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La relazione sociale e l'azione sociale

Nella relazione sociale c'è sempre un orientamento dotato di senso. Un'azione sociale è un agire da parte di un ego che dà un senso al proprio agire il quale è orientato ad un alter. Senza l'orientamento ad alter non si ha più agire sociale, ma solo agire. In un'azione sociale ego è chi agisce per primo nei confronti di un alter, il quale in qualche modo reagisce.

Relazione sociale

Comportamento di più individui instaurato reciprocamente secondo il suo contenuto di senso e orientato in conformità; consiste nella possibilità che si agisca socialmente in un determinato modo dotato di senso quale che sia la base su cui riposa tale possibilità.

N.B. Una relazione sociale non deve essere per forza cooperativa ma anche conflittuale; l'importante è che ci sia reazione rispetto al contenuto di senso, ad esempio contenzioso in tribunale, rapina, guerra.

Rapporto sociale

Si ha quando la reazione è istintiva e non conseguenza di una riflessione, quando non c'è reciprocità.

N.B. Non tutti i momenti di vicinanza fisica costituiscono una relazione sociale (es. un incidente, uno scontro tra mezzi). Quando c'è il comportamento sociale e manca il senso non c'è azione sociale; quando c'è il senso dell'azione, ma manca il riferimento ad alter non c'è azione sociale.

Interazione sociale

Sottoinsieme della relazione sociale; si ha quando c'è la compresenza fisica di ego e alter, ad esempio no chat e telefonate. La relazione sociale si costituisce su base oggettiva, secondo il significato che ciascuna parte attribuisce all'altra.

Modelli di relazioni sociali

  • Scambio economico (relazione di tipo razionale il cui scopo è il guadagno)
  • Scambio sociale (comportamenti che rispettano i valori condivisi dalla società che sono ripagati con la considerazione sociale)
  • Impegno ai valori (relazione che si instaura avviene attraverso i valori)
  • Potere

Relazione sociale basata sul potere

Potere: Capacità di un ego/individuo di ottenere obbedienza a un comando anche di fronte alla resistenza di un alter a cui è diretto il comando (capacità di imporre la propria volontà); riuscire a spingere un'altra volontà che ha una sua autonomia a obbedire (es. bullismo).

Ego riesce ad imporre la propria volontà perché dotato di determinati mezzi di coercizione con cui potrebbe ledere alter. Perché ciò avvenga è però indispensabile che alter ritenga preziose alcune cose che possiede e che ego potrebbe danneggiare, come la vita, beni economici, reputazione, ecc.

Carisma

Facoltà straordinarie attribuite a una data persona, la quale, in virtù di questo riconoscimento, è legittimata a esercitare potere.

Autorità/potere legittimo

Quando qualcuno viene obbedito in modo volontario perché ritenuto legittimato a imporre la propria volontà; quando un alter obbedisce in modo volontario a ego in virtù del riconoscimento di determinate doti che gli attribuisce.

N.B. Un capo politico nel suo agire quotidiano può esercitare contemporaneamente potere, autorità, influenza. Per esempio, un dato individuo può essere spinto all'obbedienza sulla base di una minaccia, una paura, di andare incontro a sanzioni, ma in un altro momento obbedisce al capo perché ritiene giusto il suo dominio.

Ogni potere cerca di coltivare la fede nella propria legittimità perché i mezzi coercitivi (eserciti, polizia, ecc.) comportano dei costi. Sul piano della razionalità la legittimità è più conveniente rispetto all'uso di mezzi coercitivi. Normalmente i regimi basati esclusivamente sulla coercizione e sulla violenza durano poco. È per questo che spesso i leader si dichiarano figli di Dio o sostengono di preoccuparsi del bene comune.

Autorità

Quando si ha volontarietà dell'obbedienza, si verifica quando chi obbedisce ritiene legittimo quel comando.

Weber individua tre tipi di autorità:

  • Autorità carismatica: si ha quando chi obbedisce lo fa perché crede che chi comanda sia dotato di qualità superiori alle persone normali (es. uomo della Provvidenza, figlio di Dio), e ritiene quindi che tutto ciò che deriva da lui (visioni del mondo, morale, ecc.) sia una verità superiore che va obbedita senza discutere. Queste qualità che gli vengono attribuite non sono realmente intrinseche al leader, ma questa è la convinzione profonda dei suoi seguaci.
  • Autorità tradizionale: si ha quando chi comanda non viene ritenuto superiore intrinsecamente ma è legittimato a farlo secondo una tradizione, un costume presente in un determinato sistema/Stato (es. monarchia ereditaria); ciò non esclude a priori la presenza di elementi carismatici.
  • Autorità legale/razionale: si ha quando chi riceve un comando da un'autorità X lo esegue perché sa che la persona che comanda è autorizzata a farlo da un ordinamento di norme che gli danno la possibilità di rivestire quel ruolo (es. presidente del consiglio, polizia).

N.B. Diversi tipi di autorità possono essere combinati fra loro (es. Hitler era carismatico, aveva costruito una mitologia attorno alla sua figura, aveva a disposizione mezzi di coercizione, ma era anche stato legittimamente eletto). Anche nei regimi autorizzati e legittimati da un ordinamento legale, lo Stato ha sempre a disposizione dei mezzi di coercizione (es. esercito, polizia). Lo Stato è detentore dell'uso legittimo della forza fisica.

Relazione sociale basata sull'influenza

Influenza: Si ha quando vi è l'assenza del comando, ma ego riesce comunque a direzionare/vincolare le opinioni/azioni di alter (es. il parere, i consigli di un medico). Un ruolo di primo piano in questo meccanismo l'ha la reputazione di un determinato individuo, alla consacrazione sociale che ha; si dà maggiore considerazione a chi ha una reputazione maggiore.

N.B. Troviamo l'autorità solo quando vi è un comando.

Relazione sociale di carattere economico

Si ha quando il medium/mezzo utilizzato da ego per ottenere obbedienza da alter è il denaro, quando ego offre un incentivo cui è attribuito valore (denaro) per ottenere obbedienza da alter. È tipico nel sistema economico.

A cosa servono questi dispositivi?

Mantenimento dell'ordine sociale

Tutti questi dispositivi (potere, autorità, influenza, denaro) sono equivalenti sul piano funzionale del mantenimento dell'ordine sociale, favoriscono cioè il coordinamento delle azioni degli individui.

Il mantenimento dell'ordine sociale è un fenomeno non naturale, non necessario nella natura individualistica dell'uomo.

Com'è possibile il mantenimento dell'ordine sociale?

Teoria dei mezzi (denaro, potere, influenza, autorità): L'ordine sociale all'interno di un sistema è possibile quando ci sono dei dispositivi che rendono altamente probabile che le mie richieste/aspettative vengano soddisfatte dagli altri; perché questo avvenga è necessario il rispetto di norme condivise.

Sistema sociale

Un complesso di posizioni sociali occupate/svolte da soggetti individuali o collettivi i quali interagiscono mediante comportamenti/azioni di natura specifica (economica, politica, religiosa) nel quadro di norme regolative e di altri tipi di vincolo che limitano il comportamento di ciascun soggetto nei confronti degli altri.

N.B. Anche i gruppi sociali apparentemente più caotici (es. senza fissa dimora, ultrà) sono sistemi sociali in cui vigono determinate norme di comportamento che regolano il comportamento dei membri che ne fanno parte. Storicamente gli uomini si organizzano non casualmente ma secondo un quadro preciso di norme razionali che ne regolano l'interazione. Le relazioni sociali sono regolate da determinati schemi. La vita sociale si svolge sempre secondo regolarità. Ogni membro facente parte di un qualsiasi sistema sociale svolge un determinato ruolo sociale.

Ambiente

Ciò da cui si separa un sistema. Per identificare un sistema è necessario distinguerlo da qualcos'altro: esso è elaborazione di particolari processi, di un complesso di norme che non si trovano altrove. Ci sono confini di carattere normativo, regole che governano le interazioni all'interno dei diversi sistemi (es. in famiglia, politica, economia), che separano i sistemi dall'ambiente circostante.

Come funzionano i sistemi sociali? Il ruolo

Dietro al funzionamento di un sistema/organizzazione sociale c'è un accordo implicito che prevede che ognuno svolga il proprio ruolo.

Ruolo sociale

Insieme di aspettative che un gruppo sociale nutre nei confronti di un individuo che occupa una determinata posizione sociale (es. professore, studente, leader). NON insieme di comportamenti: il ruolo è indipendente dalle scelte del singolo individuo che lo svolge (comportamento di ruolo).

L'effetto principale del ruolo consiste nel regolare e quindi rendere prevedibile e integrabile con altri il comportamento di un soggetto (soprattutto nel caso di relazioni non episodiche). La maggior parte dei ruoli conseguono in misura abbastanza elevata l'effetto inteso altrimenti le società sarebbero allo sfascio. La coincidenza massima tra ruolo e comportamento di ruolo vi è quando questo è istituzionalizzato e quindi regolato da norme.

Aspettative

Norme sociali (scritte o no) a carattere obbligante - presenti all'interno di un gruppo sociale e dai suoi membri condivise - che condizionano gli individui nello svolgimento dei ruoli sociali; sono socialmente e storicamente determinate (possono cambiare nelle diverse epoche), sono onnipresenti, nascono dall'interiorizzazione da parte dell'individuo dei valori/principi di una data società.

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher divagirl di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di Sociologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Ravelli Maria Rosa.
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