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La prima guerra mondiale

La prima guerra mondiale presenta una serie di caratteristiche:

  • Dimensioni enormi: Mobilitati più di 60 milioni di soldati; sono coinvolti più di 16 paesi dall’Europa all’Asia alle Americhe; vengono coinvolti non soltanto Stati sovrani ma anche coloniali (il vicereame indiano).
  • È una guerra di massa, coinvolge cioè masse di soldati, eserciti numerosissimi. Sono soldati che per lo più vengono dalle campagne che vengono proiettati in maniera traumatica in un orizzonte di violenza tecnologizzata, dove lo scontro con il nemico si fa attraverso mezzi di distruzione come il cannone moderno con una lunga gittata, le bombe a mano che consentono di fare strage senza l’impatto fisico. Compaiono gli aerei da bombardamento di una potenza micidiale. Sono tutti strumenti di una guerra tecnologizzata e spersonalizzata perché si combatte senza vedere il nemico. Altrettanto micidiale è l’uso dei gas chimici.
  • Entra in gioco un modo di fare guerra anche al nemico interno attraverso pratiche di confinamento o di allontanamento in massa. Si tratta di gruppi di popolazione che sono di nazionalità o etnia diversa. È il caso degli Armeni nell’Impero Ottomano che vengono visti come un nemico. Questo perché il montante nazionalismo turco si rivolge sempre più contro quei gruppi che non sono di lingua turca e non sono di religione musulmana, e gli Armeni quindi non sono integrati nell’idea di una nazione come omogenea dal punto di vista culturale e religioso. Abbiamo il primo episodio di genocidio; i trasferimenti forzati di popolazione proseguono nel dopoguerra e progressivamente scompare l’Europa multietnica.
  • Le pratiche di coinvolgimento dei civili. La società civile viene coinvolta massicciamente a partecipare nello sforzo bellico. La società interna deve fare uno sforzo collettivo per rifornire l’esercito al fronte. Lo Stato diventa committente delle grandi industrie, interviene massicciamente nel regolamentare la produzione, spinge alla riconversione militare della produzione civile. Importanza del «fronte interno».

Modernità della guerra

  • Modernità della guerra nell’armamentario militare con un potenziale distruttivo inedito.
  • Modernità della guerra, sotto il profilo culturale/istituzionale: nella guerra di massa assume grande importanza la propaganda. In Italia entra in crisi il rapporto di fiducia élites liberali-masse, quando le masse vengono trascinate sul fronte e le élites militari e il governo si mostrano particolarmente...
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

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