Estratto del documento

Letteratura latina

Con la data del 240 a.C. si identifica l'anno di nascita della produzione latina scritta, che vede la messa in scena di una tragedia di Livio Andronico.

Forme comunicative non letterarie

In origine l'uso della scrittura a Roma è legato a momenti della vita pratica e pertanto troviamo testi religiosi, leggi e trattati (Legge delle XII Tavole), il calendario o ancora la Tabula Dealbata, in cui il pontefice massimo dichiarava i nomi dei magistrati e gli avvenimenti di pubblica rilevanza.

I carmina

Troviamo inoltre i carmina. Il nome carmen significa propriamente «poesia» e indica un modo di scrivere a effetto che non distingue tra prosa e verso, ma si oppone allo stile casuale e informale della conversazione quotidiana. Possono essere di diverso tipo:

  • Carmina rituali: Carmen Saliare e il Carmen Alvare;
  • Carmina triumphalia: Cantati in occasione dei un trionfo;
  • Carmina convivalia: Racconti in versi di imprese eroiche eseguiti durante i banchetti.

Che cos'è il saturnio?

Unico contributo considerato davvero originale dei Romani in campo metrico. Ha una struttura irregolare ed è presente sia nell'Odissea di Livio Andronico, sia nel Bellum Poenicum di Nevio.

Teatro

I principali generi teatrali romani sono di importazione greca (modelli e ambientazioni greci): per il genere comico è attestata la palliata (da pallio: tipico abbigliamento greco), mentre per il genere tragico la cothurnata (da coturni: alti calzari degli attori tragici). I rispettivi generi romani per palliata e cothurnata sono togata e praetexta.

L'organizzazione degli spettacoli teatrali coincideva con le feste religiose, infatti la più antica rappresentazione del 240 a.C. fu in occasione dei Ludi Romani, organizzati in onore di Giove Ottimo Massimo; Al 207 a.C. invece risale la fondazione del Collegium Scribarum Histrionumque (Confraternita degli attori e degli scrittori).

Puramente romano infine è il genere dell'atellana, un genere popolare che si basa su un canovaccio rudimentale, fatto di equivoci e incidenti, e su maschere fisse.

Livio Andronico

Vita

Giunge a Roma da Taranto, dopo la conclusione della guerra tra quest'ultima e Roma nel 272 a.C. Fu grammaticus e autore di testi scenici.

Opere

a) 8 tragedie (Achilles, Aegisthus, Aiax Mastigòphorus, Equos Troianus, Hermiona, Andromeda, Danae e Tereus). b) Odusia: Versione in saturni dell'Odissea. Quest'ultima è importante perché da un lato fornisce ai Romani un testo fondamentale della letteratura greca e dall'altro concepisce la traduzione come un'opera artistica in cui si sforza sì di conservare la qualità originale del modello, ma traducendola, la rende autonoma. L'autore intende conservare ciò che viene concepito dal pubblico romano e modificare invece ciò che risulta intraducibile, in questo modo la Musa omerica diventa Camena e quando Omero parla di «un eroe pari agli dei», Andronico varia in «summus adprimus» cioè «grandissimo e di primo rango».

Nevio

Vita

Romano di origine campana, combatté nella I guerra punica (264-241 a.C.). Morì in esilio a Utica.

Opere

Bellum Poenicum, in saturni, divisa in 7 libri solo successivamente ad opera di un contemporaneo di Accio. Si tratta del primo testo latino con tema romano: dalla venuta di Enea nel Lazio fino alla I guerra punica. Si compone quindi di uno strato omerico e di uno strato storico. Queste due componenti sul piano stilistico comportano un forte sperimentalismo: per il primo strato Nevio introduce diversi neologismi, per il secondo invece termini tecnici.

Plauto

Vita

Il nome tramandato dal Palinsesto Ambrosiano è Tito Maccio Plauto. Nativo di Sàrsina, cittadina umbra, la data di nascita è collocata tra il 255 e il 250 a.C., in base a una notizia di Cicerone, secondo cui Plauto scrisse da senex (intorno ai 60 anni) la sua commedia Pseudolus.

Opere

La tradizione più antica parla di più di 130 commedie, ma Varrone ne identifica solo 21 come autentiche (nel De comoediis Palutinis).

  • Amphitruo: Giove arriva a Tebe per conquistare Alcmena e impersona Anfitrione, marito della donna. Approfittando dell'assenza di quest'ultimo si fa aiutare da Mercurio che impersona Sosia, servo di Anfitrione. All'improvviso i veri Anf. e Sosia tornano a casa e dopo una serie di equivoci, la vicenda si conclude con Anf. onorato di aver avuto come rivale un dio.
  • Asinaria: Macchinazioni di un giovane per riscattare la sua bella. Ha successo grazie all'aiuto di furbi servitori e del padre che poi però si innamora anche lui della fanciulla. Alla fine la rivalità si risolve con il prevalere del giovane.
  • Aulularia: «La pentola d'oro» viene nascosta dal vecchio Euclione che teme di essere derubato. Inseguito però la pentola sparisce, perché trafugata da un giovane amoroso che la utilizza per ottenere le nozze con la figlia di Euclione.
  • Bacchides: Il titolo designa due sorelle cortigiane e l'intrigo prevede una situazione di conquista raddoppiata e perturbata da scambi di identità tra le concupite.
  • Captivi: Un vecchio perde due figli, uno rapito da bambino e l'altro, Filepolemo, è stato fatto prigioniero di guerra dagli Elei. Il vecchio allora si procura due schiavi di guerra Elei per scambiarli, ma alla fine, riottenuto Filepolemo, si scopre che uno dei prigionieri è il figlio perduto da tempo.
  • Càsina: Un vecchio e suo figlio desiderano una trovatella che hanno in casa ed entrambi escogitano due trame parallele: ognuno vuole farla sposare ad un proprio «uomo di paglia», ma alla fine il vecchio immorale viene raggirato e nel suo letto, invece di Casina, trova un maschio. Infine Casina scopre di essere di libera nascita e quindi può sposare il giovane pretendente.
  • Cistellaria: Un giovane vorrebbe sposare una fanciulla di nascita non libera, mentre il padre gliene ha già destinata un'altra. Alla fine il caso vanifica ogni ostacolo, rivelando la vera identità della fanciulla e rendendo possibili le nozze.
  • Curculio: È il parassita di un giovane innamorato di una cortigiana e per aiutarlo inscena un raggiro ai danni del lenone della ragazza e del soldato sbruffone Terapontigono che l'ha già acquistata. Alla fine si scopre che la cortigiana è in realtà di nascita libera ed è la sorella di Terapontigono.
  • Epidicus: Serie di macchinazioni del servo Epidico, messa in moto dal giovane padrone che si innamora di due ragazze. Alla fine un riconoscimento solleva la situazione perché una delle due ragazze è la sorella del giovane.
  • Menaechmi: Menecmo ha un fratello identico a lui, Menecmo, ma i due non si conoscono perché separati alla nascita. Da adulti l'uno arriva nella città dell'altro, scatenando una grande confusione con equivoci di persona, fino al riconoscimento finale.
  • Mercator: Trama simile alla Casina.
  • Miles Gloriosus: I personaggi sono il soldato fanfarone Pirgopolinice e il suo servo arguto Palestrione. Il soldato si affida al servo astuto per sottrarre a qualcun altro la donna amata.
  • Mostellaria: Il servo Tramone, del vecchio Teopropide, gli fa credere che in casa ci sia un fantasma, per coprire gli amorazzi del giovane padrone.
  • Persa: Ancora una beffa ai danni di un lenone, solo che questa volta è un servo ad essere innamorato e si fa aiutare da un altro servo che impersona un Persiano.
  • Poenulus: Il personaggio principale è un Cartaginese e tratta delle vicissitudini di una famiglia cartaginese, con un riconoscimento finale e il ricongiungimento degli innamorati.
  • Pseudolus: Lo schiavo Pseudolo riesce a spennare il suo avversario Ballione - un lenone - portandogli via non solo la ragazza amata dal giovane padrone, ma anche dei soldi in più, in quanto Ballione aveva scommesso che non sarebbe mai riuscito a portargli via la ragazza.
  • Rudens: «Gomena». Nel prologo la stella Arturo preannuncia il naufragio di un cattivo soggetto - il lenone Lambrace -. Lambrace porta con se illecitamente una fanciulla di liberi natali. Il caso vuole che la tempesta scarica i naufraghi sulla spiaggia in cui si trovano sia il padre della fanciulla sia il suo giovane innamorato. Alla fine tutto si risolve con un riconoscimento grazie a una cassetta, pescata con la gomena.
  • Stichus: Un uomo ha due figlie sposate e vorrebbe farle divorziare, ma tutto si risolve con l'arrivo dei mariti.
  • Trinummus: un giovane scialacquatore che in assenza del padre si è quasi rovinato viene salvato da un amico del padre.
  • Truculentus: Fronezio è una cortigiana creatrice di inganni che sfrutta e raggira i suoi 3 amanti.

Le commedie hanno tutte delle caratteristiche in comune:

  • Prevedibilità degli intrecci;
  • Uso di personaggi fissi;
  • Uso di prologhi espositivi;
  • La Tyche è sempre presente e ha valore stabilizzante;
  • Tutte le commedie ruotano attorno ad un riconoscimento finale.

Personaggio centrale della commedia degli equivoci plautina è il servo che, pur essendo socialmente il più debole, in realtà muove i fili dell'intreccio. Gli altri personaggi, sebbene di rango più elevato, partecipano alla natura imprevedibile e ludica del servo. Il «lirismo comico» di Plauto sta nel contatto tra materia dell'intreccio e l'aprirsi di occasioni in cui l'azione si fa libero gioco creativo.

Cecilio Stazio

Vita

Libero di origina straniera (Milano), nasce attorno al 230 a.C.

Opere

40 Palliate con titoli sia greci che latini, di cui la più famosa è il Plocium (la collana). Alcuni frammenti fanno pensare che i testi si iscrivano nell'atmosfera plautina per la varietà di metri e la vivacità comica. A differenza di Plauto però, Stazio risulta più vincolato alla Neà e non inserisce la figura del servo.

Oratoria e storiografia in età arcaica

Oratoria: Espressione della classe dirigente, che esprime la propria interpretazione della storia e dell'attualità. Gli oratori più importanti sono uomini politici di rilievo. Storiografia: Elaborata da membri della classe dirigente ma non da elementi di primissimo piano.

Fabio Pittore

L'uso dell'Annalistica in greco comporta una grave rottura con la tradizione della cronaca pontificiale.

Vita

Quinto Fabio Pittore apparteneva alla gens Fabia, fu senatore e magistrato e combatté nel 222 a.C. contro i Galli Insubri.

Opere

La sua opera storica andava dalla fondazione di Roma fino alla fine della seconda guerra punica. Riflette un grande gusto per l'antiquaria, indagando l'origine di molte istituzioni e cerimonie.

Età delle conquiste

Dopo la presa di Corinto nel 146 a.C., Roma cresce e cambia assetto socio-economico e culturale. Si assiste ad una divaricazione del corpo civico: il ceto dirigente di arricchisce mentre i piccoli proprietari terrieri vanno incontro alla proletarizzazione a causa dell'abbandono forzato delle campagne per la chiamata militare. Un aspetto differente assume anche il rapporto con il modello culturale greco, ora considerato dai tradizionalisti come motivo principale della corruzione dei costumi. A Roma a questo proposito vengono a crearsi due correnti: il partito filellenico e quello antiellenico, di cui promotore essenziale fu Catone il Censore, che propose un'attenta selezione delle tendenze greche, privilegiando quelle che fossero più in linea con il mos maiorum. Nel versante opposto il partito degli Scipioni vedeva nell'apertura alla cultura ellenistica un fattore di sprovincializzazione della classe dirigente romana.

Ennio

Vita

Nasce nel 239 a.C. a Rudiae in Puglia, area intrisa di cultura greca. Svetonio lo definisce semigraecus, in quanto parlava latino, greco e osco. A Roma svolge l'attività di insegnante e si afferma come autore scenico. Fu un protetto della famiglia degli Scipioni e dei Nobiliore.

Opere

a) Autore di cothurnatae e praetextae; b) Annales. Per le tragedie il modello prediletto è Euripide, per il pathos e l'introspezione psicologica (Alexander, Andromacha, Ecuba, Iphigenia e Medea Exul); di Eschilo si rifà alle Eumenidi, mentre per Sofocle all'Aiace. L'emulazione di Ennio nei confronti dei modelli consiste in un'intensificazione del pathos e in una libera contaminazione di modelli con scopo di suscitare nel pubblico processi di identificazione.

Annales

Poema epico in 18 libri di esametri che narra la storia di Roma. In quest'opera Ennio concepisce la poesia come celebrazione di gesta eroiche. Il precedente è sicuramente Nevio ma diversamente da questo, narra senza stacchi e in ordine cronologico e introduce la divisione in libri. Nel progetto iniziale l'opera doveva concludersi con il trionfo di Fulvio Nobilliore nella guerra di Ambracia, ma successivamente aggiunse 3 libri. Nell'opera troviamo due grandi proemi:

  • 1 libro: Racconta di un sogno in cui gli appariva Omero che gli garantiva di essersi reincarnato in lui (motivo della consacrazione delle muse: tratto dalla Teogonia di Esiodo e dagli Aitia di Callimaco);
  • 7 libro: Lascia spazio alle muse in senso omerico. Scopo degli Annales è fornire valori morali e modelli comportamentali; è il trionfo dell'ideologia aristocratica in quanto celebrano la storia di Roma come somma di imprese eroiche dettate dalla virtus: la poesia deve portare all'incivilimento.

Catone

Vita

Marco Porcio Catone nasce nel 234 a.C. a Tusculum da una famiglia plebea di agricoltori. Combatté nella guerra contro Annibale, successivamente fu pretore, questore e nel 195 console insieme a Valerio Flacco. Nel 184 si oppose alla revoca della Lex Oppia che limitava le spese delle donne ricche di Roma. Nel 155 cacciò i tre filosofi che Atene aveva inviato a Roma e nel 153, dopo una visita a Cartagine, rendendosi conto del potenziale pericolo per Roma, si fece promotore della 3 guerra punica.

Opere

Origines, De Agri Cultura, Praecepta ad Filium.

Origines

Opera storica in 7 libri, danno inizio alla storiografia in latino e sono caratterizzate da un vigoroso impegno politico. La creazione dello stato romano è vista come l'opera collettiva del popolo e anche delle popolazioni italiche attorno alla classe dirigente; inoltre rievoca le battaglie condotte personalmente contro l'affermazione di singole personalità: per questo motivo non fa mai i nomi dei personaggi più noti, al contrario ricorda quelli meno conosciuti.

De Agri Cultura

Consiste in una serie di precetti esposti in forma asciutta e schematica con tono precettistico e sentenzioso, rivolti al grande proprietario terriero, che dovrà essere il più presente possibile per sorvegliare l'esecuzione dei lavori. Nel proemio indica l'agricoltura come un'attività onesta con cui si formano buoni cittadini e buoni soldati.

Terenzio

Vita

Nasce a Cartagine nel 185 a.C. e arriva a Roma come schiavo del senatore Terenzio Lucano. Stringe rapporti con Scipione Emiliano e muore nel 159 a.C. durante un viaggio in Grecia.

Opere

6 commedie con cronologia attestata nelle didascalie anteposte a ciascuna nei manoscritti (Andria 166 a.C., Hecyra 165 a.C., Heautontimorumenos 163 a.C., Eunuchus 161 a.C., Phormio 161 a.C. e Adelphoe 160 a.C.).

Il teatro di Terenzio eredita il canovaccio plautino ma diversamente da Plauto, è determinante l'interesse per i significati: la sostanza umana è messa in gioco dagli intrecci, quello che interessa è l'approfondimento psicologico dei personaggi.

  • Andria (Andria di Menandro + Perinthia): La ragazza di Andrio è Glicerio, abbandonata da piccola e allevata da una cortigiana. Di lei si innamora Panfilo, già fidanzato con Filumena, figlia di Cremete. Cremete viene a sapere della relazione tra Panfilo e Glicerio e manda a monte le nozze con Filumena. La situazione si complica per i tentativi di Davo, servo di Panfilo di aiutarlo. L'intreccio si scioglie con l'agnizione che Glicerio è figlia di Cremete.
  • Hecyra (Omonima di Apollodoro di Caristo + Epitrepontes di Menandro): Sostrato è la madre di Filumena e suocera di Panfilo che si adopera per appianare le incomprensioni tra i due. Infatti si scopre che Fiumena, prima del matrimonio è stata messa incinta da uno sconosciuto durante una festa notturna. Alla fine si scopre che lo sconosciuto è lo stesso Panfilo.
  • Heautontimorumenos: «Punitore di se stesso», Menedmo per punirsi di aver spinto il figlio Clinia ad arruolarsi in Asia per ostacolarne le nozze con una ragazza di umili origini, si è autocondannato a lavorare la terra con le proprie mani fino al ritorno del figlio. Quanto questi ritorna riesce a sposarsi finalmente con la ragazza.
  • Eunuchus (Omonima di Menandro + Kolax di Menandro): L'etera Taide, concubina del soldato Trasone è innamorata di Fedria. Trasone porta a Taide, Panfila, che le era cresciuta accanto e che era stata venduta. Il fratello di Fedria, Cherea, innamorato di Panfila, si traveste da eunuco per farsi consegnare in custodia la ragazza. Trasone allora geloso di Fedria, vorrebbe riportare Panfila a Taide, ma non ci riesce. L'eunuco viene smascherato ma Panfila viene scoperta cittadina ateniese e quindi sposarlo.
  • Phormio: Il parassita Formione riesce ad aiutare due cugini Fedria e Antifone a sposare le ragazze di cui sono innamorati. Con il riconoscimento finale si scopre che Fanio, di cui è innamorato Antifone è figlia del padre di Fedria.
  • Adelphoe: Mette a confronto due diversi sistemi di educazione: Demea ha allevato con grande rigore il figlio Ctesifone, mentre ha concesso in adozione l'altro figlio Eschino al fratello Micione. Demea considera Eschino uno scapestrato soprattutto quando viene a sapere che ha rapito una ragazza. In realtà però Eschino ha commesso il rapimento per conto del fratello. Dopo vicessitudini tutto si appiana e Demea, sebbene con poca convinzione, formula il proposito di adottare metodi più concessivi.

I personaggi terenziani, sebbene concepiti come «tipi» non hanno ognuno una propria coloritura linguistica che li identifica. Terenzio impiega maggiormente parole astratte, più utili anche al perseguimento dell'introspezione psicologica del personaggio. Non riproduce nemmeno realisticamente la parlata quotidiana.

Anteprima
Vedrai una selezione di 12 pagine su 51
Riassunto esame Lingua e Letteratura latina, prof. De Nonno, libro consigliato Manuale storico di Letteratura latina, Conte Pag. 1 Riassunto esame Lingua e Letteratura latina, prof. De Nonno, libro consigliato Manuale storico di Letteratura latina, Conte Pag. 2
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Lingua e Letteratura latina, prof. De Nonno, libro consigliato Manuale storico di Letteratura latina, Conte Pag. 6
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Lingua e Letteratura latina, prof. De Nonno, libro consigliato Manuale storico di Letteratura latina, Conte Pag. 11
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Lingua e Letteratura latina, prof. De Nonno, libro consigliato Manuale storico di Letteratura latina, Conte Pag. 16
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Lingua e Letteratura latina, prof. De Nonno, libro consigliato Manuale storico di Letteratura latina, Conte Pag. 21
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Lingua e Letteratura latina, prof. De Nonno, libro consigliato Manuale storico di Letteratura latina, Conte Pag. 26
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Lingua e Letteratura latina, prof. De Nonno, libro consigliato Manuale storico di Letteratura latina, Conte Pag. 31
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Lingua e Letteratura latina, prof. De Nonno, libro consigliato Manuale storico di Letteratura latina, Conte Pag. 36
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Lingua e Letteratura latina, prof. De Nonno, libro consigliato Manuale storico di Letteratura latina, Conte Pag. 41
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Lingua e Letteratura latina, prof. De Nonno, libro consigliato Manuale storico di Letteratura latina, Conte Pag. 46
Anteprima di 12 pagg. su 51.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Lingua e Letteratura latina, prof. De Nonno, libro consigliato Manuale storico di Letteratura latina, Conte Pag. 51
1 su 51
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/04 Lingua e letteratura latina

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ostakista di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua e letteratura latina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof De Nonno Mario.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community