La prima guerra mondiale
Le cause
Cause remote
Causa politica, contrasti fra gli Stati. Alla vigilia della guerra, i rapporti tra gli stati europei erano tesi. I contrasti politici, sorti negli ultimi decenni, riguardavano alcuni territori contesi da diverse nazioni.
- La Francia voleva sottrarre alla Germania l’Alsazia e la Lorena
- L’Italia voleva liberare Trento e Trieste dal dominio dell’Impero austro-ungarico
- Austria, Russia e Gran Bretagna volevano espandersi nella zona dei Balcani
Inoltre, la Gran Bretagna si sentiva minacciata dalle ambizioni di grande potenza della Germania. Tutto ciò aveva condotto l’Europa a dividersi in due schieramenti pronti a confrontarsi sul piano militare:
- La Triplice Alleanza (1882), che comprendeva Germania, Austria e Italia
- La Triplice Intesa (1907), costituita da Francia, Gran Bretagna e Russia
Causa militare, la corsa al riarmo. Le grandi potenze, la Germania soprattutto, da anni si preparavano alla guerra dotandosi di grandi armamenti. Per questo si parla di corsa al riarmo degli Stati Europei. Molti pensavano che la guerra sarebbe durata pochi mesi, come quella del 1870 tra Prussia e Francia. Per questo era indispensabile colpire per primo il nemico.
Causa economica: la gara tra le potenze industriali. Tra le potenze industriali si era scatenata una gara economica e commerciale sempre più dura. Per espandere il proprio mercato per controllare le materie prime, gli Stati occidentali si erano impegnati nella conquista dell’Africa e dell’Asia. Per questo fu indispensabile ricorrere alle armi: per la difesa dei propri interessi economici. I grandi gruppi industriali ricavavano enormi profitti dalla costruzione di armamenti e navi.
Causa culturale, si diffonde un giudizio positivo sulla guerra. Nei primi anni del secolo si diffuse un giudizio positivo sulla guerra. Parte dell’opinione pubblica vedeva nella guerra l’unica possibilità di cambiamento della situazione sociale e politica. Molti intellettuali davano voce a questo sentimento. Alcuni scrittori italiani come Giovani Papini, Filippo Tommaso Marinetti o Gabriele d’Annunzio vedevano nella guerra un modo per risolvere i problemi e per dare prestigio all’Italia. Anche l’ideologia nazionalista aveva trovato molti consensi. I nazionalisti affermavano che il miglior modo per servire la patria era combattere per essa.
Causa prossima
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