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Letteratura italiana - dal positivismo al decadentismo

Appunti di Letteratura italiana per l'esame del professor sui seguenti argomenti: dal positivismo al decadentismo: il positivismo e i suoi teorici, i retroscena artistici del positivismo, la letteratura positivista europea e mondiale, il retroterra storico-culturale del decadentismo, il decadentismo e i suoi autori, il decadentismo e i rapporti con... Vedi di più

Esame di Letteratura italiana docente Prof. R. Esposito

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ideologiche contrastanti: è un narratore polifonico. Egli Influisce nella poetica del Novecento

e senso dell’angoscia, descrivendo

ponendo le basi della pluralità di prospettive, tematiche interiori

l’uomo la parte profonda e sotterranea dell’io, dove bene e male sono

appunto del sottosuolo,

indissolubilmente intrecciati. I romanzi di Dostoevskij presentano le seguenti caratteristiche:

- Attenzione al dibattito delle idee e ai problemi filosofici e morali (esistenzialismo: se Dio non

esiste, l’uomo è del tutto libero, anche di compiere del male). - Attenzione alle dinamiche

dell’inconscio e tendenza all’autoanalisi. Tendenza a portare le situazioni all’eccesso e

-

all’estremo, a cogliere la vita nei momenti più radicali e nelle condizioni più terribili ovvero nella

bassezza morale più colpevole o nell’esaltazione più nobile e orgogliosa.- Propensione per paesaggi

urbani degradati, rappresentati nella loro miseria e abitati da personaggi straziati dalla povertà o

dalla sofferenza interiore.

Negli Anni 1881-1905 si sviluppa in Europa il Decadentismo. Décadents furono detti dai critici

tradizionalisti, con palese intento dispregiativo, alcuni poeti e letterati francesi, partecipanti, intorno

al 1880, ai circoli bohémiens della parigina «Rive Gauche ». Tra questi si annoverano ; I bohémien

,artisti, scrittori, musicisti e attori marginalizzati e impoveriti delle maggiori città europee, che

intendevano, con la loro arte , “epoter les bourgeous”, ovvero “scandalizzare i borghesi” ; gli

Hydropathes , il cui obiettivo era celebrare la letteratura e in particolare la poesia, professando il

rifiuto dell'acqua come bevanda a beneficio del vino; gli Hirsutes, scrittori fuori dalle regole , ed

ancora i Jemen foutistes, gli Zutistes , i Nous Autres , ecc . Le tappe più notevoli del movimento

furono segnate dalla prima edizione dell'Art poétique di Verlaine (1883) e dalla pubblicazione di

poesie di Rimbaud, su «Lutèce », nella prima serie di Les Poètes maudits , curata da Verlaine; nel

1884, usciva il romanzo di Huysmans À rebours (A ritroso), il cui protagonista, Des Esseintes, era

l'incarnazione dell'ideale di vita e del gusto decadente. Il termine Decadentismo, come si accenna in

precedenza, implica un'idea di decadenza, di consunzione, di tramonto di una civiltà. Venne

inizialmente usato per indicare sia la decadenza del romanticismo, sia quella della sana borghesia

liberale e positivista che aveva gestito il potere economico e politico fra il 1848 e il 1875. Più tardi

passò a designare la dilagante "decadenza" della società materialista di fine secolo, orientata verso

l'esaltazione delle conquiste tecnologiche e dalla quale gli intellettuali si sentivano estranei. Essi,

infatti, si considerano decadenti, con un atteggiamento di superiorità spirituale.Il Decadentismo fa

dell’estetismo, cioè il culto della bellezza e dell’arte la sua principale parola d’ordine, e

dell’irrazionalismo la sua ideologia privilegiata. La nascita della psicoanalisi di Sigmund Freud fu

interpretata come una base scientifica del Decadentismo, in quanto riusciva a spiegare i vari istinti e

riflessi inconsci che erano alla base della creazione poetica e letteraria di ogni artista

decadente.L'eroe decadente si chiude infatti sempre più in se stesso, cercando di ascoltare quelle

voci interiori e quelle folgorazione che lo portavano a trovare le famose corrispondenze che

collegano in modo misterioso tutte le cose. Tali corrispondenze derivano dal fatto che l'artista

decadente, ammettendo che la realtà non è conoscibile attraverso le teorie scientifiche e quindi con

la ragione si affida al totale abbandono all'empatia e all'irrazionalità.I decadenti denotano una

corrispondenza tra soggetto e oggetto, tra individuo e mondo.Tale unione avviene sul piano

dell'inconscio , lasciandosi essi voluttuosamente inghiottire in un vortice tenebroso. Per rendere

manifesto il proprio inconscio, si ricorreva a mezzi materiali quali droghe e alcool, i quali hanno la

facoltà, secondo questi artisti, di svincolare l'inconscio dalla materialità e permettergli di cogliere la

vera essenza che si cela dietro il mondo sensibile. Altra forma di estasi e di enfasi per l'inconscio è

rappresentata dal "panismo", ovvero, l'artista diviene un tutt'uno con il Tutto, ne diviene parte

integrante, si annulla pienamente in esso, elevandosi al rango di divinità. I decadenti annoverano

un'altra forma di estasi "le epifanie": un particolare della realtà apparentemente insignificante si

carica di grandi significati, estremamente intensi, affascinando l'artista, il quale crede di essere in

contatto con una realtà ultraterrena, vivendo una sorta di manifestazione divina. Per quanto riguarda

il rapporto tra il Decadentismo e la filosofia, i riferimenti più precisi possono essere condotti a

Schopenhauer e Nietzsche.

Gli aspetti fondamentali del pensiero di Schopenauer sono :

- il pessimismo per cui siamo di fronte impotenti alla Volontà di vivere;

l’arte

- è una via di liberazione dall'angoscia del vivere;

- l'opposizione al panlogismo hegeliano. Per i pensatori della tradizione idealista, da Hegel a

Croce, l'inconscio non esiste. Al massimo vi è ciò che non si conosce ancora (e che va

nell'antitesi).

Il rapporto tra Nietzsche e il Decadentismo porta a diversi accostamenti interessanti.

- Arte come suprema attività conoscitiva.

Tale visione del primo periodo dell'opera di Nietzsche è sicuramente avvicinabile all'irrazionalismo

decadente. Le successive posizioni nietzschiane intenderanno l'arte come menzogna e consolazione,

al modo della religione, della morale e delle filosofie sistematiche.

- Distruzione dei fondamenti metafisici.

La diagnosi della morte di Dio significa la generale caduta dei punti di riferimento della civiltà

occidentale. Vertigine, disperazione, ricerca di nuovi orizzonti mistici e di nuove poetiche, sono

solo conseguenze di tale perdita di fondamenti che caratterizza nichilismo dell'Occidente.

- Distruzione dei fondamenti morali

Il superuomo nietzschiano - così come l'artista decadente e il dandy si sentono con la vita e con la

dottrina sciolti dai canoni borghesi e cristiani. Nietzsche vuole farsi, particolarmente in Così parlò

Zarathustra, poeta di una nuova era e di un uomo nuovo, Il Superuomo.

due linee poetiche principali, L’estetismo

Il decadentismo sviluppò dunque , in letteratura, e il

Simbolismo. L'estetismo è un movimento artistico ma soprattutto letterario della seconda metà

dell'800. Rappresentava una tendenza del Decadentismo autonomamente sviluppatasi grazie a

figure come Walter Pater e John Ruskin, che trova il suo massimo splendore grazie alle opere di

Oscar Wilde. Nell'estetismo morale assume un'importanza fondamentale la forma interiore, il culto

della forma prevale sulla virtù, e si tende a rendere piacevole la vita e la socialità. L'estetismo

presenta anche un continuo invito a godere della giovinezza fuggente, un edonismo nuovo in cui

l'esaltazione del piacere è morbosamente collegata alla corruzione della decadenza e in cui la

bellezza è intesa come manifestazione del genio ma superiore, al contempo, al genio stesso, in

quanto categoria sovra-umana. In questi termini l'estetismo si configura come una "pseudo religione

del bello". È l'artista che vuol trasformare la sua vita in opera d'arte, sostituendo alle leggi morali le

leggi del bello e andando continuamente alla ricerca di piaceri raffinati, impossibili per una persona

comune anche attraverso l'utilizzo di alcool e droghe. L'esteta ha infatti orrore della vita comune,

dei ceti inferiori, della volgarità borghese, di una società dominata dall'interesse materiale e dal

profitto, e si isola in una Torre d'avorio, in una sdegnosa solitudine circondato solo da arte e

bellezza. Similmente, la poesia dei simbolisti è antirealistica, ha come riferimento un modello

classica e l’imitazione di modelli antichi. La poetica simbolista procede per

astratto di compostezza

simboli : attraverso l’intuizione il poeta rivela nei particolari l’universale, nel finito l’infinito. Il

dell’universo e presuppone lo

Simbolismo rifiuta le pretese scientifiche di spiegazione razionale

scacco del positivismo. Per questi nuovi contenuti della poesia i simbolisti elaborarono un

linguaggio nuovo, non più logico, ma alogico, che permetteva di portare alla luce le corrispondenze

e i misteriosi legami esistenti tra le cose più diverse; questo perché la parola deve avere la capacità

di comunicare le molteplici emozioni che il poeta avverte come simultanee. Il simbolismo prende lo

spunto da una della più celebri poesie di Charles Baudelaire, «Correspondences», in cui il poeta

francese scrive che tutte le cose hanno tra di loro un legame misterioso, per cui spesso una ne

richiama l'altra. Baudelaire venne riconosciuto come il maestro simbolista e più tardi anche

Verlaine, Rimbaud, Mallarmè che rappresentarono l'espressione più alta di questa tendenza. Essi

influirono in misura determinante sui successivi svolgimenti della poesia europea, specie in

Inghilterra, in Germania, in Russia. In Italia il simbolismo ebbe un'eco indiretto nella poesia di

Pascoli e D'Annunzio. Ma fu soprattutto nei primi anni del nuovo secolo che esso fu veramente

conosciuto nella pienezza delle sue affermazioni teoriche e delle sue proposte di novità espressiva,

influendo così in misura determinante sui futuristi e sui poeti ermetici.


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Appunti di Letteratura italiana per l'esame del professor sui seguenti argomenti: dal positivismo al decadentismo: il positivismo e i suoi teorici, i retroscena artistici del positivismo, la letteratura positivista europea e mondiale, il retroterra storico-culturale del decadentismo, il decadentismo e i suoi autori, il decadentismo e i rapporti con la filosofia, l'estetismo e il simbolismo, l'intellettuale e la società.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in cultura e amministrazione dei beni culturali
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher foreveryoung1993 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Esposito Rossana.

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