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Figure Retoriche

Accumulazione: elencazione di parole.

Adynaton: consiste nel rimarcare l'impossibilità di un fatto tramite una perifrasi a carattere

iperbolico e paradossale (“Lo mar potresti arompere...avere me non poteri a esto monno”).

Allegoria: un concetto astratto viene espresso attraverso una serie di immagini concrete alle quali

l'autore ha attribuito un significato metaforico (nel Canzoniere di Petrarca la nave che solca il mare

in tempesta rappresenta la vita umana che si muove tra le difficoltà).

Allitterazione: consiste nella ripetizione degli stessi suoni all'inizio di due o più parole contigue

(“Col vento via le vane foglie vanno”).

Anacoluto: costruzione consistente nel cominciare una frase senza terminarla in modo

sintatticamente adeguato, di solito variandone il soggetto (“Io, ieri, mi capitò una brutta giornata”).

Anafora: consiste nella ripetizione di una stessa parola (o di più parole) all'inizio di versi o

enunciati successivi (“Figlio, l'alma t'é scita, figlio de la smarrita, figlio de la sparita...”).

Anagramma: consiste nello scambio reciproco delle lettere che compongono una parola allo scopo

di formarne un'altra di significato diverso (Roma -> ramo).

Analogia: procedimento compositivo per cui si sostituiscono ai consueti rapporti logici, sintattici e

semantici delle parole altri rapporti basati su somiglianze tanto sul piano del significato quanto su

quello del significante.

Anastrofe: consiste nell'inversione dell'ordine abituale degli elementi del periodo (“fue di cherubica

luce uno splendore”).

Antifrasi: è la forma più esplicita di ironia e consiste nel dire qualcosa intendendo l'esatto contrario

di ciò che si dice (“Che bella giornata” per intendere che il tempo è brutto).

Antitesi: consiste nell'accostamento di due parole o frasi di significato opposto (“Pace non trovo et

non ò da far guerra”).

Antonomasia: consiste nella sostituzione di un nome comune con un nome proprio (“Imperatore”

con “Cesare”) o di un nome proprio con una perifrasi che lo caratterizza (“Il bel Paese” per

intendere “Italia”).

Apostrofe: consiste nel rivolgere bruscamente il discorso ad un destinatario reale o immaginario in

tono sdegnato e commosso (“Ahi Pisa, vituperio de le genti...”).

Asindeto: soppressione delle congiunzioni coordinanti all'interno di una frase.

Assonanza: identità delle sole vocali della parte finale di due parole (“sole”, “ponte”).

Chiasmo: consiste nel disporre in modo incrociato i membri corrispondenti di due sintagmi –

gruppo di elementi linguistici minimi per dotare la frase di un significato - (“Cesare fui ora son

Giustiniano” soggetto verbo, verbo soggetto).


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AUTORE

Exxodus

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere moderne
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze letterarie Prof.

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