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Le imposte

Le imposte si distinguono in:

IRPEF, IRPEG, IRES, IRAP, ICI

Dirette :

• IVA

Indirette :

L’IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE

(I.R.PE.F.)

sul reddito delle persone fisiche, IRPEF,

L'imposta abbreviata con l'acronimo è un’imposta

italiana diretta, personale, progressiva, generale.

È stata istituita con la riforma del sistema tributario del 1974 e fornisce circa un terzo del gettito

fiscale per lo Stato italiano.

Oggetto e caratteristiche dell'imposta

L'oggetto dell'imposta è tutto il reddito complessivo dell'anno in corso, da qualsiasi fonte provenga.

E' un'imposta progressiva, ossia il prelievo cresce in modo più che proporzionale rispetto al reddito.

Soggetti passivi

I soggetti passivi dell'IRPEF sono:

Le persone residenti sul territorio italiano (per tutti i cespiti posseduti ed i redditi prodotti in

• patria o all'estero).

Le persone non residenti sul territorio italiano (per i soli redditi prodotti nel territorio

• italiano).

I soggetti passivi impropri, ossia le società di persone e, con innovazione recente, le società

• di capitali i cui soci - ricorrendone le condizioni - hanno adottato la cosiddetta "tassazione

per trasparenza", in tutto simile a quella delle società di persone. In questo caso è la società

che deve consegnare la dichiarazione dei redditi, ma sono tenuti a pagare l'imposta i soci

stessi e non la società, secondo la loro quota di partecipazione agli utili prodotti dalla società

stessa.

Note

Con la legge finanziaria del 2005 si è iniziata l'ufficializzazione del passaggio dall'IRPEF

all'Imposta sul reddito (IRE). Tale trasformazione non è ancora operativa in quanto non sono stati

ancora emanati i decreti attuativi. 1

L’IMPOSTA SUL REDDITO PERSONE GIURIDICHE

(I.R.PE.G.)

L'Irpeg significa ossia le società di capitali

Imposta sul Reddito delle Persone giuridiche,

(Spa, Srl, Sapa) e dei soggetti assimilati (ad esempio cooperative, enti pubblici e privati aventi

come oggetto prevalente o esclusivo l'esercizio di impresa).

Ne sono esclusi gli organi e le amministrazioni dello Stato anche se dotati personalità giuridica,

le Regioni, le Province, i Comuni.

L'imposta è disciplinata dal Testo Unico delle Imposte dirette (cosiddetto Tuir) ossia il Dpr

917/1986.

E' definita proporzionale perchè colpisce tutti i redditi prodotti dalle persone giuridiche, con una

aliquota costante.

Il presupposto dell'imposta è il possesso di redditi. Per i soggetti non residenti si applica invece

solo sui redditi prodotti in Italia.

Dal 1.1.2004 l'Irpeg viene sostituita dall' che significa Imposta sul reddito delle società.

Ires

L’IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÁ (I.RE.S.)

Imposta sul reddito delle società

L'IRES, acronimo di è una imposta proporzionale con aliquota

del 33%, avente come oggetto il reddito percepito da tutti i soggetti diversi dalle persone fisiche e

dalle società di persone (Società di capitali, enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel

territorio e non residenti).

L’IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITÁ

PRODUTTIVE (I.R.A.P.)

Imposta regionale sulle attività produttive,

L'Irap, acronimo di è stata istituita con il D.Lgs. 15

dicembre 1997 n.446. E' un'imposta di competenza regionale che, nella sua applicazione più

comune, colpisce il valore della produzione netto delle imprese ossia in termini generali il reddito

prodotto al lordo dei costi per il personale e degli oneri e dei proventi di natura finanziaria.

Soggetti passivi d'imposta

Sono soggetti all'Irap (ex art.3 D.Lgs. 446/97):

Spa, Srl, Sapa

• Enti che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di una attività commerciale

• Amministrazioni pubbliche (Stato, Regioni, Provincie, Comuni, ecc.)

• Enti non commerciali residenti

• Società ed enti non residenti di qualsiasi tipo

• Snc e Sas

• 2

Persone fisiche esercenti attività commerciali o di lavoro autonomo

• Produttori agricoli (solo se non esonerati)

Determinazione dell'imponibile

La base imponibile si determina in maniera differenze a seconda che il soggetto passivo sia:

1. un'impresa commerciale;

2. un produttore agricolo;

3. un ente non commerciale o un ente pubblico;

4. una banca o un'assicurazione;

Imprese commerciali

La base imponibile è data dalla differenza tra le voci classificabili nel valore della produzione come

definito nello schema di bilancio del Codice Civile e le voci classificabili nel costo della produzione

dello stesso schema. Dal costo della produzione è necessario escludere il costo del personale

dipendente, le perdite su crediti e gli interessi eventualmente compresi all'interno dei canoni di

leasing. I costi vanno considerati con le stesse regole di deduzione previste dalla normativa Irpef e

Ires. Un costo non deducibile dal reddito ai fini Ires, ad esempio per una Srl, non sarà deducibile

neppure dall'imponibile Irap.

Anche i soggetti non obbligati alla redazione del bilancio previsto dal Codice Civile (quindi snc, sas

e imprese individuali) dovranno comunque riclassificare i propri costi e i propri ricavi in detto

schema per determinare l'imponibile Irap.

Prodotti agricoli

La base imponibile si determina come differenza tra l'ammontare dei corrispettivi e l'ammontare

degli acquisti effettuati per la produzione come risultano da quanto dichiarato nella dichiarazione

Iva.

É possibile scegliere di determinare l'imponibile come previsto per le imprese commerciali.

I produttori agricoli esonerati dall'Iva sono altresì esclusi anche dall'Irap.

Enti non commerciali e pubblici

E' necessario operare una distinzione tra:

enti senza attività commerciali

la base imponibile è pari alla somma delle retribuzioni spettanti per lavoro dipendente e

assimilato (compresi i contratti a progetto)

enti con anche attività commerciale

per l'attività non commerciale si applica il criterio di cui sopra mentre per l'attività

commerciale si applicano le regole previste per tali attività

Banche e assicurazioni

Le banche, le assicurazioni e altri tipi particolari di attività quali le Sim e le Sicav seguono norme

particolare nella determinazione dell'imponibile. 3

Aliquota e calcolo dell'imposta

L'importo da versare si ottiene applicando alla base imponibile un'aliquota secondo quanto previsto

dalla legge.

Negli ultimi anni sono state introdotte alcune forme di abbattimento della base imponibile per le

micro imprese sotto forma di deduzione.

Per l'anno d'imposta 2005 l'aliquota prevista per le imprese commerciali è pari al 4,25% mentre per

gli enti non commerciali e pubblici è pari all'8,5%.

Modalità di versamento

Il periodo d'imposta è determinato con le stesse regole previste per le imposte sul reddito. Anche

per le regole di dichiarazione e di versamento si seguono le stesse regole di Irpef e Ires.

E' necessario allegare il modello della dichiarazione Irap al modello Unico. Il versamento, per le

imprese commerciali, dovrà essere effettuato tramite il modello F24, sezione regioni, in due acconti

generalmente da effettuarsi entro il 20 giugno e il 30 novembre dell'anno di competenza. Il saldo

andrà versato il 20 giugno dell'anno successivo unitamente al primo acconto del periodo d'imposta

in corso.

Cenni storici

L'Irap è stata istituita nell'ambito della riforma della finanza locale che ha tra l'altro istituito anche

l'addizionale regionale Irpef. Con la sua istituzione sono stati soppressi l'Ilor (Imposta locale sui

redditi), Iciap, imposta sul patrimonio netto delle imprese, tassa di concessione governativa sulla

partita Iva, contributo per il servizio sanitario nazionale (tassa della salute), contributi per

l'assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi, contributo per l'assistenza di malattia ai

pensionati, tassa di concessione comunale.

L'imposta ha, sin dalla sua introduzione, suscitato notevoli polemiche. Questo in quanto, andando a

colpire il reddito al lordo del costo del personale, grava in particolar modo su imprese ad alta

intensità di manodopera riducendone la redditività. Inoltre l'Irap spesso viene pagata dalle imprese

anche in presenza di una perdita di esercizio andando ulteriormente ad aggravarla.

Numerosi sono stati gli attacchi politici e legislativi portati a questo tributo dalla sua introduzione.

Innanzitutto si è cercato di escludere dall'ambito di applicazione le attività che non hanno una vera e

propria organizzazione o in cui l'organizzazione non è che un elemento accessorio dell'attività.

Sotto questo punto di vista ci sono state alcune sentenze di Commissioni Tributarie che hanno dato

ragione ai contribuenti ma nessuna interpretazione o modifica ufficiale è arrivata in questo senso.

Un altro intervento contro l'Irap è stato effettuato presso la Corte di Giustizia dell'Unione Europea

che è stata chiamata a decidere se tale tributo fosse in realtà un duplicato dell'Iva. Anche se gli

schemi di funzionamento appaiono molto differenti il ricorso alla Corte è stato giudicato fondato.

Se l'Irap fosse riconosciuta equivalente all'Imposta sul valore aggiunto questo andrebbe contro le

normative UE che impediscono di creare duplicati dell'Iva e significherebbe una sua immediata

cancellazione.

In ogni caso il governo si è più volte impegnato ad eliminarla ma si tratta di un'imposta con un

gettito elevatissimo che dovrebbe essere in ogni caso sostituita da una nuova tipologia di tributo,

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia delle imprese finanziarie
SSD:
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto tributario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Mula Alberto.

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