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Il Romanticismo

Periodo della ragione

Nel '700 diventa positivo e si diffonde in Francia e Germania. Ciò che serve per dare diletto divino, soprannaturale illuminista. Romanticismo diventa sinonimo di vs ragione. Esistono molti Romanticismi, ma in comune hanno le tematiche negative (dolore, inquietudine, delusione, angoscia, smarrimento, odio della realtà e desiderio della morte). Anche amore, passione, sentimenti, irrazionalità, individualismo, solipsismo (dolori del giovane Werther) e condizione dell’uomo inferiore alla natura (locus amoenus). Natura: non più un luogo di rifugio, ma è ostile all’uomo (rif. a Leopardi).

Si ha una percezione di sé negativa - le opere vengono si stampate, condivise e lette ma vi è una mercificazione dell’operato dell’intellettuale, diventano sono emarginati (intellettuale bohémien: povero e ribelle).

Tematiche principali

  • Il rifiuto della ragione: volontà di esplorare le dimensioni che il razionalismo illuministico non ha toccato (poeti decadenti).
  • Sogno e follia: dimensioni alternative all’esistenza naturale. La follia è quella del furor: esasperazione assoluta delle passioni (risposta alla banalità, follia che porta all’ispirazione artistica). Soggettivismo profondo: non si considera più il mondo esterno, che è solo una funzione dell’Io, una percezione (idealismo).
  • Il romanticismo torna ad essere cristiano-cattolico: tendenza a percepire una forza superiore all’uomo (Deismo). Idea di un mondo nel quale realizzarsi completamente. Leopardi non è cristiano ma intriso di spiritualità.
  • Inquietudine: volontà di avere nostalgia di qualcosa di struggente. Nasce la parola 'SEHNSUCHT' - desiderio del desiderio - devi avere un obiettivo che non riuscirai mai a raggiungere, provoca esoterismo, fuga dal presente in luoghi inesistenti a cui si sogna di appartenere + andare avanti e indietro nel tempo e nello spazio. Nascono miti: dell'infanzia selvaggio, desiderio di rivivere quell’età; dell’uomo che vive nell’incontaminato; Recupero Medioevo e del Mito dei popoli - Dante + fiabe (fratelli Grimm).
  • Atteggiamento del titanismo: gli eroi romantici sono in lotta contro il mondo e convenzioni sociali. Eroe romantico sradicato, poeta esule.
  • C'è anche un Romanticismo italiano positivo (minore) dovuto alle tensioni che producono effetti positivi, perché coincide con il Risorgimento. Gli uomini si impegnarono a liberare la loro patria (es: Manzoni) + necessità di costruire la propria nazione attraverso il passato dei popoli - ideali di libertà e unità. La parola chiave del Romanticismo è VERO, non razionale.

Amore

Passioni infelici/disperate che portano a un’esasperazione dei sentimenti + condizione di in adattabilità del poeta alla vita - rapporto con l’Io: la natura è protagonista, entità autonoma e provoca tormento, sgomento: SUBLIME - angoscia, “paesaige d’aime” che crea dialogo = natura riproduce lo stato d'animo dell’autore. Questa visione esasperata dell’Io si riversa sulla concezione che l’artista ha di sé: GENIO = poeta inventore; l’anima dell'artista non imita la natura ma la rielabora in maniera diversa.

Canoni

  • Scaturiscono dalla libera fantasia, no punti di riferimento come nel classicismo.
  • Nuove regole per la ricerca e la novità, concezione moderna della poesia (contenuti > forma).
  • Ideale artistico aristocratico, l’artista deve mostrare la superiorità rispetto alla massa.
  • Libertà e ricerca: tendenza a svincolare dai confini, essere vaghi; brutto come nuovo canone di bello.
  • Verosomiglianza: per i romantici la letteratura tende alla verosomiglianza (non realtà). ATHENAEUM: Irrazionalità e soggettivismo, la sua nascita è legata alla rivista contenente idee romantiche scritta dai fratelli Schlegel e il poeta Novalis. Intriso di idealismo (Fichte) e si recupera l’idea dell’identità nazionale arrivando a narrare la storia dei popoli con i fratelli Grimm. Due stagioni: prima dei LAGHISTI, iniziata con il manifesto del romanticismo con Wordsworth e Coleridge; nella seconda genera c’è rottura con il generalismo inglese, la voglia di superare i limiti e il ruolo importante dell’immaginazione esasperata. Esponenti: Scott e Jane Austen (narrano il quotidiano della borghesia).

Madame De Stael

Critica l’Italia sostenendo che sia chiusa in un’arretratezza sulla lettura straniera – fa nascere il R. italiano, alcuni le danno ragione, altri sostengono che la classicità sia superiore - la base è Petrarca e l’Italia è legata alla tradizione culturale (Roma con il classicismo); Esponenti: Ugo. Nato dalla pubblicazione di un’articolo del 1816 nella “Biblioteca italiana”, De Stael sostiene che bisogna far riferimento anche alle altre culture:

  • Conservatori: Giordani e Leopardi - in disaccordo
  • Progressisti: Pietro Bolseri, Ermes Visconti, Ludovico di Breme e Giovanni Berchet si fanno portatori di un’apertura italiana. Nel 1818 pubblicano “il conciliatore” per il progresso civile: esigenza di aumentare la platea del pubblico; letteratura popolare, temi + contento + forma devon essere semplici
  • Idee rinascimentali: riferimenti fantastici e tema del vero ⇒ temi positivi: attraverso la cultura si può rinnovare la società, anche perché in Italia non c’era l’unione
  • Temi negativi: nascono dopo l'unità d'Italia con gruppo di giovani milanesi

Il pubblico era popolare ma non di massa perché tanti erano analfabeti; solo il 22% della popolazione sapeva leggere e la poesia viene per questo limitata - si distingue romanzo (temi semplici) dalla poesia (intellettuale e più patriottica).

Manzoni

Vita (1785-1873)

Figlio illegittimo di Giovanni Verri e Giulia Beccaria ma riconosciuto. Famiglia di ispirazione illuminista, ricevette un’educazione molto rigida - sviluppa ateismo; Grande senso di libertà e di patria unita. Venti anni vive a Parigi (ambiente illuminista) con la madre. Scrive “In morte di Carlo Imbonati” (amante della madre) con cui ebbe un bel rapporto tanto da considerarlo padre. Carlo viene in sogno a Manzoni. Temi: fedeltà alla libertà e alla verità. Invito all’impegno sociale, ma legato all’onestà. Uomo solitario che invita l’altro a partecipare alla vita sociale, facendosi portavoce di un rinnovamento (valori Illuministi).

Inizia ad interessarsi al cristianesimo quando sposa Enrichetta Blondel; racconta nel 1809 di essere entrato in una chiesa di San Rocco a Parigi e quando ne uscì era già convertito. Inizia a scrivere dei testi che abbiano a che vedere con la sua fede (1810 lascia Parigi e torna a Milano). Lui era ricco possidente; attivo nella vita politica di Milano e aderisce ai primi romantici che danno vita al conciliatore.

Scrive un romanzo Promessi Sposi. Dal 1820-21 comincia a produrlo. Si rende conto di non poter scrivere altri romanzi e vede farsi il vuoto intorno per vari lutti (della seconda moglie nel 1833 e di molti figli, quelli che resteranno saranno fonte di disperazione e delusione - lo usano per benefici economici). Ammirato, viene proclamato anche senatore e intervenne, anche nelle questioni più importanti.

Punti chiave

L’amore per la libertà, l’amore per la verità, la ricerca di originalità costanti della sua produzione. Dopo la conversione considera le varie forme di libertà come la conseguenza della libertà essenziale, insegnata da Cristo (libertà dal peccato).

Opere

La sua poetica si fonda sul VERO: obiettivo di vita non sempre possibile perché deve fare un mix tra il vero e l’inventato (vero somiglianza). La conversione non è una visione felice ma una continua possibilità di riflettere sulla sua vita. È un fatto totalizzante, cambia le sue visioni:

  • Anti classico: definisce la cultura classica grezza, la considera negativa
  • Gli fa cambiare metro per guardare le cose: Guarda la storia dalla parte degli umili, rifiuta le grandi personalità (ha scritto a Napoleone ma per metterlo a nudo e debole davanti a Dio). Rende protagonisti personaggi anonimi.

I temi: miseria dell'uomo e adozione del peccato - condizione vera dell’uomo fragile, debole e peccatore (visione medioevale); contenuti e forma legati a verità. Il romanzo da Manzoni viene reinventato, rompe gli schemi classici parlando dei poveri e scrive in una lingua medio alta e pensa a come acculturare la popolazione analfabeta.

La letteratura per Manzoni: deve avere l’utile per scopo (finalità concreta), il vero per soggetto (via le invenzioni), l’interessante per mezzo (no retorico) - si rivela molto romantico, italiano soprattutto.

Inni Sacri (1812-1822)

Temi: feste religiose, carattere corale, narrazione di un vero (mito abbandonato) + linguaggio semplice. Si racconta prima la festa, poi l’influsso morale e spirituale che porta alle persone - dopo la conversione decide di coniugare la poesia (bello) e la preghiera (vero). Fu rivoluzionaria la scelta di trattare non la propria esperienza personale, ma i grandi misteri della religione cattolica. Manzoni creò una poesia popolare pensata per essere cantata da tutti in chiesa.

Natale del 1833: muore la moglie e anche l’animo del poeta. La morte significò subire una grande prova di fede.

Odi civili - poesia patriottica (1821)

Marzo 1821 concetto di nazione e desiderio di libertà dei popoli. Pubblicata nel 1848 - periodo delle 5 giornate di Milano (fallirono) ⇒ lui voleva unione tra Piemonte e Lombardia e tratta dei moti piemontesi contro gli austriaci. La nazione non è un fatto geografico, legittima infatti la guerra perché era d’INDIPENDENZA - modernità nella concezione della nazione.

  • Motivo patriottico e libertario.
  • Richiamo agli stranieri: nessuno può arrogarsi il diritto di trattenere una terra che non gli appartiene.
  • Dio interviene salvando le rivendicazioni legittime dei popoli. Il Dio e la guerra vengono assimilati. La guerra, essendo d’indipendenza, viene qui legittimata.

Il 5 maggio 1821, ode civile applicato a un avvenimento della storia profana composta dopo la morte di Napoleone. Frequente ricorso all’antitesi: tra le imprese di Napoleone, tra vita e morte. Anche il tempo e lo spazio sono letti in questa chiave: il primo come contrapposizione tra due periodi, il secondo tra aperto e chiuso. Infine è presente anche la contrapposizione tra mobilità la velocità del pensare e dell’agire e l’ozio forzato a cui viene costretto Napoleone a Sant’Elena. Questa struttura antitetica trova la propria motivazione nell’antitesi Dio/uomo: solo dopo essere stato costretto a rinunciare alla propria grandezza e avere riconosciuto la superiorità di Dio, Napoleone potrà risorgere a vita nuova.

Tragedie (1820-1822)

Opere teatrali non molto rappresentabili, in cui voleva attuare una rottura rispetto al passato. Rinnova il modo di scriverle: no ispirazione mitologica ma vicende reali. Manzoni sceglie scene della storia, non più in un solo luogo/giorno come si faceva prima - osa rompere le unità di tempo e luogo (unità aristoteliche). Rivaluta il coro: si alternava alla recitazione raccontando eventi che non potevano essere recitati + osservazioni morali. Definito 'cantuccio del poeta', in cui esprime la sua visione soggettiva. L’autore obbliga lo spettatore a farsi giudice, infatti il suo obiettivo è di creare nello spettatore uno stato di giudizio.

Le più importanti sono 'Adelchi' e 'Il conte di Carmagnola' - hanno una vicenda che si svolge in più luoghi e giorni. Importanti per la progettazione dei 'Promessi Sposi'.

Perché Manzoni scrive tragedie?

  • Il teatro, possibilità di una presa diretta con il pubblico per verificare la popolarità della lingua.
  • Supremazia assoluta della tragedia, forma d’arte per eccellenza.

Il conte di Carmagnola (1816-1820)

Trama: Francesco Bossone condottiero passato a servizio del signore Visconti di Milano a quello di Venezia viene nominato capitano generale. Ottiene vittoria a Maclodio ma desta sospetti perché liberò i prigionieri. Il Senato pensò che stesse preparando un tradimento e quindi venne convocato a Venezia e condannato a morte. Non ebbe molto successo per i caratteri piatti. Il conte di Carmagnola incarna l’eroe cristiano - uomo innocente che accetta il dolore e la sofferenza senza fuggire. La sconfitta è dei nemici che condannano la storia di un eroe i cui tentativi per sfuggire al proprio destino non fanno altro che affrettarne il compimento.

Adelchi (1820-22)

Trama: Ermengarda, figlia di Desiderio, viene ripudiata dal marito Carlo Magno. Desiderio vuole vendicarsi facendo incoronare i figli di Carlo Magno dal Papa che dopo la morte del padre hanno trovato rifugio presso di lui. Carlo però non vuole e manda un ultimatum a Desiderio che rifiuta e dichiara guerra. Ermen si ritira dalla sorella Ausberga nel monastero di Brescia e viene a sapere che Carlo Magno si è risposato - muore per il troppo dolore. Carlo Magno conquista Pavia e fa prigioniero Desiderio. Adelchi, figlio di Desiderio, tenta di scongiurare la guerra contro i franchi - non riesce e combatterà fino alla morte.

Adelchi ed Ermengarda subiscono la storia: sono gli oppressi. Adelchi si trova a dover combattere una guerra che non gli riguarda perché suo padre è re. Ermengarda quando viene rifiutata da Carlo Magno, si ritira in convento a Brescia per farsi monaca ma muore di crepacuore. Lei apparteneva a una stirpe di oppressori, e grazie alla provvida sventura nella morte trova il suo riscatto. Lei è una figura Christi: come Cristo, vittima innocente della malvagità umana, perdona i suoi persecutori e accetta volontariamente le sue sofferenze. Ermengarda è una donna di pensiero come suo fratello Adelchi - ha un animo elevato e la sua purezza non può mischiarsi con le cose del mondo, con le quali si troverà sempre in conflitto (Amore empio - soffre perché non è fatta per le cose del mondo).

Provvida Sventura: dalle opere di Manzoni emerge una visione provvidenziale della realtà, che indica il disegno di Dio: l’uomo può scegliere di partecipare al piano divino accettando il proprio destino. Quando muori ti liberi dall’oppressione della vita (rif. Ermengarda e Napoleone).

I Promessi Sposi

Fermo e Lucia 1827 - avventuroso, poco verosimile, diventa famoso. 1840-1842 "Promessi Sposi". Ambientato nella Lombardia del 1630, durante dominio spagnolo (rif. alla dominazione austriaca 800esca).

Genere

Manzoni sceglie un genere innovativo - prima: narrativa esclusa, prosa ritenuta inferiore e il romanzo era impopolare perché ritenuto più semplice e quindi con ampio pubblico. Parole utile, vero e interessante che Manzoni sceglie come principi della sua opera:

  • Vero: narrazione di una vicenda che è possibile che si verifichi in un tempo storico.
  • Utile: mezzo per comunicare ad una platea più ampia di persone principi politici ed etici.
  • Interessante: cambia lingua così da non limitare la lettura a un pubblico ristretto.

Stile

Manzoni non adotta un solo stile, ma è libero di passare da un registro all’altro. Romanzo storico: Manzoni sa che un romanzo deve avere la giusta percentuale di fatti inventati e fatti storici - un romanzo è verosimile. Il vero è verosimile, per questo doveva essere fedele alla storia e avere personaggi reali, umili. Personaggi storici - monaca di Monza, Innominato e cardinale Borromeo.

Intrecci

I Promessi Sposi è pieno di intrecci (esempio 9 capitoli dedicati alla monaca di Monza che diventano 2). Ogni vicenda narrativa ha inizio dalla rottura di un equilibrio che non termina con l’idillio - Manzoni vuole trasmettere l’idea di un’Italia che stava arretrando al medioevo (esempio don Rodrigo che agiva come quelli medievali) infatti nell’Italia dell’800 nasce la mafia, a causa del vuoto lasciato dallo stato, che crea una rete di protezione e privilegi - Manzoni parla del 600 per raccontare il suo presente (800).

Romanzo di formazione

I personaggi appartengono alla categoria degli oppressi - 800 è un secolo in cui storia e tradizioni hanno un ruolo importante.

  • Formazione di Renzo (giovane, ribelle) migliora: Renzo vede Milano come una città ricca, al contrario della campagna povera ma non è così (era a Milano il giorno dell’assalto ai forni) - è inconsapevole, commette una serie di errori (esempio chiede informazioni a sconosciuti, incita la folla, rivela il suo nome all’oste) ma dopo essere stato arrestato inizia a cambiare.
  • Formazione di Lucia: personaggio non statico, all’inizio del racconto ha una visione ingenua e idillica della vita e quando lascia il suo paese soffre perché deve lasciare la sua casa (formazione delle donne avveniva in casa, la sua vita si limitava al piccolo paese e alla casa) - impara che per arrivare alla serenità bisogna passare dal proprio piccolo mondo a una dimensione maggiore. Le manca la comprensione del male: non comprende che...
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Silviacarini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Gaspari Gianmarco.
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