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Diritto di famiglia

16 novembre

Diritto di famiglia (Libro I, Titoli VI-XIV)

- Matrimonio (atto + diritti e doveri)

- Filiazione

- Separazione/divorzio

- Regime patrimoniale

- Adozione

Leggi

• L. 1970: divorzio

• L. 1975: riforma del diritto di famiglia → riscritto Libro I Codice Civile

• L. 1983: riforma adozione e affidamento

• L. 10 dicembre 2012, n. 219+

• D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154: riforma della filiazione (riconoscimento figlio e abbandono; distinzione

figlio naturale/legittimo)

• L. 6 maggio 2015, n. 55: cd. divorzio breve

• L. 19 ottobre 2015: modifiche all'affidamento

Matrimonio

Le norme della Costituzione

Articolo 29

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a

garanzia dell’unità familiare.

Articolo 30

È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.

Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.

La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale compatibile con i diritti

dei membri della famiglia legittima.

La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.

Definizione

• Manca una definizione

→ Definizione nel diritto romano

“Il matrimonio è l'unione di un uomo e una donna, una comunanza per tutta la vita, una comunione tra

diritto divino e quello umano (= matrimonio concordatario del '29).” (Modestino, III sec. d.C.)

→ Definizione indiretta nell'art 1 della Legge sul divorzio 1/12/1970, n. 898

“Comunione di vita materiale e spirituale.” Diritto di famiglia

Dottrina = contratto?

→ Negozio bilaterale per la minore rilevanza al carattere patrimoniale del rapporto

Uomo e donna = ?

• art 29 C

• art 16 Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo (ONU, 1948)

• art 12 CEDU (Roma, 1950)

• art 9 Carta dei diritti fondamentali UE (Nizza, 2000)

• Codice Civile: solo diversità di sesso (implicito)

• Sentenza Corte Costituzionale, n. 138/2010 (Trento e Venezia) → in contrasto con art 3 Cost?

= duttilità propria dei principi costituzionali → compito del legislatore/Parlamenti: non necessariamente

matrimonio, ma forma di tutela con rilevanza giuridica

Matrimonio:

- Atto (celebrazione, atto formale, solenne, presenza di un terzo e di testimoni, secondo forme rigide e

prestabilite)

- Rapporto (diritti e doveri morale, patrimoniali, modalità di decisioni, rapporti con i figli)

Matrimonio come atto

- Matrimonio civile

- Matrimonio concordatario

- Matrimonio “altre religioni”

Requisiti per contrarre matrimonio (impedimenti)

• 18 anni (84)

- 16 anni per gravi motivi e maturità psicologica

84: [Età] I minori di età non possono contrarre matrimonio. | Il tribunale, su istanza dell'interessato, accertata la sua

maturità psicofisica e la fondatezza delle ragioni addotte, sentito il pubblico ministero, i genitori o il tutore, può con

decreto emesso in camera di consiglio ammettere per gravi motivi al matrimonio chi abbia compiuto i sedici anni. |Il

decreto è comunicato al pubblico ministero, agli sposi, ai genitori o al tutore. | Contro il decreto può essere proposto

reclamo, con ricorso alla Corte d'appello, nel termine perentorio di dieci giorni dalla comunicazione. | La Corte

d'appello decide con ordinanza non impugnabile, emessa in camera di consiglio. | Il decreto acquista efficacia quando

è decorso il termine previsto nel quarto comma senza che sia stato proposto reclamo

• capacità mentale

- no inderdetto (85)

85: [Interdizione per infermità di mente] Non può contrarre matrimonio l'interdetto per infermità di mente. | Se

l'istanza di interdizione è soltanto promossa, il pubblico ministero può chiedere che si sospenda la celebrazione del

matrimonio; in tal caso la celebrazione non può aver luogo finché la sentenza che ha pronunziato sull'istanza non sia

passata in giudicato.

- no incapace di intendere e di volere (120)

120: [Incapacità di intendere o di volere] Il matrimonio può essere impugnato da quello dei coniugi che, quantunque

non interdetto, provi di essere stato incapace di intendere o di volere, per qualunque causa, anche transitoria, al

momento della celebrazione del matrimonio. | L'azione non può essere proposta se vi è stata coabitazione per un

anno dopo che il coniuge incapace ha recuperato la pienezza delle facoltà mentali. Diritto di famiglia

- sì inabilitato

- sì sottoposto ad amministrazione di sostegno (la legge non dice nulla, per la Giurisprudenza: caso

per caso)

• Precedente matrimonio (89) (salvo annullamento, divorzio o morte)

89: [Divieto temporaneo di nuove nozze] Non può contrarre matrimonio la donna, se non dopo trecento giorni dallo

scioglimento, dall'annullamento o dalla cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio. Sono esclusi dal

divieto i casi in cui lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio siano stati pronunciati

in base all'articolo 3, numero 2, lettere b) ed f), della legge 1° dicembre 1970, n. 898, e nei casi in cui il matrimonio sia

stato dichiarato nullo per impotenza, anche soltanto a generare, di uno dei coniugi. | Il tribunale con decreto emesso

in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero, può autorizzare il matrimonio quando è inequivocabilmente

escluso lo stato di gravidanza o se risulta da sentenza passata in giudicato che il marito non ha convissuto con la

moglie, nei trecento giorni precedenti lo scioglimento, l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del

matrimonio. Si applicano le disposizioni dei commi quarto, quinto e sesto dell'articolo 84 e del comma quinto

dell'articolo 87. | Il divieto cessa dal giorno in cui la gravidanza è terminata.

• Parentela o affinità (87)

87: [Parentela, affinità, adozione] Non possono contrarre matrimonio fra loro:

1) gli ascendenti e i discendenti in linea retta;

2) i fratelli o le sorelle germani, consanguinei o uterini;

3) lo zio e la nipote, la zia e il nipote;

4) gli affini in linea retta; il divieto sussiste anche nel caso in cui l'affinità deriva dal matrimonio dichiarato nullo o

sciolto o per il quale è stata pronunciata la cessazione degli effetti civili;

5) gli affini in linea collaterale in secondo grado;

6) l'adottante, l'adottato e i suoi discendenti;

7) i figli adottivi della stessa persona;

8) l'adottato e i figli dell'adottante;

9) l'adottato e il coniuge dell'adottante, l'adottante e il coniuge dell'adottato. | … | … | Il tribunale, su ricorso degli

interessati, con decreto emesso in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero, può autorizzare il matrimonio nei

casi indicati dai nn. 3) e 5), anche se si tratti di affiliazione. L'autorizzazione può essere accordata anche nel caso

indicato dal n. 4), quando l'affinità deriva da matrimonio dichiarato nullo. | Il decreto è notificato agli interessati e al

pubblico ministero. | Si applicano le disposizioni dei commi quarto, quinto e sesto dell'articolo 84.

Fratelli:

- germani = stessi genitori

- consanguinei = stesso padre

- uterini = stessa madre

Celebrazione

• Pubblicazioni preliminari (93)

93: [Pubblicazione] La celebrazione del matrimonio dev'essere preceduta dalla pubblicazione fatta a cura dell'ufficiale

dello stato civile.

• Pubblicazione nel Comune di residenza di entrambi

• Affissione per almeno 8 giorni (DPR 356/2000, art. 55 → regolamento sulle modalità di pubblicazione)

• Municipio del Comune dove è stata presentata la richiesta di pubblicazione (106, 109) (derogabile)

160: [Luogo della celebrazione] Il matrimonio deve essere celebrato pubblicamente nella casa comunale davanti

all'ufficiale dello stato civile al quale fu fatta la richiesta di pubblicazione. Diritto di famiglia

109: [Celebrazione in un comune diverso] Quando vi è necessità o convenienza di celebrare il matrimonio in un

comune diverso da quello indicato nell'articolo 106, l'ufficiale dello stato civile, trascorso il termine stabilito nel primo

comma dell'articolo 99, richiede per iscritto l'ufficiale del luogo dove il matrimonio si deve celebrare. | La richiesta è

menzionata nell'atto di celebrazione e in esso inserita. Nel giorno successivo alla celebrazione del matrimonio,

l'ufficiale davanti al quale esso fu celebrato invia, per la trascrizione, copia autentica dell'atto all'ufficiale da cui fu

fatta la richiesta.

• Ufficiale di stato civile + 2 testimoni

• Lettura artt 143, 144 e 147 del Codice Civile

143: [Diritti e doveri reciproci dei coniugi] Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e

assumono i medesimi doveri. | Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e

materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione. | Entrambi i coniugi sono tenuti,

ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai

bisogni della famiglia

144: [Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia] I coniugi concordano tra loro l'indirizzo della vita

familiare e fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia

stessa. | A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato.

147: [Doveri verso i figli] Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire, educare e

assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacita', inclinazioni naturali e aspirazioni, secondo quanto

previsto dall'articolo 315-bis.

• Compilazione dell'atto di matrimonio

→ eventuale indicazione della scelta del regime patrimoniale

→ eventuale riconoscimento dei figli

• Iscrizione nel registro di stato civile

! = Matrimonio per procura (111)

111: [Celebrazione per procura] I militari e le persone che per ragioni di servizio si trovano al seguito delle forze

armate possono, in tempo di guerra, celebrare il matrimonio per procura. | La celebrazione del matrimonio per

procura può anche farsi se uno degli sposi risiede all'estero e concorrono gravi motivi da valutarsi dal tribunale nella

cui circoscrizione risiede l'altro sposo. L'autorizzazione è concessa con decreto non impugnabile emesso in camera di

consiglio, sentito il pubblico ministero. | La procura deve contenere l'indicazione della persona con la quale il

matrimonio si deve contrarre. | La procura deve essere fatta per atto pubblico; i militari e le persone al seguito delle

forze armate, in tempo di guerra, possono farla nelle forme speciali ad essi consentite. | Il matrimonio non può essere

celebrato quando sono trascorsi centottanta giorni da quello in cui la procura è stata rilasciata. | La coabitazione,

anche temporanea, dopo la celebrazione del matrimonio, elimina gli effetti della revoca della procura, ignorata

dall'altro coniuge al momento della celebrazione. 17 novembre

Invalidità (terminologia)

• Nullità

• Invalidità

• Impugnabilità

- da chiunque abbia interesse (assoluta)

- solo da determinate persone Diritto di famiglia

- entro un certo tempo

- in presenza di certe condizioni

Dottrina: nullità/annullabilità, nullità assoluta/relativa, assoluta/limitata

Nullità (o invalidità) assoluta (117)

117: [Matrimonio contratto con violazione degli articoli 84, 86, 87 e 88] Il matrimonio contratto con violazione degli

articoli 86, 87 e 88 può essere impugnato dai coniugi, dagli ascendenti prossimi, dal pubblico ministero e da tutti

coloro che abbiano per impugnarlo un interesse legittimo e attuale. | Il matrimonio contratto in violazione

dell'articolo 84 può essere impugnato dai coniugi, da ciascuno dei genitori e dal pubblico ministero. | La relativa

azione di annullamento può essere proposta personalmente dal minore non oltre un anno dal raggiungimento della

maggiore età. La domanda, proposta dal genitore o dal pubblico ministero, deve essere respinta ove, anche in

pendenza del giudizio, il minore abbia raggiunto la maggiore età ovvero vi sia stato concepimento o procreazione e in

ogni caso sia accertata la volontà del minore di mantenere in vita il vincolo matrimoniale. | Il matrimonio contratto

dal coniuge dell'assente non può essere impugnato finché dura l'assenza. | Nei casi in cui si sarebbe potuta accordare

l'autorizzazione ai sensi del quarto comma dell'articolo 87, il matrimonio non può essere impugnato dopo un anno

dalla celebrazione. | La disposizione del primo comma del presente articolo si applica anche nel caso di nullità del

matrimonio previsto dall'articolo 68.

• Precedente matrimonio (86)

86: [Libertà di stato] Non può contrarre matrimonio chi è vincolato da un matrimonio precedente.

• Parentela, affinità, adozione (87)

• Delitto (88)

88: [Delitto] Non possono contrarre matrimonio tra loro le persone delle quali l'una è stata condannata per omicidio

consumato o tentato sul coniuge dell'altra. | Se ebbe luogo soltanto rinvio a giudizio ovvero fu ordinata la cattura, si

sospende la celebrazione del matrimonio fino a quando non è pronunziata sentenza di proscioglimento.

Nullità (o invalidità) limitata

• Minore di età (117, co 2; 84) = no se:

a) raggiunge la maggiore età

b) procreazione o concepimento (se minore)

c) + volontà di conservare il matrimonio

• Parentela e affinità, per i quali è ammessa la dispensa (87) → prescrizione 1 anno (117, co 4)

• Interdizione (119) → no se coabitazione per un anno dopo che il coniuge abbia recuperato la pienezza

delle facoltà mentali

119: [Interdizione] Il matrimonio di chi è stato interdetto per infermità di mente può essere impugnato dal tutore, dal

pubblico ministero e da tutti coloro che abbiano un interesse legittimo se, al tempo del matrimonio, vi era già

sentenza di interdizione passata in giudicato, ovvero se la interdizione è stata pronunziata posteriormente ma

l'infermità esisteva al tempo del matrimonio. Può essere impugnato, dopo revocata l'interdizione, anche dalla

persona che era interdetta. | L'azione non può essere proposta se, dopo revocata l'interdizione, vi è stata

coabitazione per un anno.

• Violenza (122) → no dopo un anno dalla cessazione della violenza o timore (122, co 4)

• Errore nell'identità o errore essenziale sulle qualità (122) → no dopo 1 anno di coabitazione

Diritto di famiglia

122: [Violenza ed errore] Il matrimonio può essere impugnato da quello dei coniugi il cui consenso è stato estorto con

violenza o determinato da timore di eccezionale gravità derivante da cause esterne allo sposo. | Il matrimonio può

altresì essere impugnato da quello dei coniugi il cui consenso è stato dato per effetto di errore sull'identità della

persona o di errore essenziale su qualità personali dell'altro coniuge. | L'errore sulle qualità personali è essenziale

qualora, tenute presenti le condizioni dell'altro coniuge, si accerti che lo stesso non avrebbe prestato il suo consenso

se le avesse esattamente conosciute e purché l'errore riguardi: 1) l'esistenza di una malattia fisica o psichica o di

un'anomalia o deviazione sessuale, tali da impedire lo svolgimento della vita coniugale; 2) l'esistenza di una sentenza

di condanna per delitto non colposo alla reclusione non inferiore a cinque anni, salvo il caso di intervenuta

riabilitazione prima della celebrazione del matrimonio. L'azione di annullamento non può essere proposta prima che

la sentenza sia divenuta irrevocabile; 3) la dichiarazione di delinquenza abituale o professionale; 4) la circostanza che

l'altro coniuge sia stato condannato per delitti concernenti la prostituzione a pena non inferiore a due anni. L'azione

di annullamento non può essere proposta prima che la condanna sia divenuta irrevocabile; 5) lo stato di gravidanza

causato da persona diversa dal soggetto caduto in errore, purché vi sia stato disconoscimento ai sensi dell'articolo

233, se la gravidanza è stata portata a termine. | L'azione non può essere proposta se vi è stata coabitazione per un

anno dopo che siano cessate la violenza o le cause che hanno determinato il timore ovvero sia stato scoperto l'errore.

• Simulazione (123) → no dopo 1 anno di coabitazione

123: [Simulazione] Il matrimonio può essere impugnato da ciascuno dei coniugi quando gli sposi abbiano convenuto

di non adempiere agli obblighi e di non esercitare i diritti da esso discendenti. | L'azione non può essere proposta

decorso un anno dalla celebrazione del matrimonio ovvero nel caso in cui i contraenti abbiano convissuto come

coniugi successivamente alla celebrazione medesima.

Matrimonio putativo (che si reputa tale, per la durata in cui è sembrato essere valido)

Matrimonio nullo, ma dal quale possono discendere determinati effetti

Regola: annullamento è retroattivo

→ matrimonio annullato = sentenza ha effetto retroattivo

• Se i coniugi (o 1 dei 2) sono in buona fede:

- annullamento opera ex nunc (sentenza) (128, co 1)

- valido rispetto ai figli (128, co 2)

• Se entrambi in mala fede: 1

- valido rispetto ai figli (128, co 4 ) anche se bigamia 2

- se incesto, il riconoscimento è autorizzato dal giudice (251 )

128: [Matrimonio putativo] Se il matrimonio è

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher novemberd di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Benacchio Gian Antonio.
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