LETTERATURA MODERNA E CONT. Mod B
← G. DEBENEDETTI, IL ROMANZO DEL NOVECENTO(pp 125:163)
← FEDERIGO TOZZI, 1920, morto qnd usciva il suo romanzo-capolavoro, prima
rappr d una rinascita del gusto x il romanzo in ita(riconosc da borgese, geniale, fu lui a
coniare formule cm “poesia crepuscolare” o “tempo d edificare”, rivolto al ritorno al
romanzo, frase pronunc cn intenti xs, vuol dire che x lui è venuto il tempo d scrivere
opere d vasto respiro, tempo che coincide cn il nw pensiero d tt la lett ita), s
contrappone al frammentalismo vociano.
← Borgese(studioso d letterat stranier e prof d lett ted) parla ingiustamente d
generaz SELF-MADE, ignorando i preced(carducci d annunzio) e considerando i framm
NN cm vera opera creat. X lui l opera è il romanzo. Vocaz d un uomo portato a
concezione d big idee, escluso da intimita artistica(sl qlk scarso tentat d poes giovanile) i
suoi moventi xs coincid cn una spinta legitt e ogg della nst letterat in quegli anni, parla d
poesia APPLICATA, è dei big poemi, romanzi, ma qll pura d rado s trova(perle d mare)
dice: “il libro s inizia nel nome d verga, l edificat piu devoto e paziente del vecchio
tempo, + federigo tozzi, uno dei primissimi edificatori della nw giornata letteraria d ita,
egli arriva in ciascuna pag a una bellezza propriam antologica(frammentista) xo
costruisce cm un verista, ritiene che il suo capolavoro sia 3 CROCI l impersonalita è uno
dei requisiti d eccellenze, uno dei punti d arrivo della poetica al verismo(xs scena luogo e
azione=veristi) xo aggiunge tocco POETICO( xs piu profondi, interess) in RICORDI due
punti: xsonagg dipend della vita e senso d estraneita tra gli uomini, vision verista+
naturalismo(nella volonta d spiegare deterministicamente i fatti+ lirica, ristituz realist il
modo d essere, usa le vite altrui cm immagini del proprio stato d animo. Memoria cruda
d cui tozzi deve liberarsi.
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← GIUSEPPE ANTONIO BORGESE
← è un critico filosofo, capace d notevoli incursioni nello stile dei suoi autori, x serra
egli è un lettore grossolano senza delizia d impressioni precise, i particolari gli sfuggono,
o qll di sapegno che dice che gli fanno difetto: la finezza la sensib ai valori poetici la
capacit d penetrar a fondo nella sostanza letteraria, montale dice invece che prosegue x
colpi d scena, sul piano linguistico lo rivelano le ritorsioni cosi frequenti col MA, ORA, e
sopratt il fatto che tra le formule critiche piu pregnanti trov ossimoro o paradossi
aggressivi; la sua seconda modalit fondament è qll che consiste nel risolvere o tendere a
farlo, opere xs in categorie spirituali. X onofri la critica d Borgese s fonda cm mondo
primo nell opera e l autore vien spesso sospinto in un mondo secondo, ma qsst nn è
deformaz artistica aggress dell arte altrui.
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← SANTORO, COMMENTO TEMPO D EDIFICARE
← è un testo capitale x la biografia intellet dell autore, borgese incluse il saggio intit
VENTI E VENTUNO comprendente i bilanci delle due annate novecentesche, misur in
relaz alle trasf e ai probl della vita intellet nell immed dpguerra. Nel saggio ricorrevano
due compon fondament:
← 1. identificaz e analisi delle tendenze e delle esperienze d circa un quindicennio
giudicato nell insieme(dall angolaz d borgese)
← 2. il riconoscimento( e la proposta) delle possibilita(e condizioni) d un
rinnovamento.
← Egli estendeva il discorso agli anni dell anteguerra, per stabilire la profonda
differenza tra prima e dp, x esorcizzare il xiocolo d una restaurazione cn il pretesto d un
richiamo all ordine dell eredit del recente passato.
← Nomina 4 big: carducci, pascoli, d annunzio, fogazzaro, dice che i giovani del
primo novecento avevan tentato d gareggiare, emular e infine avevan abbandonato il
confronto cn i primi tre lirici. Ma qst nn è giudic da borgese cm l errore d fondo, lo
sbaglio è stato aver scelto la strada sbagliata, qll del frammentismo (sguardo a
fogazzaro cm d disgusto in qnt ritenevano che la sua volgarita romanzesca fosse
insopportabile) ma qui la causa nn era tanto il fogaz stesso qnt il genere romanzo, la
pretesa d circoscrivere a soli due campi l esercizio letterario: lirica e critica.
← Borgese pur riconosceva ai “demolitori” d qll generaz il merio d una decisa rottura
cn la vecchia forma d retorica e anche aver aperto una strada(che i vociani nn avevan
saputo xcorrere) x l adoz d un nw linguaggio psicologico e interno nella ricerca della vita
interiore.
← La situaz del dpguerra era profondam diversa, la guerra x vari motivi aveva
determin una svolta, la dilatazione e l incremento d pubbluico= esplosione d opere nel
immed dpg, indicava indizi positivi e promettenti d risanamento del gusto, anche se l
esig piu comune e profonda era qll d avere libri dall aria vissuta(verga e pirandello).
← Fin dall “avvertenza” cn cui s apre il volume, il libro s configura cm una
testimonianza esemplare, cm esper xson dello scrittore e insieme cm manifesto,
denunciava il rischio d una nw egemonia che implicasse l esclusione del retaggio d altri
prestigiosi maestri( in primo luogo d annunzio)>egli è l unico nst maestro moderno, ma
è salutare arricchir cn altre esper( es compatta solidit d verga).
← Esempl l interesse comune anche a tozzi x pirandello(lirismo e presenza autore),
risemantizzaz parole/rapporto xs scrittore/particolare liricita scrittura, ma anche il verga
cm “edificatore” rilanciato nn a caso da tozzi in “verga e noi”, ma se verga rappres un
insost punto d riferim il nw tempo s annunc segnato da una nw dimens narrat rappres
dall esempl d tozzi: introspezione, emozione e dolore, esame d coscienza, condit da linfa
lirica.
← Nw realt cult e social del dpg(traform probl contradd vita polit e soc) modif
intellet e le sue esig d rinnovam, borges qui s fa interprete e protagonista rivendic la
validita letteraria del romanzo, e qnd una sua rinascita.
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← NOTA DI LEONARDO SCIASCIA Nel giugno del 1927 dp la pubblicazione di
“le belle” borgese faceva delle piccole confidenze a una rivista letteraria che forse gliene
aveva chiesto d grandi sl che lui NON poteva.
← Intorno al 1920, qnd scriveva RUBè gia volgeva al passaggio dalla critica al
romanzo alla poiesia, qst due libri erano da lui considerati cm consegnati dalla fede all
arte e che xcio interamente gli appartenevano nella conversione, ciò ci xmett d vedere
rube nn cm un autobiografia o confessione ma cm analitica contemplazione d una
spognia della propria disperazione che xo continuava ad esser la storia d altri, qs volesse
nn sfuggire ad una confidenza coi lettori ma cifrarla, alludere alla condizione in cui lo
scrittore cm ogni altro cittadino s trovava a soffrir in ita, una rap
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Letteratura Italiana
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Appunti Letteratura italiana moderna e contemporanea
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Monografico Secondo semestre di Letteratura italiana moderna e contemporanea - La letteratura antagonista
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