Estratto del documento

Gabriele D'Annunzio

La vita di D'Annunzio

La vita di D'Annunzio può essere considerata una delle sue opere più importanti. Egli ha seguito perfettamente i principi dell'estetismo rendendo la propria vita un'opera d'arte. Il poeta è nato nel marzo del 1863 a Pescara da una famiglia agiata borghese, egli prende il cognome di un ricco zio. D'Annunzio conclude gli studi superiori al liceo Cicognini di Prato. All'età di 16 anni esordì con un libretto di versi intitolato Primo Vere che ottenne attenzioni da parte anche dei letterati di fama. Dopo si iscrive a Roma all'università di lettere nel 1881 ma non conclude la laurea preferendo vivere fra salotti mondani e redazioni di giornali.

Infatti, diventa giornalista per La Cronaca Bizantina, che era un giornale che si occupava di “gossip romano” descrivendo i salotti sontuosi e mondani dell'ambiente capitolino. Acquistò subito notorietà attraverso le sue opere che spesso suscitavano scandalo per i suoi contenuti erotici, tale notorietà derivava anche dalla condotta della sua vita. Infatti, questo periodo si può definire Dannunzianesimo.

La poetica di D'Annunzio

È uno dei pochi scrittori italiani di fama europea e la sua poetica deriva dalle tendenze europee che lo avevano influenzato. La fase in cui il poeta privilegiava l'estetismo attraversò una crisi negli anni '90 dell'800, lo scrittore cercò nuove soluzioni e trovò un nuovo mito: quello del Superuomo ispirato alle teorie del filosofo tedesco Nietzsche. Il superuomo risultava un mito il quale era devoto non solo alla bellezza, ma anche all'energia eroica e attivistica. Nella realtà, D'Annunzio puntava a creare l'immagine di una vita eccezionale, colpì il pubblico borghese grazie alla villa della Capponcina vicino Fiesole dove il poeta conduceva una vita come un principe rinascimentale.

Le relazioni personali

Durante la sua vita egli ha avuto vari amori che gli offrivano motivo di pettegolezzo. Per la prima volta egli si sposa con Maria Arduin nel 1883. Da lei ebbe tre figli, nel 1887 un nuovo amore lo allontana da moglie e figli, Maria Gravina. Nel periodo romano egli scrive delle opere, la più importante è Il Piacere, scritto nel 1889. Dopo si trasferisce a Napoli con la compagna e da lei avrà una figlia, la compagna però era già sposata e così il poeta subisce una condanna da adulterio. Nel periodo napoletano viene influenzato dalla letteratura di Nietzsche e dalla musica di Wagner e questo periodo è quello nel quale segue l'ideologia del superomismo che si apre con l'opera Il Trionfo della Morte del 1894. Nello stesso anno finisce il rapporto con la Gravina ed entra in relazione con un'attrice di teatro: Eleonora Duse.

L'attività teatrale e politica

Da questo periodo in poi anche il poeta si avvicina alle opere teatrali e anche qui verrà apprezzato dal pubblico. Questa è una caratteristica che contraddistingue il poeta dagli altri letterati italiani, infatti si vede che egli al contrario di Verga e in maggior misura rispetto a Pascoli ha successo sia in Italia che in Europa in ogni campo in cui si cimenta. Dopo l'attrice egli si accompagnerà con la Dirudini. D'Annunzio era legato alle esigenze del sistema economico perché aveva bisogno di mettersi in primo piano nell'attenzione pubblica per vendere meglio i suoi prodotti letterari. Gli editori pagavano somme importanti ma questo denaro non era sufficiente per la sua vita lussuosa. Quindi il culto della bellezza, il superomismo richiedeva ingenti somme di denaro e quindi era costretto a non poter far a meno del mondo borghese che disprezzava.

Il poeta non si accontentava di un vivere puramente estetico ma sentiva il bisogno di entrare in politica. Nel 1897 si fa eleggere deputato con la destra, poi nel 1900 passa con la sinistra la quale andava contro le leggi Pellù che erano leggi restrittive di fine secolo e appoggiare Crispi nel colonizzare l'Etiopia. Allo scoppio della prima guerra mondiale egli vive in Francia per scappare dai creditori nel 1910.

La prima guerra mondiale e il dopoguerra

Nel maggio del 1915 torna in Italia e si inquadra capofila degli interventisti, egli aveva ideali nazionalistici come Papini e sosteneva che la nazione doveva estendere i suoi confini. In questo periodo scrive ed espone alla massa alcuni discorsi a favore della guerra tra i quali, I Discorsi del Maggio Radioso. La sua retorica così roboante sarà seguita da Mussolini. Entra in guerra da volontario e porta avanti numerose imprese come il lancio di volantini su Vienna e l'incursione al porto di Buccari. Nel periodo della guerra sarà ferito ad un occhio ma questo non gli impedisce di scrivere, in questo periodo scriveva su strisce di carta che la figlia ricomponeva per dar vita alle opere del padre.

Il 26 aprile del 1915 (Patto di Londra) dove si stabilì i possedimenti che dovevano spettare all'Italia ma alla fine della guerra venne seguito il principio di nazionalità, secondo il quale facevano parte della stessa nazione coloro che avevano la stessa lingua e stessi costumi. Il presidente del consiglio Orlando si recò al tavolo della pace e egli chiese la città di Fiume, ma Francia e Gran Bretagna non volevano concedere tale possedimento all'Italia visto che era un importante porto sull'Adriatico. Così il presidente Orlando lasciò il congresso di Parigi e rinunciò alla ripartizione delle colonie.

In Italia si parlava di vittoria mutilata e anche nel poeta maturava questa idea e si mise a capo di un gruppo di militari chiamati Arditi che occuparono e instaurarono una repubblica a Fiume. Giolitti dovette intervenire nel 1921 e il poeta dovette lasciare la città che fu dichiarata libera con il trattato di Rapallo. Nella storia italiana D'Annunzio ebbe un ruolo importante.

Il fascismo e gli ultimi anni

Quando il poeta ritornò in Italia erano presenti i fasci di combattimento nati il 23 marzo del 1919 in piazza San Sepolcro a Milano per il volere di Mussolini i quali avevano un proprio statuto di base socialista perché si voleva il consenso della popolazione alla guerra. I fasci di combattimento nel 1921 diventarono il partito fascista e un altro partito che era il partito comunista che nasce dalla scissione del partito socialista a Livorno. Il partito comunista fu fondato da Gramsci e formato dai rivoluzionari. D'Annunzio entrò a far parte del PNF ma due figure importanti come Mussolini e il poeta, considerati due superuomini, non potevano coesistere nello stesso partito: per questo il poeta fu costretto dal Duce a ritirarsi sul Vittoriale dannunziano sul lago di Garda dove morirà nel 1938 quando in Italia vengono approvate le leggi razziali.

Il duce durante i suoi discorsi utilizzò molti termini usati dal poeta nei discorsi del maggio radioso, come ad esempio mare nostrum per indicare il Mediterraneo e folla oceanica per indicare il popolo, la massa. D'Annunzio vuol essere oltre che scrittore un ideologo e un politico. Nella sua ideologia ritroviamo il nazionalismo e fascismo, ma è un'ideologia volubile che però vedeva sempre un atteggiamento sprezzante della massa anche se egli cerca di diventare un mito per quest'ultima. La sua ideologia è una ideologia superiore perché cerca di trarre il massimo profitto dai meccanismi della massa.

L'estetismo e la sua crisi

L'esordio letterario di D’Annunzio avviene sotto l’influenza di grandi scrittori italiani Carducci e Verga, difatti le prime due opere Primo Vere e Canto Novo si rifanno a Carducci mentre la prima opera narrativa, la raccolta di novelle Terra Vergine si rifà invece al Verga di Vita nei Campi. Da Carducci invece D'Annunzio ricava la metrica barbara e il senso tutto pagano delle cose sane e forti e della comunione tra natura e uomo. Questi temi sono portati all'estremo e si vedranno nel panismo superomistico. In D'Annunzio vediamo inoltre visioni cupe e mortuarie che fanno intuire come il vitalismo celi sempre la morte. Sono presenti inoltre nella poetica dannunziana il vitalismo. In Terra Vergine D'Annunzio presenta la sua terra, l'Abruzzo ma nell'opera non vi è nulla che può rimandare...

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 9
Letteratura italiana - D'Annunzio Pag. 1 Letteratura italiana - D'Annunzio Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 9.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura italiana - D'Annunzio Pag. 6
1 su 9
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Filippo8 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Tulli Mauro.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community