Blocco II. PWP 27 la contabilità
Per ogni ciclo aziendale, ci sono delle rilevazioni da compiere sotto il profilo economico e finanziario. Monitorare questi sono i due profili da tenere sotto controllo per i risultati che l'impresa ha raggiunto e l'obiettivo ultimo è proprio quello di pervenire i risultati con degli schemi. Questi due schemi sono costituiti dal prospetto del reddito e del prospetto del capitale, che aiutano a tirare le somme, quindi a fare il punto sulla situazione relativa all'impresa: la sua performance, sotto il profilo economico, quindi andando a confrontare i ricavi con i costi e la grandezza che li misura, quindi anche una visione dell’impresa sotto il profilo finanziario.
Ben sappiamo quali sono le grandezze che vengono movimentate nei cicli e come convenzionalmente vengono registrate. Per farlo, abbiamo imparato la tecnica dell'analisi delle variazioni, che è una tecnica abbastanza grezza, in grado di misurare più le operazioni che avvengono, le conseguenze delle operazioni nelle quali l'impresa è coinvolta. Perché l'analisi di variazione dovrebbe aiutarci le convenzioni che abbiamo visto sia di rappresentazione che di quantificazione? Si pensi all'obbligo di bilanciamento fra il dare e l’avere, questo è un retaggio della contabilità che ora tratteremo più approfonditamente, ma che abbiamo già applicato con l'analisi delle variazioni, ma arricchendole ulteriormente e rappresentando quelle operazioni e proprio tutte le convenzioni di conto.
Quelli che chiamiamo conti, cioè le modalità di rappresentazione di esposizione dei valori che in effetti vengono utilizzati nella ragioneria, e che cos'è la contabilità generale (Co.Ge) rappresenta proprio l'insieme delle rilevazioni che vengono compiute rispetto alle operazioni aziendali e che vengono compiute in maniera coordinata a mano a mano che le operazioni aziendali si manifestano dando luogo a valori finanziari e a valori economici. Quindi, la contabilità generale è proprio l'insieme delle rilevazioni coordinato di queste variazioni finanziarie ed economiche che derivano dalle operazioni di gestione e sono funzionali, cioè vengono compiute proprio con lo scopo di misurare i risultati e il risultato che l'impresa ha ottenuto sotto il profilo economico, quindi il reddito, ma anche attraverso di esso per fotografare e quantificare il capitale che l'impresa possiede al termine dell'esercizio, cioè tutto il capitale di funzionamento, l'insieme delle attività, delle passività e del capitale proprio che l'impresa possiede alla fine del periodo amministrativo.
Per poter compiere queste rilevazioni, come abbiamo fatto anche fino ad ora tramite la convenzione dell’analisi delle variazioni, la contabilità generale si serve di alcuni strumenti oltre che, ovviamente, di alcune regole che noi impareremo a riconoscere e ad applicare. Il primo strumento di cui si serve è proprio il conto, che è lo strumento di rilevazione degli accadimenti gestionali per eccellenza, quindi lo strumento di cui la contabilità generale si serve per misurare le grandezze economiche e le grandezze finanziarie che si generano per effetto delle operazioni di gestione, tramite le quali puoi andare a calcolare il reddito prodotto, il capitale di funzionamento alla fine dell'esercizio.
La contabilità generale si serve sì del conto, ma anche di regole che derivano innanzitutto dalla teoria, quindi dalla dottrina contabile, ma anche dalla prassi internazionale. Infatti, ci sono delle regole chiamate principi contabili e ce ne sono di vari set, cioè vari insiemi di regole; per esempio, ci sono alcuni principi contabili nazionali, che valgono solo per le imprese italiane e si chiamano principi contabili nazionali, e altri che valgono per le imprese europee, cioè quelle che operano nei mercati europei, e in quel caso si parla di principi contabili internazionali e, quindi, ce ne sono più d'uno ma sono a volte simili tra di loro.
Delle prassi si occupano coloro che si occupano professionalmente di contabilità, ed è fatta dunque da persone che professionalmente svolgono attività amministrativo – contabile, quindi ragionieri e commercialisti, ma anche per esempio alcuni soggetti privati che svolgono attività di consulenza oppure effettuano i controlli sulla contabilità, che si chiamano società di revisione, inclusi tutti questi soggetti dettano delle procedure di contabilizzazione o suggeriscono procedure di contabilizzazione che ritengono possano essere migliori rispetto ad altri, perché meglio rappresentano le variazioni finanziarie ed economiche e siano rispettose di quello che effettivamente è avvenuto in azienda.
Attraverso la contabilità noi cosa facciamo? In altre parole, traduciamo degli eventi, degli accadimenti, con acquisto, una vendita, e in linguaggio contabile quindi chiaramente ci possono essere delle modalità migliori di rappresentare l'operazione, e/o peggiori, cioè meno corrispondenti alla realtà, alla sostanza delle operazioni che vengono poste in essere o dei contratti che stanno alla base di quelle stesse operazioni. Dunque, la contabilità generale si serve di alcuni strumenti, segue alcune regole, in parte definite dalla teoria della dottrina, in parte derivanti dalla pratica, e proprio lo strumento che consente di trasformare questi accadimenti nel linguaggio contabile, di determinare il risultato il periodo e misurare il capitale di funzionamento alla fine dell'esercizio attraverso, appunto, il conto.
Viene, proprio tramite la determinazione del risultato di periodo alla fine dell'anno e attraverso il bilancio d'esercizio, l'obiettivo della contabilità generale che è “determinare la misura del reddito prodotto dal capitale.
-
Contabilità di bilancio e la partita doppia, Economia aziendale
-
La gestione aziendale
-
La base della contabilità
-
La contabilità dei costi