Che materia stai cercando?

Letteratura italiana - Romanticismo europeo

Appunti di Letteratura italiana per l'esame del professor Colaiacomo. Gli argomenti trattati sono i seguenti: il Romanticismo europeo, il Romanticismo come vera e propria rivoluzione, l’aggettivo romantique, il termine romantik in Germania, il Romanticismo e i principi illuministici.

Esame di Letteratura italiana docente Prof. C. Colaiacomo

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

comunicazione con lo spirito del mondo. Ma il Romanticismo introduce

anche un senso di autentica fiducia nella storicità, intesa come continua

evoluzione del mondo, frutto di rivoluzioni e mutamenti incessanti:

dalle opposte tensioni nasce la dialettica storica, vista come fulcro e

motore della vita. Infine non è da dimenticare il rapporto con l’amore,

visto come forza divina ostacolata continuamente da convenzione

sociali e ostacoli minacciosi, al punto che il desiderio è costretto a

trasformarsi costantemente in ideali sentimentali. Non è un caso che il

Romanticismo prediliga tutte le manifestazioni del negativo: la notte, la

morte, i fantasmi del sogno, la rovina, la follia e la distruzione.

2. L R

E FASI DEL OMANTICISMO EUROPEO

Spesso il Romanticismo è associato a una categoria generale

dell’animo umano, magari sovrastorica, tendente all’esaltazione del

negativo e dell’irrazionale. In realtà esso trova inizio nei vari paesi

europei in momenti differenti e la sua spinta creativa si esaurisce verso

metà del secolo: al Romanticismo aderiscono ceti sociali e intellettuali

di estrazione totalmente diversa e per questo è difficile stabilirna una

connotazione intimamente borghese, sebbene è chiaro che la nuova

sensibilità nasce in reazione al disorientamento creato dalla rivoluzione

politica e da quella industriale. Ciò che resta comune alle varie

tendenze romantiche è l’idea dell’arte come rottura radicale con il

passato e la tradizione classicista, nonché esperienza assoluta di vita.

Fondamentale guida per l’inizio del Romanticismo tedesco è l’opera

di Friedrich Schiller Sulla poesia ingenua e sentimentale (1795), in cui si

pone una distinzione fondamentale tra la poesia ingenua degli antichi,

nata a diretto contatto con la natura in maniera oggettiva e dai

contorni precisi, e la poesia sentimentale dei moderni, basata su una

frattura tra l’Io e la realtà, tra gli ideali e gli oggetti indefiniti del

mondo esterno. A partire da questa distinzione il gruppo di Jena –

raccoltosi sul principio dell’Ottocento intorno ai fratelli Friedrich e

August Schlegel, Ludwig Tieck, Novalis e alla rivista «Athenaum» – si

autodefinì romantico e insisté soprattutto sulla tensione totalizzante,

sulla libertà dalle regole, sul ruolo della fantasia creatrice che si

contrappone alla più inferiore immaginazione (facoltà di tipo classico,

che consente di rappresentare la realtà solo nei suoi risvolti esteriori).

A partire da questo impulso, la Germania dei primi decenni

dell’Ottocento vide un’enorme crescita della produzione teorica e

filosofica, basti pensare solo alla filosofia idealistica di Fichte e a quella

dialettica di Hegel, nonché alla loro critica da parte del pessimismo

irrazionalistico di Schopenhauer e dell’esistenzialismo del danese

Kierkegaard. I poeti romantici tedeschi d’altronde coltivarono le forme

più irrazionali di arte, speso attestandosi su posizioni estreme sia in

senso reazionario e nazionalista, sia in senso rivoluzionario come nel

caso di Heinrich Heine.

In Inghilterra non nasce un vero e proprio movimento che si

autodefinisce romantico, sebbene la poesia di Wordsworth e Coleridge

si avvicina a un linguagigo chiaramente romantico, così come quella di

Keats e Shelley, che si colora di sfumature tragiche. Ma forse il

principale autore che infarcisce la sua opera di personaggi eroici,

ribelli, pirati e violenti e verrà imitato in tutta Europa è Lord Byron.

La Francia invece vede i suoi autori attestarsi su posizioni anti-

illuministiche e conservatrici, come quelle di Chateaubriand; sebbene

Victor Hugo, da monarchico e cattolico si sposta su posizioni sempre

più democratiche e repubblicane, soprattutto con il romanzo realistico I

miserabili (1862) e con la prefazione al suo dramma Cromwell (1827), in

difesa di un teatro drammatico e storico, ostile alle regole canoniche e

proiettato verso il grottesco.

Nel cercare la più libera rappresentazione il Romanticismo rompe

con i generi letterari tradizionali: unica legge è il genio creativo

individuale, che ai classici Virgilio, Orazio e Petrarca predilige i poeti

dalla eccezionale densità storica quali Omero, Dante e Shakespeare. La

poesia romantica non cerca l’equilibrio ma la densità narrativa o

l’accensione sentimentale, aspirando all’indefinito, a una sensibilità che

va oltre le parole scritte. Il Romanticismo in ogni caso non procede

come le avanguardie novecentesche che distruggono totalmente il

carattere comunicativo della letteratura: piuttosto, si tratta di una

riformulazione delle consuete categorie che uniscono le innovazioni ai

codici tradizionali. Per esempio, nella poesia lirica entrano in crisi le

forme chiuse della tradizione petrarchesca (ballata, canzone) ed

entrano in voga le forme libere, come ad esempio la canzone

leopardiana adattata alle proprie esigenze espressive. Nella narrativa

invece il posto centrale spetta al romanzo che si sovrappone ad altri

generi e crea le sperimentazioni più varie, dal romanzo storico al

romanzo di formazione (in tedesco detto Bildungsroman, una

narrazione che descrive il percorso di crescita e formazione di un

giovane eroe attraverso il rapporto con se stesso e con il mondo). Il

romanzo storico ad esempio è fondato su rappresentazioni di fatti e

personaggi appartenenti a epoche storiche ben definite: soprattutto in

seguito alla curiosità romantica per il Medioevo, i numerosi romanzi di

Walter Scott (tra cui Ivanhoe, del 1819) ebbero un grande successo in


PAGINE

6

PESO

129.45 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere (letterature - linguaggi - comunicazione culturale)
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher canerabbioso di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Colaiacomo Claudio.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Letteratura italiana

Riassunto esame letteratura italiana, testo consigliato "Prima lezione di letteratura italiana" di Giulio Ferroni
Appunto
Letteratura italiana - età della Restaurazione
Appunto
Letteratura italiana - Giuseppe Parini
Appunto
Letteratura italiana - manierismo, barocco, Arcadia e melodramma
Appunto