Definizione
Caratteri generali e differenze con il neoclassicismo
Il romanticismo è un movimento artistico dai contorni meno definiti rispetto al neoclassicismo. Benché si affermi in Europa dopo che il neoclassicismo ha esaurito la sua vitalità, ossia intorno al 1830, in realtà era nato molto prima. Le prime tematiche che lo preannunciavano sorsero già verso la metà del XVIII secolo. Esse, tuttavia, rimasero in incubazione durante tutto lo sviluppo del neoclassicismo, per riapparire e consolidarsi solo nei primi decenni dell’Ottocento.
Il romanticismo è un movimento che si definisce bene proprio confrontandolo con il neoclassicismo. In sostanza, mentre il neoclassicismo dà importanza alla razionalità umana, il romanticismo rivaluta la sfera del sentimento, della passione ed anche della irrazionalità. Il neoclassicismo è profondamente laico e persino ateo; per contro il romanticismo è un movimento di grandi suggestioni religiose. Il neoclassicismo aveva preso come riferimento la storia classica; il romanticismo, invece, guarda alla storia del medioevo, rivalutando questo periodo che, fino ad allora, era stato considerato buio e barbarico. Infine, mentre il neoclassicismo impostava la pratica artistica sulle regole e sul metodo, il romanticismo rivalutava l’ispirazione ed il genio individuale. È da considerare, inoltre che, mentre il neoclassicismo è uno stile internazionale, ed in ciò rifiuta le espressioni locali considerandole folkloristiche, ossia di livello inferiore, il romanticismo si presenta con caratteristiche differenziate da nazione a nazione. Così, di fatto, risultano differenti il romanticismo inglese da quello francese, o il romanticismo italiano da quello tedesco, e così via.
Origine del termine romanticismo
Il termine viene documentato per la prima volta in inglese: l’aggettivo romantic viene usato già nel Seicento per indicare in senso dispregiativo la materia avventurosa e amorosa degli antichi romances, ossia i romanzi cavallereschi. Nel Settecento l’aggettivo perse tale accezione negativa e designò il gusto per l‘evasione fantastica dal reale, per ciò che è lontano, per il misterioso e per il soprannaturale. Il termine fu poi tradotto in francese con romantique per sottolineare il rapporto sentimentale con la natura e il paesaggio, mentre in Italia entra in uso nel 1814. Il sostantivo italiano Romanticismo impiegato per designare il movimento letterario, deriva invece dal tedesco: infatti già in Germania Friedrich Schlegel nel 1798 fissò l’uso del termine Romantick per distinguere la poesia inquieta, drammatica, propria dei moderni, da quella armoniosa e composta, propria degli antichi. La parola verrà poi tradotta per esprimere la nuova sensibilità romantica in tutta Europa. Al di fuori del linguaggio letterario e artistico, il sostantivo e l’aggettivo sono usati per indicare sentimentalismo e sensibilità d’animo.
Il concetto di Sehnsucht
“Sehnsucht” è una parola tedesca che indica il malessere prodotto da desiderio, mancanza, senso di estraneità, è il “male del secolo” che produce inquietudine, insoddisfazione e malinconia. L’artista avverte attorno a sé un senso di vuoto: cerca conforto nella natura che si manifesta molte volte estranea e ostile. I temi centrali sono la natura e il paesaggio lirico.
Aspetto politico
- Guerra d'indipendenza americana: Il crescente malcontento dei tredici stati del Nord America sfocia in aperta ribellione contro la Gran Bretagna. Unitesi in un Congresso continentale, le colonie dichiareranno la propria indipendenza il 4 luglio 1776 e si batteranno contro le truppe britanniche fino al conseguimento della vittoria nel 1781.
- Rivoluzione industriale: L’introduzione nei processi produttivi di tecniche sempre più efficienti, prima fra tutte la macchina a vapore, segna l’inizio della nuova era industriale. Avviata in Inghilterra, si diffonderà successivamente in tutta Europa, determinando profondi cambiamenti nella vita economica e sociale.
- Rivoluzione francese: L’incapacità di Luigi XVI di porre rimedio alla disastrosa situazione finanziaria dello stato, il forte malcontento della popolazione sottoposta a una tassazione sempre più gravosa, la pertinacia di clero e nobiltà a conservare i privilegi acquisiti, infine una grave crisi economica sono tra le cause dello sviluppo di un movimento rivoluzionario che, guidato dal Terzo Stato, porterà alla caduta della monarchia assoluta e al crollo dell’Ancien Régime. Avvenimento tra i più importanti della storia moderna, la Rivoluzione francese influenzerà il corso della storia dell’umanità nei successivi due secoli.
- Napoleone e la campagna d'Egitto: Vittorioso dopo la battaglia delle piramidi contro i mamelucchi, Napoleone occupa l’Egitto.
- Campagna napoleonica di Russia: Rompendo l’alleanza con Alessandro I Romanov, siglata nel 1807 con la pace di Tilsit, Napoleone invade la Russia. Entrato a Mosca, incendiata dagli stessi russi, nel settembre 1812, sarà presto costretto a una rovinosa ritirata che si concluderà a novembre con la perdita di quasi tutta l’armata.
- Battaglia di Waterloo: Il 18 giugno le truppe di Napoleone vengono definitivamente sconfitte a Waterloo dalle forze della settima coalizione guidate dai generali Wellington e Blücher. Costretto ad abdicare, Napoleone verrà esiliato nell’isola di Sant’Elena.
- Congresso di Vienna: In seguito alla definitiva sconfitta della Francia di Napoleone, i rappresentanti delle nazioni vincitrici (Austria, Prussia, Russia e Gran Bretagna) si riuniscono a Vienna per dare un nuovo assetto territoriale all’Europa. Le decisioni si baseranno su due importanti principi: quello dell’equilibrio tra le potenze e quello di legittimità, che restaura le monarchie sconfitte da Napoleone.
- Rivoluzioni del 1848: La crisi economica del 1845, le lotte sociali e le aspirazioni alla libertà e all’indipendenza sono alla base di un esteso movimento rivoluzionario che coinvolge l’intera Europa, con l’eccezione di Gran Bretagna e Russia, nel biennio 1848-1849. Partiti dall’Italia, i moti si diffonderanno in Francia, Prussia, Austria, Boemia, Ungheria, ma nel 1849 verranno sistematicamente soffocati.
La situazione economica
Nel romanticismo si assiste ad uno sviluppo ineguale dei paesi europei; molti risultano essere i cambiamenti: miglioramenti nella produzione agricola, incremento demografico, nascita di ferrovie e macchine a vapore. La città e il treno diventano protagonisti anche nella letteratura e nelle arti. Il processo di modernizzazione modifica profondamente la struttura sociale: la società si suddivide in classi sociali dove la classe si definisce in base al processo produttivo. La nuova classe emergente è la borghesia che dovrà vincere da una parte le pressioni dei vecchi ceti aristocratici e dall’altra quelle del proletariato.
I generi letterari e il pubblico
Il “genere” cessa di essere una categoria normativa. I generi diventano entità relative perché vengono ora studiati nel loro sviluppo storico, nel modificarsi in relazione alla civiltà umana.
La lirica e il romanzo
La lirica e il romanzo sono i due generi principali del periodo. Nel romanzo storico e nel romanzo sociale si sviluppa la modalità storico-realistica mentre nella lirica la modalità esistenziale-ontologica dell’immaginario romantico. È a partire dall’età romantica che la poesia lirica tende a diventare sinonimo di poesia infatti ancora oggi quando si parla genericamente di poesia non si pensa certo alla poesia epica o satirica bensì al canto lirico. Ed è sempre nel romanticismo che il romanzo s’identifica con il romanzo storico-contemporaneo in cui vengono rappresentati fatti e avvenimenti del presente.
Si assiste alla scomparsa d’alcuni generi letterari come il poema epico e la tragedia. Nella poesia, eccetto nella lirica pura, compaiono caratteri epico-narrativi nella ballata e del tutto narrativi nella novella in versi. Vengono contaminati la ballata e la novella. I romantici preferiscono il dramma storico alla tragedia ispirandosi a Shakespeare.
Classici vs Romantici
- Bello eterno vs Bello storico
- Autori greci e latini vs Autori moderni e stranieri
- Imitazione vs Originalità
- Temi mitologici vs Temi cristiani e attuali
- Pubblico d’eruditi vs Pubblico borghese
- Lingua aulica e dotta vs Lingua comune e “popolare”
- No al dialetto vs Sì al dialetto
Trionfo romanzo = Trionfo borghesia
Il romanzo presuppone la società di massa, un pubblico ampio di lettori, a cui rivolgersi con linguaggio medio. Mira a coinvolgere il lettore in un patto narrativo: contratto stipulato tra autore e lettore allo scopo di garantire qualsiasi decodifica narrativa.
Tendenza al canto lirico
Per quanto riguarda la forma, il componimento poetico tende a divenire breve e a sottrarsi alle forme chiuse tradizionali che caratterizzano invece le “Odi civili” e gli “Inni Sacri” di Manzoni. Leopardi sceglie la forma breve e adotta l’endecasillabo sciolto, già adottato da Foscolo, o l’alternanza, nella canzone, tra endecasillabo e settenario.
Affermazione di un nuovo canone
Gli autori canonici cessano di essere Virgilio per il poema epico, Orazio per la satira, Petrarca per la lirica, Racine per la tragedia. Oltre a Shakespeare, al loro composto compaiono anche Omero e Dante rappresentanti di un intero popolo alle sue origini.
Ampliamento del pubblico
I romantici italiani pongono una particolare attenzione a conquistare fasce nuove di lettori proponendo forme di arte realistica e popolare. Si crea per la prima volta in Italia un pubblico di massa: lo testimonia la vendita dei “Promessi sposi”. La presenza di un pubblico più vasto si nota anche nella critica letteraria: i critici scrivono sui giornali per mediare e influenzare il lettore. L’attenzione dei lettori si rivolge soprattutto al romanzo storico, alla memoria.
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