Judith Gautier
Judith Gautier era la figlia di Teophile Gautier, conosciuta per il suo carattere molto irruento. Ebbe come maestri Baudelaire, Flaubert e un rifugiato politico cinese, il quale le trasmise la passione per la cultura orientale.
Vita personale e relazioni
Era meravigliosa, con i capelli neri, gli occhi leggermente a mandorla, la pelle di un candore rosato, e i movimenti lenti e sinuosi. Contro il volere del padre sposò il poeta Catulle Mendes, ma dopo vari tradimenti si separarono quando lei si invaghì di Wagner, e lui di un’altra musicista. Anche Victor Hugo ebbe una relazione con lei e le dedicò un celebre sonetto. Il giovane scrittore Jean Lorrain aveva perso la testa per questa donna, e vistosi rifiutare ripiegò sull’omosessualità.
Carriera e contributi letterari
Dopo la separazione, per mantenersi scriveva libri e articoli di giornale. Dopo il matrimonio ebbe un flirt con Pierre Loti. A unirli ci pensava la comune passione per l’esotismo. Scrisse il dramma “Lamia” e “Figlia del cielo”. Riceveva allungata sul divano, con i capelli raccolti in uno chignon, con alle spalle uno specchio. Aveva labbra rossissime e denti piccoli, e una biscia domestica attorcigliata al polso.
Personalità e ultimi anni
Era una donna fredda che spesso mostrava raptus improvvisi (si concesse al galante Armand Silvestre sulle scale invitandolo a fare in fretta). Invecchiò in fretta ma serenamente, aveva vissuto indipendente e morirà indipendente. A 57 anni iniziò a scrivere le sue memorie nel “La collana dei giorni”.