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Diritto di famiglia

151: [Separazione giudiziale] La separazione può essere chiesta quando si verificano, anche indipendentemente dalla

volontà di uno o di entrambi i coniugi, fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza o da recare

grave pregiudizio alla educazione della prole. | Il giudice, pronunziando la separazione, dichiara, ove ne ricorrano le

circostanze e ne sia richiesto, a quale dei coniugi sia addebitabile la separazione, in considerazione del suo

comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio.

• Addebito della separazione (151, co 2)

• Riconciliazione (154 e 157) = cessazione degli effetti della separazione

→ per nuova separazione, fatti avvenuti dopo la riconciliazione

154: [Riconciliazione] La riconciliazione tra i coniugi comporta l'abbandono della domanda di separazione personale

già proposta.

157: [Cessazione degli effetti della separazione] I coniugi possono di comune accordo far cessare gli effetti della

sentenza di separazione, senza che sia necessario l'intervento del giudice, con una espressa dichiarazione o con un

comportamento non equivoco che sia incompatibile con lo stato di separazione. | La separazione può essere

pronunziata nuovamente soltanto in relazione a fatti e comportamenti intervenuti dopo la riconciliazione.

Separazione consensuale (158)

158: [Separazione consensuale] La separazione per il solo consenso dei coniugi non ha effetto senza l'omologazione

del giudice. | Quando l'accordo dei coniugi relativamente all'affidamento e al mantenimento dei figli è in contrasto

con l'interesse di questi il giudice riconvoca i coniugi indicando ad essi le modificazioni da adottare nell'interesse dei

figli e, in caso di inidonea soluzione, può rifiutare allo stato l'omologazione.

Accordo tra coniugi + omologazione da parte del giudice

D.L. 12 settembre 2014, n. 132 → 2 nuovi modi per ottenere la separazione che semplificano la procedura

→ D.L. rientra in un provvedimento normativo per la semplificazione delle procedure (per smaltire

l'arretrato dei tribunali, per decongestionare i tribunali); non riguarda solo la separazione tra coniugi (anche

divorzio)

Procedura di separazione e divorzio semplificata:

• Negoziazione assistita (art 6)

Convenzione di negoziazione assistita da un avvocato per le soluzioni consensuali di separazione personale, di

cessazione degli effetti civili o scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di

divorzio.

La convenzione di negoziazione assistita da un avvocato può essere conclusa tra coniugi al fine di raggiungere una

soluzione consensuale di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di scioglimento del

matrimonio. […] | Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano in presenza di figli minori, di figli

maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ovvero economicamente non autosufficienti. | L'accordo

raggiunto a seguito della convenzione produce gli effetti e tiene luogo dei provvedimenti giudiziali che definiscono, nei

casi di cui al comma 1, i procedimenti di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di

scioglimento del matrimonio e di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. L'avvocato della parte è

obbligato a trasmettere, entro il termine di dieci giorni, all'ufficiale dello stato civile del Comune in cui il matrimonio

fu iscritto o trascritto, copia, autenticata dallo stesso, dell'accordo munito delle certificazioni di cui all'arti 5. | [x] | [x]

- assistenza di 2 avvocati (uno per parte)

- predisposizione di un accordo Diritto di famiglia

3

- trasmissione al PM

- se non figli minori/incapaci = verifica formale

- se figli minori/incapaci = verifica (sostanziale) dell'interesse del minore/incapace

- consegna al Comune di trascrizione del matrimonio

• Accordo davanti all'Ufficiale di Stato civile (art 12)

Separazione consensuale, richiesta congiunta di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio

e modifica delle condizioni di separazione o di divorzio innanzi all'ufficiale dello stato civile.

I coniugi possono concludere, innanzi all'ufficiale dello stato civile del comune di residenza di uno di loro o del comune

presso cui è iscritto o trascritto l'atto di matrimonio, un accordo di separazione personale ovvero di scioglimento o di

cessazione degli effetti civili del matrimonio, nonché di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. | Le

disposizioni di cui al presente articolo non si applicano in presenza di figli minori, di figli maggiorenni incapaci o

portatori di handicap grave ovvero economicamente non autosufficienti. | L'ufficiale dello stato civile riceve da

ciascuna delle parti personalmente la dichiarazione che esse vogliono separarsi ovvero far cessare gli effetti civili del

matrimonio o ottenerne lo scioglimento secondo condizioni tra di esse concordate. Allo stesso modo si procede per la

modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. L'accordo non può contenere patti di trasferimento

patrimoniale. L'atto contenente l'accordo è compilato e sottoscritto immediatamente dopo il ricevimento delle

dichiarazioni di cui al presente comma. L'accordo tiene luogo dei provvediementi giudiziali che definiscono i

procedimenti di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di scioglimento del

matrimonio e di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. | [x] | [x] | [x]

- presenza dell'avvocato è facoltativa

- non si può fare se

→ ci sono figli minori e incapacità

→ prevede trasferimenti patrimoniali (immobili, rendite, denaro, titoli ecc)

Effetti della separazione

Provvedimenti riguardo ai figli → stessi diritti che avevano in costanza di matrimonio → artt 337 bis – 337

octies

Provvedimenti riguardo all'abitazione → art 337 sexies

337 sexies: [Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza] Il godimento della casa familiare e'

attribuito tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli. Dell'assegnazione il giudice tiene conto nella

regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l'eventuale titolo di proprieta'. Il diritto al godimento

della casa familiare viene meno nel caso che l'assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa

familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio. Il provvedimento di assegnazione e quello di revoca

sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell'articolo 2643. | In presenza di figli minori, ciascuno dei genitori e'

obbligato a comunicare all'altro, entro il termine perentorio di trenta giorni, l'avvenuto cambiamento di residenza o di

domicilio. La mancata comunicazione obbliga al risarcimento del danno eventualmente verificatosi a carico del

coniuge o dei figli per la difficolta' di reperire il soggetto.

Provvedimenti riguardo ai coniugi → art 156: mantenimento, alimenti, garanzia, ipoteca

156: [Effetti della separazione sui rapporti patrimoniali tra i coniugi] Il giudice, pronunziando la separazione,

stabilisce a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione il diritto di ricevere dall'altro coniuge

quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri. | L'entità di tale

somministrazione è determinata in relazione alle circostanze e ai redditi dell'obbligato. | Resta fermo l'obbligo di

prestare gli alimenti di cui agli articoli 433 e seguenti. | Il giudice che pronunzia la separazione può imporre al

coniuge di prestare idonea garanzia reale o personale se esiste il pericolo che egli possa sottrarsi all'adempimento

3 PM = Procuratore della Repubblica Diritto di famiglia

degli obblighi previsti dai precedenti commi e dall'articolo 155. | La sentenza costituisce titolo per l'iscrizione

dell'ipoteca giudiziale ai sensi dell'articolo 2818. | In caso di inadempienza, su richiesta dell'avente diritto, il giudice

può disporre il sequestro di parte dei beni del coniuge obbligato e ordinare ai terzi, tenuti a corrispondere anche

periodicamente somme di denaro all'obbligato, che una parte di esse venga versata direttamente agli aventi diritto. |

Qualora sopravvengano giustificati motivi il giudice, su istanza di parte, può disporre la revoca o la modifica dei

provvedimenti di cui ai commi precedenti. 23 novembre

Separazione giudiziale

• presupposti della separazione giudiziale

- art 151

- fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza

- recare grave pregiudizio all'educazione dei figli

• addebito della separazione (151, co 2)

151: [Separazione giudiziale] La separazione può essere chiesta quando si verificano, anche indipendentemente dalla

volontà di uno o di entrambi i coniugi, fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza o da recare

grave pregiudizio alla educazione della prole. | Il giudice, pronunziando la separazione, dichiara, ove ne ricorrano le

circostanze e ne sia richiesto, a quale dei coniugi sia addebitabile la separazione, in considerazione del suo

comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio.

• riconciliazione (154, 157) = cessazione degli effetti della separazione

154: [Riconciliazione] La riconciliazione tra i coniugi comporta l'abbandono della domanda di separazione personale

già proposta.

157: [Cessazione degli effetti della separazione] I coniugi possono di comune accordo far cessare gli effetti della

sentenza di separazione, senza che sia necessario l'intervento del giudice, con una espressa dichiarazione o con un

comportamento non equivoco che sia incompatibile con lo stato di separazione. | La separazione può essere

pronunziata nuovamente soltanto in relazione a fatti e comportamenti intervenuti dopo la riconciliazione.

Cassazione 2015: "carattere autoritario e dittatoriale"

Tribunale Genova ottobre 2015 → ... provvedimenti riguardo ai coniugi

156 bis: cognome → inibire l'uso del cognome

156 bis: [Cognome della moglie] Il giudice può vietare alla moglie l'uso del cognome del marito quando tale uso sia a

lui gravemente pregiudizievole, e può parimenti autorizzare la moglie a non usare il cognome stesso, qualora dall'uso

possa derivarle grave pregiudizio.

Divorzio

• disciplinato da L. 1/12/1970, n. 898

• presupposto fondamentale → generico → va accompagnato da altre condizioni ulteriori

"Quando non può essere mantenuta o ricostruita la comunione spirituale e materiale tra i coniugi" (art 1)

Art 1: Il giudice pronuncia lo scioglimento del matrimonio contratto a norma del codice civile, quando, esperito

Diritto di famiglia

inutilmente il tentativo di conciliazione di cui al successivo articolo 4, accerta che la comunione spirituale e

materiale tra i coniugi non puo' essere mantenuta o ricostituita per l'esistenza di una delle cause previste

dall'articolo 3.

• altre condizioni per ottenere una sentenza di divorzio, che si aggiungono al presupposto fondamentale

(art 3)

Art 3: Lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio può essere domandato da uno dei coniugi: 1)

quando, dopo la celebrazione del matrimonio, l'altro coniuge è stato condannato, con sentenza passata in

giudicato, anche per fatti commessi in precedenza: a) all'ergastolo ovvero ad una pena superiore ad anni quindici,

anche con più sentenze, per uno o piu' delitti non colposi, esclusi i reati politici e quelli commessi per motivi di

particolare valore morale e sociale; b) a qualsiasi pena detentiva per il delitto di cui all'articolo 564 del codice

penale e per i delitti di cui agli articoli 519, 521, 523 e 524 del codice penale commessi in danno di un

discendente o figlio adottivo, ovvero per induzione o costrizione del coniuge o di un figlio anche adottivo alla

prostituzione, nonché per sfruttamento o favoreggiamento della prostituzione di un discendente o di un figlio

adottivo; c) a qualsiasi pena per omicidio volontario in danno di un discendente o figlio adottivo ovvero per tentato

omicidio in danno del coniuge o di un discendente o figlio adottivo; d) a qualsiasi pena detentiva, con due o piu'

condanne, per i delitti di cui all'articolo 582, quando ricorra la circostanza aggravante di cui al secondo comma

dell'articolo 583, e agli articoli 570, 572 e 643 del codice penale, in danno del coniuge o di un figlio anche adottivo.

Nelle ipotesi previste alla lettera d) il giudice competente a pronunciare lo scioglimento o la cessazione degli effetti

civili del matrimonio accerta, anche in considerazione del comportamento successivo del convenuto, la di lui

inidoneità a mantenere o ricostituire la convivenza familiare. Per tutte le ipotesi previste nel numero 1) del presente

articolo la domanda non e' proponibile dal coniuge che sia stato condannato per concorso nel reato ovvero quando

la convivenza coniugale è ripresa; 2) nei casi in cui: a) l'altro coniuge è stato assolto per vizio totale di mente da uno

dei delitti previsti nelle lettere b) e c) del numero 1) del presente articolo, quando il giudice competente a

pronunciare lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio accerta l'inidoneita' del convenuto a

mantenere o ricostituire la convivenza familiare; b) e' stata pronunciata con sentenza passata in giudicato la

separazione giudiziale fra i coniugi, ovvero è stata omologata la separazione consensuale ovvero è intervenuta

separazione di fatto quando la separazione di fatto stessa è iniziata anteriormente all'entrata in vigore della

presente legge da almeno due anni. In tutti i predetti casi, per la proposizione della domanda di scioglimento o di

cessazione degli effetti civili del matrimonio, le separazioni devono protrarsi ininterrottamente da almeno cinque

anni a far tempo dalla avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di

separazione personale; nella separazione di fatto iniziatasi ai sensi del comma precedente, i cinque anni decorrono

dalla cessazione effettiva della convivenza. Quando vi sia opposizione del coniuge convenuto il termine di cui sopra

e' elevato: ad anni sette, nel caso di separazione pronunciata per colpa esclusiva dell'attore; ad anni sei, nel caso di

separazione consensuale omologata in data anteriore all'entrata in vigore della presente legge o di separazione

di fatto; c) il procedimento penale promosso per i delitti previsti dalle lettere b) e c) del numero 1) del presente

articolo si e' concluso con sentenza di non doversi procedere per estinzione del reato, quando il giudice

competente a pronunciare lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio ritiene che nei fatti

commessi sussistano gli elementi costitutivi e le condizioni di punibilita' dei delitti stessi; d) il procedimento penale

per incesto si e' concluso con sentenza di proscioglimento o di assoluzione che dichiari non punibile il fatto per

mancanza di pubblico scandalo; e) l'altro coniuge, cittadino straniero, ha ottenuto all'estero l'annullamento o lo

scioglimento del matrimonio o ha contratto all'estero nuovo matrimonio; f) il matrimonio non e' stato consumato.

a) separazione protratta almeno per 3 anni (12 o 6 mesi) → 2, b

b) condanna penale (gravi reati) passata in giudicato → 3, 1

c) annullamento o divorzio del matrimonio all'estero dal coniuge straniero (3, 2, e)

d) mancata consumazione (3, 2, f)

e) sentenza di rettifica di attribuzione di sesso (3, 2, g)

→ cambiamento di sesso regolato da L. '82 modificata nel 2011

→ altro rapporto giuridicamente riconosciuto → forma alternativa di comunione Diritto di famiglia

Effetti della sentenza:

• assegno periodico di mantenimento al coniuge che non ha i mezzi adeguati (tendenzialmente, lo stesso

tenore di vita da coniugato, o quanto meno decoroso)

• obbligo cessa in caso di nuovo matrimonio

• abitazione spetta di regola al coniuge al quale vengano affidati i figli (affidatario)

• rimane per entrambi l'obbligo di contribuire a mantenimento, educazione e istruzione dei figli

Abbreviazione dei tempi per il divorzio

D.Lgs. 12/09/2014, n. 132 → modalità non sempre esperibili (se mancano figli; no trasferimenti di natura

patrimoniale)

• divorzio dopo 6 mesi dalla negoziazione assistita o dall'accordo davanti all'Ufficiale di Stato Civile

L 6/5/2015, n. 55

• divorzio dopo 1 anno dalla separazione giudiziale

• divorzio dopo 6 mesi dalla separazione consensuale

3 casi di separazione consensuale:

- omologazione

- 2 introdotti dal DLgs 2014

→ accordo

→ negoziazione assistita

Divorzio: assegno di mantenimento → sì

Annullamneto: assegno di mantenimento → no

Alimenti

Diritto agli alimenti → nozione ampia, che comprende non solo i viveri, ma anche l'alloggio, il vestiario, le

cure mediche, l'istruzione scolastica

Presupposti (438)

438: [Misura degli alimenti] Gli alimenti possono essere chiesti solo da chi versa in stato di bisogno e non è in grado

di provvedere al proprio mantenimento. | Essi devono essere assegnati in proporzione del bisogno di chi li domanda e

delle condizioni economiche di chi deve somministrarli. Non devono tuttavia superare quanto sia necessario per la

vita dell'alimentando, avuto però riguardo alla sua posizione sociale. | Il donatario non è tenuto oltre il valore della

donazione tuttora esistente nel suo patrimonio.

• stato di bisogno

• non essere in grado di provvedere

• in misura proporzionale

- al bisogno dell'avente diritto

- alle condizioni economiche dell'obbligato

Differenza rispetto al diritto al mantenimento

Alimenti = stato di bisogno, insufficienza dei mezzi economici per soddisfare le esigenze primarie di vita

Diritto di famiglia

Mantenimento = prescinde dallo stato di bisogno, mira a garantire a una persona lo status sociale ed

economico secondo l'ambiente in cui la famiglia vive (es. mantenimento dei figli, 147) o ha vissuto

(mantenimento del coniuge divorziato, 156)

Diritto agli alimenti

• contratto

• testamento (legato di alimenti, 660)

660: [Legato di alimenti] Il legato di alimenti, a favore di chiunque sia fatto, comprende le somministrazioni indicate

dall'articolo 438, salvo che il testatore abbia altrimenti disposto.

• legge (433-448)

433: [Persone obbligate] All'obbligo di prestare gli alimenti sono tenuti, nell'ordine:

1) il coniuge;

2) i figli, anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi;

3) i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi; gli adottanti;

4) i generi e le nuore;

5) il suocero e la suocera;

6) i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali.

→ soggetti obbligati, 433 ss

1. coniuge

2. figli e discendenti

3. genitori

4. generi e nuore

5. suoceri

6. fratelli e sorelle → 439 → dovuti nella misura dello stretto necessario (obbligo meno gravoso)

439: [Misura degli alimenti tra fratelli e sorelle] Tra fratelli e sorelle gli alimenti sono dovuti nella misura dello stretto

necessario. | Possono comprendere anche le spese per l'educazione e l'istruzione se si tratta di minore.

→ donatario (437) → precedenza (tranne matrimonio o remuneratoria)

437: [Obbligo del donatario] Il donatario è tenuto, con precedenza su ogni altro obbligato, a prestare gli alimenti al

donante, a meno che si tratti di donazione fatta in riguardo di un matrimonio o di una donazione rimuneratoria.

concorso (441) → in proporzione

441: [Concorso di obbligati] Se più persone sono obbligate nello stesso grado alla prestazione degli alimenti, tutte

devono concorrere alla prestazione stessa, ciascuna in proporzione delle proprie condizioni economiche. | Se le

persone chiamate in grado anteriore alla prestazione non sono in condizioni di sopportare l'onere in tutto o in parte,

l'obbligazione stessa è posta in tutto o in parte a carico delle persone chiamate in grado posteriore. | Se gli obbligati

non sono concordi sulla misura, sulla distribuzione e sul modo di somministrazione degli alimenti, provvede l'autorità

giudiziaria secondo le circostanze. Diritto di famiglia

Cessazione o modifica (440, 448)

440: [Cessazione, riduzione e aumento] Se dopo l'assegnazione degli alimenti mutano le condizioni economiche di chi

li somministra o di chi li riceve, l'autorità giudiziaria provvede per la cessazione, la riduzione o l'aumento, secondo le

circostanze. Gli alimenti possono pure essere ridotti per la condotta disordinata o riprovevole dell'alimentato. | Se,

dopo assegnati gli alimenti, consta che uno degli obbligati di grado anteriore è in condizione di poterli somministrare,

l'autorità giudiziaria non può liberare l'obbligato di grado posteriore se non quando abbia imposto all'obbligato di

grado anteriore di somministrare gli alimenti.

448: [Cessazione per morte dell'obbligato] L'obbligo degli alimenti cessa con la morte dell'obbligato, anche se questi li

ha somministrati in esecuzione di sentenza.

• mutamento delle condizioni economiche

• condotta riprovevole

• morte dell'obbligato (obbligo non trasmissibile, non si trasferisce agli eredi)

Regime patrimoniale tra coniugi

• comunione legale dei beni

• separazione dei beni (215)

215: [Separazione dei beni] I coniugi possono convenire che ciascuno di essi conservi la titolarità esclusiva dei beni

acquistati durante il matrimonio.

• comunione convenzionale dei beni (210) → deroga alla comunione legale, regime di comunione diverso

da quello legale; accordo tra coniugi

210: [Modifiche convenzionali alla comunione legale dei beni] I coniugi possono, mediante convenzione stipulata a

norma dell'articolo 162, modificare il regime della comunione legale dei beni purché i patti non siano in contrasto con

le disposizioni dell'articolo 161. | I beni indicati alle lettere c), d) ed e), dell'articolo 179 non possono essere compresi

nella comunione convenzionale. | Non sono derogabili le norme della comunione legale relative all'amministrazione

dei beni della comunione e all'uguaglianza delle quote limitatamente ai beni che formerebbero oggetto della

comunione legale.

• fondo patrimoniale (167) (simile al patrimonio con destinazione d'uso)

167: [Costituzione del fondo patrimoniale] Ciascuno o ambedue i coniugi, per atto pubblico, o un terzo, anche per

testamento, possono costituire un fondo patrimoniale, destinando determinati beni, immobili o mobili iscritti in

pubblici registri, o titoli di credito, a far fronte ai bisogni della famiglia. | La costituzione del fondo patrimoniale per

atto tra vivi, effettuata dal terzo, si perfeziona con l'accettazione dei coniugi. L'accettazione può essere fatta con atto

pubblico posteriore. | La costituzione può essere fatta anche durante il matrimonio. | I titoli di credito devono essere

vincolati rendendoli nominativi con annotazione del vincolo o in altro modo idoneo.

• impresa familiare (230 bis)

→ regola i rapporti che nascono in seno a un'impresa quando un familiare dell'imprenditore presti la sua

opera in maniera continuativa nella famiglia o nella stessa impresa Diritto di famiglia

230 bis: [Impresa familiare] Salvo che sia configurabile un diverso rapporto, il familiare che presta in modo

continuativo la sua attività di lavoro nella famiglia o nell'impresa familiare ha diritto al mantenimento secondo la

condizione patrimoniale della famiglia e partecipa agli utili dell'impresa familiare ed ai beni acquistati con essi

nonché agli incrementi dell'azienda, anche in ordine all'avviamento, in proporzione alla quantità e qualità del lavoro

prestato. Le decisioni concernenti l'impiego degli utili e degli incrementi nonché quelle inerenti alla gestione

straordinaria, agli indirizzi produttivi e alla cessazione dell'impresa sono adottate, a maggioranza, dai familiari che

partecipano alla impresa stessa. I familiari partecipanti all'impresa che non hanno la piena capacità di agire sono

rappresentati nel voto da chi esercita la potestà su di essi. | Il lavoro della donna è considerato equivalente a quello

dell'uomo. | Ai fini della disposizione di cui al primo comma si intende come familiare il coniuge, i parenti entro il

terzo grado, gli affini entro il secondo; per impresa familiare quella cui collaborano il coniuge, i parenti entro il terzo

grado, gli affini entro il secondo. | Il diritto di partecipazione di cui al primo comma è intrasferibile, salvo che il

trasferimento avvenga a favore di familiari indicati nel comma precedente col consenso di tutti i partecipi. Esso può

essere liquidato in denaro alla cessazione, per qualsiasi causa, della prestazione del lavoro, ed altresì in caso di

alienazione dell'azienda. Il pagamento può avvenire in più annualità, determinate, in difetto di accordo, dal giudice. |

In caso di divisione ereditaria o di trasferimento dell'azienda i partecipi di cui al primo comma hanno diritto di

prelazione sull'azienda. Si applica, nei limiti in cui è compatibile, la disposizione dell'articolo 732. | Le comunioni

tacite familiari nell'esercizio dell'agricoltura sono regolate dagli usi che non contrastino con le precedenti norme.

Beni in comunione (177)

177: [Oggetto della comunione] Costituiscono oggetto della comunione:

a) gli acquisti compiuti dai due coniugi insieme o separatamente durante il matrimonio, ad esclusione di quelli relativi

ai beni personali;

b) i frutti dei beni propri di ciascuno dei coniugi, percepiti e non consumati allo scioglimento della comunione;

c) i proventi dell'attività separata di ciascuno dei coniugi se, allo scioglimento della comunione, non siano stati

consumati;

d) le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio. | Qualora si tratti di aziende appartenenti

ad uno dei coniugi anteriormente al matrimonio ma gestite da entrambi, la comunione concerne solo gli utili e gli

incrementi.

a) acquisti compiuti insieme o separatamente → ad esclusione dei beni personali

d) aziende gestite da entrambi e costituite dopo il matrimonio

2°co) utili aziende gestite da entrambi, ma di proprietà di uno solo prima del matrimonio → soltanto utili

b e c) comunione del residuo (177, b, c, 178) → ciò che residua allo scioglimento della comunione

24 novembre

Comunione de residuo (177, b, c, 178)

178: [Beni destinati all'esercizio di impresa] I beni destinati all'esercizio dell'impresa di uno dei coniugi costituita dopo

il matrimonio e gli incrementi dell'impresa costituita anche precedentemente si considerano oggetto della comunione

solo se sussistono al momento dello scioglimento di questa.

→ beni da dividere solo se sussistano alla cessazione del matrimonio; durante il matrimonio, carattere

personale

• frutti di beni personali percepiti ma non consumati allo scioglimento della comunione

• redditi di lavoro non consumati

• beni destinati all'impresa costituita da uno dei coniugi durante il matrimonio (178) (se residuale)

• incrementi dell'impresa di uno dei coniugi costituita anche precedentemente (178) (se residuale)

Diritto di famiglia

Beni personali (179)

179: [Beni personali] Non costituiscono oggetto della comunione e sono beni personali del coniuge:

a) i beni di cui, prima del matrimonio, il coniuge era proprietario o rispetto ai quali era titolare di un diritto reale di

godimento;

b) i beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di donazione o successione, quando nell'atto di liberalità

o nel testamento non è specificato che essi sono attribuiti alla comunione;

c) i beni di uso strettamente personale di ciascun coniuge ed i loro accessori;

d) i beni che servono all'esercizio della professione del coniuge, tranne quelli destinati alla conduzione di un'azienda

facente parte della comunione;

e) i beni ottenuti a titolo di risarcimento del danno nonché la pensione attinente alla perdita parziale o totale della

capacità lavorativa;

f) i beni acquisiti con il prezzo del trasferimento dei beni personali sopraelencati o col loro scambio, purché ciò sia

espressamente dichiarato all'atto dell'acquisto. | L'acquisto di beni immobili, o di beni mobili elencati nell'articolo

2683, effettuato dopo il matrimonio, è escluso dalla comunione, ai sensi delle lettere c), d) ed f) del precedente

comma, quando tale esclusione risulti dall'atto di acquisto se di esso sia stato parte anche l'altro coniuge.

• già di proprietà prima del matrimonio

• ricevuti per donazione o successione

• uso strettamente personale

• strumentali all'esercizio della professione

• risarcimento del danno

• acquisti fatti con la vendita di beni personali → in presenza anche dell'altro coniuge; partecipazione del

coniuge all'atto per confermare che il bene appartiene al coniuge acquirente

Atti di ordinaria amministrazione = disgiunta (180) → potere disgiunto

180: [Amministrazione dei beni della comunione] L'amministrazione dei beni della comunione e la rappresentanza in

giudizio per gli atti ad essa relativi spettano disgiuntamente ad entrambi i coniugi. | Il compimento degli atti

eccedenti l'ordinaria amministrazione, nonché la stipula dei contratti con i quali si concedono o si acquistano i diritti

personali di godimento e la rappresentanza in giudizio per le relative azioni spettano congiuntamente ad entrambi i

coniugi.

Atti di straordinaria amministrazione = consenso di entrambi (180, co 2)

→ non necessariamente vendita, anche per es. contratto di locazione di 15 anni

• conseguenze della vendita senza coniuge (184)

- se immobili = atto annullabile (1 anno da conoscenza/trascrizione)

- se mobili = atto valido, ma obbligo di ricostituire la comunione anche per equivalente (bene o denaro) →

versare 50% al coniuge

184: [Atti compiuti senza il necessario consenso] Gli atti compiuti da un coniuge senza il necessario consenso

dell'altro coniuge e da questo non convalidati sono annullabili se riguardano beni immobili o beni mobili elencati

nell'articolo 2683. | L'azione può essere proposta dal coniuge il cui consenso era necessario entro un anno dalla data

in cui ha avuto conoscenza dell'atto e in ogni caso entro un anno dalla data di trascrizione. Se l'atto non sia stato

trascritto e quando il coniuge non ne abbia avuto conoscenza prima dello scioglimento della comunione l'azione non

può essere proposta oltre l'anno dallo scioglimento stesso. | Se gli atti riguardano beni mobili diversi da quelli indicati

nel primo comma, il coniuge che li ha compiuti senza il consenso dell'altro è obbligato su istanza di quest'ultimo a

ricostruire la comunione nello stato in cui era prima del compimento dell'atto o, qualora ciò non sia possibile, al

pagamento dell'equivalente secondo i valori correnti all'epoca della ricostituzione della comunione. Diritto di famiglia

Creditori personali dei coniugi

(ad es. a fronte di un debito contratto nell'acquisto di un bene personale)

• regola generale (187) = i beni della comunione non rispondono dei debiti sorti prima del matrimonio

187: [Obbligazioni contratte dai coniugi prima del matrimonio] I beni della comunione, salvo quanto disposto

nell'articolo 189, non rispondono delle obbligazioni contratte da uno dei coniugi prima del matrimonio.

→ deroga (189, co 2) = se il patrimonio del coniuge non è sufficiente, i creditori particolari possono

soddisfarsi in via sussidiaria fino alla metà del valore

• 189, co 1 → i creditori particolari possono soddisfarsi in via sussidiaria e fino alla metà, anche dei debiti

contratti durante il matrimonio e senza il consenso del coniuge

→ se ci fosse il consenso del coniuge potrebbero soddisfarsi al 100%

189: [Obbligazioni contratte separatamente dai coniugi] I beni della comunione, fino al valore corrispondente alla

quota del coniuge obbligato, rispondono, quando i creditori non possono soddisfarsi sui beni personali, delle

obbligazioni contratte dopo il matrimonio, da uno dei coniugi per il compimento di atti eccedenti l'ordinaria

amministrazione senza il necessario consenso dell'altro. | I creditori particolari di uno dei coniugi, anche se il credito

è sorto anteriormente al matrimonio, possono soddisfarsi in via sussidiaria sui beni della comunione, fino al valore

corrispondente alla quota del coniuge obbligato. Ad essi, se chirografari, sono preferiti i creditori della comunione.

Creditori della comunione

I beni della comunione rispondono (186):

186: [Obblighi gravanti sui beni della comunione] I beni della comunione rispondono:

a) di tutti i pesi ed oneri gravanti su di essi al momento dell'acquisto;

b) di tutti i carichi dell'amministrazione;

c) delle spese per il mantenimento della famiglia e per l'istruzione e l'educazione dei figli e di ogni obbligazione

contratta dai coniugi, anche separatamente, nell'interesse della famiglia;

d) di ogni obbligazione contratta congiuntamente dai coniugi.

• delle obbligazioni contratte da entrambi i coniugi

• delle spese per la famiglia e i figli

• delle spese per l'amministrazione

→ se i beni della comunione non sono sufficienti a estinguere il debito, i creditori della comunione possono

agire, in via sussidiaria, nei confronti dei beni personali di ciascun coniuge nella misura della metà del

credito (190)

190: [Responsabilità sussidiaria dei beni personali] I creditori possono agire in via sussidiaria sui beni personali di

ciascuno dei coniugi, nella misura della metà del credito, quando i beni della comunione non sono sufficienti a

soddisfare i debiti su di essa gravanti.

Scioglimento o cessazione della comunione (191)

191: [Scioglimento della comunione] La comunione si scioglie per la dichiarazione di assenza o di morte presunta di

uno dei coniugi, per l'annullamento, per lo scioglimento o per la cessazione degli effetti civili del matrimonio, per la

Diritto di famiglia

separazione personale, per la separazione giudiziale dei beni, per mutamento convenzionale del regime patrimoniale,

per il fallimento di uno dei coniugi. | Nel caso di azienda di cui alla lettera d) dell'articolo 177, lo scioglimento della

comunione può essere deciso, per accordo dei coniugi, osservata la forma prevista dall'articolo 162.

• separazione (nuova decorrenza, 191, co 2 → fa anticipare gli effetti dello scioglimento della comunione

non più al passaggio in giudicato della sentenza, ma da quando le parti si accordano o si presentano per la

prima volta davanti al giudice)

• divorzio/cessazione degli effetti civili

• annullamento

• assenza, morte presunta o morte di uno dei coniugi

• mutamento convenzionale del regime patrimoniale dei beni

• fallimento di uno dei coniugi

Convenzioni matrimoniali

• in qualsiasi momento (162)

162: [Forma delle convenzioni matrimoniali] Le convenzioni matrimoniali debbono essere stipulate per l'atto pubblico

sotto pena di nullità. | La scelta del regime di separazione può anche essere dichiarata nell'atto di celebrazione del

matrimonio. | Le convenzioni possono essere stipulate in ogni tempo, ferme restando le disposizioni dell'articolo 194.

| Le convenzioni matrimoniali non possono essere opposte ai terzi quando a margine dell'atto di matrimonio non

risultano annotati la data del contratto, il notaio rogante e le generalità dei contraenti, ovvero la scelta di cui al

secondo comma.

• atto pubblico a pena di nullità

• trascrizione (2647)

2647: [Costituzione del fondo patrimoniale e separazione di beni] Devono essere trascritti, se hanno per oggetto beni

immobili, la costituzione del fondo patrimoniale, le convenzioni matrimoniali che escludono i beni medesimi dalla

comunione, tra i coniugi, gli atti e i provvedimenti di scioglimento della comunione, gli atti di acquisto di beni

personali a norma delle lettere c, d, e ed f dell'articolo 179, a carico, rispettivamente, dei coniugi titolari del fondo

patrimoniale o del coniuge titolare del bene escluso o che cessa di far parte della comunione. | Le trascrizioni previste

dal precedente comma devono essere eseguite anche relativamente ai beni immobili che successivamente entrano a

far parte del patrimonio familiare o risultano esclusi dalla comunione tra i coniugi. | La trascrizione del vincolo

derivante dal fondo patrimoniale costituito per testamento deve essere eseguita d'ufficio dal conservatore

contemporaneamente alla trascrizione dell'acquisto a causa di morte.

• annotazione a margine dell'atto di matrimonio

Comunione convenzionale

210: [Modifiche convenzionali alla comunione legale dei beni] I coniugi possono, mediante convenzione stipulata a

norma dell'articolo 162, modificare il regime della comunione legale dei beni purché i patti non siano in contrasto con

le disposizioni dell'articolo 161. | I beni indicati alle lettere c), d) ed e), dell'articolo 179 non possono essere compresi

nella comunione convenzionale. |Non sono derogabili le norme della comunione legale relative all'amministrazione

dei beni della comunione e all'uguaglianza delle quote limitatamente ai beni che formerebbero oggetto della

comunione legale. Diritto di famiglia

• convenzione che modifica la comunione; patto che modifica il regime legale di comunione (210)

• la comunione convenzionale è un'alternativa alla comunione legale

• limiti (210)

- no quote diverse dal 50% sui beni della comunione legale

- amministrazione alla pari

- no comunione su alcuni beni (personali, professione, danno)

Separazione dei beni

• ciascun coniuge conserva la proprietà esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio e i redditi

derivanti da tali beni, ne ha il godimento e l'amministrazione (2015, 217)

2015: [Cessione del titolo all'ordine] L'acquisto di un titolo all'ordine con un mezzo diverso dalla girata produce gli

effetti della cessione.

217: [Amministrazione e godimento dei beni] Ciascun coniuge ha il godimento e l'amministrazione dei beni di cui è

titolare esclusivo. | Se ad uno dei coniugi è stata conferita la procura ad amministrare i beni dell'altro con l'obbligo di

rendere conto dei frutti, egli è tenuto verso l'altro coniuge secondo le regole del mandato. | Se uno dei coniugi ha

amministrato i beni dell'altro con procura senza l'obbligo di rendere conto dei frutti, egli ed i suoi eredi, a richiesta

dell'altro coniuge o allo scioglimento o alla cessazione degli effetti civili del matrimonio, sono tenuti a consegnare i

frutti esistenti e non rispondono per quelli consumati. | Se uno dei coniugi, nonostante l'opposizione dell'altro,

amministra i beni di questo o comunque compie atti relativi a detti beni risponde dei danni e della mancata

percezione dei frutti.

Fondo patrimoniale

• complesso di beni (immobili, mobili registrati, titoli di credito) costituito per soddisfare i bisogni della

famiglia (167 ss)

• costituito dai coniugi prima o dopo il matrimonio

• costituito da un terzo (anche testamento)

• la proprietà spetta ad entrambi

• ha sostituito il patrimonio familiare e la dote

• i beni del fondo non si possono ipotecare né dare in pegno senza il consenso di entrambi i coniugi (169)

• non è possibile il pignoramento per l'esecuzione di obbligazioni estranee ai bisogni della famiglia (170), o

da parte dei creditori personali del coniuge

170: [Esecuzione sui beni e sui frutti] L'esecuzione sui beni del fondo e sui frutti di essi non può aver luogo per debiti

che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia.

• spesso utilizzato per frodare i creditori → per limitare il rischio di frode, inefficace per i crediti sorti prima

della sua costituzione 25 novembre

Dello stato di figlio

Riforma: completa parificazione tra figli naturali e figli legittimi (nati in costanza di matrimonio)


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Scienze Giuridiche
SSD:
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher novemberd di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Benacchio Gian Antonio.

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