Il 1600: coordinate storico-culturali
Il Barocco
Tratti fondamentali: è un fenomeno internazionale e interdisciplinare. È ricerca di soluzioni inedite e spettacolari. Termine fondamentale è la meraviglia. Il Barocco si manifesta con forte carica eversiva nei confronti delle regole del 1500. Si vogliono creare opere dove risplende l'inventiva e la raffinatezza intellettuale dell'artista, il quale deve cercare innanzitutto di essere originale. Si vuole essere estranei ai canoni di misura e equilibrio tanto decantati nel Rinascimento. Ci furono anche opposizioni, da parte di coloro che sostenevano i canoni rinascimentali.
Motivi e temi: l'origine del termine barocco è controversa. Alcuni pensano che abbia il significato di perla, nello specifico di una perla dalle fattezze non regolari; altri ritengono sia riferito alla filosofia scolastica e serva per indicare un tipo di ragionamento vuoto, senza significato. Di fatto, il termine ha connotazione negativa e, utilizzato prima in campo artistico, viene poi esteso anche all'ambito letterario (a indicare una corrente culturale anticlassicista). Il Barocco tende al grandioso. Sono necessari dei rimedi che facciano rinascere nel pubblico il desiderio della letteratura, ormai piatta e prevedibile.
Nel 1500 i generi sono rigidamente divisi, mentre nel 1600 si verificano commistioni di generi (eroicomico e tragicomico). Importante fu il passaggio dalla visione geocentrica a quella eliocentrica. Questa perdita di centralità nell'universo è connessa con la perdita da parte dell'uomo della fiducia in se stesso e nelle sue capacità. Instabilità e incertezza sono coordinate dell'uomo del seicento. La morte è un tema ricorrente ed è così ricorrente l'immagine del teschio. Il Barocco, in contrasto con le forme concluse e statuarie del periodo precedente, predilige forme in movimento (come il mare, le onde, le piume, le nubi, il vento, il fumo) che facciano percepire la labilità delle cose e il loro continuo mutarsi e deperire.
Tema centrale nel Barocco è quello della metamorfosi. La metamorfosi può significare anche travestimento, maschera e finzione. La finzione è un altro dei temi ricorrenti (specie con Shakespeare e Calderon De La Barca). Spesso vi è identificazione tra vita e teatro, fra uomo e maschera. La vita è una rappresentazione e l'uomo recita solo una parte portando una maschera, che è espressione di inautenticità. Altro tema importante è quello della pazzia. La pazzia la ritroviamo ad esempio in Amleto o in Don Chisciotte. La pazzia è anche un atto di libertà che permette di fare cose al di fuori dei canoni e dei divieti.
Importanti sono l'ingegno e l'acutezza. L'ingegno serve per esaltare le forme più brillanti dell'intelligenza. L'acutezza è la capacità interpretativa del lettore. Queste si legano indissolubilmente alla novità e alla meraviglia ricercata dagli autori del periodo. L'acutezza è la capacità di cogliere i prodotti dell'ingegno, i concetti. Sul piano stilistico si afferma il gusto per l'artificio: la sintassi viene frantumata e vengono utilizzate le figure retoriche. Figura retorica preferita è la metafora. Le connessioni fra gli elementi che la costituiscono sono spesso difficili da decifrare e sfiorano l'incomprensibilità. Spesso sembra che gli artisti barocchi non si curino di non essere per niente chiari, poiché quello che cercano è l'artificiosità sublime che stupisca il pubblico.
Contesto
Il seicento è un periodo di crisi politica, economica e culturale in Italia. Per quanto riguarda la politica l'Italia è soggetta al dominio spagnolo e viene coinvolta nella crisi della monarchia spagnola, che culmina con la guerra del Trent'anni. In seguito alla pace di Westfalia nel 1648 viene sancita la superiorità francese sull'Europa continentale. Ora il progresso politico, economico e culturale si è spostato dal Mediterraneo all'asse Francia Olanda Inghilterra.
La cultura della Controriforma
La Chiesa rinforza tutte le strutture create nel primo periodo della Controriforma. I membri della Compagnia di Gesù (i gesuiti), oltre che a istruire giovani (anche nobili) nei seminari, acquistarono importanza in tutta Europa. La Chiesa comprese che non bastavano il controllo e la censura che venivano esercitati dalla Congregazione del Santo Uffizio (che gestiva le attività dell'Inquisizione e stilava l'Indice dei Libri Proibiti), ma era necessario intervenire in modo diretto. Fu per questo motivo che molti gesuiti furono essi stessi critici letterari e cercarono di offrirsi come modelli da seguire nella nuova arte del Barocco.
Gli intellettuali, le corti, le accademie
La figura e il ruolo dell'intellettuale risente di un profondo mutamento nel diciassettesimo secolo. Perse la posizione di prestigio che aveva guadagnato. Questo perché la Chiesa aumentò i controlli su di essi, per ragioni economiche e per la tendenza progressiva dei principi all'assolutismo. Alla figura del letterato colto che parla con il principe come suo pari (modello offerto da Castiglione) non è più possibile e alla figura del letterato si sostituisce quella del segretario, che mette il suo ingegno in attività pratiche e amministrative.
Molti artisti italiani trovano sostegno nelle corti straniere. Le corti in genere favoriscono lo sviluppo delle arti legate al teatro. Acquistano importanza le figure di musicisti e scenografi. Alcuni artisti si slegano dalla dipendenza alla corte e lavorano in modo autonomo: o si inseriscono nel mercato del libro (cercando di scegliere trame che piacciano al pubblico e che non vengano censurate) o diventano attori girovaghi della Commedia dell'Arte o rimangono indipendenti e sostengono il loro talento. Nascono nuove Accademie, come quella dei Lincei e quella degli Investiganti. Hanno un incremento quella degli Umoristi, degli Oziosi, degli Infuriati e degli Incogniti. Nel 1612 l'Accademia della Crusca stila il primo Vocabolario.
La rivoluzione scientifica tra tecnica e letteratura
L'espressione rivoluzione scientifica indica un distacco netto con il passato. Rivoluzione scientifica indica scoperte nel campo geografico, astronomico, botanico e biologico. Vengono scoperti il: termometro, barometro e il microscopio. Le scoperte geografiche avevano allargato gli orizzonti dell'uomo alla realtà extraeuropea. Le scoperte astronomiche fecero sì che l'uomo e la terra perdessero la posizione di centralità nell'universo che fino a quel momento si era creduto avessero.
L'astronomia fu il punto di partenza per la rivoluzione scientifica e le osservazioni dirette (permesse dal cannocchiale) di Galileo, Brahe e Keplero fecero sì che l'uomo mutò l'idea che aveva di se stesso. Nacque il metodo sperimentale, che si basava sull'osservazione diretta del fenomeno. Dall'osservazione dei fatti si procedeva poi alla formulazione di una legge generale che lo spiegasse. Sul problema del metodo si ricerca si incentrarono le osservazioni di diversi filosofi e scienziati del tempo, come Cartesio (Discorso sul metodo), Bacone e lo stesso Galileo. Bacone fondò un metodo nuovo che si basava sull'osservazione di dati raccolti per poi pervenire a una regola generale. Il progresso può realizzarsi solo dopo aver sgombrato la mente dalle false verità e dopo aver conferito al linguaggio un uso prettamente denotativo e non figurato come era quello della Bibbia. Anche Galileo vuole un metodo basato sulle sensate esperienze e rigorosamente tradotte in leggi matematiche.
La letteratura italiana
Un quadro d'insieme
Anche nell'ambito della letteratura italiana termine importante è la meraviglia. Si cerca un rinnovamento, una rottura delle regole e l'evasione da esse, libertà anche dal principio di imitazione e emulazione che aveva caratterizzato il periodo precedente. Nascono nuove forme e generi misti, fra cui il tragicomico e l'eroicomico.
La trattatistica
La trattatistica retorica: il primo trattatista di retorica fu Peregrini che scrisse "Delle acutezze". Egli fa parte dei moderato-barocchi, coloro che non accettavano le innovazioni del periodo a favore delle regole cinquecentesche. I poeti del 1500 si chiedevano se un'opera dovesse in primo luogo docere o delectare, gli autori del 1600 scelsero il diletto. L'atto stesso di dispiegare l'ingegno attraverso l'acutezza è considerato dilettevole. Tesauro è uno fra i più importanti critici italiani del Barocco. Egli scrive il "Cannocchiale aristotelico". Nel titolo compare la parola cannocchiale: termine del tutto innovativo e spesso usato nella letteratura del 1600. Per Tesauro il cannocchiale sarebbe Aristotele poiché è l'unico idoneo a esaminare le perfezioni e le imperfezioni dell'eloquenza. Il cannocchiale però è il simbolo della nuova era, così come Aristotele è simbolo della tradizione. Il titolo dell'opera è quindi ossimorico e è considerato una vera e propria metafora. L'intera opera è un vero e proprio monumento alla metafora, partendo già dal titolo.
La trattatistica morale: è dedicata alle strategie comportamentali in un ambiente in cui dominano obliquità e dissimulazione e dove è necessario sapersi adeguare al continuo mutare dei contesti. Termine fondamentale proposto da Torquato Accetto è la prudenza. Egli scrive un trattato dal titolo ossimorico: "Della dissimulazione onesta". La dissimulazione può essere onesta perché consiste semplicemente nel non far vedere le cose veramente per come sono. È un'arte del velare le cose a scopo puramente difensivo. Propone duplicità e copertura del reale pensiero.
La trattatistica politica: è all'insegna dell'antimachiavellismo. La condanna dell'opera di Machiavelli procede di pari passo alla riscop...
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