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Letteratura italiana modulo A

Concetto di Medioevo

Umanisti quattrocenteschi: determinano la nascita di questo concetto, in senso negativo, come interruzione della tradizione classica, per rivendicare la novità della loro cultura.

Riforma protestante: trionfo della Chiesa di Roma e del suo potere temporale; tradimento dei valori originari del cristianesimo.

Illuminismo: dominio di barbarie, irrazionalità, superstizione religiosa: parentesi tenebrosa nel cammino dell'umanità verso il progresso e il trionfo della ragione.

Storiografia ottocentesca: consolida quest'immagine negativa.

Società barbarica, feudale, urbana

Regni barbarici: società agraria chiusa, frantumazione dei poteri, conflitti tra aristocrazie militari degli invasori e i residui dell'aristocrazia senatoria romana.

Luoghi dell’iniziativa culturale: grandi centri monastici, es. San Benedetto e San Colombano.

Impero di Carlomagno → nuova unità per il mondo occidentale → rinascita carolingia: nuovo impulso alle attività culturali, parziale riorganizzazione delle strutture civili, dei sistemi di potere e dell’economia agricola → nascita del feudalesimo: massimo sviluppo: 1000-1100.

Società feudale → crescita demografica → estensione territori coltivati → sviluppo produzione agricola → nascita centri urbani e nuovo ceto mercantile (Italia centro-settentrionale).

In Italia lo sviluppo della civiltà urbana e del ceto mercantile è precoce → nascita dei comuni: si svincolano dalle pretese dell'autorità imperiale e dei poteri feudali attraverso varie lotte (1100-1200), es. battaglia di Legnano (1176).

Sopravvivenza dei modelli feudali → nascita di corporazioni in lotta, rapporti di forza e strutture gerarchiche, stretti rapporti personali.

Struttura gerarchica della società feudale

900s-1000s vescovo francese Adalberone di Laon:

  • Oratores
  • Bellatores
  • Laboratores

Nell’universo feudale si tende a fissare con nettezza i ruoli e le attribuzioni delle diverse classi.

Bellatores – comprendono il nuovo ceto della Cavalleria: aiuto ai signori feudali per la difesa del territorio. Figli cadetti di famiglie nobili, ricchi (→ cavallo), casta piuttosto chiusa, unita dal servizio al signore, condivisione di alcuni valori (ideale cavalleresco), dal privilegio sociale.

Ideale cavalleresco:

  • Prodezza
  • Onore
  • Lealtà
  • Nobiltà d’animo

Valori reinterpretati dalla chiesa → difesa dei deboli e della chiesa cristiana. Cavaliere → Paladino.

Nuovi ceti laici: burocrati, amministratori, mercanti, artigiani → Organizzazione nelle Arti (corporazioni professionali a cui gli statuti comunali attribuiscono diritti e privilegi).

Lavoratori poveri: Privi di diritti, servi di varia origine.

Clero: detentore della cultura scritta, in latino; conservatore della tradizione latina classica e cristiana. Attività amministrativa di alcuni grandi organismi politici (es. impero di Carlo Magno).

Cultura scritta e cultura orale

Cultura scritta → clero e monasteri.

Cultura orale → Cultura feudale laica. Giullari e clerici vagantes (al limite tra scrittura e oralità) adattano la loro cultura latina alle esigenze delle corti. Nel mondo comunale l’iniziativa culturale è nelle mani dei giuristi e dei funzionari amministrativi, che però hanno frequenti scambi con i dotti ecclesiastici.

Sacro romano impero – politica culturale di Carlo Magno

Rilancio degli studi → Progetto culturale:

  • Radunando ad Aquisgrana intellettuali di primissimo grado: Alcuino introduce scrittura in minuscolo, Paolo Diacono.
  • Nascita accademia palatina e ampliamento dell’istruzione.
  • Nascita schola palatina.
  • Formazione di funzionari imperiali.
  • L’importanza del Cristianesimo nella rinascita culturale.
  • Tentativo di conciliazione tra cultura classica pagana e cristiana:
  • San Gerolamo, Sant Agostino.

Ruolo del monachesimo:

  • San Benedetto → diffusione in tutta Europa grazie a monaci irlandesi, San Colombano.
  • I monasteri sono luoghi di cultura, ci sono scuole monastiche in cui si studiano le artes liberales (discipline per la formazione di un uomo libero).

Discipline del trivio: grammatica, retorica, dialettica.

Discipline del quadrivio: aritmetica, geometria, astronomia, musica.

Negli scriptoria si copiano anche i classici e si conservano nelle biblioteche. Spesso si operava una forte censura.

814 morte Carlo Magno → Frammentazione politica → Frammentazione linguistica:

  • Aumento distanza latino scritto e latino parlato.
  • Progressiva differenziazione tra lingue volgari.

Aumento delle corti e della loro autonomia

1000-1230 ETA’ CORTESE → ideale cortese: ingentilimento dei valori della cavalleria.

Liberalità, magnanimità, misura, amore cortese.

Amore cortese:

Amore per la donna (domina, signora, padrona) riconosciuta come fonte di cortesia, fonte dell’ideale cortese, simbolo stesso dell’ideale cortese ed ispiratrice. Concetto introdotto dai trovatori nel XII secolo (cantori e compositori del sud della Francia che cantano in lingua d’oc) → FIN’AMORS – Lirica trobadorica.

L’uomo doveva nutrire questo sentimento e mettersi al servizio della donna → servizio d’amore. Sofferenza - amore adultero inappagato (deve essere un amore puro) → Gioia – amaro la fonte della cortesia porta ad una perfezione morale → nobilitazione dell’animo.

Elemento determinante è dunque il rischio. L’amore crea sentimenti contrastanti, che la poesia analizza sottilmente. Tema della lontananza, spesso non fisica. La bellezza ed il potere della donna la rendono irraggiungibile al poeta. Il canto esprime il fascino di questa distanza e la costante tensione a colmarla. Continua richiesta (impossibile) di dialogo all’amata.

Sentimento totalizzante: diventa un culto → problema di conciliazione con il culto cristiano. La chiesa condanna l’amor cortese.

Questione sulla genesi

  • Causa politica: trasposizione del rapporto cavaliere:donna=vassallo:signore.
  • Causa psicosociologica: poche donne.
  • Causa sociologica: Eric Koler: amor cortese espressione del desiderio di un gruppo sociale che non può aspirare ad avere un feudo e nobilitarsi, innalzarsi se non da un punto di vista sociale ed economico, almeno morale. → nobiltà d’animo non più una prerogativa dei nobili.

Ispira romanzo cavalleresco e lirica trobadorica.

Prime letterature nazionali

1000-1100 Alcune lingue romanze producono letteratura assai ricca, mentre la letteratura italiana in volgare è solo agli albori. Romanzo e lirica d’amore.

Testi creati per l’oralità → natura drammatica, qui e ora della rappresentazione, comportamenti al di là dei limiti della pagina scritta. Testi poetici cantati → solo in ambito cortese il legame con la musica si allentò → sviluppo di una poesia destinata alla trasmissione scritta piuttosto che alla lettura diretta.

I primi testi volgari furono prodotti da giullari che possedevano una buona cultura, recitavano i poemi nelle fiere e nei luoghi di pellegrinaggio e li trascrivevano, servendosi di manoscritti.

Epica francese

Chansons de Geste – narrazioni in versi in volgare, anonime, accompagnate da musica. Produzione non limitata alla Francia: Beowulf, La Saga dei Nibelunghi, Il Cantare del Mio Cid, ecc. - la più celebre: Chanson de Roland (1000s), lingua d’oil.

Fine: celebrazione delle gesta eroiche dei cavalieri.

Versi decasillabi, in strofe → lasse, no rime, sì assonanze → Lasse assonanzate. No personaggi caratterizzati moralmente o fisicamente → sono un modello e sono omologati come cavalieri.

Trasmissione orale a opera dei giullari → ripetizioni, apostrofi al destinatario, sintassi semplice, ecc.

Finalità: intrattenimento ed educazione. Piazze, corti, abazie, feste.

Nascita del romanzo cortese cavalleresco

Esito dell’ideale cortese. Nord della Francia. Lingua d’oil. Prende il nome dall’appartenenza all’ambito delle lingue romanze.

Narrazione ad ampio respiro di imprese individuali o di piccoli gruppi di cavalieri. A differenza delle chansons de geste, esso si ispira, oltre che all’ideale cavalleresco, anche all’ideale cortese → Il pubblico cortese cerca modelli di comportamento cortese → cavalieri: figure esemplari di fedeltà al proprio destino accettato con assoluta determinazione.

Elementi fiabeschi. Francia, Inghilterra. Molti basati sulla materia di Bretagna: Ciclo Bretone.

Repertorio di situazioni:

  • Avventura individuale → il cavaliere dimostra le proprie virtù e può migliorare.
  • Forza ideale che spinge i cavalieri ad errare e a compiere nobili imprese, sempre alla ricerca di qualcosa (Es. Ginevra o il sacro graal).
  • Potenza magica del sentimento amoroso.

Il cavaliere e l’avventura: dal materiale folclorico e meraviglioso delle antiche leggende vengono ricavate avventure fascinose. I personaggi eroici sono superiori non solo per la forza fisica o per la difesa di valori collettivi e oggettivi, ma per la fedeltà ad un destino individuale, a ideali interiori, scelti con un atto di cortesia e rigorosamente perseguiti. Attraverso l’avventura si distinguono dalla collettività → nasce la concezione per cui la nobiltà non ha nulla a che fare con la realtà comune.

Per la prima volta: analisi dell’io, introspezione → scelte difficili che i cavalieri valutano attraverso tormentosi monologhi.

La grandezza del cavaliere sta nella tenace ricerca che trova nella società il primo limite → società come limite. Tale senso è particolarmente avvertito nell’amor cortese, che si impone come forza assoluta, in quanto, estraneo al matrimonio, trova giustificazione in se stesso, rinuncia al riconoscimento sociale ed è pronto ad affrontare la presenza di un terzo, trova nella morte la sua apoteosi, l’affermazione della sua assolutezza ed impossibilità.

De Amore, Andrea Cappellano

Autori anonimi, spesso chierici colti che dimoravano presso la corte. (Chierici: religiosi che vivendo al di fuori della chiesa non sono contrari all’amor cortese)

Chretien de Troyes – racconti bretoni, ciclo bretone, ciclo di Tristano e Isotta – materia bretone, ciclo antico, classico – ispirato ai miti (Troia, Tebe, Alessandro Magno, trasformato in cavaliere cortese).

Lirica trobadorica provenzale

Lirica: genere letterario di componimenti con accompagnamento musicale provenzale: del sud della Francia – lingua d’Oc.

Elementi di modernità:

  • Volgare.
  • Poesia creazione artistica.
  • “Poeta” consapevole della propria bravura e professionalità → ne si conosce il nome (di circa 500): Guglielmo d’Aquitania, Bertran de Ventadorn, Arnaut Daniel, Bertran de Born. (Manoscritti provenzali diffusi nella marca trevigiana → raccolte di testi a scopo divulgativo. Presentavano la vida, biografia romanzata dell’autore.)

* Il termine poeta è riservato alla composizione in latino. Si tratta di trovatori, d’estrazione sociale molto varia.

Tema dominante: amor cortese

Crea il primo grande codice di poesia d’amore, dando voce nuova alla passione dei soggetti e agli effetti misteriosi del desiderio sull’io individuale.

Diverse forme:

  • Canzone – componimento lungo in strofe.
  • Sestina.
  • Sirventese – carattere morale, fatti d’attualità.
  • Compianto – sirventese per funerali.
  • Tenzone – scambio di vedute tra due poeti su argomenti amorosi.

Scrittura elegante, colta, raffinata.

Trobar clus: registro molto raffinato, oscuro, ricco di artefici retorici di difficile interpretazione. Trobar leu: più semplice e scorrevole pur nella sua raffinatezza.

Crociata contro gli Albigesi (1209) → distruzione delle corti provenzali → fuga di trovatori in Italia e Spagna → Sicilia: nascita scuola siciliana. Produzione poetica provenzale: fondamentale fonte d’ispirazione per la poesia italiana del XIII sec. Fornisce apporto fondamentale fino a Petrarca e oltre.

Manoscritti provenzali diffusi nella marca trevigiana → raccolte di testi a scopo divulgativo. Presentavano la vida, biografia romanzata dell’autore.

Dante e i trovatori provenzali

Vita nova: ripresa del tema amoroso e destinazione alle donne – parere positivo.

De Vulgari Eloquentia: Bertran de Born lodato come massimo esponente della poesia delle armi e della liberalità – parere positivo.

Commedia – Inferno: Bertran de Born indicato come poeta solo con termini allusivi. Bolgia dei seminatori di discordia: passione per la guerra, immagine della primavera come momento in cui riprende la battaglia e non come stagione del risveglio del sentimento d’amore. Valori fondamentali: prodezza, valore del cavaliere nel vivo della battaglia. - parere negativo: troppo gusto del macabro e della violenza.

Commedia – Purgatorio: Arnaut Daniel, presentato da Guido Guinizzelli, figura rivalutata: il poeta è colui che riceve e accoglie l’ispirazione. XXVI canto: riflessioni riguardo l’incontro di Dante con poeti moderni. Arnaut Daniel di rivolge a Dante con una citazione di Folchetto da Marsiglia (da cui trae ispirazione la scuola siciliana e che Dante colloca in paradiso). Parla in provenzale, in trobar leu nonostante fosse esponente del trobar clus.

Letteratura italiana del 1200

Dante, nel DVE, indica tre momenti della storia della letteratura italiana del 1200:

  • Formazione di una lingua illustre da parte dei poeti siciliani alla corte di Federico II (NB: Dante leggeva i testi toscanizzati).
  • Svolgimento di una poesia cortese in Toscana, ma in forme rozamente municipali (Guittone d’Arezzo).
  • Ripresa di più adeguate forme illustri (Guinizzelli).

Nascita della lirica italiana generalmente fatta coincidere con la nascita della scuola siciliana, ma Alfredo Stussi ha trovato un componimento in 5 stanze (Quando eu stava in le tu’ catene) apparentemente risalente al 1180. Localizzazione difficile: area marchigiana-emiliana. Potrebbe rappresentare un’esperienza sporadica oppure l’unico componimento sopravvissuto di una scuola di cui ignoriamo l’esistenza.

Scuola siciliana

Forte ispirazione della poesia provenzale:

  • Crociata degli Albigesi (1209) → fuga dei trovatori provenzali in Sicilia.
  • Diffusione di canzonieri provenzali dalla marca trevigiana alla corte di Ezelino Romano, che ebbe contatti con Federico II di Svevia nel 1232 a Bologna (probabile partecipazione di Giacomo da Lentini, luogotenente alla corte federiciana).

Produzione della scuola siciliana giunta fino a noi in canzonieri organizzati ad una certa distanza dal momento della composizione dei testi.

Canzonieri risalenti alla fine 1200 (area toscana):

  • Vaticano Latino 3793
  • Palatino
  • Laurenziano Rediano 9

Provenienza toscana → problemi di interpretazione linguistica: processo di toscanizzazione. Corte di Federico II: massimo splendore 1230-1250. Poeti funzionari della magna curia. Corte itinerante → poeti di origine non siciliana.

La corte rappresentò un elemento importante dell’attività di centralizzazione di Federico II, iniziata con le costituzioni di Melfi (1231). Spiccato interesse culturale (autore di un componimento giunto fino a noi) → corte aperta all’esperienza di scienziati, letterati, sapienti bizantini, arabi, normanni, ecc. → per dare eterogeneità alla corte.

Gruppo di poeti di corte donava prestigio: composto da un’élite laica di funzionari, ministri, notai e altri magistrati. Non affini ad ordinazioni religiose (Stato di Federico II notoriamente in netto contrasto con istituzione papale).

Componente giuridico-notarile: Pier delle Vigne. Descritto da Dante come Magistri ars dictandi (scrittura lettere e atti notarili). Progetto ben definito con caposcuola riconosciuto già nel 1200: Giacomo da Lentini. Altri importanti esponenti: Guido delle Colonne, Pier delle Vigne, Vignaldo d’Acquino, Giacomo Pugliese, Stefano Protonotaro.

Aspetti fondamentali della lirica siciliana

Ispirazione, quasi trapianto, in dialetto volgare siciliano dei modelli della lirica cortese provenzale.

Folchetto da Marsiglia: poeta provenzale di grande ispirazione per la lirica siciliana. Morto nel 1231, smise di comporre alla fine del 1100s perché prese gli ordini cistercensi. Importante riferimento per Giacomo da Lentini nel componimento Madonna dir vo voglio.

Caratteristiche della poesia siciliana ed elementi di novità rispetto a quella provenzale:

  • Corte di più vaste dimensioni → eliminati i riferimenti alla cronaca della vita cortigiana, a persone e vicende identificabili.
  • Preminenza della parola scritta su quella orale → componimenti non musicati (non si esclude che alcuni lo fossero).

La tematica amorosa nella lirica siciliana: Trasferita su un livello più astratto → modi comunicativi nobili ed elevati.

La poesia ha funzione sociale: affronta la tematica amorosa dal punto di vista “feudale” del rapporto d’amore: amore della donna da servire con dedizione, ma no lontananza ed indecifrabilità. Il vedere è il tramite principale del rapporto con la donna. Comunicazione amorosa attraverso un succedersi di visioni di oggetti fisici, che hanno valenza di cose astratte, da sempre nella memoria culturale. Effetti contrastanti dell’amore – espressione intensa e complessa.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vale_tvb_97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Cabrini Anna Maria.
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