Estratto del documento

ALIMENTAZIONE

OBIETTIVI:

Lo studente sarà in grado di:

Descrivere i sistemi di prenotazione, preparazione e distribuzione

dei pasti a livello ospedaliero

Descrivere le caratteristiche delle principali diete ospedaliere

Identificare i fattori che possono influenzare positivamente o

negativamente l’alimentazione in ambiente ospedaliero

ALIMENTAZIONE

OBIETTIVI

Identificare di fattori di rischio e i soggetti a rischio di malnutrizione

per difetto

Descrivere lo screening nutrizionale – MUST e le relative

raccomandazioni di trattamento

Eseguire lo screening MUST

Rilevare l’assunzione giornaliera di alimenti

Le vostre esperienze

Quale sistema di prenotazione e distribuzione

● dei pasti avete osservato?

Le persone mangiavano accanto al loro letto o

● in un sala mensa?

Quali sono le principali diete ospedaliere?

● Chi aiutava le persone a mangiare?

● Avete partecipato al controllo del peso?

● Avete registrato nella documentazione l'effettivo

● introito alimentare?

L’alimentazione in ospedale

Il processo assistenziale della nutrizione coinvolge più operatori con

competenze diverse (dietista, medico, infermiere, operatore socio-

sanitario)

Devono essere presi in considerazione vari momenti:

preparazione delle diete

sistema di prenotazione dei pasti

preparazione dei cibi nella cucina centralizzata

sistema di trasporto e di distribuzione

l’assistenza al momento dell’assunzione dei cibi

L’alimentazione in ospedale

Deve essere adeguata ai bisogni nutrizionali di ogni individuoe tenere in

considerazione le esigenze relative a culture e religioni diverse

Il servizio dietetico predispone:

un dietetico ospedaliero = raccolta di diete standardizzate a composizione

bromatologica nota che sono disponibili nella struttura ospedaliera

Composizione bromatologica degli alimenti:

Energia Kcal… Proteine … Grassi….Carboidrati…Fibra alimentare…

Calcio….Fosforo...Sodio….Potassio….Ferro…

un menù (estivo ed invernale) a variazione quindicinale o mensile

Diete personalizzate in relazione alle diverse esigenze nutrizionali e a

particolari condizioni cliniche (attivazione della consulenza del dietista)

Comuni denominazioni delle diete ospedaliere

Dieta assoluta o digiuno: esclude ogni alimento talvolta anche l’acqua (es. 2 ore prima un

intervento chirurgico)

Dieta idrica: permette l’assunzione di acqua e liquidi “chiari” con basso apporto nutritivo come tè,

idrica

camomilla, succhi di frutta senza polpa, orzo, con eventuale aggiunta di zucchero

Dieta liquida: comporta l’assunzione di alimenti che forniscono un certo apporto in calorie e in

principi nutritivi, ma di consistenza liquida o semiliquida (es. latte, succhi di frutta, brodo di carne,

brodi vegetali), talvolta addizionata con integratori alimentari (es. liofilizzati)

Dieta frullata/tritata :comprende cibi frullati, passati, o semisolidi che hanno bisogno di una ridotta

masticazione, facilmente digeribili

Dieta leggera/ad alta digeribilità è una dieta che comporta una riduzione in calorie e nutrienti,

leggera

composta da alimenti facilmente digeribili povera di condimenti

Dieta intera: è una dieta equilibrata in quantità e qualità ma senza particolare restrizioni riguardo gli

intera

alimenti o a i metodi di preparazione

Dieta a basso residuo: (povera di scorie) comprende cibi poveri di fibra alimentare; devono essere

residuo

evitati frutta, verdura, legumi, cereali (es.prima di endoscopie, interventi chirurgici)

Dieta per… ( specifici quadri patologici)

per Proviamo a rispondere…………

La Sig. ra Maria di 52 anni è stata operata due giorni fa per un tumore alla

● mammella. Quale dieta le consigliereste?

Il Sig. Artimino di anni 84 deve essere operato alle due del pomeriggio in

● seguito ad una frattura di femore? Come si deve contenere con liquidi e

alimenti fino a quel momento?

La Signora Ginevra deve sottoporsi ad colonscopia tra due giorni. Che tipo

● di dieta le consigliereste?

Il Sig. Mohamed, di religione musulmana, deve rimanere ricoverato per due

● giorni in ortopedia in seguito ad un incidente. Che tipo di dieta richiederemo

per lui?

Il Sig. Giovanni, sta ricominciando adesso ad alimentarsi naturalmente

● dopo un intervento sull’apparato digerente. Quali alimenti può assumere?

La Signora Luisa è ricoverata in un reparto di medicina gen. dopo un ictus

● cerebrale. Ha superato la fase acuta ma ha ancora difficoltà nella

deglutizione? Quali cibi sono consigliati nel suo caso? E quali sono da

evitare? DIETETICO OSPEDALIERO AOUC

Alcune informazioni tratte da:

(in via di applicazione nel 2010)

VITTO COMUNE VITTO AD ALTA DIGERIBILITA’

• Dieta normocalorica, equilibrata in •

nutrienti Dieta con apporto controllato di grassi e

fibra. Realizzata con metodi di cottura

semplici

• Degenti che non presentano particolari

esigenze nutrizionali • Degenti che necessitano di una

VITTO COMUNE VEGETARIANO alimentazione facilmente digeribile

• Dieta normocalorica, equilibrata in nutrienti (es. fase di rialimentazione dopo un

intervento chirurgico con esclusione degli

• Degenti che escludono dalla propria interventi sull’intestino)

alimentazione il consumo di carne e

salumi sulla base di considerazioni etiche,

ambientali o religiose DIETETICO OSPEDALIERO AOUC

Alcune informazioni tratte da:

(in via di applicazione nel 2010)

DIETA IPOCALORICA DIETA MORBIDA - TRITATA

• Normocalorica, povera di fibra alimentare

• Dieta con apporto controllato di carboidrati, e ferro. Alimentazione costituita da cibi

grassi saturi, colesterolo ed adeguato morbidi presentati anche tritati o in

apporto di fibra. piccoli pezzi. La dieta, se consumata

interamente, non presenta carenza in

macronutrienti

• Degenti che presentano patologie

metaboliche quali obesità, diabete mellito • Degenti con difficoltà di masticazione che

e dislipidemie, spesso associate tra loro e deglutiscono solidi e liquidi

nei quali sia richiesto un controllo del peso • Per ottenere l’equilibrio nutrizionale è

corporeo indispensabile l’utilizzazione

dell’integratore previsto da richiedere in

farmacia.

• E’ indicata la valutazione del rischio

nutrizionale in base alla quale attivare la

consulenza del dietista

DIETETICO OSPEDALIERO AOUC

Alcune informazioni tratte da:

(in via di applicazione nel 2010)

DIETA DISFAGIA LIEVE-MODERATA ALIMENTI NELLA GIORNATA

Latte parz.scremato,Biscotti infanzia,

• La dieta, se pur consumata interamente, può Zucchero, Integratore ..in polvere

presentare carenze in micronutrienti. Panna da caffè UHT

• Fornisce cibi a consistenza di purea o di Semolino o crema di riso istantanea o creme

budino di verdura

• Degenti con deglutizione fortemente Formaggio grattugiata

compromessa. Intregratore..

Omogeneizzato di carne

• La somministrazione di liquidi può essere

rischiosa e richiede l’uso di addensanti e/o Formaggino

acqua gelificata da richiedere in farmacia Purea di patate

unitamente agli integratori previsti Omogeneizzato di frutta

Polpa di frutta

• E’ indicata la valutazione del rischio

nutrizionale in base alla quale attivare la Integratore…

consulenza del dietista Olio extravergine di oliva

Acqua

DIETETICO OSPEDALIERO AOUC

Alcune informazioni tratte da:

(in via di applicazione nel 2010)

DIETA DISFAGIA MODERATA GRAVE ALIMENTI NELLA GIORNATA

Latte parz.scremato,Biscotti infanzia,

Zucchero, Integratore.. in polvere

• Fornisce alimenti omogenei con una

consistenza cremosa. Panna da caffè UHT

Semolino o crema di riso istantanea o creme

• Degenti con deglutizione fortemente

compromessa, incapaci di masticare e di verdura

deglutire Formaggio grattugiato

Integratore..

• La somministrazione di liquidi può essere

rischiosa e richiede l’uso di addensanti e/o Omogeneizzato di vitello/prosciutto o trota e

acqua gelificata da richiedere in farmacia verdura

unitamente agli integratori previsti Formaggino

• E’ indicata la valutazione del rischio Purea di patate

nutrizionale in base alla quale attivare la Omogeneizzato di verdura

consulenza del dietista Polpa di frutta e yogurt vellutato

Integratore…

Olio extravergine di oliva

Acqua

DIETETICO OSPEDALIERO AOUC

Alcune informazioni tratte da:

(in via di applicazione nel 2010)

DIETA SEMILIQUIDA IPOCALORICA DIETA SEMILIQUIDA NORMOCALORICA

• Dieta semiliquida con ridotto apporto di • Dieta semiliquida normocalorica

energia e nutrienti • Degenti in fase di rialimentazione dopo

• Degenti in fase di rialimentazione post- interventi al cavo orale e che necessitano di

chirugica, in fase di rialimentazione dopo alimentazione fluida.

interventi di chirurgia dell’obesità o in corso di

svezzamento da Nutrizione Artificiale e che

necessitano di alimenti a consistenza fluida • E’ indicata la valutazione del rischio

• nutrizionale in base alla quale atttivare

In considerazione della carenza di energia e eventuale consulenza del dietista

nutrienti si consiglia il mantenimento a questo

tipo di alimentazione per il minor tempo

possibile.

• E’ indicata la valutazione del rischio

nutrizionale in base alla quale atttivare

eventuale consulenza del dietista DIETETICO OSPEDALIERO AOUC

Alcune informazioni tratte da:

(in via di applicazi

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Scienze biologiche BIO/17 Istologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Cianfanelli Elisabetta.
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