Purificazione di sostanze liquide
Una sostanza di definisce pura quando,
sottoposta a ripetuti trattamenti di
purificazione, mantiene inalterate le sue
grandezze fisiche caratteristiche F. Ortuso - Analisi dei Medicinali II
Definizione di tensione di vapore
In un recipiente, ad una certa temperatura,
sono contenute molecole interne al liquido
che sono attratte dalle particelle
adiacenti in tutte le direzioni e in ugual
misura per cui la risultante delle
sollecitazioni.
Per le molecole che costituiscono lo
strato superficiale le sollecitazioni non
sono ugualmente distribuite in tutte le
direzioni in quanto le molecole presenti
nella fase liquida sono maggiori di quelle
della fase gassosa.
In questo caso, la risultante delle forze non è nulla ed è diretta verso
l’interno del liquido che tenderà a contrarsi cioè a ridurre al minimo la
sua superficie. F. Ortuso - Analisi dei Medicinali II 1
Definizione di tensione di vapore
Queste forze di attrazione sono contrarie al fenomeno di
evaporazione, che ha luogo in quanto l’energia cinetica delle
molecole non è ugualmente distribuita.
Secondo la teoria cinetica
le molecole si dividono in:
1. Povere di energia;
2. Con energia uguale o
quasi uguale alla media;
3. Ricche di energia. F. Ortuso - Analisi dei Medicinali II
Equilibrio dinamico liquido-vapore
Fenomeno dell’evaporazione:
poche molecole ricche di energia che si trovano sulla
superficie del liquido, riescono a vincere la tensione
superficiale e si staccano dal liquido stesso diventando
vapore.
Come nel caso del liquido anche il vapore formato è
suddiviso in 3 gruppi di molecole per cui, se alcune di esse,
povere di energia, nel loro moto caotico incontrano la
superficie del liquido, tornano a soggiacere all’attrazione
esercitata dall’interno e rientrano nella fase liquida.
L’evaporazione interessa solo la superficie del liquido
l’ebollizione tutto il volume!! F. Ortuso - Analisi dei Medicinali II 2
Definizione di tensione di vapore
Si definisce tensione di vapore la pressione che il vapore
esercita quando è in equilibrio con il proprio liquido
(Temperatura costante).
Il suo valore aumenta solo all’aumentare della temperatura, è
tipico e costante per ogni liquido puro, ma nelle miscele varia
con la loro composizione.
Se la reale tensione di vapore è maggiore o minore del vapore
caratteristico avremo la condensazione del vapore o
l’evaporazione del liquido fino a che tale equilibrio non venga
raggiunto.
La tendenza del vapore e del liquido a raggiungere questo
equilibrio costituisce la forza determinante della distillazione.
F. Ortuso - Analisi dei Medicinali II
Fattori influenti sulla tensione di vapore
Per un liquido puro la tensione di vapore è solo
dipendente dalle forze di coesione del liquido
(specifiche per ogni sostanza) e dalla temperatura.
Esempio
temperature di ebollizione per i solventi ad 1 atm
Et O Me CO EtOH H O
2 2 2
34.5 56.5 78.4 100
F. Ortuso - Analisi dei Medicinali II 3
Influenza della temperatura
sulla tensione di vapore
Per un liquido la tensione di vapore si modifica solo con la
Temperatura secondo l’equazione di Clausius-Clapeyron (vista
:
a proposito del punto di fusione) λ
∆
dp H dp
→ =
= ∆ ∆
dT T V dT T V
λ
dove è il calore latente di evaporazione. Tenuto conto che la
T
variazione di volume per valori di non critici può essere
trascurata, ed accoppiando l’equazione di stato dei gas
otteniamo: λ λ
RT
=
dp dp p
V
=
→ =
p 2
dT TV dT RT
F. Ortuso - Analisi dei Medicinali II
Influenza della temperatura
sulla tensione di vapore λ
1 dp =
λ
Considerando costante ricaviamo: 2
p dT RT
previa integrazione e passando ai logaritmi otteniamo:
λ λ
d ln p A
= → = − + → = +
ln p C lg p B
2 2
dT RT RT T
da cui si evince che la tensione di vapore è una funzione esponenziale
della temperatura: p T F. Ortuso - Analisi dei Medicinali II 4
Ebollizione
Se forniamo calore ad un liquido in un recipiente aperto, la sua
temperatura aumenta ed aumenta anche la sua tensione di
vapore che ne è funzione esponenziale.
Quando la tensione di vapore uguaglia il valore della
pressione esterna cioè della pressione che insiste sul liquido
stesso, il liquido bolle.
La temperatura a cui ciò si verifica è definita come temperatura
di ebollizione.
Se il recipiente è chiuso avremo l’evaporazione che continua
fino al raggiungimento della T e tensione di vapore critica,
cioè tutto il liquido ed il vapore diventano gas. F. Ortuso - Analisi dei Medicinali II
Controllo dell’ebollizione
Per evitare che, a seguito della formazione di grosse bolle di
vapore, l’ebollizione diventi tumultuosa, si introducono nel
recipiente piccoli frammenti di porcellana o di vetro poroso oppure
Pt
piccoli tetraedi di .
Le bollicine di aria che si liberano per effetto del riscaldamento dalle
pietruzze favoriscono una ebollizione regolare.
La distillazione permette di purificare i liquidi e i solidi
bassofondenti che possono essere portati allo stato liquido senza
che venga alterata la costituzione chimica.
Il metodo è basato sull’equilibrio bifasico liquido-vapore e sulla
differente composizione della fase vapore rispetto a quella liquida.
F. Ortuso - Analisi dei Medicinali II 5
Distillazione semplice
La distillazione semplice, utilizzabile solo per liquidi con
temperature di ebollizione molto differenti e che non
formano miscele azeotropiche, consiste nel portare un
liquido all’ebollizione e nel condensare per raffreddamento il
vapore emesso, in maniera tale che il distillato possa essere
raccolto in un recipiente separato.
In queste condizioni è necessario che una delle due sostanze
costituenti la miscela sia solida (non volatile): è un processo
che effettua la separazione di liquidi da solidi (es. H O-
2
NaCl).
L’apparecchio è formato da un pallone a smeriglio, munito di
termometro, nel quale è posto il liquido da distillare, da un
refrigerante e da un pallone di raccolta del distillato.
F. Ortuso - Analisi dei Medicinali II
Distillazione semplice F. Ortuso - Analisi dei Medicinali II 6
Classificazione delle miscele
1. Miscele binarie
a. completamente immiscibili
b. miscibili (miscele ideali e non ideali)
c. parzialmente miscibili
2. Miscele a più componenti
a. immiscibili e parzialmente miscibili
b. completamente miscibili F. Ortuso - Analisi dei Medicinali II
Classificazione delle miscele
Miscele binarie completamente immiscibili
Si tratta di una miscela di due liquidi insolubili o immiscibili l’uno
nell’altro e formano due liquidi separati o fasi (es. acqua/ottanolo).
Ciascun liquido evapora come se l’altro non fosse presente e la
composizione del vapore dipende solo dalla tensione di vapore dei
singoli componenti.
Applicando la regola delle fasi di Gibbs (V=C+P–F) al sistema in
studio, otteniamo V = 2 + 2 – 3 pertanto il sistema possiede un
solo grado di libertà quindi a qualsiasi temperatura la pressione
totale è
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