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Riassunto esame Istituzioni Giuridiche, Sicurezza e Mutamento Sociale, prof. Marotta, libro consigliato Rischio e Sicurezza, Sofsky Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Istituzioni Giuridiche, Sicurezza e Mutamento Sociale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Rischio e Sicurezza, Sofsky.
La sicurezza assoluta è un'illusione. Gli uomini sono circondati dal rischio per tutta la durata della loro esistenza. Ma la libertà ha bisogno di sicurezza. Perché è sempre libertà... Vedi di più

Esame di Istituzioni giuridiche, sicurezza e mutamento sociale docente Prof. G. Marotta

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ESTRATTO DOCUMENTO

prevedibili; comodi; chi non fa niente va sul sicuro; l’azione rafforza il contatto con la realtà, l’omissione accentua la

debolezza e l’inibizione, specialmente in tempi di crisi si agisce spesso troppo poco;

in mezzo alla cultura dell’apprensione prosperano ugualmente alcune nicchie

4. NICCHIE DI INTRAPRENDENZA

di intraprendenza; scommettendo i risparmi, giocando d’azzardo, esercitando discipline sportive in cui mettono a

repentaglio la vita, cercano così di sottrarsi alla piattezza per conservarsi la sensazione di essere ancora vivi; il piacere

del rischio non è affatto esente da una certa quota di consapevole paura; il piacere del rischio consiste non tanto

nell’esperienza del pericolo ma in quella dell’essere riusciti a superarlo; poiché le persone temono il rischio cui esse

stesse si espongono devono assicurarsi;

5. La società delle assicurazioni

Le assicurazioni non mirano a impedire i danni ma a risarcirli; vivono del pessimismo collettivo; la polizza è una misura

preventiva, non ci si assicura per qualcosa, ma contro qualcosa; l’assicurazione è l’istituzione economica fondamentale

per la riduzione dell’insicurezza;

1. DENARO IN CAMBIO DI SICUREZZA

Prima che le società di assicurazione usassero il moderno calcolo delle probabilità i loro contratti assomigliavano a

scommesse o lotterie; il calcolo delle probabilità è lo strumento + affidabile nell’affare della sicurezza, mantenendo gli

oneri entro limiti accettabili; si dà del denaro in cambio di sicurezza = il cliente paga per avere la sensazione di essere al

riparo, e la società di assicurazione si impegna, in caso di necessità ad intervenire; l’insicurezza è trasformata in un

diritto a rivendicare il risarcimento; l’assicurazione libera i suoi clienti dall’inquietudine e dal timore;

l’istituzione dell’assicurazione induce anche al suo sfruttamento -> società di assicurazioni

2. COLPA E DANNO

mantengono interi uffici che, nei casi dubbi, verificano se un determinato danno non sia stato causato intenzionalmente;

le assicurazioni mirano a cavarsela senza rimetterci rifacendosi su chi ha causato l’incidente; versano all’assicurato il

pagamento convenuto e citano in giudizio l’autore del misfatto per ottenere da lui il risarcimento del danno; contro il

pericolo costituito da simili cause giudiziarie soccorre tuttavia una ulteriore forma di assicurazione: quella contro la

responsabilità civile, che protegge non dai pericoli cui è esposta la vita ma dai rischi delle proprie azioni;

da quando sempre + persone diventano sempre + vecchie le

3. LA MISERIA DELLE ASSICURAZIONI SOCIALI

assicurazioni sociali sono diventate una fonte di nuova insicurezza e ingiustizia: la vita lunga è troppo cara, l’assistenza

impagabile, chi versa i contributi ha una sola certezza: che in futuro non avrà + niente; l’età moderna è iniziata

all’insegna dell’autonomia, ognuno è responsabile della propria sorte; il singolo è tenuto a sopportare da solo la

disgrazia che gli capita; poiché ognuno può diventare un pericolo per il prossimo ognuno ha bisogno di protezione e =>

dell’assicurazione;

6. Comunicazioni sociali

Gli incontri sociali implicano il rischio della sorpresa, in ogni momento le persone possono comportarsi in modo

diverso da come ci si aspetta; l’insicurezza è accentuata dalla reciproca estraneità; l’interazione sociale è manifestata da

reciproche finzioni; le persone si comportano non affrontandosi ma stando accanto le une alle altre; la

1. RUOLI, REGOLE, FANTASIE

distanza che conservano evita loro l’insicurezza sociale; essi si incontrano non come individui ma come interpreti di

ruoli; il ruolo non richiede un comportamento individualizzato ma tipico; i modelli dei ruoli sociali sono sorretti da

regole (norme sociali) ancorate direttamente alla società; queste regole pilotano l’attività di ogni giorno; certi divieti

possono essere fissati e imposti per forza superiore -> la forza è il mezzo + sicuro per ridurre la libertà dell’altro ->

impone comportamenti conformi;

nella vita sociale di ogni giorno non vale il principio della speranza ma il pragmatismo della

2. FIDUCIA fiducia:

procura sicurezza quando vengono a mancare la routine e le finzioni; alimenta l’aspettativa che non tutto cambierà

repentinamente; riguarda eventi futuri ma si fonda su eventi passati; in un mondo del tutto sconosciuto la fiducia è

impossibile; chi dona fiducia corre un rischio, si espone ad un pericolo; le professioni basate sulla fiducia sono protette

dal segreto; l’esclusività e il divieto di divulgare informazioni salvaguardano la fiducia nel terzo;

la fiducia si manifesta, si dimostra, si regala; chi dimostra fiducia all’altro lo

3. DISTANZA E TRADIMENTO

costringe a comportarsi in un determinato modo;

il diffidente si ritrae e assume un atteggiamento di aspettativa; la diffidenza agisce come un

4. SOSPETTOSITÀ

veleno sociale; il diffidente tenta di conservare la situazione sotto controllo, ma tutte le novità lo mettono a disagio; il

mondo del sospettoso è pieno di segnali di allarme;

di fronte ai pericoli sociali, la solitudine sembra offrire l’estremo rifugio; anche l’individualizzazione

5. SOLITUDINE

è un processo reciproco; i rapporti sociali si raffreddano, la riserva degli argomenti di cui parlare si esaurisce; si è

indifferenti al prossimo come il prossimo è indifferente a noi;

7. L’economia del rischio

I mercati non garantiscono alcuna correttezza;

L’insicurezza deriva da tutti coloro che partecipano al mercato; la fiducia

1. MERCATO E CONCORRENZA

aumenta i consumi, le apprensioni invece aumentano le quote destinate al risparmio e riducono gli acquisti; il moderno

Stato interventista cerca di regolare tutti i dettagli dell’economia; non c’è mercato senza competizione, la concorrenza è

il motore dell’economia; il fallimento è il rischio naturale della competizione; sempre + piccole aziende finiscono per

dipendere da un n° sempre minore di grandi imprese; 2

Nel libero mercato coloro che hanno un’occupazione possono, se vogliono e se lo

2. IL MERCATO DEL LAVORO

trovano, cambiare posto di lavoro; pagano però questa possibilità di spostarsi da un posto all’altro con l’insicurezza

esistenziale; le incertezze del mercato del lavoro frenano l’iniziativa;

le banche trasferiscono denaro tra chi concede prestiti e chi

3. VICISSITUDINI DELLE OPERAZIONI BANCARIE

assume prestiti, distribuiscono liquidità e assicurano così la sopravvivenza di molti sogg dell’economia; le promesse di

pagamento sono rischiose, si basano sulla fiducia (ancor prima della truffa sono da temere le vuote promesse -> per

prevenirle le banche limitano il volume degli affari e verificano la disponibilità morale a onorare gli impegni del

debitore; chiedono “sicurezza”: garanzie, ipoteche...; per non fidarsi ciecamente le banche raccolgono notizie,verificano

le referenze); i mercati finanziari sono da sempre instabili, perché vi si commercia in scommesse

4. SU TERRENO SCIVOLOSO

sul futuro; non tutte le info si ripercuotono immediatamente sulla formazione dei prezzi; viene premiato con profitti

extra solo chi si procura in tempo le info utili, acquista il relativo titolo e diffonde così ciò che sa sul mercato;

è vero che non si guadagna niente se non si osa niente; speculazione = non è interessata

5. DENARO E CARATTERE

al possesso di un bene, ma alla differenza fra il prezzo d’acquisto e quello di vendita; la speculazione ha una funzione

economica fondamentale, distribuisce i beni nello spazio e nel tempo e determina così una compensazione tra i periodi i

penuria e di eccesso;

8. Lo stato della sicurezza

La libera concorrenza del mercato produce insicurezza economica, e il controllo statale erige un edificio di illibertà; lo

Stato è il + grande profittare della paura della gente, si procura consensi promettendo ordine e tranquillità;

I sudditi chiedono protezione e tranquillità, lo Stato deriva la sua legittimità dal bisogno

1. POTERE E SICUREZZA

di sicurezza; l’illusione della sicurezza totale è una colonna portante del potere politico; lo Stato odierno è soprattutto

uno Stato di sicurezza; limitando l’uso della forza lo Stato provvede all’ordine pubblico;

Tuttavia lo Stato continua ad aver bisogno dell’uso della forza; senza un efficace controllo,

2. VIOLENZA DI STATO

l’ordine non è altro che una finzione; sono le forze armate ad assicurare l’unità territoriale dello Stato; non è la

convenzione che le leggi siano giuste a indurre gli individui all’ubbidienza, ma la paura delle sanzioni; le democrazie

sono esposte alle potenziali aggressioni di movimenti sociali e mobilitazioni collettive => nelle situazioni di emergenza

anche i governi democratici impartiscono l’ordine di sparare; in nome della sicurezza vengono tuttavia ridotto o abolite

le libertà;l’ordine è indispensabile per contenere la violenza, però è vero anche il contrario, che la violenza è necessaria

per conservare l’ordine; diritto: le elitès del potere emanano leggi e impongono la loro osservanza; dove vige

3. CERTEZZA DEL DIRITTO

il diritto la legge provvede all’ordine; lo Stato moderno si è posto l’obiettivo di istituire l’uguaglianza dei diritti per

tutti; uno dei compiti + importanti del potere è salvaguardare lo spazio (confini fissi, affidabili vie

4. SOGNI DI POTENZA

di comunicazione e commercio, sorveglianza senza lacune del paese); un tempo esistevano infinite zone d’ombra in cui

nessuna autorità penetrava; anche oggi lo spazio pubblico è articolato in zone di sicurezza (luoghi in cui soggiorna il

potere sono circondati da fasce intermedie in cui non può penetrare alcun corteo di protesta); fra i luoghi + sicuri dello

Stato moderno ci sono le istituzioni totalizzanti (un tempo: stabilimenti di lavoro forzato, lazzaretti, orfanotrofi; oggi:

caserme, prigioni) che ricorrono alla spartizione degli individui nello spazio, disciplinano i loro movimenti, hanno

un’organizzazione senza lacune nel tempo;

organismo principale al servizio del moderno Stato di sicurezza; protegge la vita e la proprietà dei

5. LA POLIZIA

cittadini, ma le compete soprattutto la sicurezza dello Stato;

anche lo Stato sociale si immischia in ogni cosa; distribuisce le proprietà,

6. LO STATO SOCIALE TOTALE

convoglia denaro nelle sue casse e se ne serve per finanziare la propria espansione;

Nella maggior parte dei paesi sviluppati il periodo di maggior fioritura dello Stato è già

7. FINE DELLO STATO?

passato; interi rami dell’industria e dei servizi sono stati privatizzati

9. pericoli di guerra

La guerra non risparmia niente e nessuno; le sue cause sono spesso banali;

la guerra è il rischio per antonomasia, il suo esito è incerto; solo chi si difende dà la vita

1. STRUMENTI, CALCOLI

allo scontro; meglio si è preparati + facilmente si potranno contrastare i nemici;

lo Stato ha il monopolio della guerra moderna; lui soltanto dichiara, conduce e

2. LA GUERRA DEI SOLDATI

conclude una campagna militare; il soldato personifica la forza armata dello Stato;

i soldati non sono considerati criminali che si battono per scopi infami, ma uomini che

3. DIRITTO DI GUERRA

compiono il loro dovere agli ordini del loro sovrano; oggi i prigionieri di guerra sono sottratti alla disponibilità di coloro

che li catturano; il moderno diritto bellico impone di risparmiare la popolazione civile; l’idea di combattere la guerra

escludendone le popolazioni civili è solo un’utopia;

la statalizzazione dei mezzi di produzione ha provocato spesso malgoverno e carestie; la

4. GUERRA TOTALE

statalizzazione dell’uso della forza ha provocato devastazione e distruzioni; solo lo Sato ha saputo mobilitare il sapere e

la scienza per lo sviluppo di armi di distruzione di massa; il conflitto armato si proponeva di distruggere un esercito o di

scalzare un sistema di governo, non lo sterminio di massa di persone inermi; 3


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Istituzioni Giuridiche, Sicurezza e Mutamento Sociale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Rischio e Sicurezza, Sofsky.
La sicurezza assoluta è un'illusione. Gli uomini sono circondati dal rischio per tutta la durata della loro esistenza. Ma la libertà ha bisogno di sicurezza. Perché è sempre libertà dall'asservimento e dalla violenza. Per questo il catastrofismo è solo l'altra faccia della paura.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in comunicazione de pubblicità per pubbliche amministrazioni e non profit
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher teto84 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni giuridiche, sicurezza e mutamento sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Marotta Gemma.

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