativa, i materiali sono riordinati in categorie generali.
Tutto è sottoposto a un'investigazione così paziente e scrupolosa da toccare la pedanteria, ma proponendo un esempio di rigore e di volontà di completezza. Nell'Eneide, ma solo in Enea e per uno stimolo ideologico, si ha il primo esempio, nell'arte narrativa, di trasformazione psicologica del personaggio e quindi il primo esempio di personaggio di romanzo. Quanto alle motivazioni degli altri personaggi Virgilio vuole darne sempre la motivazione interiore o divina.
Caratteristiche dell'epos di Virgilio
- L'economia dei personaggi
- La concentrazione degli eventi nel tempo
- La riduzione del già noto al minimo
La tendenza alla parsimonia dei mezzi e al condensamento mira a tener viva l'attenzione del lettore romano, ma anche a porre in forte risalto la natura della narrazione. Virgilio ci dice cosa i personaggi pensano e vogliono evocando l'ascolto patetico del lettore. Virgilio vuole anche rispettare la regola dell'oggettività dell'epos, dell'oggettività e della dignità: davanti ai fatti rimane soprattutto un osservatore.
L'indagine di Heinze
Alla fine l'indagine di Heinze si concentra sui due temi generali e conclusivi, che sono poi i due aspetti, uno oggettivo l'altro soggettivo, dell'opera poetica considerata come compiuta in sé: la composizione e gli obiettivi. Nella composizione Virgilio si è attenuto con massima coerenza alla legge superiore dell'unità. In ciò è evidente l'autorità della teoria aristotelica, ogni elemento è concepito e inscritto nella salda funzionalità del tutto.
Ma il poeta si è soggettivamente prefisso anche degli scopi, il primo obiettivo è quello di suscitare nel lettore impressione e partecipazione emotiva. Virgilio ha in più il proposito di elevazione psicologica del lettore. Il secondo obiettivo è politico morale o meglio nazionale, Heinze è molto attento a non fare di Virgilio il portavoce di Augusto, la sua natura non è propriamente politica, ma etica. Confidava che il lettore traesse un'idea elevata e severa dell'azione umana e della vita in generale.
La novità di Heinze
La novità di Heinze sta nel peso critico affidato al carattere soggettivo e patetico nell'epos di Virgilio.
La ricerca matematico-formale
L'organismo delle opere di Virgilio e i suoi principi costruttivi, impliciti soprattutto, sono stati intensamente studiati negli ultimi decenni, che hanno visto vigoreggiare i calcoli numerici e le cifre nascoste nella poesia. Il libro di Duckworth è certamente il più famoso. La tesi fondamentale del libro è che tutta la composizione dell'Eneide sarebbe governata dall'aurea proporzionale che già aveva ossessionato Le Grelle a proposito delle Georgiche (dal famoso ½ (5-1) = 0,618).
Però al fine di accordare tutto il testo è costretto a fare non poche aggiustature e approssimazioni.
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