“LA BELLEZZA, LA VERITA', LA MORTE”, le metamorfosi di Tristano.
Antonioni, Visconti e Zurlini.
Il cinema della modernità è mal de0inito nella storia della cultura, così viene de0inito
in due aspetti distinti:
1. MODERNITA' DI LINGUAGGIO: è il modo di esprimere i concetti. Autorialità:
non più uno studios system perché c'è il superamento delle regole ferree di
espressione, ma uno stile d'autore, come se fosse l'autore a esprimersi
attraverso i personaggi. Scelte di tipo formale.
2. MODERNITA' DI CONTENUTI: ci sono due correnti differenti a proposito dei
contenuti:
◦ Americani anni 70/80. Bordwell: per classi0icare le forme di
narrazione è necessario avere a mente 3 criteri:
▪ stile (linguaggio della macchina da presa)
▪ intreccio (racconti)
▪ storia
◦ Godard, Truffaut, la rivista “Le cahier du cinema”, Andrè Bazin,
Alexandre Astruc, rispettivamente per cinema d'autore e cinema della
soggettività. Le caratteristiche di questa corrente sono:
▪ tecnologia leggera, quasi invisibile, la macchina da presa è
come un occhio, deve adattarsi all'autore, non sovrastarlo;
▪ narrazione come nella letteratura, che separi autore e
contenuto, attarverso sguardi e inquadrature;
I tre criteri di Bordwell possono essere combinati in 4 modi, per capirli a fondo
vedendoli in un 0ilm:
1. Narrazione Classica: stile funzionale alla necessità dell'intreccio, 0inalizzato
alla comprensione della storia. Massima chiarezza, comprensibili allo
spettatore
→ STILE < INTRECCIO < STORIA
2. “Ars Cinema” (0ilm dal 1905 al 1910, Italia e Francia, imitazione della pittura):
è il cosiddetto cinema di autore. Gli europei pensano che in questo cinema si
metta in discussione lo stile rispetto agli altri criteri; non è così, perché a
essere messo in discussione è il rapporto fra INTRECCIO e STORIA: il
personaggio non è più goal oriented, è disorientato come nella realtà, deve
ragionare su sé stesso e prendere delle decisioni.
3. Cinema Parametrico: messo in discussione lo STILE, non più funzionale al
racconto e alla sua comprensibilità. Macchina da presa libera e autonoma.
4. Cinema della Modernità: autonomia e disorientamento dei personaggi.
Espresso dal cerchio di Braningan con le forme non pure tipo la Camera
Impassibile, la Descrittività, Proiezione di personaggio, Falsa soggettiva. La
costruzione del 0ilm non è più ferrea e organizzata come un elenco, non si dà
più l'importanza centrale all'azione/descrizione/commento, ma è tutto su
una descrizione inafferrabile e un commento sarcastico dell'autore (voce
over e sguardi), trame che spieghino l'interiorità dei protagonisti, personaggi
non più schematizzati (alter ego dell'autore).
Cinema della Modernità Italiano: negli anni 60 si ha &
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Estetica, la morte dell'arte
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La trasformazione
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