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Le successioni

Interessi delle successioni

Le successioni disciplinano diversi interessi:

  • Eredi
  • Legatari (ricevono un bene particolare senza diventare eredi, quindi non pagano i debiti)
  • Donatari → chi aveva ricevuto in vita dalla persona poi deceduta un bene in donazione potrebbe essere tenuto a restituirlo agli eredi alla morte del de cuius
  • Creditori del defunto
  • Creditori degli eredi
  • Creditori dei legatari → interesse a che la disposizione a favore del legatario sia valida
  • Stato, quando mancano eredi fino al 6o grado → interesse residuo (c'è, ma non confligge) → non ci sono disposizioni che tutelino lo Stato nei confronti degli altri

Definizioni e apertura della successione

De cuius = “is de cuius hereditate agitur”

Eredità = in attivo e passivo, insieme dei diritti e delle obbligazioni che facevano capo al de cuius

Patrimonio = insieme di attività e passività

Apertura della successione = morte (456)

456: [Apertura della successione] La successione si apre al momento della morte, nel luogo dell'ultimo domicilio del defunto.

Luogo di apertura = ultimo domicilio → rilevante (a quale tribunale rivolgersi?)

Asse ereditario = patrimonio ereditario = massa ereditaria = complesso di beni ereditari! = sempre attesi in senso attivo e passivo

Delazione dell'eredità

Delazione dell'eredità (457) = l'effettiva offerta del patrimonio ereditario a un soggetto; coincide con l'apertura della successione o con l'avverarsi della condizione sospensiva → momento in cui avviene l'effettiva offerta del patrimonio all'erede (normalmente coincide con la morte) [e conseguente accettazione o meno dell'eredità]! = delazione ≠ devoluzione

457: [Delazione dell'eredità] L'eredità si devolve per legge (565) o per testamento (587). Non si fa luogo alla successione legittima se non quando manca, in tutto o in parte, quella testamentaria. Le disposizioni testamentarie non possono pregiudicare i diritti che la legge riserva ai legittimari (536 ss.).

Vocazione ereditaria

Vocazione ereditaria = titolo in base al quale si succede (testamento o ex lege)

Chiamato all'eredità = colui che ha diritto a diventare erede → designato a diventare erede! = erede non diventa tale se non compie la dichiarazione di accettazione → l'acquisto della qualità di erede è subordinata all'accettazione (459) (ma con effetto retroattivo → all'apertura della successione)

459: [Acquisto dell'eredità] L'eredità si acquista con l'accettazione (320 s., 460, 470, 478, 485, 527, 586). L'effetto dell'accettazione risale al momento nel quale si è aperta la successione (456, 470 ss., 649, 1146).

Patti successori

Patti successori (458) = non è possibile finché si è in vita fare atti che riguardano la propria successione (es promossa di dare in eredità a Tizio un bene), vincolarsi e promettere qualcosa riguardo alla propria successione non è lecito nel nostro ordinamento giuridico → non si può disporre di una successione non aperta, è vietato:

  • Disporre della propria successione
  • Disporre dei diritti che potrebbero derivare dalla morte di un'altra persona della quale sono erede

458: [Divieto di patti successori] Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 768-bis e seguenti, è nulla (1418) ogni convenzione con cui taluno dispone della propria successione. È del pari nullo ogni atto col quale taluno dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta, o rinunzia ai medesimi (557, 679, 1348, 2823).

Eredità giacente

  • In attesa di accettazione
  • No possesso → se è nel possesso dei beni, ha poche settimane per decidere (silenzio = accettazione)
  • Nomina di un curatore

528: [Nomina del curatore] Quando il chiamato non ha accettato l'eredità e non è nel possesso di beni ereditari, il tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, su istanza delle persone interessate o anche d'ufficio, nomina un curatore dell'eredità. Il decreto di nomina del curatore, a cura del cancelliere, è pubblicato per estratto nel foglio degli annunzi legali della provincia e iscritto nel registro delle successioni (2830; att. 52 ss.).

Tipologie di successione

Eredità = successione a titolo universale (titolare del patrimonio attivo e passivo)

Legato = successione a titolo particolare

Successione legittima e testamentaria

Legittima → in mancanza di testamento, si seguono le regole del CC

  • Coniuge
  • Discendenti (compresi nipoti ex filio ≠ ex fratre)
  • Ascendenti
  • Fratelli e sorelle
  • Parenti 6o
  • Stato

Successione testamentaria = discrezione del testatore; fatti salvi i diritti degli eredi necessari (o legittimari); si possono cambiare i soggetti e le quote ma c'è un limite: successione necessaria, dove determinati soggetti sono eredi legittimi e devono ricevere necessariamente una quota del patrimonio.

La successione legittima può operare insieme alla successione testamentaria (es testamento incompleto) → per quello che non è disposto si apre la successione legittima.

Rapporti familiari

  • Coniugio
  • Parentela (74-75), 2 gradi:
    • Linea retta (ascendenti e discendenti)
    • Linea collaterale (capostipite comune)

Le più vicine escludono quelle lontane. Alcune concorrono, ad esempio coniuge + discendenti o coniuge + ascendenti (se non ci sono discendenti).

74: [Parentela] La parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione è avvenuta all'interno del matrimonio, sia nel caso in cui è avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio è adottivo. Il vincolo di parentela non sorge nei casi di adozione di persone maggiori di età, di cui agli articoli 291 e seguenti.

75: [Linee della parentela] Sono parenti in linea retta le persone di cui l'una discende dall'altra; in linea collaterale quelle che, pur avendo uno stipite comune, non discendono l'una dall'altra.

Affinità (781) = legame con i parenti del coniuge → non rileva ai fini dell'eredità → dello stesso grado del grado di parentela del coniuge → legame che permane/rimane anche dopo la morte del coniuge: rilevante per quanto riguarda gli impedimenti matrimoniali.

781: [Affinità] L'affinità è il vincolo tra un coniuge e i parenti dell'altro coniuge (76). Nella linea e nel grado in cui taluno è parente d'uno dei coniugi, egli è affine dell'altro coniuge. L'affinità non cessa per la morte, anche senza prole, del coniuge da cui deriva, salvo che per alcuni effetti specialmente determinati (434). Cessa se il matrimonio è dichiarato nullo, salvi gli effetti di cui all'articolo 87, n. 4) (117 ss.).

Successione legittima

Successione legittima (565-586)

585: [Successione del coniuge separato] Il coniuge cui non è stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato (cpc 324) ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato. Nel caso in cui al coniuge sia stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato, si applicano le disposizioni del secondo comma dell'articolo 548.

! = 2013, abolita distinzione tra figli legittimi (nati in costanza di matrimonio) e figli naturali

3 ordini successori:

  • Discendenti + coniuge*
  • Ascendenti, fratelli e sorelle + coniuge*
  • Parenti

All'interno di ciascun ordine, il grado più basso esclude quello più alto. *Il coniuge non costituisce un ordine successorio, ma concorre con due categorie (discendenti, e in mancanza di figli con gli ascendenti).

581: [Concorso del coniuge con i figli] Quando con il coniuge concorrono figli, il coniuge ha diritto alla metà dell'eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e a un terzo negli altri casi.

Successione testamentaria

Successione testamentaria (587-712): Per predisporre un ordine diverso da quello legale.

Successione necessaria e legittimari

Successione necessaria (536 ss)

536: [Legittimari] Le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione sono: il coniuge, i figli, gli ascendenti. Ai figli sono equiparati gli adottivi. A favore dei discendenti dei figli, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli.

5 Se mancano 1) e 2) → coniuge

Se mancano 1), 2) e coniuge → 3)

Legittimari:

  • Coniuge
  • Figli
  • Ascendenti

Riserva (537 ss)

537: [Riserva a favore dei figli] Salvo quanto disposto dall'articolo 542, se il genitore lascia un figlio solo, a questi è riservata la metà del patrimonio. Se i figli sono più, è loro riservata la quota dei due terzi, da dividersi in parti uguali tra tutti i figli.

Quote di riserva / di legittima / indisponibili / in qualità di erede legittimario:

  • 1 figlio, no coniuge = ½ quota indisponibile
  • Più di 1 figlio, no coniuge = quota indisponibile
  • Coniuge senza figli (540) = ½ quota indisponibile
  • Coniuge con un figlio (542) = quota indisponibile coniuge, quota indisponibile figlio, quota disponibile

540: [Riserva a favore del coniuge] A favore del coniuge è riservata la metà del patrimonio dell'altro coniuge, salve le disposizioni dell'articolo 542 per il caso di concorso con i figli. Al coniuge, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli.

542: [Concorso di coniuge e figli] Se chi muore lascia, oltre al coniuge, un solo figlio, legittimo o naturale, a quest'ultimo è riservato un terzo del patrimonio ed un altro terzo spetta al coniuge. Quando i figli, legittimi o naturali, sono più di uno, ad essi è complessivamente riservata la metà del patrimonio e al coniuge spetta un quarto del patrimonio del defunto. La divisione tra tutti i figli, legittimi e naturali, è effettuata in parti uguali. Si applica il terzo comma dell'articolo 537.

Capacità di succedere

  • Chi è nato o è concepito al momento dell'apertura della successione legittima (462)

462: [Capacità delle persone fisiche] Sono capaci di succedere tutti coloro che sono nati o concepiti (1, 2, 320 s., 468, 715) al tempo dell'apertura della successione. Salvo prova contraria, si presume concepito al tempo dell'apertura della successione chi è nato entro i trecento giorni dalla morte della persona della cui successione si tratta. Possono inoltre ricevere per testamento (587) i figli di una determinata persona vivente al tempo della morte del testatore, benché non ancora concepiti.

Presunzione di concepimento (462, co. 2)

Per testamento, si può istituire erede una persona non concepita al momento della morte (462, co.2)

  • Persone giuridiche, associazioni, fondazioni, associazioni non riconosciute → ma con beneficio d'inventario (473) (= calcolo del valore dei beni e dei debiti)

473: [Eredità devolute a persone giuridiche o ad associazioni, fondazioni ed enti non riconosciuti] L'accettazione delle eredità devolute alle persone giuridiche o ad associazioni, fondazioni ed enti non riconosciuti non può farsi che col beneficio d'inventario. Il presente articolo non si applica alle società.

  • Società (commerciali) → senza beneficio d'inventario

Indegnità

463: [Casi d'indegnità] È escluso dalla successione come indegno:

  • Chi ha volontariamente ucciso o tentato di uccidere la persona della cui successione si tratta o il coniuge, o un discendente, o un ascendente della medesima, purché non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilità a norma della legge penale
  • Chi ha commesso, in danno di una di tali persone, un fatto al quale la legge dichiara applicabili le disposizioni sull'omicidio
  • Chi ha denunziato una di tali persone per reato punibile con l'ergastolo o con la reclusione per un tempo non inferiore nel minimo a tre anni, se la denunzia è stata dichiarata calunniosa in giudizio penale; ovvero ha testimoniato contro le persone medesime imputate dei predetti reati, se la testimonianza è stata dichiarata, nei confronti di lui, falsa in giudizio penale chi, essendo decaduto dalla potestà genitoriale nei confronti della persona della cui successione si tratta a norma dell'articolo 330, non è stato reintegrato nella potestà alla data di apertura della successione della medesima
  • Chi ha indotto con dolo (1439) o violenza (1434) la persona, della cui successione si tratta, a fare, revocare o mutare il testamento, o ne l'ha impedita (624, 679)
  • Chi ha soppresso, celato o alterato il testamento dal quale la successione sarebbe stata
  • Chi ha formato un testamento falso o ne ha fatto scientemente uso (489, 491).
  • Istigazione al suicidio
  • Omicidio di consenziente

Perdita della capacità di succedere, sia ex lege sia ex testamento

Riabilitazione

Riabilitazione → sapendo che c’è una causa di indegnità, si vuole ugualmente far diventare la persona erede

  • Riabilitazione espressa (466)
    • Atto pubblico (“di conseguenza la persona intende con questa dichiarazione riabilitare”)
    • Testamento
  • Riabilitazione tacita (466, co. 2) = capacità di succedere limitata → non per legge, ma solo nei limiti della disposizione testamentaria

466: [Riabilitazione dell'indegno] Chi è incorso nell'indegnità è ammesso a succedere quando la persona, della cui successione si tratta, ve lo ha espressamente abilitato con atto pubblico o con testamento. Tuttavia l'indegno non espressamente abilitato, se è stato contemplato nel testamento quando il testatore conosceva la causa dell'indegnità, è ammesso a succedere nei limiti della disposizione testamentaria.

Deroghe alle chiamate di grado successivo

Sostituzione testamentaria, Rappresentazione, Accrescimento: Solo per impossibilità o volontà di non accettare (quando il primo chiamato all’eredità non vuole accettare)

Cause di impossibilità:

  • Indegnità
  • Premorienza → altrimenti, trasmissione del diritto di accettare l’eredità (= diritto di accettazione)
  • Scomparsa
  • Commorienza (4)

4: [Commorienza] Quando un effetto giuridico dipende dalla sopravvivenza di una persona a un'altra (462, 791) e non consta quale di esse sia morta prima, tutte si considerano morte nello stesso momento (2728).

Sostituzione testamentaria

688: [Casi di sostituzione ordinaria] Il testatore può sostituire all'erede istituito altra persona per il caso che il primo non possa o non voglia accettare l'eredità. Se il testatore ha disposto per uno solo di questi casi, si presume che egli si sia voluto riferire anche a quello non espresso, salvo che consti una sua diversa volontà.

Opera per prima perché costituisce una volontà del testatore, che in genere prevale su quella della legge

  • Ordinaria
  • Fedecommissionaria è proibita (salvo quella assistenziale → fedecommesso ha carattere assistenziale, 692)

692: [Sostituzione fedecommissaria] Ciascuno dei genitori o degli altri ascendenti in linea retta o il coniuge dell'interdetto (414) possono istituire rispettivamente il figlio, il discendente, o il coniuge con l'obbligo di conservare e restituire alla sua morte i beni anche costituenti la legittima, a favore della persona o degli enti che, sotto la vigilanza del tutore, hanno avuto cura dell'interdetto medesimo. La stessa disposizione si applica nel caso del minore di età 2., se trovasi nelle condizioni di abituale infermità di mente tali da far presumere che nel termine indicato dall'articolo 416 interverrà la pronuncia di interdizione. Nel caso di pluralità di persone o enti di cui al primo comma i beni sono attribuiti proporzionalmente al tempo durante il quale gli stessi hanno avuto cura dell'interdetto. La sostituzione è priva di effetto nel caso in cui l'interdizione (429) sia negata o il relativo procedimento non sia iniziato entro due anni dal raggiungimento della maggiore età del minore abitualmente infermo di mente. È anche priva di effetto nel caso di revoca dell'interdizione o rispetto alle persone o agli enti che abbiano violato gli obblighi di assistenza. In ogni altro caso la sostituzione è nulla.

  • Violazione della libertà testamentaria
  • Es. beni a Tizio, alla sua morte a Caio

Rappresentazione

467: [Nozione] La rappresentazione fa subentrare i discendenti nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità o il legato.

Si ha rappresentazione nella successione testamentaria quando il testatore non ha provveduto per il caso in cui l'istituto non possa o non voglia accettare l'eredità o il legato, e sempre che non si tratti di legato di usufrutto o di altro diritto di natura personale.

Solo nel caso di discendenti di:

  • Figlio del de cuius
  • Fratello del de cuius

Anche se rinunciano all’eredità del loro genitore, perché il diritto di rappresentazione è un diritto proprio dei discendenti.

Es. È possibile accettare l’eredità del nonno e non accettare quella del padre.

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher novemberd di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Benacchio Gian Antonio.
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