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Architettura greca

Tempio di Apollo Thermios a Thermon, Aetolia

Tempio di Apollo a Corinto (540 a.C.). Tempio con pteroma (ali di colonna), dorico periptero, 6 x 15 colonne. Solo 7 colonne del tempio restano in piedi oggi, anche se le colonne in mezzeria. L'edificio in questa fase viene costruito secondo una misura sacra: 100 piedi. Le colonne sono collegate da travi che poggiano anche sulle colonne centrali del tempio. Il tempio comprende un pronao in antis e opisthodomos e di due camere cella.

Modellino fittile trovato ad Argo nel Santuario di Era

Modellino fittile trovato ad Argo nel Santuario di Era (secondo quarto dell'VIII sec.).

Tempio di Apollo a Bassae

Tempio di Apollo a Bassae, che significa "piccola valle nella roccia". 450 a.C. Ha esempi di tutti e tre gli ordini classici utilizzati in architettura greco antica: dorico, ionico e corinzio. Le colonne doriche formano il peristilio mentre colonne ioniche sostengono il portico: colonne corinzie sono poste all'interno.

Santuario di Olympia

Santuario di Olympia, planimetria generale.

Tesoro degli Ateniesi di Delfi

Tesoro degli Ateniesi di Delfi (530-525 a.C.). Tempio in antis in ordine dorico. Costruito dopo il bottino di Maratona nel 490 a.C. Le sei metope del fregio dorico della fronte rappresentano un'amazzonomachia.

Olympia, tempio di Zeus II

Olympia, tempio di Zeus II, 456 a.C. Era un tempio esastilo periptero con 13 colonne sui lati lunghi. Fu costruito moltiplicando o dividendo una misura intera. Sia il pronao che l'opistodomo erano in antis. La cella era chiusa internamente in tre navate da due file di 7 colonne a 2 piani. La navata centrale era larga due volte le laterali. Colonne a doppio interasse.

Si accedeva al tempio mediante una rampa. Il tempio si ergeva su di un crepidoma (basamento di gradini) alto tre metri. Per risolvere il conflitto angolare si adottava la soluzione canonica in età classica, cioè l'ultima metopa veniva dilatata un po' e allo stesso tempo diminuiva l'interasse d'angolo. Ordine dorico.

Templi della piana di Paestum

Templi della piana di Paestum (Poseidon), 500 a.C., dopo Salerno. Importante la stratificazione di Paestum per alternanza greci romani.

Paestum, Poseidonia, Hera II

Paestum, Poseidonia, Hera II (460 a.C.), periptero esastilo. Alto crepidoma, gradoni che girano intorno all’edificio. Presenza di una rastrematura accentuata della colonna. Sviluppo della tecnica dell’entasi. Ordine dorico.

Architettura greca

Paestum, tempio di Hera (Basilica)

Paestum, tempio di Hera (Basilica) (500 a.C.). Viene considerato un "unicum" nella storia dell'architettura: costituito da 9 colonne in facciata: unico tempio ennastilo che si conosca. Sui lati lunghi 18 colonne. In antis, i muri della cella allineati con la III e VII colonna. Sul retro non c'era l'opistodomo ma un adyton. All'interno della cella c'era una fila mediana di colonne per sostenere la copertura.

Agrigento, tempio di Herakles-Ercole

Agrigento, tempio di Herakles-Ercole (500 a.C.). La cella secondo una ricostruzione era tripartita. Il frontone era sottolineato da una scalinata, le colonne erano doriche e non presentavano quasi entasi. Il tempio era poi rifinito con un intonaco di polvere di marmo. Architrave e fregio avevano quasi la stessa altezza.

Tempio di Aphaia ad Egina

Tempio di Aphaia ad Egina (AEGINA) (500 a.C.). Costruito intorno al 570 a.C., si presentava esastilo periptero, di ordine dorico, con 6 colonne sulla fronte e 12 sui lati lunghi. La cella presentava un ingresso distilo in antis e un opistodomo ed era come quella precedente divisa in navate da colonnati su due ordini.

Agrigento, tempio di Zeus Olimpio

Agrigento, tempio di Zeus Olimpio (500 a.C.). Era posto su un crepidoma di 5 gradini. Lo zoccolo correva probabilmente sia sulla muratura che sulla semicolonna. Aveva sette colonne sul lato corto e 14 sul lungo, il rapporto era di 1:2. Però non erano vere colonne ma semicolonne applicate alla muratura esterna. All'interno c'era una lesena in corrispondenza di ogni semicolonna. Dim: 150x60. Telamoni.

Tempio di Efesto, Atene

Tempio di Efesto, Atene (449-430 a.C.). Maggiore snellezza delle colonne, l'edificio ha un pronao, una sala principale che ospita il culto delle immagini la divinità (cella) e un opisthodomos, riduzione dell’intercolumnio, sproporzione tra abaco e trabeazione. Risoluzione del problema d’angolo.

Agrigento, tempio di Hera-Giunone

Agrigento, tempio di Hera-Giunone, 460-440 a.C. Questo tempio aveva uno schema canonico (6 x 13 colonne). La cella era separata dal pronao da uno spesso muro con all'interno una scala per raggiungere il sottotetto.

L'Acropoli di Atene

L'Acropoli di Atene si può considerare la più rappresentativa delle acropoli greche. È una rocca, spianata nella parte superiore, che si eleva di 156 metri sul livello del mare sopra la città di Atene. Il pianoro è largo 140 m e lungo quasi 280 m.

  • 1 Partenone
  • 2 Antico tempio di Atena
  • 3 Eretteo
  • 4 Statua di Atena Promachos
  • 5 Propilei
  • 6 Tempio di Atena Nike
  • 7 Eleusinion
  • 8 Santuario di Artemide Brauronia
  • 9 Chalkotheke
  • 10 Pandroseion
  • 11 Arrephorion
  • 12 Altare di Atena
  • 13 Santuario di Zeus Polieus
  • 14 Santuario di Pandion
  • 15 Odeo di Erode Attico
  • 16 Stoà di Eumene
  • 17 Santuario di Asclepio
  • 18 Teatro di Dioniso
  • 19 Odeo di Pericle
  • 20 Temenos di Dioniso
  • 21 Aglaureion

Agrigento, tempio della Concordia

Agrigento, tempio della Concordia. Ripete in pianta il tempio di Hera. Era già di tipo canonico con 6 per 13 colonne. C'era il restringimento degli intercolunni. Naos e pronao erano separati da un muro spesso contenente una scalinata.

Partenone

Partenone, 447-438 a.C. Ictino e Callicrate. Ha 8 colonne sul lato corto e 17 su quello lungo. Esastilo, grande espansione della cella per far posto alla statua di Atena crisoelefantina. Alcune delle dimensioni seguono il canone del rettangolo aureo. Lo stile del capitello è quello dorico. (Fig. 1)

Architettura greca

Propilei

Propilei (437-432 a.C.). In origine i propylon erano le porte che si aprivano nel periplo o muro di confine dell'area sacra. Per adornare queste porte e renderle anche più funzionali, fu aggiunto un tetto il cui colmo coincideva con il muro, le falde erano sostenute da due muri trasversali alla cinta. Ricordano il tempio ma sono luoghi di diffusione culturale. (Fig. 5) Teatro di Delfi.

Eretteo

Eretteo (421-406 a.C.). Il corpo principale del tempio è rettangolare, vi si accede da est attraverso un pronao esastilo ionico. In prospetto ovest ci sono tra le testate dei muri terminali quattro semicolonne ioniche (decorative e non strutturali) su di un alto basamento, collegate fino ad 1/3 della loro altezza da un muro. Le colonne sono le più esili, altezza di 9 diametri e mezzo. (Fig. 3) Teatro di Priene. Teatro di Segesta.

Tholos di Epidauro

Tholos di Epidauro (330), tempio circolare a un solo ingresso sottolineato da una sola rampa. Molto simile alla tholos di Delfi.

Loggia delle Cariatidi

Loggia delle Cariatidi. Il prospetto nord presenta un prostilo (portico) tetrastilo ionico molto ampio da cui si accede ad un recinto sacro; sul lato sud c'è la famosa loggia delle Cariatidi collegata da una scala a gomito con una sala interna. I corpi a nord e a sud non sono simmetrici. Cariatidi: donne di Caria, schiave.

Tempietto di Atena Nike

Tempietto di Atena Nike (440-430), realizzato in ordine ionico, anfiprostilo. (Fig. 6)

Bouleuterion di Priene

Bouleuterion (330), Priene, edificio politico sede dell’assemblea. Luogo adibito al giuramento.

Epidauro, santuario di Asclepio

Epidauro, santuario di Asclepio.

Tempio a Samos, Heraion

Tempio a Samos, Heraion. Nella seconda fase venne aggiunta una peristasi (5 x 17 intercolunni) che costituiva un portico attorno al tempio. Le colonne (6 x 18) verranno poste ad interassi regolari. In facciata si realizzò un doppio colonnato. Gli ioni prediligevano una visione frontale dell’edificio.

Architettura greca

Mausoleo di Alicarnasso

Mausoleo di Alicarnasso, 350 a.C. Tempio maestoso, tema della monumentalità, periodo ellenistico.

Pergamo

Pergamo, costruzione di un altare davanti al tempio, ricostruito coi frammenti superstiti da archeologi tedeschi a Berlino, nel Pergamon Museum. Alto circa 4 metri: questo si protendeva in due avancorpi a forma di U, doppio porticato con colonne in stile ionico.

Tempio di Apollo a Didyma

Tempio di Apollo a Didyma, 300 a.C. Nel corso del periodo ellenistico e negli anni seguenti, il Didymaion è stato uno dei più grandi templi Apollinei esistenti, secondo solo a quello di Delfi, in Grecia. Vi si fornivano vaticini. Diptero e ionico eretto sopra un alto basamento gradonato.

Ellenismo

Ellenismo è il periodo storico-culturale durante il quale la civiltà greca si diffuse nel mondo mediterraneo, eurasiatico e in Oriente, fondendosi con le culture locali. Dall'unione della cultura greca con quelle dell'Asia Minore, l'Eurasia, l'Asia Centrale, la Siria e la Fenicia, l'Africa del Nord, la Mesopotamia, l'Iran, l'India, nacque una civiltà, detta appunto ellenistica, che fu modello insuperato a livello di filosofia, economia, religione, scienza ed arte.

Architettura romana

Presunto tempio di Artemis a Efeso

Presunto tempio di Artemis a Efeso, fase del 600-550 a.C. Roma fondata nel 753 a.C. Durante l'impero romano grandi opere per l’organizzazione del territorio, con la costruzione di: canali, regolarizzazione dei bacini, vie di trasporto, strade e ponti. I romani rispetto ai greci eseguono strutture più complesse, attraverso l’arco e la sua struttura provvisoria di costruzione (centina) riescono a coprire grandi luci scaricando i carichi nei punti di interesse. Dal secondo secolo Grecia diventa provincia romana.

Tempio di Zeus Olimpico ad Atene

Tempio di Zeus Olimpico ad Atene, inizio 174 a.C. Tempio diptero, restaurato dall’imperatore Adriano. Compare la colonna corinzia (foglie di acanto) in facciata. Il corinzio nasce più tardi ma si protrae a lungo fino al medioevo.

Tempio della Fortuna Virile

Tempio della Fortuna Virile. Il tempio di Portuno è un tempio romano di epoca repubblicana. L'edificio si presenta di ordine ionico, tetrastilo, con quattro colonne in facciata e a pianta pseudoperiptera, ossia con colonne libere anteriormente in corrispondenza del pronao e semicolonne in prosecuzione addossate all'esterno del muro della cella.

Tempio di Apollo a Didyma

Tempio di Apollo a Didyma, 300 a.C. Vari livelli della cella, colonne corinzie e una porzione ioniche, costruito forse per ritualità diverse, dimensioni delle colonne ciclopiche con la base ricca di decorazioni.

Anfiteatro di Pompei

Anfiteatro di Pompei, vari livelli. Una porzione è addossata alla collina, l’altra è retta attraverso costruzioni di servizio.

Architettura romana

Modello del santuario della Fortuna Primigenia a Palestrina

Modello del santuario della Fortuna Primigenia, Palestrina. Rappresenta l'insieme di templi sul colle, si è integrato nel borgo delle abitazioni, sono santuari che in parte riprendono quelli egizi, insieme di porticati nello spazio in cui sorge il tempio.

Teatro di Marcello, Roma

Teatro di Marcello, Roma, età di Augusto. Rappresenta il passaggio tra repubblica ed età imperiale, da a.C. a d.C. La colonna diventa solo ornamentale e non strutturale, funge da ripartizione creativa.

  • 1° Livello - Tuscanico dorico
  • 2° Livello - Ionico
  • 3° Livello - Corinzio

Nel trattato di Vitruvio viene parlato.

Maison Carrée, Nîmes

Maison Carrée, Nîmes. Tempio posizionato dove c’è il pretore. Venne costruito tra il 19 e il 16 a.C. da Marco Vipsanio Agrippa. Al podio si accedeva per mezzo di una scalinata di 15 gradini, ricostituita con alcuni degli elementi antichi. È un tempio pseudoperiptero esastilo, con pronao particolarmente profondo.

Ponti e acquedotti

Ponti e acquedotti. Compito pubblico quello di fornire l’acqua alla popolazione, utilizzo di archi su più livelli e di pilastri fatti a sperone per diminuire la forza dell’acqua. Acquedotto di Segovia, età di Traiano, luce molto più piccola del PONT DU GUARD, segmentazione dei piedritti.

Anfiteatro di Roma, Colosseo

Anfiteatro Roma Colosseo, inaugurato da Tito, 80 d.C. Dedicato a Vespasiano da Tito, formato di paraellisse, insieme di archi di varia natura, la struttura invece è realizzata con cemento idraulico.

  • 1° Livello - Dorico tuscanico, trasforma le colonne dell’ordine dorico aggiungendo scanalature, nasce in Italia
  • 2° Livello - Ionico
  • 3° Livello - Corinzio

Cori, tempio di Ercole

Cori, tempio di Ercole. Tempio di ordine dorico, lo zoccolino inferiore viene eseguito con opus caementicium, introduzione nella composizione del cemento. La sabbia pozzolana consente di avere malta idraulica.

Tempio della Sibilla

Tempio della Sibilla (tempio circolare), Tivoli. Insieme di argilla cotta a forma di prisma tronco piramidale, a formare opus reticulatum. In età imperiale i prismi sono disposti in base alle diagonali, nella valle del Tevere.

Insula di Ostia

Insula di Ostia. Organizzazione del commercio con botteghe al piano inferiore e abitazione a quello superiore, utilizzo di opus reticulatum che veniva chiuso con mattoni rettangolari negli spigoli. Il muro era poi protetto da più strati: intonaco, intonachino e stucco.

Teatro ad arco

Teatro ad arco come elemento della celebrazione. Orange, Provenza, teatro costruito.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Mojhozze di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura occidentale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Loi Maria Cristina.
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