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Origine e sviluppo del ciclo bretone

L'argomento del ciclo bretone inizia soprattutto grazie ad un'opera storica, Storia dei re di Bretagna, scritta da un chierico inglese, Goffredo di Monmouth, dopo il Mille. Era in latino ma poi fu tradotta in francese e narra la storia dei re della Britannia abitata ancora dai celti romanizzati. Queste avventure, dove si intrecciano storia vera e leggende, vengono chiamate ciclo bretone perché si svolgono nelle due Bretagne (l'isola inglese e la penisola che si trova sul territorio francese).

In quest'opera compaiono per la prima volta le figure di re Artù, della moglie Ginevra, del mago Merlino e dei cavalieri della Tavola Rotonda. In seguito, molti altri scrittori si sono dedicati al ciclo bretone, ma i principali sono Chretien de Troyes e Robert de Boron (che narra soprattutto del Graal e di Merlino).

La materia del ciclo bretone

Al centro delle storie c'è quasi sempre Lancillotto, il cavaliere più valoroso della Tavola Rotonda. A lui è affidato il compito di cercare e difendere il Santo Graal; ma avendo commesso adulterio con Ginevra, dovrà ritirarsi e la ricerca sarà affidata ad un altro cavaliere (Perceval o Galahad, a seconda degli scrittori).

Il Graal è allegoria della ricerca di Dio attraverso la lotta del Bene contro il Male, e il tradimento di Lancillotto porterà alla rottura dell'alleanza tra i Cavalieri della Tavola Rotonda, all'inizio di intrighi e alla morte di re Artù. Lancillotto, nonostante tutto, non smetterà mai di servire re Artù e dopo averlo vendicato morirà anche lui.

Oltre alla storia di Lancillotto, c'è quella di mago Merlino, consigliere e protettore di re Artù.

Temi e significati del ciclo bretone delle opere di Chretien de Troyes

Chretien de Troyes è stato il più importante scrittore europeo prima di Dante. Il suo ciclo bretone è ricco di significati simbolici e allegorici: Perceval (a cui lui affida la ricerca del Graal dopo il tradimento di Lancillotto) è il simbolo del carattere sacro che deve avere un cavaliere (da giovane incolto, puro e semplice diventa eroe cristiano che segue il cammino faticoso di crescita spirituale).

  • L'elemento magico (incantesimi, malefici, eventi misteriosi)
  • Il tema amoroso, trattato in modo aristocratico e raffinato come nella letteratura trobadorica provenzale.
  • L'ideale religioso, come nel ciclo carolingio, ma qui il cavaliere cristiano è diventato cavaliere errante che si muove in continuazione superando la paura delle creature fantastiche che incontra.
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

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