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Dante

Attualità di Dante

Dante è il massimo poeta della civiltà comunale, infatti nella sua opera convergono tutti gli aspetti della vita del Medioevo. Egli è il fondatore della lingua comune d’Italia. Con la Vita nuova egli scrive il primo “romanzo” della nostra letteratura; con il Convivio offre il primo grande modello di prosa filosofica - scientifica in volgare; con la Commedia, un insuperato modello di poesia e narrativa. Difende con il De vulgari eloquentia la nuova lingua e ne determina la tradizione letteraria.

La vita

  • 1265: Tra il 14 e il 15 maggio, Dante Alighieri nasce a Firenze, figlio di Alighiero, da famiglia di piccola nobiltà cittadina.
  • 1283: Comincia a scrivere versi, in contatto con gli ambienti intellettuali più aggiornati (Brunetto Latini e Guido Cavalcanti).
  • 1285: Sposa Gemma Donati.
  • 1290: Morte di Beatrice conosciuta nel 1283.
  • 1292-1293: Raccoglie nella Vita nuova gran parte della produzione lirica del decennio precedente.
  • 1300: È priore, in difesa dell’autonomia fiorentina.
  • 1301: Le truppe angioine alleate del papa, guidate da Carlo di Valois, entrano di forza a Firenze e depongono il governo bianco, riportando al potere i Neri.
  • 1302: Prima condanna di Dante (multa e 2 anni di esilio); rifiuto di Dante; seconda condanna al rogo.
  • 1303-1304: Dopo inutili tentativi di rientrare a Firenze, compiuti insieme ad altri esuli bianchi, Dante se ne separa per ragioni di disaccordo.
  • 1305-1308: Soggiorna da Treviso a Lucca. Abbandona incompleto il De vulgari eloquentia e poi il Convivio.
  • 1310-1313: La discesa dell’imperatore Arrigo VII di Lussemburgo accende le speranze di Dante di una rinascita imperiale.
  • 1312-1318: Soggiorna a Verona presso Cangrande della Scala.
  • 1315: Rifiuta un’amnistia ed è condannato a morte.
  • 1318: Si trasferisce a Ravenna.
  • 1321: Il 13 settembre muore di ritorno da un’ambasceria a Venezia.

La formazione

Ai consueti studi di grammatica nell’adolescenza, seguì la frequentazione di Brunetto Latino; decisivo fu anche l’incontro con Guido Cavalcanti. Il momento di maggiore interesse dottrinario, teologico si colloca dopo la morte di Beatrice; si dedica alla lettura di Boezio e Cicerone. Dante compì anche alcuni studi a Bologna, presso la cui università si svolgevano lezioni di grammatica e retorica, utili per la stesura del De vulgari eloquentia. Fondamentale l’esperienza dell’esilio, che coincide con il periodo nel quale furono composte tutte le opere ad eccezione della Vita nuova.

Le idee

Alla base del pensiero di Dante sta la visione religiosa della realtà, da cui deriva una concezione della storia come rivelazione progressiva e lineare delle verità cristiane. Anche il passato è guardato dal punto di vista del presente: tutta la civiltà precristiana è reinterpretata alla luce del Cristianesimo. Uno dei motivi centrali dell’opera dantesca consiste nella fusione di modelli classici e rinnovamento cristiano.

Politica

Durante l’esperienza politica negli anni tra il 1295 e il 1301, Dante difese l’autonomia del Comune dalle ingerenze della Chiesa. Con l’esilio, il pensiero politico di Dante matura invece il rifiuto della frammentazione dei Comuni, rilanciando il modello universalistico. Dante afferma la legittimità del potere imperiale, fondato sulla tradizione romana e voluto da Dio per rimediare alla degenerazione della storia umana. All’imperatore spetta intero il potere temporale, cioè materiale e al papa spetta quello spirituale.

Filosofia e teologia

Dal tomismo, Dante accoglie l’unione di fede e ragione: la fede nelle verità rivelate si accompagna alla fiducia nella loro dimostrabilità razionale. L’influenza dell’aristotelismo prevale su quella del platonismo, anche se subisce la suggestione di: Sant’Agostino, le cui Confessioni costituiscono un modello per la Commedia, con il racconto in prima persona di riconquista della salvezza, e Boezio, il cui De consolatione philosophiae orienta la tendenza allegorica.

Lingua e poetica

Il nucleo del pensiero linguistico di Dante consiste nella valorizzazione del volgare, adibito nel poema alla costruzione di un rivoluzionario epos cristiano-moderno. Il volgare non è sostenuto in quanto lingua nuova da sostituire al latino, ma secondo Dante il valore di una lingua dipende dalla possibilità di configurare i vari aspetti della realtà.

La Vita nuova

È la prima opera organica di Dante, che accoglie parte dei testi poetici composti dall’autore nella giovinezza. La vicenda riguarda l’amore di Dante per Beatrice. L’autore si sofferma sul significato di tale esperienza, fino alla conclusione in cui promette di dedicare a Beatrice un’opera nuova e meravigliosa.

Datazione, struttura e genere

Gli anni della composizione risalgono tra il 1293 e il 1295. Si suddivide in 42 capitoli e alterna parti in prosa e parti in poesia (25 sonetti, 5 canzoni e 1 ballata).

La narrazione

Viene raccontato l’amore per Beatrice e quindi l’opera

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

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