Divina Commedia
Dante inizia il suo viaggio nell’aldilà nel 1300, anno in cui Bonifacio VIII indice il primo Giubileo, cioè con un pellegrinaggio si può ottenere l’indulgenza plenaria. Questo viaggio rappresenta il passaggio dal peccato alla beatitudine e inizia il venerdì santo notte tra 7 e 8 aprile, terminando la domenica di Pasqua, dopo il novilunio seguente al 21 marzo.
- Opera profetica che serve alla conversione del genere umano
- Divisa in 3 cantiche per un’estensione di 100 canti:
- Inferno: 33 + 1
- Purgatorio: 33
- Paradiso: 33
- Dante è autore, narratore, personaggio e giudice
- Gioco temporale: presente della scrittura, passato delle esperienze vere, futuro nel poema → presente autore
- Esoterismo numerico: 3 fiere, 33 canti, 3 versi, 3 cantiche, 3 guide (Virgilio-Inf, Purg/Bea-fino alla rosa mistica/Bernardo di Clarvox-fino alla visione di Dio)
Cosmologia
Geocentrismo: la terra è al centro dell’universo e intorno ruotano 9 cieli contenuti nell’Empireo:
- Luna
- Mercurio
- Venere
- Sole
- Marte
- Giove
- Saturno
Ciascuno è mosso da una gerarchia angelica, attraverso cui l’amore da Dio arriva agli uomini.
- Dio: eterno fattore
- Gesù: somma sapienza
- Spirito Santo: primo amore
Prima di creare l’Inferno, Dio creò le cose eterne: intelligenze angeliche e 4 elementi. Il piano della creazione si modificò nel momento in cui Lucifero venne scagliato nel centro della terra, punto più lontano da Dio, per cui le terre abitate nell’emisfero australe, per la caduta di Lucifero, si sono spostate in quello boreale e sotto solo acqua. La spinta della caduta di Lucifero ha creato, agli antipodi di Gerusalemme, il monte del Purgatorio nell’emisfero australe.
Nell’Inferno si scontano i peccati commessi, mentre nel Purgatorio la tendenza peccaminosa è derivata dalla gerarchia angelica che presiede il cielo in cui si trova il sole al momento della nascita della persona. Dante è sotto la costellazione dei Gemelli, lussuria e superbia.
Il classicismo dantesco (e medievale) crede che i personaggi dell’Eneide siano storicamente e realmente esistiti, tanta è l’autorità riconosciuta a Virgilio. Mette insieme personaggi reali, pagani e biblici, sentendosi l’erede diretto di Virgilio (inconsapevolezza storica).
Idea della provvidenzialità della storia dell’Impero Romano: Dio ha voluto l’Impero romano perché il suo figlio potesse nascere durante la pax augustae, per morire e risorgere, ripristinando la nuova alleanza, rotta con il peccato di Adamo. Si interrompe tutto con la donazione di Costantino del Laterano al Papa che assumerà il potere temporale.
Fusione del genere della visione con quello del viaggio, creando un personaggio che compie per volontà divina un viaggio autentico con il suo corpo, emozioni e decisioni: il peccatore Dante che attraversa i 3 regni (Visione → viaggi mistici voluti da Dio e compiuti con la sola anima).
Contrappasso: pena corrispondente per analogia o antitesi alla colpa commessa.
Inferno
È la prima parte del viaggio nell’aldilà, dal peccato alla salvezza, che l’umanità tutta compie per mezzo di Dante; egli ha una missione profetica e diventa profeta di salvezza lui stesso. Profezie post eventum sul suo esilio 1302: Ciacco VI, Farinata X, Cacciaguida XV Parad. La peggiore pena è l’eternità della punizione senza possibilità di perdono. Fatto di 9 cerchi, il primo dei quali è il Limbo. Le anime: nudità, velocità e bestialità, perdita della dignità umana e delle qualità di somiglianza a Dio.
I Canto
Secondo la Bibbia la vita durava 70 anni: "mezzo" significa 35 anni. "mi – nostra": attraverso Dante l’umanità tutta vive il cammino verso Dio, l'itinerarium animi ad Deum. La selva rappresenta la situazione di peccato di partenza dell’umanità: l’allontanamento dal bene è condizione necessaria per raggiungere la beatitudine.
Lonza: maculato, leggero e veloce, rappresenta la lussuria, peccato giovanile e peccato dei primi dannati.
Leone: dalla testa alta, simbolo della superbia.
Lupa: insaziabile, rappresenta avarizia e cupidigia, considerata il peggiore e origine di tutti i mali peccati perché da questa deriva la corruzione politica e sociale di Firenze (l’avarizia si mostra con l’invidia che dà luogo alla competizione).
Virgilio: lume della ragione senza fede.
Veltro: Arrigo VII di Lussemburgo che avrà le virtù dell’imperatore, sapienza e amore e virtù, oppure un papa di origine francescana "pauperismo" (imperatore sovrano di più regni).
II Canto
Uso del linguaggio stilnovistico 1-6 propositio; 7-9 invocatio alle Muse, alla sua abilità poetica e alla memoria (cfr. Vita Nuova). Dubbi di Dante: non pecca di presunzione, eroe solitario.
Enea: andò nell’oltretomba perché la sua missione era fondare la Roma imperiale dove sarebbe nato Gesù e avrebbe avuto sede il Papato, come Paolo ha una missione.
"cortese": Dio ha una corte intorno a lui, e raccoglie le qualità che qualificano, in ambito cortese, un uomo nel senso più compiuto e perfetto.
Paolo: fu assunto nel terzo cielo per rafforzare la fede (verità di fede). "Vas d’elezione": recipiente della scelta divina, Paolo fu svuotato di qualità umane e riempito di volontà divina.
"folle": è un’azione compiuta con le sole forze della ragione versus "savio"-saggio + grazia divina (Icaro e Dedalo) = magnanimo versus viltade.
Presentazione stilnovistica ed epifanica di Beatrice, veicolo umano che conduce alla grazia divina. Sovrapposizione di discorsi diretti di altre persone, Beatrice inizia con captatio benevolentie "amore" verso Dio, agape, carità.
Beatrice, Santa Lucia, Vergine: climax ascendente. Allegoricamente: Beatrice, Teologia, indica a Virgilio, Ragione come condurre Dante, l’uomo, alla salvezza. S. Lucia, Grazia illuminante, Madonna, Grazia preveniente motore che muove il viaggio e a cui ritornerà alla fine Dante con la preghiera alla Vergine. "sola" - virtù, allora l’uomo per ragione teologia è superiore agli altri esseri - Beatrice solo la Teologia può far superare all’uomo la vita terrena.
Virgilio: duca - guida; signore - ha podestà su Dante; maestro - gli indegnerà imperscrutabilità della giustizia divina.
III Canto
La porta dell’Inferno è rotta perché Cristo vi scese per liberare i padri dell’Antico testamento, e per il tremito che la terra ebbe alla sua morte. L’Inferno fu creato dalla Trinità secondo Giustizia. Tono fortemente lirico! Luogo buio e non esposto al cielo. La dannazione all’eternità di quel clima e pena che col Giudizio Universale diventerà completa di corpo e anima.
Accentazioni e prevalenza di vocale "i" riproducono i suoni infernali, che stimolano il pianto di Dante. Ignavi: coloro che in vita non ebbero il coraggio di schierarsi da alcuna parte, categoria di dannati inventata da Dante, sembra essere la peggiore dell’universo tanto che neanche l’Inferno li vuole, né degni di essere ricordati nel bene e nel male. Celestino V? che dopo 5 mesi rinunciò alla carica papale su consiglio di Benedetto Caetani. O forse Pilato che non giudicò Cristo, giustamente Dante non lo nomina perché indegno.
Acheronte: primo fiume con le lacrime del Veglio di Creta. Caronte nocchiero dell’Ade citato nell’Eneide, viene azzittito dal suo "autore", per i padri della Chiesa i mostri pagani erano pre-demoni infernali. Si rivolge con tono più gentile a Dante. L’espediente dello svenimento: risolve l’impossibilità di essere traghettato guerra del cammino versus nel V canto guerra della pietade (II canto v 4,5) il limbo.
IV Canto
Vi sono gli spiriti magni, filosofi, pagani, greci, e personaggi dei poemi omerici coloro che non peccarono ma non conobbero fede, morirono senza il battesimo, ma posti in un luogo privilegiato dalla luce. Ricevono sofferenze morali, spirituali, non pene fisiche: desiderio eterno di voler vedere Dio, e non avverrà mai.
"limbo": limbus, bordo estremo, qui Dante pone pagani, in quello della teologia scolastica vi erano i padri dell’antico testamento e i bambini morti ante-battesimo. Dante personaggio si rammarica che personaggi di tale valore intellettuale e morale non abbiano ottenuto la salvezza, Dante autore è riuscito a comprendere ciò ponendoli all’inferno. L’impossibilità di accedere a Dio con il solo ausilio della ragione senza la grazia.
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