Diritto pubblico
Cos'è una costituzione
Il termine costituzione ha subito modifiche con il tempo. Ad oggi è ciò che si intende per legge fondamentale di uno Stato. Si associa all'idea di Costituzione sia il carattere di legge fondamentale che di legge superiore (struttura di base di uno stato). Alla fine del 600 e inizio 700 si è diffuso questo pensiero che riteneva la costituzione come legge fondamentale. Personaggi come Locke aprirono quel movimento ideologico e politico chiamato costituzionalismo il quale darà vita alle prime costituzioni. Ritiene fondamentale il contratto sociale per stabilire l'ordine e riconoscere le tre libertà fondamentali degli uomini. Sarà un movimento che nascerà intorno a dei principi comuni tipici del liberalismo, dove la borghesia romperà con l'ancien regime e si inizierà a rappresentarla anche in Parlamento. La borghesia diventerà con il costituzionalismo una classe egemone sul piano economico, culturale e politico. Inoltre sarà anche un periodo nel quale si andrà ad affermare il principio di uguaglianza, rivoluzionario, dove tutti gli uomini saranno uguali e avranno gli stessi diritti.
Costituzionalismo
- Separazione del potere in quanto diviso tenderebbe a distruggersi
- Tutela di un nucleo fondamentale dei diritti fondamentali (ciò che oggi include anche le libertà negative)
- Idea di una costituzione e di superiorità
- Idea di sovranità popolare, derivazione popolare della sovranità per cui lo stato è espressione del popolo (Rousseau)
Con le due guerre mondiali avremo uno sviluppo di questo movimento e soprattutto verranno riconosciuti altri diritti e nasceranno le prime repubbliche (Weimar) e anche costituzioni. Questi nuovi diritti non sono più solo quelli negativi, ma anche diritti che porteranno alla creazione di nuovi organi di stato per poter far valere questi riconoscimenti. Saranno diritti alla sanità, all'istruzione ma anche libertà singolari.
Le prime costituzioni
Una delle prime costituzioni è quella inglese, la quale si basa sulla Magna Carta. Si definisce come costituzione poli-strutturata. Una costituzione che non è scritta, ma è basata su documenti storici come Bill of Rights e su principi consolidati nel tempo (in tutti i paesi di common law). Un'altra fondamentale costituzione è quella americana del 1787, la quale si ispira a quella inglese. L'unica differenza sarà la sostituzione del monarca inglese con il presidente americano. L'introduzione di un presidente influenzerà moltissime costituzioni europee.
Le costituzioni nascono come costitutive di regole superiori. Si autoproclamano perenni ed inviolabili. Il problema però è stato quello di garantire la sua superiorità per questo faranno uso di alcuni organi statali, come per esempio il parlamento che avrà in seguito il controllo della costituzionalità delle leggi.
Tipologie di costituzione
Costituzione: complesso di norme che rappresentano la struttura fondamentale di un'organizzazione politica. È, però, di fatto anche un documento formale. Costituzione formale: ciò che è scritto al suo interno. Nei paesi di Civil Law è solitamente scritta. Costituzione materiale: è un accordo di regole di convivenza dal quale nasce la costituzione formale. È un insieme dei principi e delle prassi utilizzare dalla classe politica dominante in un determinato momento storico. Valgono all'interno della costituzione e a prescindere da quest'ultima. Nucleo di valori fondamentale che ci consente di ordinare secondo un ordine gerarchico i mutamenti storici senza modificarla formalmente.
Costituzione vivente: parte della costituzione che è effettivamente operativa.
Legittimazione della costituzione
- Concessione da parte del sovrano (come nello Statuto Albertino)
- Concessione da parte del parlamento che detiene poteri specifici
- Nasce per effetto di un referendum, consultazione popolare che la legittima
Non esiste un modo specifico per legittimarla, la costituzione si autolegittima, esiste in quanto viene rispettata. Esistono seconde costituzioni in grado di trasformare la prima sulla quale si basa la prima.
Distinzione dei poteri fondamentali
La costituzione impone la distinzione dei vari poteri fondamentali che sono due:
- Potere costituente: è il momento fondativo di un pubblico potere su una comunità nazionale
- Potere costituito: è il tipo di potere della revisione costituzionale
Il 2 giugno 1946 e la nascita della costituzione italiana
Il sovrano col patto di Salerno affida i suoi poteri ad Umberto consapevole di quanto la monarchia fosse compromessa a causa del fascismo, il re Vittorio Emanuele abdicò i suoi poteri a favore del figlio per tentare di salvare la monarchia in extremis. Il 2 giugno abbiamo le elezioni per l'assemblea costituente e il referendum sulle questioni istituzionali. La costituzione nasce da una provincia popolare, da un compromesso della forza popolare rappresentando diverse classi sociali. L'unico limite espresso alla revisione costituzionale è l'irrevocabilità della forma repubblica. La forza popolare era divisa in componente cattolica, liberale e marxista ideologicamente e culturalmente parlando. Queste dottrine sono influenzate dall'influsso della dichiarazione settecentesca dei diritti dell'uomo e del cittadino, l'influenza della costituzione e dalla costituzione e diritti socialisti statunitensi, rigida come lo sarà anche la nostra. Qualunque legge fascista è stata introdotta senza modificare alcuna disposizione dello Statuto Albertino, motivo per il quale la costituzione fascista fosse flessibile, ogni legge era in grado di modificare il testo costituzionale. Un'altra differenza della costituzione oltre ad essere rigida o flessibile è anche la lunghezza per questo può essere breve o lunga. Nel caso di quest'ultima si definisce come tale in quanto disciplina il potere e lo distribuisce.
Per modificare una costituzione rigida (che detiene un grado di rigidità superiore) come quella italiana non è sufficiente una legge ordinaria, ma serve una procedura aggravata in quanto sia un aggravamento consistente. La parte della nostra costituzione riguardante le regioni dotate di un forte grado di autonomia deriva da un'influenza di quella spagnola del 1931.
La costituzione italiana entra in vigore nel gennaio del 1948 ed è:
- Democratica
- Principio pluralista
- Principio personalista
- Laburistica (fondata sul lavoro: diritto e dovere): strumento di emancipazione delle persone
È anche internazionalista, laica, etc. Nell'articolo 1 della costituzione si dice che l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Termini generali che possiamo trovare nella Costituzione che sembrano dicano la stessa cosa (confusione terminologica):
- Italia: 1, 11
- Patria: 52, 59
- Stato: 7, 33
- Paese: 3, 10, 47
- Repubblica: 1, 2, 4, 6
- Nazione: 9, 11, 98
Il termine più importante è lo Stato: struttura politica che caratterizzano tutti gli ordinamenti contemporanei. Lo stato è un'entità politica, pubblico dipendente, dove i rappresentanti si presentano come capi di entità popolare a sovranità autonoma. Viene definita tale soprattutto dopo la pace di Vestfalia che pone fine alla guerra dei 30 anni e può essere di tre tipi:
Tipi di stato
- Stato apparato: complesso degli organi e dei poteri attraverso i quali persegue le sue finalità. Evidenzia il profilo autoritario del fenomeno attraverso cui esprime la propria sovranità.
- Stato comunità: privilegia l'aspetto sociale ed è data dal complesso delle figure sociali a cui appartengono i cittadini.
- Stato istituzione/ordinamento (il più importante): entità composta da tre elementi costitutivi, tenuti insieme da norme e ordinamento giuridici:
- Territorio: spazio fisico soggetto all'autorità dello stato a cui appartiene il popolo.
- Governo: un complesso di istituzioni ai quali sono affidate funzioni.
- Popolo: insieme di individui legati da un vincolo di appartenenza, cittadinanza (cittadini).
Da soli non bastano, è necessario che siano tenuti insieme da un insieme di norme. Due elementi distintivi: - Politicità: si può prefiggere qualsiasi fine si ritenga di perseguire, può spaziare verso qualunque direzione senza limiti. - Sovranità: consiste nella originarietà, indipendenza da poteri esterni e supremazia. Non riconosce sovraordinato, ma si autolegittima. Inoltre esercita una supremazia interna tale per cui dispone del monopolio della forza, non può riconoscere un potere originario uguale al suo. Altra nozione di stato come persona giuridica: soggetto che risponde civilmente dell'operato dei propri dipendenti e hanno personalità giuridica anche alcuni organi che lo compongono. La nozione può essere tale anche senza essere uno stato.
Con il termine "stato" ci si riferisce spesso allo stato apparato o stato ordinamento. Con il termine "repubblica" ci si riferisce spesso allo stato ordinamento o stato comunità. Con il termine "patria" ci si riferisce all'ordinamento/comunità. Con il termine "nazione" (=comunità di individui che ha in comune la storia, la cultura, la lingua, etc.) ci si riferisce allo stato ordinamento/comunità/senso di popolo italiano. Ci sono degli stati plurinazionali (es. Unione Sovietica, componente europea e tante altre nazioni orientali; Belgio, componente fiamminga e francofona).
Cittadinanza
Attribuisce un complesso di diritti (politici = di votare, di essere eletti alle cariche pubbliche) e di doveri (=di difendere la patria, partecipare alla spesa pubblica, etc). È un complesso di norme che si acquista in vari modi:
- Ius Sanguinis: acquisto per discendenza, almeno uno dei due genitori italiani
- Ius Soli: acquisto per nascita sul territorio dello Stato (Australia, Stati Uniti)
- Per concessione: a chi vive in un territorio da un certo periodo di tempo + vari fattori, etc. Il cittadino può rinunciare alla cittadinanza, per esempio, quando ha una doppia cittadinanza e decide di optare per l'altra.
Territorio
È uno spazio fisico su cui si svolge il potere supremo dello stato, segnato da confini nati da accordi con gli stati confinanti (trattati internazionali), possono essere naturali o artificiali. È composto anche da una fascia di acqua marina sottoposta all'autorità di uno stato. Nel caso di navi o aerei quest'ultimi devono rispettare la giurisdizione dei territori nei quali si trovano.
Piattaforma continentale: data da quella piattaforma che circondano i continenti, territorio di tutti, diritto di sfruttamento economico esclusivo (diritto di pesca, etc). Sono territori italiani anche navi. Le sedi diplomatiche hanno un'immunità ma non fanno parte dello stato di appartenenza. Verticalmente la sovranità arriva fino a dove arriva l'atmosfera.
Classificazione degli stati
Utilizziamo due nozioni, ovvero forma di governo e forma di stato. Una forma di stato è un generale rapporto tra governo e comunità statale (cittadini o società civile). La forma di stato indaga anche la distribuzione territoriale del potere.
Stato assoluto
Potere viene interamente assunto dal re. Fenomeno che dura a lungo e evolve in stato di polizia come fase intermedia: il potere è ancora accentrato, ma il fine è il benessere della comunità (interventismo: proteggere i mercati che cominciano a svilupparsi e ha bisogno di risorse).
Il parlamento esercita il potere attraverso le leggi nel caso di stato liberale dove si ha la separazione dei poteri (legislativo al parlamento, esecutivo al governo e giuridico che piano piano diventa autonomo dal sovrano). Lo stato liberale di fatto si caratteristica per la separazione dei poteri, lo stato di diritto, libertà negative, liberismo. Si affermano anche i primi dieci emendamenti statunitensi, Bill of Rights (1791). Può essere definito anche come stato liberal-democratico dove però si ha: diritto di partecipazione popolare e diritti mediati dallo stato (che si esercitano attraverso l'azione dei pubblici poteri). Il suffragio si allarga fino a diventare universale. Le masse operaie trovano espressione nei sindacati e partecipano nell'esercizio del potere (pluriclasse).
Lo stato può essere anche borghese monoclasse: le libertà sono per tutti ma solo alcuni sono in grado di esercitarle. La monarchia perde i privilegi di un tempo e si riduce la sua capacità di agire. Inoltre al re si affianca il parlamento. La borghesia acquista l'egemonia e rivendica un potere politico che si esprime attraverso il parlamento (i diritti sono riconosciuti a tutti, ma solo una parte viene favorita). Aggiunge nuovi diritti, ovvero quelli che si realizzano nello stato (partecipazione, di organizzazione, etc) e quelli mediati dallo stato (istruzione, salute, alla previdenza sociale, etc).
Lo stato democratico sociale ha un modello di organizzazione statale che con la fine del blocco sovietico si è diffuso in Europa dell'est. Il valore fondamentale è l'uguaglianza.
Nel contempo iniziano anche a svilupparsi dei processi che portano a stati autoritari/totalitari. Nel caso di socialismo, nazismo e fascismo il potere viene concentrato a differenze dello stato liberale dove si ha la separazione.
Federazione e confederazione di stati
Confederazione di stati: stati che si uniscono tra loro adattando forma e procedura comuni. Oggi si tende ad escludere che esso sia uno stato in quanto il potere viene mantenuto al governo degli stati (no sovranità, è un'organizzazione sovranazionale).
Stato unitario: al suo interno riconosciamo quelli federali (Canada) e quelli regionali (Italia).
Federazione: la sovranità appartiene di singoli stati che hanno una loro costituzione ma rimane comunque subordinata alla costituzione federale. Tutto ciò che non è espressamente oltre alla competenza dello stato centrale rientra nella competenza degli stati federali. Hanno un'autonomia accentuata (legislativa, amministrativa).
Stati regionali: Italia, Spagna. Distribuzione del potere sul piano territoriale ma in misura ridotta. Il ruolo svolto dallo stato centrale è superiore da quello svolto dallo stato regionale. Le regioni non hanno una costituzione ma un loro statuto. Tutto ciò che non è espressamente attribuito alla competenza delle regioni rientra nella competenza dello stato (clausola dei poteri residui).
2001: riforma costituzionale che ha ridisegnato i poteri delle regioni e le competenze dello stato. Tutta la normativa che riguarda l'agricoltura, il turismo e l'industria è di competenza delle regioni (poteri residui).
Gli stati federali nascono per un moto di accentramento, mentre gli stati regionali nascono per un moto centrifugo, inoltre si ha una distribuzione dei poteri giurisdizionali. Il numero di rappresentanti dipende anche dal numero di cittadini.
Forme di governo
Individuano i rapporti tra gli organi fondamentali. Si tiene conto che l'esecutivo sia monocefalo (solo un organo) o bicefalo (formato da due organi, monarca e presidente della repubblica).
Forma di governo parlamentare
Nasce dalla monarchia costituzionale/limitata, che segna una fase di passaggio tra la monarchia assoluta e quella parlamentare. Il governo gode di una maggioranza parlamentare ed è composto da tre organi:
- Capo dello stato
- Governo
- Partito
Evolve nel governo parlamentare attraverso l'istituto dell'impeachment, possibilità del parlamento di mettere in stato di accusa i membri del governo. Si instaura tra parlamento e membri del governo un rapporto di fiducia, ovvero il governo può stare in carica solo in quanto, oltre ad avere la fiducia del sovrano, ha anche la fiducia del parlamento (periodo della doppia fiducia).
Il governo parlamentare è caratterizzato quindi da questo rapporto di fiducia che lega questi due organi. Gli equilibri possono essere diversi: governo debole, parlamento forte, viceversa.
Forma di governo presidenziale
Nasce negli Stati Uniti, applicano alla lettera in modo rigido la teoria delle divisioni dei poteri. Il senato statunitense si rinnova ogni tre anni, il presidente nomina i giudici della corte suprema e la legge, fatta dal parlamento, è sottoposta al veto da parte del presidente. Quando il presidente pone il veto la legge deve essere riformulata e se passa al congresso il presidente non può più fare nulla. Il presidente è legittimato dal popolo e non c'è un rapporto di fiducia. In sintesi: è caratterizzato dal potere esecutivo (capo dello stato) e legislativo (parlamento): no rapporto di fiducia.
Principi costituzionali fondamentali
Alla base dell'articolo 2 della costituzione stanno tre principi:
- Principio pluralista: la partecipazione dell'uomo all'interno di associazioni viene visto come naturale e i diritti fondamentali non appartengono solo all'individuo ma anche a queste formazioni sociali. Non sta solo in questo però, cioè nel riconoscimento di questa formazioni, ma anche nel riconoscere nei singoli diritti fondamentali valevoli anche nei confronti delle formazioni sociali. I diritti fondamentali sono assoluti, valgono nei confronti dello stato ma anche nei confronti di tutti e delle formazioni sociali.
- Principio personalista: pone l'uomo al centro del mondo giuridico e stato è in funzione dell'uomo e non viceversa. Il fine è l'uomo (inteso come individuo al cospetto del potere pubblico, ma anche come membro di organizzazione dove si esprime la sua personalità).
- Principio solidarista: quello che si esprime nel secondo periodo del secondo articolo ove la repubblica richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica economica e sociale.
Alcuni diritti...
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