Lavanda gastrica: come e quando? Responsabilità, competenze
La lavanda gastrica è l’irrigazione dello stomaco, con lo scopo di rimuovere il contenuto gastrico. In questo procedimento s’inserisce una sonda nasogastrica di grande diametro (30-50Fr) o sondini di Levin e si aspira il contenuto gastrico, poi successivamente viene introdotta nello stomaco una soluzione di lavaggio per diluire la sostanza tossica.
Scopi
- Evacuare sostanze tossiche assunte in caso di avvelenamento o overdose accidentale o intenzionale da farmaci.
- Eliminare i residui alimentari in caso di stenosi pilorica.
- Evacuare sangue dallo stomaco (a seguito di emorragie).
- Preparare lo stomaco per interventi urgenti.
Controindicazioni
- Sostanze irritante e/o schiumogene.
- Sostanze caustiche.
- Pazienti con alterazioni dei riflessi di protezione delle vie aeree, non intubati.
Prima della lavanda
- Protezione delle vie aeree nei casi in cui indicato (es. paziente incosciente).
- Raccolta anamnestica al fine di valutare indicazioni e controindicazioni (es. varici esofagee).
Posizione del paziente
Il paziente cosciente deve essere posto in decubito laterale sinistro, possibilmente su un lettino inclinato con il capo declive rispetto al corpo. Tale postura consente di pescare più facilmente, con la sonda, il contenuto gastrico che si viene a raccogliere lungo la grande curvatura dello stomaco e riduce il passaggio del liquido di lavanda attraverso il piloro durante l’esecuzione della lavanda. La posizione declive del capo riduce inoltre i rischi di aspirazione del contenuto gastrico in caso di vomito. Se tale postura non è possibile, la lavanda gastrica deve essere eseguita in posizione supina.
Sonde
Le sonde da lavanda gastrica sono in materiale trasparente e possiedono alcuni orifizi laterali di grandi dimensioni nella parte terminale. Per tutta la lunghezza si trovano indicatori per valutare la profondità di inserimento. Nell’adulto sono indicate sonde con calibro da 30 a 50 French (da 10 a 16 mm) con lunghezza di circa 120 cm. Deve essere utilizzata la sonda con il calibro più grosso possibile. Le sonde con diametro superiore a 1 cm consentono di recuperare più facilmente il materiale solido e hanno minor possibilità di inginocchiarsi.
Nota: Le sonde descritte sono quelle indicate per effettuare una lavanda gastrica ove occorra rimuovere materiale solido. Qualora il contenuto gastrico da rimuovere sia liquido e non vi sia presenza di cibo, è possibile utilizzare sonde o sondini di calibro inferiore (0,5 cm).
Posizionamento della sonda
Le sonde possono essere introdotte sia per via orale che nasale, a seconda delle condizioni e delle preferenze del paziente e dell’operatore. È importante seguire le linee guida cliniche per garantire l’efficacia e la sicurezza del procedimento.
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Scienze infermieristiche