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Benjamin Constant.(1767-1830)

L’esistenza di Benjamin Constant è caratterizzata dalla versatilità e dalla

contraddizione. All’inizio del XIX secolo è uno degli uomini politici più importanti della

Restaurazione. Nato a Losanna, riceve un’educazione cosmopolita. I suoi numerosi

viaggi, la vita sentimentale tumultuosa e una brillante carriera politica si riflettono

nelle sue opere. Viaggia in tutta Europa a fianco di Madame de Staël, con la quale

intrattiene una relazione burrascosa fino al 1808.

La sua attività politica è caratterizzata dalla passione e dal doppio gioco: nonostante

l’ostilità a Napoleone, durante i cento giorni, si fa nominare Consigliere di Stato. Dopo

la sconfitta di Waterloo, si rifugia a Londra, dove pubblica Adolphe; al suo ritorno in

Francia i suoi scritti politici ne fanno uno dei teorici del pensiero liberale. Constant

difende la monarchia costituzionale, che prevede due camere e il suffragio censitario

maschile e lotta per la libertà di stampa,pensiero ed espressione.

Le sue opere sono in gran parte autobiografiche. Interessante è Cecile, la storia di un

uomo diviso tra due donne; Cecile rappresenta sua moglie, mentre Madame Malbée è

Madame de Staël. Anche l’Adolphe, una delle sue opere più importanti, contiene molti

elementi autobiografici.

L’Adolphe, redatto nel 1806, è uno dei primi esempi di romanzo d’analisi, una

confessione alla prima persona dove l’autore analizza a fondo i sentimenti, le

riflessioni, i dubbi dell’eroe-narratore piuttosto che le vicissitudini della sua

esistenza.

Come Madame de Staël anche Constant è diviso tra la razionalità illuminista e la

sensibilità romantica. La precisione con cui descrive le sfumature dei sentimenti

deriva dall’unione tra una lingua classica e un’attenzione per l’introspezione.

François - René de Chateaubriand.(1768-1848)

Chateaubriand è il primo rappresentante del romanticismo francese, perché è stato

uno dei primi autori a seguire la strada dell0introspezione e del lirismo.

Nato a Saint-Malo, a vent’anni si trasferisce a Parigi dove è introdotto alla corte e4

negli ambienti letterari. Dal suo soggiorno in America, nel 1791, nasce “Voyage en

Amerique”: racconto autobiografico ma fortemente romanzato. Rientrato in Francia

allo scoppio della rivoluzione, prende le difese della monarchia, ma è costretto a

rifugiarsi in Inghilterra. Rientra clandestinamente nel 1800 e si afferma con il

racconto Atala (1801) e Génie du Christianisme (1802).

Viene nominato ambasciatore a Roma da Napoleone; ma i rapporti tra i due sono

difficili e Chateaubriand riprende i suoi vagabondaggi verso l’Oriente. Sotto il regno

di Luigi XVIII che la sua carriere politica si fa brillante. Durante la Rivoluzione del

luglio 1830, abbandona la politica e si dedica alla scrittura di Memoires d’autre-tombe.

Atala illustra l’armonia della religione cristiana con la natura e le passioni del cuore

umano. Si tratta di una storia d’amore tra due indiani, di religione diversa; apprezzata

soprattutto per il decoro esotico e la tragedia di un amore impossibile, che ha

soluzione solo nella morte.

In Génie du Christianisme tenta di dimostrare che il Cristianesimo viene da Dio,

perché egli è eccellente. Con questo obiettivo, egli si interessa in particolar modo ai

contributi artistici della religione cristiana, confrontandoli a quelli delle civiltà antiche

e pagane. L'idea principale dell'opera è infatti che "solo il Cristianesimo spiega il

progresso nella letteratura e nell'arte".Chateaubriand rimprovera agli scrittori del

XVIII secolo (filosofi dei Lumi) di non aver conosciuto Dio.

René, apparso nel 1802 in Génie, ne è stato distaccato tre anni più tardi. Ormai è unito

ad Atala di cui costituisce il seguito. Nell’intenzioni dell’autore l’episodio doveva

essere l’esempio del potere di una religione, capace di guarire i mali del mondo.

Nel racconto in parte autobiografico René, il protagonista incarna sia l’eroe romantico

sia il male del secolo. L’eroe romantico è un giovane annoiato, la cui sensibilità estrema

lo conduce a isolarsi per ammirare la natura selvaggia. L’inquietudine e il male di vivere

spesso lo conducono alla disperazione e al talvolta al suicidio. L’amore totale e

passionale sembra essere irraggiungibile, perché si tratta di donne sposate o creature

indifferenti all’amore. Se l’eroe invece è amato, talvolta egli risulta incapace di

provare sentimenti. Quindi non gli resta che rifugiarsi nella religione, il sogno e

l’introspezione.

Il mal de siécle è una mescolanza di incapacità di agire,di noia e disperazione che

caratterizza tutta la generazione romantica, i cui rappresentanti non si sentono a loro

agio nell’epoca in cui vivono.

Memoires d’autre-tombe testimoniano la coscienza dell’autore di fronte a un mondo

che cambia. Intraprende la storia delle sue idee e dei suoi sentimenti piuttosto che

della sua vita. La memoria è per lui qualcosa che ci fa vivere il passato. L’autore non

rispetta sempre la verità dei fatti e trasforma la sue esistenza in un’opera d’arte. Un

giudizio personale sui fatti e sui personaggi si sovrappone a una descrizione oggettiva

e a un fedele autoritratto.

Possiamo dividere la produzione di Chateaubriand in tre fasi: tempo della passione

(Atala e René), tempo della fede (Génie), tempo della memoria (Memoires d’autre-

tombe).

Alphonse de Lamartine.(1790-1869)

Lamartine, nato a Mâcon, si ispira a Rousseau, Chateaubriand e Madame de Staël. Una

storia d’amore,nel 1816, con una donna sposata è all’origine della sua prima raccolta

Méditations poétiques, il suo più grande successo letterario e capo fila della poesia

romantica. Durante la Restaurazione intraprende la carriera diplomatica e compie un

viaggio in Oriente, durante il quale sua figlia muore e il suo sentimento religioso viene

messo a dura prova.

Ha un ruolo importante nella rivoluzione del 1848 e durante la II Repubblica diventa

membro del governo. Il colpo di Stato di Napoleone III mette fine alla sua carriera

politica. Lamartine ritorna alla poesia per lasciare una sorta di testamento e redige

delle opere destinate al grande pubblica: si tratta di opere storiche o di biografie.

Le prime raccolte di versi di Lamartine sono legate ai grandi temi della sensibilità

romantica: la presenza dell’io poetico che descrive il suo amore,le sue riflessioni e i

suoi sentimenti, la natura che riflette l’anima del poeta, e un sentimento religioso

impregnato di misticismo. La natura è il riflesso della sensibilità, un rifugio contro i

mali del mondo, un invito alla meditazione e la prova inconfutabile dell’esistenza di Dio.

La natura romantica è un paesaggio selvaggio e deserto, che si contempla la notte.

Contemplando la natura l’uomo si rivolge a Dio, perché essa rappresenta il Creatore in

persona. Le Méditations ottengono un tale successo che l’anno della loro pubblicazione

il 1820 è indicato come l’anno di nascita del Romanticismo francese.

Dopo aver approfondito i temi del Romanticismo si mette al servizio della democrazie

e della giustizia. In un saggio, sottolinea la funzione civilizzatrice della poesia; il poeta

si incarica di una missione sociale, quella di educare il popolo alle verità dell’amore,

della ragione, dei sentimenti.

George Sand (1804-1876)

George Sand è stata una donna che s’è battuta per i deboli e ha rivendicato il diritto

alla passione criticando il matrimonio. Ha passato la sua infanzia a Nohant, a 18 anni si

sposa, ma lascerà il marito per installarsi a Parigi e consacrarsi alla letteratura. Il suo

comportamento anticonformista e le idee vicine al cattolicesimo sociale ne fanno uno

scandalo vivente per la morale borghese. I suoi primi romanzi sono un elogio della

passione romantica contro la tradizione e i pregiudizi dei benpensanti .

Dal 1840 si occupa di questioni sociali e si schiera in favore dei contadini di Nohant.

Le opere “La mare au Diable” e “la Petite Fadette” sono dei classici della letteratura

dell’infanzia. La produzione di Sand si divide in tre fasi: il periodo romantico, dominato

dal tema della posizione della donna nella società,dal tema del matrimonio e la

possibilità di divorziare;il socialismo mistico e,infine, i romanzi campestri situati in un

quadro rurale, innocente e selvaggio. Sand ha sempre ricercato un’arte popolare che

s’indirizzasse a tutti. I suoi romanzi campestri brulicano di creature provenienti dalle

leggende contadine che lei ascoltava da bambina. Questa attenzione per le tradizioni

culturali del suo paese natale fanno di Sand il primo scrittore regionalista francese.

Il suo primo romanzo,Indiana, riporta numerosi elementi autobiografici e l’autrice

rinuncia all’egoismo e agli abusi del potere degli uomini.

Le prime opere di Sand , ricche di sentimenti tipici del romanticismo,appaiono spesso

prolissi.

Alfred de Musset(1810-1857)

Alfred de Musset è stato un talento precoce della poesia e del teatro romantico. Nato

a Parigi, frequenta prestissimo gli ambienti romantici diventando amico di Hugo,Vigny

e Lamartine. A 19 anni, pubblica”Contes d’ Espagne et d’Italie”(1829) versi

caratterizzati dal pittoresco e l’amore passione. La sua prima commedia “la notte

veneziana” è un insuccesso,ma Musset continua a scrivere testi teatrali destinati più

alla lettura chiare alla rappresentazione. Dopo la pubblicazione di “Rolla”(1833)

conosce George Sand e tra i due inizia una grande storia d’amore tra gelosie, rotture

e riconciliazioni. Questi anni sono però i più fertili sul piano letterario.

Il fisico minato da un’esistenza disordinata e solitaria lo conduce verso una morte

nell’oblio.

Musset ha sofferto molto per amore e le sue relazioni turbolenti si sono ripercosse

sulle sue opere infatti “Les Nuits” sono nate dalla delusione sentimentale dell’autore.

L’autore dà prova di un’ironia pungente quando attacca i luoghi comuni della

letteratura romantica.

In Rolla, Musset esprime la dolorosa tensione tra dissolutezza e purezza. Il

protagonista è un vero e proprio eroe romantico che non sa adattarsi alla società in cui

vive e finisce per suicidarsi.

Dal 1835 al 1837, Musset compone il suo capolavoro lirico Les Nuits (Nuits de mai,

d'août, d'octobre, de décembre) sui temi connessi tra loro del dolore, dell'amore e

dell'ispirazione. Le Notti formano un itinerario diviso in 4 tappe. La lacerazione dopo

la rottura e l’impossibilità di esprimerla:la lirica abbandona il poeta; le parole

ritornano marcate dall’esperienza della solitudine; la frenesia cerca di sconfiggere il

dolore prima della guarigione dove il poeta ritrova la sua lirica e può rimettersi a

scrivere dei versi.

Le opere teatrali di Musset hanno per tema le dispute dell’amore. L’apparente

leggerezza del suo teatro nasconde tuttavia una vena pessimista e tragica.

Il suo dramma più celebre è “Lorenzaccio”(1834). Il protagonista è eroico e dissoluto

insieme, deluso dalla vita e dall’amore, incapace di rinunciare al vizio, ma sempre alla

ricerca di un gesto che lo possa riscattare.

Théophile Gautier.(1811-1872)

Théophile Gautier è stato uno scrittore, poeta, giornalista e critico letterario

francese. Compie i suoi studi a Parigi e frequenta i romantiques frénétiques e nel 1830

partecipa alla battaglia d'Hernani, dove, vestito di un gilet rosso ciliegia, simbolo

provocatorio ed antiborghese, si fa notare tra i difensori di Hugo.

Si dedica alla scrittura di romanzi, racconti, pièces teatrali e articoli e raggiunge la

notorietà con il romanzo “Mademoiselle de Maupin”(1836). Durante il secondo Impero,

abbandona le passioni letterarie della giovinezza e si consacra al culto di un’arte pura,

diventando il capo di una scuola che si oppone ai romantici (l’arte per l’arte).

Per Gautier l’arte non è legata alla morale o alla società, ma possiede un valore

intrinseco che si nutre di citazioni tratte da opere del passato, che lo scrittore

riprende e interpreta con ironia. L’arte deve essere un atto gratuito indipendente

dalla conoscenza e legata piuttosto a delle suggestioni visive.

Col capolavoro “Ėmaux et Camées” Gautier diventa il capo della scuola antiromantica,

accordando grande importanza alla vista e alla tatto.

Dal 1850 la perfezione della forma diventa la principale preoccupazione dei poeti, che

si considerano prima di tutto artigiani dei versi. Le teorie di Gautier sull’arte sono

state un punto di riferimento per molti movimenti letterari successivi come il

Parnassianesimo.

Nel racconto fantastico “La Morte amorosa” Gautier affronta temi come il

vampirismo, lo sdoppiamento della personalità e il sonnambulismo.

Gautier espone le sensazioni dei personaggi e gli avvenimenti facendo emergere dal

racconto l’elemento fantastico, con l’imparzialità di uno scrittore realista. Il

soprannaturale e l’irrazionale sono considerati il volto nascosto della realtà.

Victor Hugo.(1802-1885)

Hugo è un monumento della letteratura francese e ha conosciuto sei regimi politici:

inizia la carriera sotto la Restaurazione, si afferma durante il regno di Luigi Filippo,

gioca un ruolo importante per la Repubblica del 1848, si esilia volontariamente sotto il

II Impero, ritorna a Parigi durante la Comune del 1870 prima di diventare il poeta

officiale della III Repubblica.

Durante la sua infanzia segue il padre durante la campagne militari di Bonaparte. Dopo

il divorzio dei suoi genitori, ritorna a Parigi dove riceve un premio di poesia per il suo

elogio della monarchia,

scrive opere storiche,secondo il modello di Walter Scott, la raccolta di poesia “Odes

et ballades” lo avvicinano alla sensibilità romantica che egli adotta definitivamente

nella prefazione di “Cromwell”, diventando il capo fila incontestato del Romanticismo.

Scrive per il teatro e i suoi versi sono epici, drammatici, satirici o lirici; pubblica

anche due opere polemiche contro la pena di morte.

Le vendite dei suoi libri gli procuravano importanti risorse finanziarie, ma nel 1843 la

fortuna sembra abbandonare lo scrittore.

A partire dagli anni ’40 partecipa sempre più attivamente alla vita politica. Rifiuta il

colpo do Stato nel 1851 di Napoleone III, che soprannomina “Napoléon le petit”. A

questo punto decide di esiliarsi volontariamente. Rifiuta di ritornare in Francia

quando l’imperatore gli concede l’amnistia. Questo rifiuto ne fa il simbolo dell’integrità

poetica, che non vuole compromettersi con la mediocrità borghese. L’esilio favorisce la

sua attività di scrittore. Infatti, in questo periodo, Hugo pubblica “Les Châtiments”

dove manifesta la su indignazione contro la dittatura di Napoleone III, “Les

Contemplations” ispirate alla morte di sua figlia, “La Légende des siécles” che designa

il destino dell’umanità. Durante l’esilio si sviluppa anche l’inclinazione di Hugo per il

misticismo e l’occultismo.

Dopo la caduta di Napoleone III, rientra a Parigi. Racconta in versi (L’année terrible)

il periodo della Comune.

Secondo Hugo,sotto il mondo reale esiste un mondo ideale che si nasconde nelle cose,

e durante la sua esistenza Hugo non smette di esplorare questo mondo ideale.

“Les Orientales” (1829) sono il primo vero successo di Hugo. L’oriente era molto alla

moda all’epoca e sebbene non ci sia mai andato, il poeta si sforza di ricreare le

atmosfere esotiche. Nella prefazione difende la libertà di ispirazione.

Nel 1840 Hugo nella raccolta “Rayons et ombres” introduce la figura del poeta

visionario, i cui sogni anticipano l’avvenire e il poeta si pone al servizio della comunità

per guidarla verso questo avvenire. Il poeta quindi si fa carico di una missione politica

e sociale. Hugo fa del poeta un’autorità spirituale, un profeta e la scrittura, riflette la

forza creatrice del linguaggio e diventa un atto quasi divino.

Hugo vuole creare un teatro semplice, vario, nazionale per la storia, popolare per la

verità umana, umano,naturale, universale per la passione. Bisogna innanzitutto

abbattere le regole di Aristotele e avvicinarsi al modello di Shakespeare.

Il dramma Cromwell (1827) è importante per la sua prefazione, che espone la

concezione romantica dell’arte romantica e offre una visione nuova della letteratura.

Nella storia dell’umanità, Hugo offre tre età che si esprimono ognuna attraverso un

certo genere letterario. L’infanzia della specie umana è dominata dalla poesia lirica

che traduce i sentimenti; la seconda età,che corrisponde all’Antichità greco-latina,

utilizza l’epopea, infine ci sono i tempi moderni che comunicheranno attraverso il

dramma. In quest’ultimo si mescoleranno generi e soggetti diversi per formare un

testo unico.

Hernani (1830) è la prima realizzazione francese delle teorie romantiche: come

risultato delle trasformazioni subite dalla tragedia classica. L’azione è unitaria e

divisa in 5 atti, ma gli avvenimenti si svolgono in luoghi diversi in un arco di tempo

abbastanza lungo. L’eroe è diviso tra la ricerca della felicità e il desiderio di vendetta,

è pieno di energia ma è anche affascinato dalla morte.

dopo una serie di successi, Hugo nel 1843 mette in scena “Burgraves”, un dramma

ambientato in un Medioevo oscuro e inquietante. L’opera non ha successo e Hugo

abbandona per sempre il teatro.

“Les Châtiments”(1853) contengono canzoni, testimonianze personali, grandi affreschi

storici. si tratta per lo più di invettive contro Napoleone III, definito un personaggio

volgare,puerile, vano e teatrale. Queste composizione, dove abbondano le allusioni

all’attualità costituiscono una testimonianza storica. Il poeta si indigna contro la

miseria, il sacrificio dei soldati e la tirannia.

Con le “Contemplations”(1856) Hugo affronta la sua vita privata. Tutti i componimenti

ruotano intorno a un avvenimento cardine: la morte di sua figlia. L’opera è divisa in due

sezioni “Autrefois”, ricordi di giovinezza, episodi risalenti alla sua formazione

intellettuale; e “Aujourd’hui” dove dominano i temi del lutto, della memoria, della

meditazione sulla morte e il dolere dalla lontananza.

Mentre le “Contemplations” offrono ai lettori le emozioni più segrete del poeta, la

“Légende des siécles” (1859) ha per ambizione rintracciare tutta la storia dell’umanità

a partire dalla creazione del mondo.

I romanzi sono sempre stati apprezzati dal pubblico e costituiscono la parte più

conosciuta della sua produzione.

In “Notre-Dame de Paris”(1831) Hugo accorda una grande importanza ai dettagli

pittoreschi e al colore locale. Attraverso il personaggio di Quasimodo, Hugo fonde

un’emozione pungente con la caricatura e mette in pratica la poetica del sublime e del

grottesco. Ma il personaggio principale della storia è la cattedrale, attorno alla quale

si organizza l’intrigo di un romanzo melodrammatico. Infatti, Hugo, con quest’opera, ha

contribuito a riabilitare l’arte gotica.

A partire dal 1845; Hugo intraprende un affresco della società francese sotto la

Restaurazione e il regno di Luigi Filippo. L’opera appare con il titolo “Les misérables”

nel 1862. I Miserabili è un romanzo umanitario, dove Hugo denuncia le ingiustizie

economiche, politiche e sociali della sua epoca.

Alfred de Vigny.(1797-1863)

Appartiene a una famiglia nobile e cresce nel culto delle armi e dell’onore. Abbandona

gli studi all’inizio della Restaurazione per arruolarsi nell’esercito. Deluso

dall’esperienza militare si consacra alla letteratura e si trasferisce a Parigi dove

pubblica un romanzo storico (il 5 Marzo) e si consacra al teatro, diventando uno dei

maestri della scuola romantica.

Dopo la rivoluzione del 1830 abbandona temporaneamente la poesia e inizia a

raccontare la triste condizione del soldato e del poeta, un vero rifiuto della società.

A partire dalla morte della madre Vigny abbandona gli ambienti letterari e inizia una

vita di eremita.

Vigny non cede all’esotismo o al folklore locale, perché il suo scopo è esprimere una

visione del mondo disincantata e tragica.

Dalla fine della Restaurazione Vigny si interessa al teatro, mettendo in scena il

personaggio dell’artista schiavo e vittima della società.

Nell’opera “Les Destinées” Vigny si interroga sulla condizione umana,sull’esistenza del

male e sulla possibilità di una libertà morale e spirituale per l’uomo. Les pièces sono il

percorso della coscienza che abbandona poco a poco l’ignoranza e la miseria per

raggiungere la spiritualità e il progresso. Les Destinées dipingono un’umanità

sottomessa a una fatalità cieca,che non dà alcuna speranza per l’avvenire. Vigny

attribuisce un ruolo consolatore alla natura,che rimane imperturbabile di fronte alla

sofferenza.

Gerard de Nerval.(1808-1855)

Nato a Parigi, dove compie i suoi studi e frequenta la “bohème litteraire”. Come tutti i

romantici, è attirato dalla cultura tedesca, ne parla perfettamente la lingua al punto

di tradurre il “Faust” di Goethe.

Si reca in Oriente, dove si appassiona a ricerche esoteriche, piene di mitologia e

misticismo, che marcheranno le sue opere. A partire dal 1841, inizia a soffrire di

problemi mentali. E’ in questo periodo, in cui il sogno si confonde con la realtà, che

Nerval compone le sue opere più celebri.

Denominatore comune di tutte le sue opere è il sogno sotto tutte le sue forme. Il

sogno costituisce una seconda esistenza, che possiede una verità propria e non è per

niente inferiore alla realtà. Nerval cerca di rendere, sia in prosa sia in poesia,

l’attività onirica per rapportarsi alle leggende orientali e alla fede cristiana.

“Les filles du feu” sono delle novelle, composte tra il 1839 e 1853, ognuna delle quali

evoca una donna sorta dal passato. L’attrice Jenny Colon, grande amore perduto del

poeta, è al centro della sua opera.

“Sylvie”, prima di essere inserita ne “Les filles du feu”, era considerata come un

poema in prosa e molti critici la considerano il capolavoro di Nerval.

Con Sylvie, appare per la prima volta l’ossessione del tempo: il ricordo cerca di

dominare la fuga degli avvenimenti. Nerva rinuncia alla tradizionale successione

cronologica a favore di una successione d’immagini emotive,che ricrea l’atmosfera

atemporale del sogno. Il sogno e la memoria sono un sollievo dalle sofferenze della

realtà.

“Les Chimères”, sono composte tra il 1843 e il 1854. La raccolta forma un itinerario:

ovvero la ricerca d’identità del poeta perso tra sogno, memoria e il desiderio di una

serenità diventata impossibile. Questa ricerca si compie tra miti e leggende sulle quali

Nerval si interroga o nella quali si ritrova.

Più di tutte le altre opere, Aurélia (1855) è marcata dalla follia. Poco prima della sua

morte, la “Revue de Paris” ne pubblica l’inizio, mentre la fine è pubblicata dopo il

suicidio di Nerval. “Aurélia” è al tempo stesso un’autobiografia, un’osservazione

attenta del sonno e della follia, una ricerca della pace e un itinerario spirituale.

Aurélia trasforma la storia d’amore in un’esperienza mistica.

Charles Baudelaire.(1821-1867)

Nato a Parigi, la sua infanzia è marcata dall’amore per l’arte e la bellezza; suo padre lo

inizia al culto delle immagini. Alla morte del padre, instaura un forte legame con la

madre, in cui Baudelaire vede un idolo e un’amica. Il rapporto tra i due si incrina

quando la madre si risposa. Il patrigno lo mette prima in collegio e poi in un severo

liceo; da cui B., ribelle e malinconico,si farà espellere. Si consacra alla poesia e si fa

attirare dalla bohème litteraire. I genitori, preoccupati gli impongono un tutore.

Questo sarà un duro colpo per B.,che sarà diviso tra un sentimento di rivolta contro la

famiglia e il desiderio di vedere sua madre riconoscere il suo talento di poeta.

Malgrado un’esistenza primaria scrive, alternando versi a saggi di critica d’arte e

letteraria e traduce il poeta e scrittore Edgar Allan Poe, che considera una sorta di

fratello spirituale per il suo culto di una forma poetica trasparente e corretta.

Nel 1857 vengono pubblicati “Les fleurs du mal”, opera che viene condannata come

oltraggio alla religione e alla morale. B. è costretto a cancellare sei poemi giudicati

immorali, mentre l’accusa di oltraggio alla religione cade.

Nel 1860 pubblica “Les Paradis articifiels” delle riflessioni sull’inutilità delle droghe

per ricercare l’infinito. B., non è mai stato un’alcolista o un tossicomane; ma gli effetti

dell’oppio e dell’ hashish l’hanno molto interessato e li ha esaminati con molta

precisione e lucidità. Secondo Baudelaire i suoi contemporanei cercano nelle droghe

un’illusione momentanea sui loro propri doni: lo specchio incantato delle droghe rinvia

l’immagine d’un genio, della perfezione, danno l’illusione di potenza.

La sua salute declina, le difficoltà finanziare aumentano, ma B. continua a fare delle

osservazioni sulla sua esistenza e sull’epoca crudele in cui vive; queste osservazioni

confluiscono in “Mon coeur mis à nu”. In quest’opera fa prova di un disprezzo

sferzante verso le donne,che sono troppo vicine alla natura e rappresentano l’esatto

contrario della perfezioni che ricerca il poeta. Ma ciononostante tre donne hanno

influenzato profondamente la sua opera e la sua vita.

Jeanne Duval, la cui bellezza sensuale e esotica lo affascinano malgrado la sua

mancanza di cultura e il suo carattere difficile. Marie Daubrun, una seducente attrice

che gli ispira dei versi malinconici. Apollonie Sabatier, che diventa l’oggetto del suo

amore platonico e segreto, B. l’idealizza e vede in lei una Musa.

Baudelaire è convinto che l’ispirazione non dipenda da un istinto irrazionale, ma da una

meditazione cosciente e lucida. L’artista deve decifrare la natura, rilevarne i

significati nascosti e le armonie nascoste, guidato dall’immaginazione. L’immaginazione

suggerisce all’uomo la nostalgia dell’infinito, del sogno e di un altrove che non può

essere raggiunto.

Baudelaire ha una visione pessimista e grandiosa. Il mondo moderno è dominato dalla

ricerca dell’utile e dal denaro e tende a rifiutare la bellezza, a considerarla inutile.

Tuttavia, l’artista isolato e incompreso scopre delle forme singolari di bellezza, la cui

componente principale è la melanconia. La bellezza moderna è marcata dalla

sofferenza.

Il titolo “Fleurs du mal” suggerisce che bellezza può nascere anche dal male. Questa

nascita miracolosa è l’opera del poeta; B. trasforma in un materia preziosa ed eterna,

la poesia, una realtà che l’esperienza umana ha reso dolorosa ed impura.

A partire dal 1855 inizia il progetto di una raccolta di prose poetiche, che si sarebbe

dovuto intitolare “Le Spleen de Paris”. Ma il progetto viene portato a termine dopo la

sua morte con il titolo “Petits poèmes en prose”.

Émile Zola.(1840-1902)

Trascorre la sua infanzia e adolescenza a Aix-en- Provence. Alla morte di suo padre,

torna a Parigi dove lavora per la casa editrice Hachette. Questo lavoro gli permette di

entrare a contatto con un gran numero di scrittori. Inizia la carriera giornalistica,

scrive dei romanzi d’ispirazione romantica prima di dirigersi verso il realismo.

Nel 1880, pubblica “Il romanzo sperimentale” dove Zola espone la dottrina naturalista.

Il successo arriva con l’”Assommoir”; Zola si installa in una grande villa alle porte di

Parigi, dove si riuniscono gli scrittori naturalisti. Nel 1880, il gruppo pubblica “Les

Soirées de Médan”, che diventa il manifesto del naturalismo.

Si schiera a favore di Dreyfus, per questo viene imprigionato per un anno. Riuscito a

scappare si rifugia in Inghilterra.

Nella seconda metà del secolo la filosofia dominante è il positivismo, che esalta il

valore della sperimentazione. Zola, sulla base della teoria dell’evoluzione di Darwin,

afferma che la società,come la natura, si basa sul principio della selezione naturale e

che le azioni umane sono determinate dalle leggi dell’eredità. Nel Romanzo


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di letteratura francese della professoressa Craveri Benedetta.
Gli appunti su letteratura francese mostrano un'analisi di personaggi importanti nel panorama letterario francese, tra cui:
Madame de Staël, Benjamin Constant, François - René de Chateaubriand, Alphonse de Lamartine, George Sand, Alfred de Musset, Théophile Gautier, Victor Hugo, Alfred de Vigny.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e culture moderne
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ninja13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura francese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof Craveri Adele Benedetta.

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