La Présidente (Aglaé-Joséphine Savatier, più tardi Apollonie Sabatier, 1822-1889)
Il merito principale della Présidente fu quello di essere stata l’amica comprensiva e l’ispiratrice di alcuni tra gli uomini più celebri del suo tempo. La domenica sera, nel suo appartamento di via Frochot, riceveva una corte di gente che l’imperatore non avrebbe mai potuto riunire alle Tuileries, e la sua cucina fu invidiata dalla principessa Mathilde, che pure all’epoca aveva un brillante salotto. Grazie alla sua dolce influenza si devono alcuni tra i più bei poemi in lingua francese.
Infanzia e formazione
Nacque il 7 aprile 1822, figlia di un visconte prefetto delle Ardenne e un’operaia, Léa-Marguerite, che il prefetto fece sposare ad André Savatier, un sergente di fanteria che accettò di riconoscere la loro bambina. Il suo nome di battesimo era Anglaé-Joséphine: lo stato civile aveva rifiutato il nome di Apollonie (che la Présidente assicurava esserle stato dato) perché non era presente sull’elenco dei santi. Apollonie poi trasformò Savatier in Sabatier.
Passò l’infanzia con la sua famiglia, prima a Strasburgo e poi a Parigi. Il sergente morì nel 1832. Anglaé manifestò rapidamente le sue doti per il canto. La direttrice del convitto vicino casa della sua famiglia, impressionata dalla sua voce, accettò di prenderla come alunna ad un prezzo speciale. Ma Anglaé era anche una bellezza rara, e presto posò per un ritratto di Jalambert in costume per un ballo di carnevale: fece così la sua prima apparizione nel mondo delle arti.
Carriera e incontro con Alfred Mosselman
Per molto tempo pensò di fare la cantante lirica, e prese lezioni di canto e pianoforte. Probabilmente sarebbe diventata una cantante d'opera, se ad un concerto di carità non fosse stata presentata ad uno degli organizzatori: Alfred Mosselman. Egli determinò il suo avvenire.
La famiglia di Mosselman faceva parte dell’aristocrazia belga. Negli anni ‘30, egli arrivò da Bruxelles a Parigi. Poi lasciò il servizio diplomatico e divenne un industriale (suo padre era non solo un banchiere, ma anche il proprietario delle più importanti miniere di carbone del Belgio). Mosselman patrocinava le arti: amava particolarmente i pittori romantici e la scuola di Barbizon. Anglaé Sabatier fu meravigliata da questo mondo che non conosceva, ed entusiasmata divenne l’amante di Mosselman. Lui la sistemò nell’appartamento al numero 4 di via Frochot, nel quartiere Bréda, come dicevano i dandy Breda Street, sui lati della collinetta di Montmartre.
Scrittori, pittori e musicisti abitarono in questo quartiere, soprannominato “la Nuova Atene”.