Capitolo 2: Produzione
2.1 Produzione e trasformatori
Tutti i beni possono essere considerati prodotti ottenuti da qualche processo produttivo. I prodotti possono essere ottenuti singolarmente o come flussi di prodotti tramite processi di trasformazione, i quali si configurano come sistemi di azioni, attività o sottoprocessi che trasformano dati oggetti che entrano nel processo, ossia gli input, in "oggetti" differenti, ossia gli output trasformati, che escono al termine del processo. Il periodo che intercorre tra l’input e l’output è detto ciclo di trasformazione. L’individuo o l’organizzazione che attua il processo, insieme a tutto ciò che sta loro intorno, costituisce il sistema di trasformazione ed è detto trasformatore. Tale sistema può essere vincolato o libero a seconda del fatto che input e output possano assumere valori non superiori ad un massimo o non inferiori ad un minimo oppure no.
Possiamo inoltre distinguere quattro tipi di trasformatori:
- SI-SO: single input-single output: un prodotto, un fattore
- MI-SO: multiple input-single output: più prodotti, un fattore
- SI-MO: single input-multiple output: un prodotto, più fattori
- MI-MO: multiple input-multiple output: più prodotti, un fattore
I sistemi pluriprodotto a loro volta si distinguono in:
- Sistema con produzione tecnicamente disgiunta: ottiene diversi prodotti che sono l’output di uno stesso processo produttivo, ma che comprende delle produzioni specifiche che io posso attivare o disattivare separatamente senza problemi.
- Sistema a produzioni tecnicamente congiunte: ottiene diversi prodotti contemporaneamente ed inevitabilmente da un unico processo produttivo. Non risulta possibile ottenere un prodotto senza ottenere anche un altro prodotto o più prodotti. La congiunzione a sua volta può essere:
- Da materia: da una materia si ottengono necessariamente due o più prodotti diversi in proporzioni relativamente rigidi;
- Da processo: è l’organizzazione che decide di ottenere diversi prodotti in proporzioni variabili, quando la decisione di ottenere quei prodotti è stata presa, quei processi allora operano in congiunzione tecnica.
Possiamo ancora distinguere tra vari tipi di produzione a seconda della struttura del sistema produttivo:
- Processi a produzione continua: ottenimento dei prodotti a flussi;
- Processi a produzione discreta: l’output è rappresentato da una sola unità di prodotto o da un’unità altamente personalizzata;
- Produzione per lotti: produzione caratterizzata da lotti distinti, è una quantità di prodotto unica, ad esempio lotti di scarpe che cambiano con la moda ecc.
2.2 I prodotti
Possiamo distinguere i prodotti secondo vari parametri:
- Natura fisica
- Destinazione
- Tipo di produzione
- Grado di differenziazione
- Caratteristiche del prodotto
- Ritmi di produzione
1. Possiamo distinguere tra beni materiali e beni immateriali (servizi);
2. I prodotti possono essere destinati sia al consumo finale che alla produzione di altri prodotti;
3. Il tipo di produzione può essere terminale (prodotto finito, il cui output può essere osservato autonomamente), o intermedia (prodotto che andrà a costituire la parte di un altro prodotto, es. un motore);
4. Alcuni prodotti subiscono innovazioni in tempi più o meno rapidi, altri possono essere ottenuti con le stesse caratteristiche per un lungo periodo di tempo. Sulla base di questo fattore possiamo distinguere tra: prodotti a contenuto tecnologico distintivo (computer, grattacieli ecc), prodotti legati alla moda (vestiti ecc), prodotti indifferenziati o commodities (es verdura frutta ecc). Questi ultimi subiscono unicamente minime variazioni non controllabili dal sistema di trasformazione;
5. Relativamente alle caratteristiche del prodotto possiamo distinguere tra produzioni per il mercato, o standard, e produzioni per il cliente, o speciali;
6. A seconda dei ritmi di produzione si può distinguere tra le produzioni a ritmo deciso dal produttore e produzioni stagionali, le quali dipendono da processi biologici o meteorologici.
2.3 I fattori e la funzione di produzione
Possiamo distinguere i fattori di produzione in cinque classi:
- Impianti e macchinari (I)
- Materie (M)
- Servizi (S)
- Lavoro (L)
- Conoscenze (B)
1. Impianti e macchinari
Principali caratteristiche:
- Sono fattori strumentali, di struttura. Sono strumenti operativi di cui l’organizzazione ha bisogno per svolgere i processi di produzione.
- Sono fattori di capacità (o pluriciclici, o a fecondità ripetuta, poiché erogano la capacità per diversi cicli del processo produttivo). Possono erogare nel tempo un "tot di battute". Distinguiamo tra capacità potenziale (che può essere solo stimata) e capacità utilizzata. Molti fattori a fecondità ripetuta hanno la durata di più anni e sono detti pluriennali.
- Le unità di servizio (tempo macchina) necessarie per un prodotto sono dette fabbisogno unitario (qI), i volumi richiesti invece per ottenere un flusso o un volume di prodotto sono detti fabbisogni complessivi (QI). Il fabbisogno complessivo si calcola mediante il rapporto tra il fabbisogno unitario e i volumi di produzione di riferimento: QI= qI x QP.
- Volendo calcolare il numero di impianti necessari dovremmo tenere conto della capacità produttiva dell’impianto in un certo periodo di tempo (T) e del fabbisogno complessivo (QI). Tale capacità viene chiamata KI(T). Dunque avremo: NI (numero impianti) = QI(T) fabbisogno complessivo / KI(T) capacità produttiva.
- Nel caso non si avesse la disponibilità di acquistare un dato macchinario in quel preciso momento, allora si dovrebbe "dilatare" il tempo necessario per la produzione. Quindi avremo NT tempo necessario = QP(T) volumi di prod. di riferimento / KI(T) capacità produttiva.
Nota Bene: Nei calcoli di norma non si fa riferimento al singolo macchinario ma all’impianto come complesso di macchinari, impianti, fattori che formano la struttura produttiva. Si tiene conto della sua capacità produttiva massima.
2. Materie
Questa sezione include: le materie prime, le materie sussidiarie, i materiali accessori, i componenti, i sottoassiemi e i semilavorati. Le materie hanno tre caratteristiche fondamentali:
- Sono fattori materiali, pertanto si possono immagazzinare (sono immagazzinabili);
- Subiscono le principali trasformazioni per opera dei fatto strumentali (in parole povere, gli impianti);
- Sono a fecondità semplice, ossia si consumano irreversibilmente dopo l'uso.