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Diritti reali e trascrizione

14 settembre

Diritti reali

Diritti assoluti vs diritti relativi (diritti di credito, di obbligazione)

diritto assoluto = può essere fatto valere nei confronti di chiunque lo violi

es. quadro: debitore non adempie la propria prestazione → creditore chiede al giudice l'esecuzione

in forma specifica → giudice emette un provvedimento esecutivo

es. contratto di locazione

appartamento dato in locazione a Caio (locatario), che ha un diritto di natura obbligatoria

in caso di locazione, l'acquirente dell'immobile deve rispettare la scadenza del contratto di

obbligazione

locatario può opporre il suo diritto al terzo acquirente

affitto = ha ad oggetto un bene produttivo

locazione = ha ad oggetto un bene non produttivo

mutuo = contratto mediante il quale si trasferisce la proprietà della somma di denaro

diritti di obbligazione: nascono solo da atto illecito o da un contratto

diritti reali: possono nascere da un contratto, ma non solo

Peculiarità dei diritti reali = numero chiuso → costituendo una limitazione al diritto di proprietà

(che può essere limitato da uno di questi diritti), possono rappresentare una limitazione nel traffico

giuridico dei beni → incertezza porta a bloccare il traffico giuridico dei beni

Elenco dei diritti reali:

• proprietà

diritti reali di godimento:

– • usufrutto *

• uso

• abitazione

• servitù prediali *

1

• superficie *

• enfiteusi

diritti reali di garanzia:

– • pegno

• ipoteca

Diritti reali di godimento e diritti reali di garanzia costituiscono iura in re aliena = diritto su cosa

altrui

Oggetto dei diritti reali

Cose e beni (810)

“I beni sono le cose che possono formare oggetto di diritti” → tutto quello che può essere sfruttato

economicamente diventa oggetto di diritto

Suddivisione dei beni:

materiali: cose solide che occupano uno spazio; anche le energie

– immateriali: invenzioni, musica, scoperte scientifiche, software, know-how industriale e

1 * i più utilizzati Diritti reali e trascrizione

commerciale (brevetto, diritto d'autore, ditta, marchio, insegna)

→ nascono da un'attività dell'uomo

immobili (per natura 812, per legge 812 co 2)

– mobili registrati (815): autoveicoli, moto, navi, aerei

– → seguono alcune regole dei beni immobili nell'ambito del trasferimento del bene, ad es

hanno forme di pubblicità analoghe a quelle della trascrizione; per il resto seguono quasi

sempre la disciplina dei beni mobili 15 settembre

cose specifiche e cose generiche (1178):

– cose specifiche = cose determinate, che hanno una loro caratteristica per cui sono

individuate rispetto ad altre della stessa categoria

1178: [Obbligazione generica] Quando l'obbligazione ha per oggetto la prestazione di cose determinate

soltanto nel genere, il debitore deve prestare cose di qualità non inferiore alla media.

cose fungibili e non fungibili (1243):

– → cose fungibili = es. stoffa

→ cose infungibili = es. determinate prestazioni

cose consumabili e non consumabili (995):

– → inconsumabili = si prestano ad un uso prolungato, possono essere utilizzate in modo

ripetuto

! = esiste usufrutto anche sulle cose consumabili

cose divisibili e indivisibili (1319, 720):

– → cose divisibili = anche se divise, mantengono la loro funzionalità; la loro destinazione

economica rimane intatta; ha ugualmente un suo valore intrinseco (mantiene la sua finalità)

cose deteriorabili e non deteriorabili (996):

– cose deteriorabili → es. usufruttuario ha il diritto di usarle senza rispondere del

deterioramento

995: [Cose consumabili] Se l'usufrutto comprende cose consumabili, l'usufruttuario ha diritto di servirsene

e ha l'obbligo di pagarne il valore al termine dell'usufrutto secondo la stima convenuta. | Mancando la

stima, è in facoltà dell'usufruttuario di pagare le cose secondo il valore che hanno al tempo in cui finisce

l'usufrutto o di restituirne altre in eguale qualità e quantità.

996: [Cose deteriorabili] Se l'usufrutto comprende cose che, senza consumarsi in un tratto, si deteriorano

a poco a poco, l'usufruttuario ha diritto di servirsene secondo l'uso al quale sono destinate, e alla fine

dell'usufrutto è soltanto tenuto a restituirle nello stat in cui si trovano.

Particolari rapporti con i beni

le universalità (816): insieme di beni che hanno una loro funzionalità non presi

– singolarmente ma in un insieme al quale sono stati destinati; insieme di beni che servono a

un determinato scopo o fine (es. biblioteca, fondo patrimoniale)

! = le regole di possesso di beni non si applicano alle universalità di beni mobili e ai beni

mobili iscritti in pubblici registri (1156)

! = solo riguardo ai beni mobili

816: [Universalità di mobili] E' considerata unversalità di mobili la pluralità di cose che appartengono alla

stessa persona e hanno una destinazione unitaria. | Le singole cose componenti l'universalità possono

formare oggetto di separati atti e rapporti giuridici.

le pertinenze (817 e 818): es. garage spesso considerato una pertinenza → il proprietario

– Diritti reali e trascrizione

può legare con atto giuridico il garage all'abitazione → conseguenza = pertinenza segue il

bene principale

! = se nella vendita ad es di un appartamento si vuole eliminare una pertinenza bisogna

dichiararlo espressamente (regolamento permettendo) → valido per qualunque contratto

che preveda la disposizione del bene

817: [Pertinenze] Sono pertinenze le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un'altra

cosa. | La destinazione può essere effettuata dal proprietario della cosa principale o da chi ha un diritto

reale sulla cosa

818: [Regime delle pertinenze] Gli atti e i rapporti giuridici che hanno ad oggetto la cosa principale

comprendono anche le pertinenze, se non è diversamente disposto. | Le pertinenze possono formare

oggetto di separati atti o rapporti giuridici. | La cessazione della qualità di pertinenza non è opponibile ai

terzi i quali abbiano anteriormente acquistato diritti sulla cosa principale.

i frutti (naturali e civili) (820):

– → frutti civili = conseguenza dello sfruttamento economico del bene (es interessi)

820: [Frutti naturali e frutti civili] Sono frutti natuali quelli che provengono direttamente dalla cosa, vi

concorra o no l'opera dell'uomo, come i prodotti agricoli, la legna, i parti degli animali, i prodotti delle

miniere, cave e torbiere. | Finchè non avviene la separazione, i frutti formano parte della cosa. Si può

tuttavia disporre di essi come di cosa mobile futura. | Sono frutti civili quelli che si ritraggono dalla cosa

come corrispettivo de godimento che altri ne abbiano. Tali sono gli interessi dei capitali, i canoni entifeutici,

le rendite vitalizie e ogni altra rendita, il corrispettivo delle locazioni.

i beni pubblici:

– → beni demaniali (822): appartenenti allo Stato inteso in senso ampio (anche agli enti

pubblici territoriali, Regioni, Province e Comuni)

• beni naturali (fiumi, laghi, mare, spiegge) o

• beni artificiali (strade, opere per la difesa militare)

Destinazione: sono inalienabili (non vendibili) e non sono usucapibili

! = con un procedimento speciale cd sdemanializzazione, possono entrare nel patrimonio

disponibile, che segue le regole di diritto privato (829) → provvedimento assunto da una

legge o dall'ente proprietario (PA proprietaria di quel bene demaniale) → in ambito

comunale, è una delibera comunale

→ patrimonio indisponibile (826, co 2 e 3)

• beni non indicati espressamente come “demanio”

• foreste, cave, miniere

• beni di interesse storico, artistico, archeologico, edifici adibiti a funzioni pubbliche,

caserme, navi e aerei da guerra, armamenti, ecc

→ non usucapibili (secondo la giurisprudenza)

→ non si possono vendere, ma si può disporre del bene per il suo sfruttamento

→ oggetto di disponibilità limitata (828, co 2) = regime particolare (leggi speciali) es.

concessione

→ patrimonio disponibile (828)

• tutti i beni che non sono patrimonio indisponibile né demaniale → beni sui quali si può

disporre liberamente

• seguono la disciplina del diritto comune, soggetti alle regole del diritto privato (828, co 1)

→ automobili, attrezzature, edifici non destinati a sede di uffici pubblici o a pubblico servizio

• anche ai beni pubblici in determinati casi si possono sottoporre le norme privatistiche

Diritti reali e trascrizione

828: [Condizione giuridica dei beni patrimoniali] I beni che costituiscono il patrimonio dello Stato, delle

province e dei comuni sono soggetti alle regole particolari che li concernono e, in quanto non è

diversamente disposto, alle regole del presente codice. | I beni che fanno parte del patrimonio indisponibile

non possono essere sottratti alla loro destinazione, se non nei modi stabiliti dalle leggi che li riguardano.

829: [Passaggio di beni dal demanio al patrimonio] Il passaggio dei beni dal demanio dello Stato deve

essere dichiarato dall'autorità amministrativa. Dell'atto deve essere dato annunzio nella Gazzetta Ufficiale

della Repubblica. | Per quanto riguarda i beni delle province e dei comuni, il provvedimento che dichiara il

passaggio al patrimonio deve essere pubblicato nei modi stabiliti per i regolamenti comunali e provinciali.

Proprietà

Art 42 Cost.: [Riconoscimento a tutela della proprietà privata] La proprietà è pubblica o privata. I beni

economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. | La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla

legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione

sociale e di renderla accessibile a tutti. | La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e

salvo indennizzo, espropriata per motivi di interesse generale. | La legge stabilisce le norme e i limiti

della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.

La proprietà ha una funzione sociale (vantaggio per tutta la società) = diritto non disponibile in

modo esclusivo, va rispettata la funzione della proprietà

L'interesse generale legittima l'esproprio.

832: [Contenuto del diritto] Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed

esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento giuridico

Godimento = inteso in senso ampio: duplice senso

statico: utilizzare la cosa

– dinamico: non utilizzare la cosa direttamente, ma cogliere i frutti che la cosa può dare

Disporre = atto di disposizione, qualunque atto con il quale si dà una distinazione ad un uso del

bene → trarre dal bene tutte le utilità che tale bene può dare (es. ipoteca, affitto)

Pieno = in linea di principio, tendenzialmente senza limiti

Esclusivo = corollario di pieno, possibilità di escludere che qualunque altra persona all'infuori del

proprietario utilizzi / disponga del bene

→ previste delle azioni speciali che sono a disposizione del solo proprietario = azioni a difesa della

proprietà (4) → specifiche azioni che servano a garantire questa quota di diritto, diritto a godere in

modo esclusivo

“usque ad inferos et usque ad sidera”

Diritto imprescrittibile = non si prescrive, salvo che non ci sia da parte di un altro un usucapione

(attività protratta per un certo periodo di tempo che faccia acquistare a quella persona la proprietà)

21 settembre

l'azione di rivendicazione (azione a difesa della proprietà) non si prescrive → serve al proprietario

per far valere il proprio diritto

Limiti e vincoli

→ posti nell'interesse pubblico (generale) e privato Diritti reali e trascrizione

→ Limiti di diritto pubblico

• vincoli urbanistici (871-872)

• vincoli idrogeologici (866)

• vincoli dei piani regolatori

• espropriazione per pubblico interesse (834 e 42 Cost)

• diritto di prelazione (!) sui beni di valore artistico / archeologico → prelazione a favore dello Stato

in caso di vendita → il proprietario deve rivolgersi alla sovrintendenza / Ministero e offrire il bene in

prelazione

834: [Espropriazione per pubblico interesse] Nessuno può essere privato in tutto o in parte dei beni di

sua proprietà, se non per cause di pubblico interesse, legalmente dichiarata, e contro il pagamento di una

giusta indennità. | Le norme relative all'espropriazione per causa di pubblico interesse sono determinate da

leggi speciali.

→ Limiti di diritto privato = limiti legali di buon vicinato → connessi al fatto che la persona nel cui

interesse è stabilito il limite ha la proprietà vicina

• atti di emulazione (833)

• immissioni (844) → normale tollerabilità

• accesso da parte del vicino (843)

• distanze per costruzioni, piantagioni, scavi (873)

• apertura di luci e vedute (900)

• stillicidio (908) → servitù di stillicidio

• diritti degli eredi necessari o legittimari → quota minima riservata per legge → non c'è

un'assoluta libertà di disporre del proprio patrimonio dopo la morte

833: [Atti d'emulazione] Il proprietario non può fare atti i quali non abbiano altro scopo che quello di

nuocere o recare molestia ad altri.

900: [Specie di finestre] Le finestre o altre aperture sul fondo del vicino sono di due specie: luci, quando

danno passaggio alla luce e all'aria, ma non permettono di affacciarsi sul fondo del vicino; vedute o

prospetti, quando permettono di affacciarsi e di guardare di fronte, obliquamente o lateralmente.

Comunione (1100 ss)

= una proprietà o un diritto reale appartiene a più persone

→ non sulle servitù = diritto sulla cosa → non ci può essere una contitolarità: diritto è sempre

unico

→ possibile su diritto d'autore

Le quote dei partecipanti si presumono uguali → vantaggi e oneri ripartiti pro quota

2 tipologie:

Comunione ordinaria Comunione forzosa

= si può sciogliere in qualunque momento con il = non si può chiedere lo scioglimento

consenso di tutti

→ in mancanza di consenso, divisione da parte → es. condominio: proprietà singole e comuni

del giudice → es. muro in comune tra immobili adiacenti

• volontaria = le parti hanno acquistato

consapevolemente un bene insieme

• incidentale = non dipende dalla volontà delle

parti

→ es. nel regime di comunione legale dei beni

fra coniugi, anche se l'atto di acquisto è fatto da Diritti reali e trascrizione

un solo coniuge (esclusi dalla comunione gli

acquisti effettuati per lo svolgimento dell'attività

lavorativa)

Amministrazione: spetta a tutti i comproprietari → decisioni a maggioranza delle quote (1105)

1105: [Amministrazione] Tutti i partecipanti hanno diritto di concorrere nell'amministrazione della cosa

comune. | Per gli atti di ordinaria amministrazione le deliberazioni della maggioranza dei partecipanti,

calcolate secondo il valore delle loro quote, sono obbligatorie per la minoranza dissenziente. | Per la

validità delle deliberazioni della maggioranza si richiede che tutti i partecipanti siano stati preventivamente

informati dell'oggetto della deliberazione. | Se non si prendono i provvedimenti necessari per

l'amministrazione della cosa comune o non si forma una maggioranza, ovvero se la deliberazione adottata

non viene eseguita, ciascun partecipante può ricorrere alla autorità giudiziaria. Questa provvede in camera

di consiglio e può anche nominare un amministratore.

Vendita della quota: sempre possibile, anche senza il consenso degli altri

Piena disponibilità della quota: si può vendere, ipotecare, dare in usufrutto

1103: [Disposizioni della quota] Ciascun partecipante può disporre del suo diritto a cedere ad altri il

godimento della cosa nei limiti della sua quota. | Per le ipoteche costituite da uno dei partecipanti si

osservano le disposizioni contenute nel capo IV del titolo III del libro VI.

Disposizione dell'intero: consenso di tutti

Indivisibilità (1111, co 2)= patto che non può eccedere i 10 anni → è opponibile anche verso gli

aventi causa

1111: [Scioglimento della comunione] Ciascuno dei partecipanti può sempre domandare lo scioglimento

della comunione; l'autorità giudiziaria può stabilire una congrua dilazione, in ogni caso non superiore a

cinque anni, se l'immediato scioglimento può pregiudicare gli interessi degli altri. | Il patto di rimanere in

comunione per un tempo non maggiore di dieci anni è valido e ha effetto anche per gli aventi causa dai

partecipanti. Se è stato stipulato per un termine maggiore di questo si riduce a dieci anni. | Se gravi

circostanze lo richiedono, l'autorità giudiziaria può ordinare lo scioglimento della comunione prima del

tempo convenuto.

1112: [Cose non soggette a divisione] Lo scioglimento della comunione non può essere chiesto quando

si tratta di cose che, se divise, cesserebbero di servire all'uso a cui sono destinate.

1114: [Divisione in natura] La divisione ha luogo in natura, se la cosa può essere comodamente divisa in

parti corrispondenti alle quote dei partecipanti. 22 settembre

Condominio negli edifici

Comunione che ha per oggetto edifici in comune a più persone

Situazione caratterizzata dal fatto che vi sono alcuni beni in proprietà privata esclusiva e altre

parti comuni a tutti gli altri partecipanti (fondazioni, muri perimetrali e maestri, tetti, ingresso,

giardino) → comunione forzosa

! = possono esserci in comune anche i

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher novemberd di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Benacchio Gian Antonio.
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