La determinazione delle imposte sul reddito
Il risultato che scaturisce dal bilancio redatto in base alla normativa del codice civile rappresenta sostanzialmente il valore di partenza a cui fa riferimento la disciplina tributaria per la determinazione dell’imponibile fiscale che rappresenta la base per il calcolo delle imposte (dirette). Le imposte hanno la natura di un onere sostenuto dall’impresa nella produzione del reddito assimilabile agli altri costi dell’esercizio e, come tali, da contabilizzare in osservanza dei principi di redazione del bilancio.
Secondo il principio della competenza economica, devono essere contabilizzate nell’esercizio in cui sono stati contabilizzati i costi e i ricavi cui tali imposte si riferiscono, indipendentemente dalla data di pagamento delle stesse.
Tipologia di imposte
Le imposte possono essere:
- Dirette: sono quelle che colpiscono una manifestazione finanziaria immediata di ricchezza, cioè, gravano direttamente sul denaro che una persona o una società produce in un dato momento.
- Indirette: sono quelle che vanno a colpire un soggetto passivo attraverso la sua capacità contributiva cioè, colpiscono la ricchezza solo nel momento in cui viene consumata o trasferita. Alcuni esempi sono l’IVA, le accise, l’imposta di bollo e l’imposta di registro.
Le imposte dirette
Le imposte dirette che colpiscono le società di capitali sono:
- L’IRES (Imposta sul Reddito delle Società), la cui aliquota è attualmente del 24% e dal 1° gennaio 2004 sostituisce l’IRPEG (Imposta sul Reddito delle Persone Giuridiche).
- L’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive), la cui aliquota è del 3,9%.
Le società di persone sono soggette a:
- IRAP
- I soci di queste devono dichiarare il reddito prodotto dalla società, in proporzione alle quote possedute, che verrà tassato in base alla situazione personale di ciascuno di essi con l’IRPEF che è un’imposta progressiva a scaglioni calcolata sulla base di diverse aliquote.
I redditi derivanti dall’esercizio d’imprese individuali vengono assoggettati a:
- IRAP
- IRPEF, in capo ai redditi del singolo titolare
La determinazione dell’imponibile fiscale ai fini IRAP
L’IRAP è un’imposta introdotta dal 1° gennaio 1998 e rappresenta un’imposta reale e proporzionale che colpisce la ricchezza aziendale individuata nella fase della sua produzione. Il presupposto generale è costituito dall’esercizio abituale di un’attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni e servizi. Per le società e per gli enti, compresi gli organismi e le amministrazioni dello stato, costituisce inoltre presupposto d’imposta qualsiasi forma di attività svolta da tali soggetti, anche quelli di tipo non commerciale.
La base imponibile IRAP è costituita dal valore della produzione netta derivante dall’attività esercitata che si ottiene seguendo delle regole che variano in base alla natura giuridica dell’impresa. Ai fini della determinazione è necessario distinguere tra:
- Società di capitali ed enti commerciali in cui il valore della produzione netta è dato dalla differenza tra il valore e i costi della produzione (A e B dell’art 2425). I componenti di reddito valgono per gli importi correttamente rilevati in base alle norme civilistiche e ai principi contabili, senza considerare le influenze fiscali.
-
Diritto tributario - le imposte
-
Diritto tributario - le imposte
-
Appunti - Le imposte: concetti generali
-
Diritto tributario - Le imposte italiane - Appunti