La prima guerra mondiale
All’approssimarsi del 1914 e dell’irrigidirsi delle grandi tensioni contrapposte tra le Alleanze, l’opinione pubblica era sempre più convinta che la violenza fosse necessaria per regolare i rapporti internazionali. Tanti furono gli assassinii negli anni, ma l’assassinio di Sarajevo il 28 giugno fu la scintilla che fece traboccare il vaso. I nervi erano tesi tra le grandi potenze, con l’aggiunta di Stati Uniti (che arrivarono verso la fine della guerra) e Germania, che era in una situazione contraria all’Inghilterra. La Germania aveva buttato l’occhio verso l’imperialismo, la dominazione dei mari con la costruzione di una flotta, e cominciò a essere guardata con sospetto; forte era l’attrito con la Francia, così come quello tra Austria e Russia, quest’ultima protettrice della Serbia, patria di Gavrilo Princip, giovane irredentista che voleva dare alla Serbia un ruolo importante tra i paesi slavi del sud (Serbia, Croazia, Slovenia, Montenegro).
Forti erano quindi i contrasti, gli irredentismi, e persino le spinte culturali che volevano attraverso questa guerra ‘purificare il mondo’. Fu una guerra ‘totale’, una guerra nella quale vennero utilizzate tutte le risorse umane e mirava alla distruzione totale dell’avversario. Le armi umanitarie disponibili erano: fucili a ripetizione, che riuscivano a colpire a chilometri di distanza, mitragliatrici, gas tossici, lanciafiamme, cannoni (un modello tedesco colpì Parigi da più di 100 chilometri di distanza nel 1918), esplosivi, carri armati. La tecnologia navale fece grandi progressi: i veri protagonisti furono i tedeschi con i loro sottomarini, in particolare l’U-Boot, che dal 1915 cominciò a combattere una guerra contro ogni nave sospetta di trasportare qualcosa utile per l’Intesa.
L'assassinio di Sarajevo
Il 28 giugno 1914 a Sarajevo, in Bosnia, uno studente serbo bosniaco, Gavrilo Princip, uccise l’erede al trono d’Austria, Francesco Ferdinando, con sua moglie Sofia. Il 23 luglio l’Austria inviò un ultimatum di 48 ore alla Serbia, che ottenne subito l’appoggio della Russia, oltre a quello tradizionale della Gran Bretagna. Forte di questo appoggio, la Serbia accettò l’ultimatum, tranne una parte (in quanto paese indipendente), che prevedeva l’entrata nel piccolo paese della forza poliziesca per l’inchiesta contro Princip e la ‘Mano Nera’, l’associazione terroristica di cui faceva parte. Il 28 luglio l’Austria-Ungheria, non vedendo soddisfatte le sue richieste, dichiarò guerra alla Serbia.
L’Austria, dichiarando questo ultimatum, ha una responsabilità diretta della guerra. Il piano era invadere la Serbia ed eliminarla come potenza sfidante nei Balcani. Sappiamo che da poco l’Austria ha conquistato la Bosnia Erzegovina, quindi vuole tenersela, sostituendosi all’impero che si sta sgretolando nei Balcani. Pensò bene di aggredire ed annientare la Serbia, ed in un secondo momento anche la Russia. Entrarono in guerra nei primi giorni di agosto Germania, Russia e Francia.
Il ruolo della Germania
La Germania in questa guerra avrà un ruolo più importante dell’Austria. La Germania è da poco un impero, e la Prima guerra mondiale è il momento giusto per farsi notare, per far notare la forza degli armamenti, la forza militare. Vuole sconfiggere Russia e Francia ed è sicura che l’Inghilterra non sarebbe intervenuta perché, sempre secondo i tedeschi, l’Irlanda era troppo impegnata con le colonie, con sollevazioni popolari che porteranno alla fine della Seconda guerra mondiale alla Repubblica d’Irlanda. Il piano del generale tedesco è iniziare subito con la Francia ed agire anche ad Oriente contro la Russia, nella zona soprattutto dell’attuale Polonia.
Anche la Francia non aspettava altro che la guerra, volendosi riprendere una rivincita contro la Prussia che il 21 agosto 1870 l’aveva umiliata nella battaglia di Sedan, e nella quale aveva perso Alsazia e Lorena.
Un conflitto mondiale
La guerra è detta mondiale, non solo perché coinvolge tre continenti, ma anche perché dall’agosto del 1914 entrò in guerra anche il Giappone (anche se l’Asia è già presente con l’impero Ottomano), spostandosi anche sull’Oceano Pacifico. Il Giappone entrando in guerra, sperava di riprendersi un po' di colonie tedesche in Asia Orientale. L’impero Ottomano, in un primo momento si dichiara neutrale, ma dopo il Giappone, nel mese di novembre, entrò in conflitto, causando grandi problemi alla Russia che aveva difficoltà ad uscire dal mar Nero.
L’Italia il 3 agosto 1914 dichiarò la propria neutralità, in quanto l’alleanza con l’Austria non era di tipo offensivo, ma difensivo: dal momento in cui fu l’Austria a dichiarare l’offensiva nei confronti della Serbia, non riteneva giusto entrare in guerra al suo fianco. Le forze italiane politiche si dividono in interventisti (Mussolini ad esempio, era neutralista prima ed interventista dopo), neutralisti e contrari (per lo più i poveri, i contadini, la Chiesa, e prima di ‘arrestarsi’ anche la Seconda Internazionale si batté molto per evitarla, organizzando conferenze in Svizzera negli anni 1915-1916, intese a smontare la guerra facendo capire che il problema era la lotta di classe, e che i contadini dovevano migliorare le proprie condizioni e non andare in guerra a morire). Vincono in questo contesto i nazionalismi, perché la vittoria porterà ad un’esaltazione dello spirito nazionale, andando contro allo spirito della Seconda Internazionale che è un’ideale socialista internazionale, secondo cui i vincitori delle guerre saranno sempre i capitalisti e i proletari sempre sfruttati.
Nell’agosto 1916 entrò in guerra la Romania, e nel 1917 si vide l’entrata degli Stati Uniti e l’uscita della Russia. Conosciamo i vecchi schieramenti: Triplice Intesa (Francia, Gran Bretagna a cui si aggiunse la Russia) e Triplice Alleanza (Germania, Austria e Italia -neutrale-), quest’ultimo, dopo l’ingresso dell’Impero Ottomano nell’alleanza, iniziò ad esser chiamato ‘Imperi Centrali’.
I fronti di combattimento
I fronti: fronte orientale combattuto al nord dalla Germania contro la Russia, nella zona centro-sud orientale l’impero austriaco contro l’impero Russo (la Russia si ritrova a combattere contro la Germania e contro l’Austria), fronte occidentale.
-
La Prima Guerra Mondiale
-
La Prima guerra mondiale
-
La Prima Guerra Mondiale
-
Storia contemporanea - la situazione economica tra la Prima e la Seconda Guerra mondiale