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Letteratura italiana: parte istituzionale

Il romanticismo

I romantici vedono l’arte come espressione della soggettività libera e irreperibile dell’individuo. Di qui, l’esaltazione del genio (→ dote spirituale innata e irrazionale) e la predilezione per il sentimento, l’originalità, la disarmonia formale. I confini del “poetico” si allargano a includere anche ciò che è basso e quotidiano.

Nasce l’interesse per la poesia primitiva e popolare e, di conseguenza, il senso della relatività dei gusti contro il concetto classico del bello ideale e assoluto: l’arte muta nel tempo e la poesia deve corrispondere ai sentimenti di un popolo in un determinato momento della storia.

Aspetti generali del romanticismo europeo (XIX sec.)

  • Politica → In seguito alle rivoluzioni settecentesche (francese e americana), crolla la monarchia assoluta in quasi tutta Europa e si afferma il principio di sovranità popolare (ideali di libertà e uguaglianza).
  • Economia → Fenomeno dell’industrializzazione, che porta alla formazione di una nuova borghesia; il mercato si rivela ancora inadeguato per assorbire la produzione massiccia dei prodotti industriali e dalle rivolte operaie. Conseguenza: mentalità influenzata dal senso di insicurezza, inquietudine e impotenza.
  • Intellettuale → Perde la posizione privilegiata che occupava nel periodo illuministico (deve trovare un’occupazione).
  • Poeti, scrittori, artisti → Assumono atteggiamenti di rivolta e di anticonformismo nei confronti dei valori che si diffondono nella società e analizzano la realtà in modo critico. Conseguenza: l’opera d’arte diventa una merce sottoposta alle regole del mercato → obbligati a scegliere se assecondare o meno i gusti del pubblico per riscuotere successo.

Tratti comuni: inquietudine, rifiuto, fuga o rivolta dinanzi ad una realtà sentita come negativa. → Esplorazione di tutti gli aspetti irrazionali della realtà e adozione di un punto di vista più soggettivo.

Esasperazione passionale, sogno, follia = condizioni ideali per il poeta e l’artista (→ avverte un senso perpetuo di inappagamento per l’impossibilità di superare i limiti della materialità).

  • Ritorno alla spiritualità e alla religiosità, ma anche alle scienze occulte, all’esoterismo e alla magia → Fascino del male e delle atmosfere orrorose e allucinate.
  • Esotismo → Fuga in un luogo o in un tempo immaginario (armonia, serenità, bellezza e pienezza vitale).
  • Rivalutazione dell’infanzia e del popolo → Dipende dal desiderio di un ritorno all’innocenza originaria e all’autenticità.
  • “Popolo” → Concetto che si fonde con quello di “nazione”, dando vita a un nuovo culto della storia e delle tradizioni culturali come fondamento dell’identità collettiva e dell’impegno civile e patriottico.

L’Italia: strutture politiche, economiche e sociali dell’età risorgimentale

  • Divisione politica (fino alla seconda metà dell’‘800) → Condizione di arretratezza dal punto di vista civile, economico e culturale.
  • Alleanza economica e politica tra l’aristocrazia progressista e i ceti medi produttivi → Sviluppo e ammodernamento.
  • Valori patriottici e idee di libertà, progresso e civiltà (circolano negli strati sociali alti → “borghesia”).

Si formano le società segrete che promuovono i moti rivoluzionari del 1820-21 e del 1830.

  • Processo di unificazione (1848-1870) → Attraverso 3 guerre condotte dalla monarchia sabauda e dalla classe dirigente di orientamenti moderati → Riescono a liberare l’Italia dalla dominazione degli Asburgo e dei Borboni.
  • Masse contadine → Rimangono estranee alle idee risorgimentali e non partecipano attivamente al processo di unificazione nazionale (atteggiamento non sempre favorevole nei confronti del nuovo Stato).

Le ideologie

  1. Liberale moderata → I liberali erano favorevoli a un processo di unificazione guidato da un’élite di nobili e alto-borghesi attraverso una serie di graduali riforme che avrebbe dovuto portare a una federazione di stati italiani (→ Alessandro Manzoni, Camillo Benso di Cavour); erano la maggioranza degli intellettuali e scrittori.
  2. Democratica → I democratici puntavano sui movimenti insurrezionali e sull’iniziativa popolare e auspicavano la creazione di una repubblica unitaria, introducendo il suffragio universale (→ Giuseppe Mazzini, Carlo Cattaneo).

Le istituzioni culturali

Attività editoriale → Assume sempre più la fisionomia dell’impresa capitalistica; grazie all’aumento del numero di lettori e all’introduzione di macchine a vapore per la stampa, viene prodotta una quantità di libri maggiore e anche le riviste, i periodici, le gazzette e i quotidiani si diffondono ampiamente (“Il Conciliatore”, “Il Politecnico” e “Antologia”).

Esercitano un ruolo fondamentale nella formazione della nuova cultura e dei nuovi orientamenti politici. Fondato nel 1818 da intellettuali a favore dell’articolo di Madame de Staël (Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni, 1815), in cui si invitavano gli italiani ad aprirsi alle correnti più vive della letteratura europea; dal programma del giornale emerge l’esigenza di una cultura moderna, che si rivolga ai ceti medi utilizzando una lingua più semplice e colloquiale e che concorra al progresso civile e morale concentrandosi sul “vero”.

Gli intellettuali: fisionomia e ruolo sociale

La maggioranza degli scrittori italiani dell’Ottocento proviene dalla borghesia e si mantiene in parte con i proventi dell’attività intellettuale, in parte esercitando altre professioni (avvocati, notai, medici, ecc.).

Non essere più stipendiati da sovrani o grandi signori = indipendenza rispetto al condizionamento ideologico del potere.

Molti intellettuali sono impegnati nell’azione politica, altri si preoccupano di elaborare e diffondere i valori che sono alla base della rivoluzione nazionale (→ guida culturale, politica e morale = non avvertono i motivi di conflitto con la società).

Il pubblico

Il nuovo pubblico determina il successo o l’insuccesso dei vari autori → I suoi gusti condizionano l’attività degli scrittori e tutti gli aspetti della vita letteraria.

Ma… anche fenomeno inverso: gli intellettuali, attraverso i libri e i giornali, sono in grado di influenzare l’opinione pubblica e di diffondere idee, valori e modelli culturali.

Lingua letteraria e lingua dell’uso comune

  • Frammentazione politica e scarsa diffusione dell’istruzione → Mancanza di una lingua comune in Italia.
  • Comunicazione orale → Uso del dialetto locale.
  • Progetto risorgimentale di unificazione politica → Adozione di un unico codice linguistico che accomuna tutti gli italiani → “Questione della lingua” → proposta di Alessandro Manzoni.

Egli individua come modello il fiorentino della conversazione colta (ne dimostra la qualità adattandola anche come lingua letteraria nell’ultima edizione dei Promessi Sposi) → Soluzione ben accolta dalla classe dirigente del nuovo Stato unitario.

  • Unificazione linguistica → Processo lungo, che arrivò a compimento solo negli anni ’60 del ‘900.

Autori e opere del romanticismo europeo

La lirica

  • Nuove tematiche → Esplorazione della psiche e degli aspetti più misteriosi della realtà.
  • Nuovo linguaggio → Poetico, analogico, immaginoso e musicale.
  • Produzione d’oltralpe → Senso di mancanza, nostalgia per una pienezza perduta e il protendersi verso un assoluto ineffabile.

Il romanzo

  • Storico → Riflette l’interesse romantico nei confronti della storia, proponendosi di ricostruire una determinata epoca del passato attraverso la mescolanza di realtà e invenzione.
  • Realistico → Ha per oggetto la società contemporanea, fornendone una rappresentazione organica e critica; i personaggi sono la tipica espressione del loro ambiente, ma nello stesso tempo hanno la fisionomia degli individui reali.

In entrambi i generi, la narrazione è affidata ad una voce esterna e onnisciente (→ quadro completo della realtà).

Germania

Nascita della prima scuola romantica, intorno alla rivista “Athenaeum” fondata dai fratelli Schlegel (→ Romanticismo = espressione della sensibilità moderna, nata dal cristianesimo e pervasa da un senso doloroso di lacerazione, di perdita di una pienezza originaria). Movimento tedesco → Recupero delle tradizioni nazionali e popolari, gusto per le atmosfere magiche e per le situazioni irreali e fantastiche.

Dal punto di vista filosofico → Idealismo (→ rapporto magico che lega ogni essere con il Tutto) di Fichte e di Schelling, promozione di una forte spiritualità cristiana.

Nella seconda metà dell’Ottocento → Slanci mistici e irrazionalistici (→ rappresentati da Novalis) si ripiegano verso il quotidiano e il familiare (→ fase che prende il nome di Biedermeier).

Inghilterra

Prima generazione di poeti romantici → Attenzione verso gli aspetti più umili e quotidiani, linguaggio semplice e popolare (Wordsworth e Coleridge).

Atmosfere oniriche e soprannaturali ricorrono nella sua poesia; poeta schiavo dell’oppio, incapace di affrontare la realtà; La ballata del vecchio marinaio, in apertura delle Ballate liriche (→ gli avvenimenti acquistano un valore simbolico e ambiguo).

Seconda generazione di poeti romantici → Contrastano tra l’intellettuale e la società, scrittura più intima e soggettiva (Byron, Shelley, Keats).

  • Shelley → Interpreta la poesia come un messaggio visionario e profetico, che si avvale di un accumulo inesauribile di immagini.
  • Keats → Orientato nel senso di un esotismo classicheggiante: il mondo classico è la realizzazione suprema della bellezza (= armonia sottratta al tempo); un’aura di mistero permea la ballata La Belle Dame sans Merci (→ la figura è un simbolo della morte o dell’esercizio poetico).

Narrativa

  • Romanzo storico (Walter Scott) e romanzo realista borghese (Jane Austen).
  • Waverly, Ivanhoe; i suoi romanzi hanno una notevole efficacia nella ricostruzione delle epoche storiche, ma presentano caratteri della letteratura “di consumo” (→ meccanismi romanzeschi ripetitivi, ruoli definiti schematicamente, scene ad effetto spettacolare, ecc.).

Francia

  • Poesia lirica → Lamartine, Vigny, Musset, Nerval.
  • Narrativa → Hugo, Mérimée, Sue, Dumas padre, Stendhal e Balzac.

Hugo → Impegnato nella battaglia culturale e civile, rifiuta l’identificazione dell’arte con il “bello”, in nome di un realismo avvertito come esigenza prioritaria dell’uomo moderno.

Stendhal → Dissidio tra individuo e società incarnato dai protagonisti delle sue opere principali (Il rosso e il nero, la Certosa di Parma) → Protesi verso un’affermazione individuale contrastata dalle condizioni storiche.

Balzac → Realizza una serie di romanzi (la Commedia umana) che intendono ritrarre la società contemporanea in tutta la molteplicità dei suoi aspetti → Minuziosa descrizione degli ambienti e caratterizzazione dettagliata dei personaggi.

Russia

  • Produzione romantica (influenzata da Byron) → Forte carica aggressiva nei confronti dell’assolutismo zarista e per la polemica verso l’assetto feudale della società (Puškin e Lermontov).

Stati Uniti

  • Modello scottiano del romanzo → Influenza la produzione di Cooper.
  • Romanzo “nero” → Genere di maggior successo (Poe, Hawthorne e Melville).

Al centro dei suoi racconti vi è una zona oscura della psiche, popolata da “mostri”, angosce, impulsi irrazionali; maestro della suspense, inventò anche il genere “poliziesco”.

Forme e generi letterari del romanticismo italiano

Poesia

  • La lirica italiana è generalmente lontana dallo spirito innovativo del Romanticismo europeo.
  • Di argomento civile e patriottico → Si propone di trasmettere i valori risorgimentali attraverso un linguaggio popolare e oratorio, ma ancora in parte legato alla tradizione (genere letterario più frequentato in Italia nel corso dell’Ottocento) → Berchet.
  • Satirica → Motivo politico-patriottico e critica ai costumi sociali (Giusti).
  • Narrativa / sentimentale → Temi sentimentali, talvolta inquadrati in una cornice storica; si esprime attraverso 2 generi dall’andamento narrativo e dal tono tragico: la novella in versi e la ballata.

L’effusione sentimentale si accentua nei poeti della “seconda generazione romantica” (Prati, Aleardi).

  • Mistico-religiosa → Occupa un posto a sé (Niccolò Tommaseo).
  • Dialectale → Innovazione dal punto di vista del linguaggio e dei temi (Porta e Belli) → “Rivoluzione” che consiste nell’aver posto al centro della poesia la realtà plebea → Ne deriva una visione insolita e straniante della società, fortemente critica nei confronti dei ceti privilegiati.

Romanzo

Si afferma tardivamente in Italia, dopo la pubblicazione dei Promessi sposi di Manzoni (1827), sia per la persistenza di una tradizione letteraria che guarda con disprezzo ai generi non consacrati dalla tradizione, sia per la lentezza con cui la borghesia si impone come soggetto sociale e culturale.

  • Storico (prima metà dell’Ottocento) → Invade il mercato e assume le caratteristiche proprie della letteratura di consumo, riscuotendo un successo senza precedenti.
  • Di ambientazione contemporanea (Rovani).
  • Di approfondimento psicologico (Tommaseo e Nievo).

Egli supera il romanzo storico, poco dopo la seconda metà dell’Ottocento, con la sua opera Le confessioni di un italiano, inaugurando un nuovo tipo di romanzo nel quale le vicende, raccontate dal protagonista stesso, si collegano ai grandi processi politici e sociali e giungono fino all’età contemporanea.

La necessità di raccontare la propria esperienza diretta e di stimolare la formazione dello spirito patriottico spiega l’abbondanza di opere di tipo memorialistico in età risorgimentale (→ Silvio Pellico e Massimo d’Azeglio).

Teatro

Rinnovamento proposto dalle teorie romantiche tedesche si realizza compiutamente nelle tragedie di argomento storico di Manzoni, per il resto la produzione italiana è piuttosto deludente.

  • Melodramma (in senso moderno) → Genere caratterizzato dalla prevalenza dell’elemento musicale rispetto a quello poetico.

Critica letteraria

Rinnovamento della storiografia letteraria → Smette di considerare i fenomeni legati alla letteratura soltanto dal punto di vista retorico e li analizza in connessione con lo sviluppo generale della cultura, delle idee, delle vicende politiche e sociali.

Alessandro Manzoni (1785-1873)

Il pensiero

  • Assorbe i principi di diversi ambienti culturali (Illuminismo lombardo, francese, Romanticismo europeo, cattolicesimo progressista, liberalismo moderato).
  • È animato da un forte impegno civile e da sinceri sentimenti patriottici unitario. Indaga con forte senso della storia i motivi dell’arretratezza politica, sociale e culturale italiana.
  • Si propone come guida intellettuale, morale e politica.
  • Ha una visione pessimistica e tragica della realtà e della storia.
  • Nutre una fiducia assoluta nei confronti della religione (conversione avvenuta durante il soggiorno a Parigi, quando venne in contatto con alcuni ecclesiastici che stimolarono in lui una profonda riflessione sulla religione e sulla spiritualità).
  • Ritiene che l’uomo possa agire per limitare il male presente nella società e nella storia (→ progressismo moderato).
  • Mostra un atteggiamento risolutamente anticlassico.
  • Coltiva interessi storici, filosofici, e linguistici.
  • Afferma che l’attività letteraria deve essere ispirata dal rispetto per il «vero» e dal rigore morale.
  • Elabora una concezione educativa e utilitaria della letteratura.

La poetica

  • Avverte il bisogno di una letteratura nuova dal punto di vista dei contenuti e del linguaggio.
  • Rifiuta il vuoto formalistico retorico tipico della letteratura classicistica.
  • Supera i vincoli della tradizione letteraria (separazione degli stili, unità aristoteliche di tempo luogo e azione).
  • Rinnova profondamente la poesia lirica e drammatica.
  • Introduce il genere del romanzo storico di ambientazione realistica.
  • Assimila i princìpi fondamentali della mentalità romantica e li sintetizza nella poetica del «vero», dell’«interessante» e dell’«utile».
  • Si rivolge a un pubblico vasto e concentra il suo interesse sugli ambienti sociali più umili.
  • Conduce un’approfondita riflessione sulla lingua unitaria e sulla lingua letteraria.

Le opere

Dal classicismo al romanticismo

Le primissime opere → Appaiono allineate al gusto classicista dell’epoca ed esprimono una concezione atea e nutrita di spirito libertario e democratico.

La delusione per gli esiti del processo rivoluzionario è già evidente nel Carme in morte di Carlo Imbonati (1805), dedicato al compagno della madre → egli inca

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher micolprencipe di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Gaspari Gianmarco.
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