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Psicologia dell'educazione: una definizione

Nel bagaglio culturale personale, gli individui, più comunemente, danno una definizione a sé sia del concetto di psicologia (studio della mente) sia per quello di educazione (estrarre, produrre, far crescere, istruire, formare). Ma se esistesse una disciplina che deriva dalla fusione di questi due termini?

A tal proposito è possibile affermare che: la psicologia dell'educazione è quella scienza che studia e interviene sulle condizioni psicologiche che caratterizzano il processo educativo della persona all'interno del suo ecosistema. È intesa come un momento di crescita che riguarda sia l'apprendimento sia lo sviluppo. Infatti, si occupa di individuare quei fattori personali che sono legati all'ambiente di educazione che rendono più o meno facile l'apprendimento ed è interessata a come l'istruzione può migliorare il comportamento, le abilità, le conoscenze, il modo di pensare e gli atteggiamenti dell'individuo o del gruppo impegnato in questo processo educativo.

Il ruolo della scuola

Il luogo per eccellenza dove avviene questo processo di insegnamento è la scuola all'interno della quale vi è una vera e propria trasmissione di conoscenze fra docente e alunno che riguardano non solo le conoscenze proprie di ciascuna materia scolastica ma anche:

  • Comportamenti
  • Abitudini
  • Norme
  • Valori trasmessi attraverso strumenti e metodologie di valutazione didattica, formazione di classi

Fattori influenti nell'apprendimento

All'interno dell'apprendimento ci sono delle varianti molto importanti come motivazione e benessere dell'individuo, degli studenti, ma in generale di chi impara. Ma ciò non è qualcosa di individuale ma è star bene con gli altri, è ascolto attivo; è importante che si istauri fra l'educatore e l'educando un rapporto di empatia.

Ciò non è sempre preso in considerazione: infatti esistono docenti che insistono principalmente sulla componente didattica e non si occupano degli stati d'animo dell'alunno; oppure ci sono genitori che affermano che il loro figlio che abbia bisogno di uno psicologo se dice di non voler andare a scuola e non cercano di comprendere realmente per quale motivo è stato intoppato lo stato di benessere del bimbo.

Per cui bisogna far sì che l'apprendimento si concentri sulla crescita personale e non sulla didattica.

Competenze degli educatori

Inoltre è molto importante non trascurare che la psicologia dell'educazione deve far sviluppare nei futuri educatori: competenze tecniche e professionali che sono utili per attuare interventi di progettazione e prevenzione degli interventi educativi stessi. Per questo deve basarsi su modelli caratterizzati da tecniche e metodiche.

Questi modelli nascono quando si rielaborano delle teorie e quando si integrano con le esperienze personali maturate in quel campo e attraverso la lettura di un fenomeno. Esso è qualcosa di flessibile, dinamico, una trasformazione che si modifica secondo i gruppi per i quali essi sono costruiti.

Psicologia dello sviluppo

La psicologia dell'educazione quindi si basa su questi modelli che a loro volta dipendono dalla "psicologia dello sviluppo"; infatti quest'ultima è in rapporto diretto con la psicologia.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher noemi.antonucci di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dell'educazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Cornacchia Matteo.
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