N°1 CODICE CIVILE FONTI DEL DIRITTO della disposizione sulle leggi in generale (pag
97)
1.Leggi costituzionali
”parte nobile”, riguarda la tutela delle istanze\diritti innati con le persone.
parte economica, principi dei rispetto degli individui.
Evita la sovrapposizione dei poteri permette di progredire nell’ordine democratico
• Legislativo: creare le leggi, portarle a compimento nella loro formazione.
• Esecutivo: consiglio dei ministri.
• Giudiziario: applica le leggi.
2.Leggi ordinarie e comunitarie racchiude diverse tipologie si intende serie di norme che
disciplinano una determinata materia. Entrano in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione
sulla Gazzetta Ufficiale.
Allo stesso livello troviamo le leggi regionali, che però hanno valenza solo nel loro
territorio. Nell’art 117 della costituzione si parla delle competenze dello stato, della
regione, e quelle concorrete (entrambi).
Decreti legge e decreti legislativi.
Equiparati a leggi ordinarie. Per la loro emanazione hanno un processo differente dalle
leggi ordinarie, descritto dall’art 70 e seguenti della costituzione. Dal 70 all’82 viene
descritto il potere legislativo e come lo esercita.
Decreti legge: creati e emessi dal governo. È una delega dal separamento dei poteri, va
utilizzata in casi di estrema necessità nella quale non si può attendere il procedimento
ordinario.
Questi provvedimenti normativi hanno forza di legge pari alle norme ordinarie.
Entro 60 giorni dalla pubblicazione il decreto legge deve essere approvato dal parlamento
e convertito in legge se no decade con effetto retroattivo.
Il problema è che si discute poco della legge, spesso viene chiesto che venga approvata
con la fiducia, intimorendo che se non passasse cadrebbe anche il governo.
Decreti legislativi: art 77. Viene presentata una legge delega dal parlamento con i
principi base da seguire. È praticamente un’investitura del parlamento al governo,
motivato da cose di grande importanza dove il governo è più competente. Questa non
deve essere convertita in legge in quanto partita dal parlamento.
3.Regolamentisubordinate alle leggi ordinarie. Subordinate agli organi esecutivi
indipendenti per specificare meglio le regole nel loro settore, attenendosi alla legge
ordinaria.
È una fonte di diritto secondaria. Sono precisazioni regolamentarie che solitamente non
vengono dal parlamento.
4.Norme corporative sparite, non ci sono più le corporazioni.
5.Usi alla base della piramide gerarchica, questi derivano da tradizioni millenarie.
OPINIO IURIS AC NECESSITATIS (convincimento giuridico necessario)
La popolazione tiene un comportamento che ritiene necessario convincimento che
diventa fonte del diritto. Le regole consuetudinarie regolamentate dall’oralità si applicano
perché le persone le acetano entrambe. Regole portate avanti con la convinzione che sia
necessario.
Gli usi se accorati dai concorrenti prevalgono sulle norme (se decidono di sottomettersi ad
esse)
Però secondo art 9 (disposizioni sulla legge in generale) solo se raccolte ufficialmente. Nb:
non sulle leggi imperative, sulle dispositive.
Infine, l’interpretazione giurisprudenziale dei giudici crea a loro volta regole differenti?
REGOLA GENERALE DEL DIRITTO art 12 leggi in generale
Interpretazione norme: interpreti giudici, avvocati, giuristi, chi crea le leggi.
Nell’interpretare il primo criterio è quello di letterarietà: bisogna dargli il significato tecnico
giuridico. Più competente è il legislatore più il criterio di letterarietà(espressione) è sicuro.
Anche la forma è importante (punteggiatura). Interpretazione anche per volontà del
legislatore.
Bisogna oggettivare il criterio soggettivo della razio leggis per capire l’intenzione del
legislatore. Ma come? Comprendendo come ha dato vita a quella legge, ossia osservando
il lavoro di indagine dei bisogni della collettività che è stato affidato alla commissione per la
legge. Dietro la norma ci sono tutti gli atti parlamentari che danno vita alla storia che ha
creato la norma. Dibattito della commissione utile per la norma finale. La Razio Legis si
trova negli atti parlamentari. Viene oggettivato il pensiero di tanti.
Art 12
Chi è il destinatario? Chi è chiamato ad applicarle? I giudici. Allora è rivolta solo a loro?
No, la locuzione applicare non esclude gli interpreti in generale, perché prima di applicarla
bisogna interpretarla. Per applicare una legge basta una semplice azione (comprare il
giornale, atto di compravendita).
2 comma: processo ermeneutico (arte dell’interpretazione)
Sistema si presenta fallacelo. Caratteristiche: incompletezza, arriva dopo gli eventi.
Applicazione norme
Il diritto non è completo, arriva sempre dopo i fenomeni sociali, ci sono lacune
nell’ordinamento.
Come fare? Il secondo comma pone l’analogiail diritto non accetta vuoti di disciplina,
perché una volta che arriva una controversia un giudice non può lasciarla perché non
esiste la norma. È tenuto a dare una decisione. Se non esiste la norma si procede per
analogia, ossia fattispecie simili.
Si chiama analogia legis (caso concreto a cui fare riferimento). Se non ci sono casi simili i
giudici fanno riferimento ai principi generali dell’ordinamento (analogia iuris)
sovranazionali, costituzionali, orientamento delle corti, della giurisprudenza.
Nelle analogie è necessario che il caso concreto abbia lo stesso RAZIO.
Le interpretazioni giurisprudenziali non sono vincolanti per gli altri interpreti, nemmeno per
gli stessi giudici.
L’interpretazione del legislatore può avvenire con un’altra norma “norma interpretativa”
vincolante per tutti gli altri interpreti.
EFFICACIA DELLA LEGGE NEL TEMPO (prima che si attivi)
Si presume che uscita la norma si conosca da parte di tutti.
Norme UE pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale UE. Se la norma entra immediatamente in
vigore deve essere espresso esplicitamente. I testi ufficiali delle norme si trovano sulla
Gazzetta Ufficiale.
La norma non regola i rapporti precedenti alla sua stessa esistenza non dispone che per
l’avvenire (art 11).
Per non creare problemi la nuova norma dovrebbe essere su argomenti non trattati. Se
invece si inserisce in argomenti già trattati può generare conflittibisogna trovare soluzioni.
EFFICACIA DELLE LEGGI
Una data materia disciplinata diventa nuova in altra parte. In caso di contrasto con
1. norme precedenti ci si basa sul criterio di temporalità LEX POSTERIOR
DEGORAT PRIOI (deroga a quella precedente) prevale l’ultima.
Principio della specialità se la norma successiva è più generale e quella
2. precedente era più specificaamplia la sua sfera d’azione. LEX SPECIALIS
DEROGAT GENERALI
Principio irretroattività della norma la norma non si rivolge a rapporti giuridici
3. preesistenti, a meno che non lo preveda specificatamente il legislatore.
Vicenda abrogativa abrogazione di una legge con altre normeabrogata da
4. quando viene pubblicata sulla Gazzetta. Solitamente con la norma abrogata c’è
anche quella nuova. L’abrogazione può avvenire anche in forma tacita
abrogazione senza specificarlo esplicitamente. La norma scompare per
desuetudine: certi comportamenti non più osservati\giuridicamente rilevanti. Altra
abrogazione avviene per l’emanazione di una norma del tutto differente dalla
precedente, che magari esiste ma non si è a conoscenza (es ce ne sono del 1800, i
legislatori non le conoscono tutte)
Legge 218 del 1995 e art 17 leggi in generale
Regola i rapporti internazionali di diritto privato art 16 delle “disposizioni delle leggi in
generale”
Criteri di collegamenti servono a precisare che si tratti di rapporti civili aventi come
protagonisti cittadini non italiani. Su molte materie c’è uniformità di trattamentocittadino
straniero subisce l’applicazione di leggi italiane secondo i criteri di collegamento
(riferimento a norme sovranazionali). Il problema è che lo straniero in generale non è
sottoposto a leggi italiane se non ci sono criteri di collegamento specifiche, a meno che
non ci siano convenzioni e trattati tra stati.
Trattato istitutivo unione europea ultima modifica 2007
Trattato di Lisbona ha creato il cittadino europeo, vera e propria costituzione
europeadiventa fonte di diritto per noi. Anche trattati privatistici e di carattere pubblico.
SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE
Cosa sono: attengono al modo di agire della persona. Categoria generale a cui
appartengono due situazioni giuridiche soggettive:
Attive : una situazione giuridica è una situazione\comportamento in cui si trova un
1. soggetto destinatario di una norma, soggettiva perché riguarda una persona, dal
punto di vista del vantaggio se attiva. Si conferisce al titolare una posizione di
vantaggio. La faccio valere quando concretamente mi viene fatto un torto e posso
farlo valere di fronte a un giudice vederla sotto il profilo processuale, poter agire
concretamente. Relazione tra il titolare e la collettività.
Diritto soggettivo: posizione giuridica di cui può essere titolare una
A. persona, a cui il sistema giuridico da una funzione giuridicamente rilevante.
Si distingue in:
• Assoluto: Diritti personalità e diritti reali quando si identifica in una
posizione di vantaggio giuridicamente rilevante e che può essere
esercitato nella generalità degli altri consociati. Esempio: diritto di
società. Beneficia solo colui che è titolare. Se io ho il mio giardino
posso non fare entrare nessuno, esercito il mio diritto contro la
collettività.
• Relativo: quando la posizione di vantaggio riconosciuta dal titolare
può essere fatta valere nei confronti di una o più persone rilevate
specificate. Esempio: diritto di credito\potestativi. Ho credito di 1000
perché ho venduto un computer. Posso far valere il mio diritto di
credito solo al singolo che ha acquistato il pc.
• Diritto potestativo: struttura giuridica vicino al diritto relativo.
Costituisce una pretesa, ma ha un potere più forte: quello di
modificare la sfera giuridica altrui senza che il destinatario debba fare
qualcosa.
Esempio: diritto di recedere di far cessare il rapporto giuridico. Se una
delle parti vuole assumere il diritto di recesso l’altra parte non può
intervenire. Stato di soggezione per la parte passiva perché non può
agire per opporsi o modificarne la destinazione.
Potestà: non sono i diritti potestativi. Hanno in se il contenuto misto di potere e dovere.
Contemporaneamente attivo e passivo. Costituito da prerogative di vantaggio. Porta
comunque a obblighi. Non implica la relazione, è un potere-dovere che si differisce perché
entrambe le situazioni si trovano nello stesso soggetto.
Interessi legittimo: individua una situazione giuridica studiata e analizzata nel diritto
amministrativo. Situazione giuridica che attiene rapporti tra il privato e la pubblica
amministrazione. Posizione giuridica di favore che il privato ha nei confronti della pubblica
amministrazione che consente al privato di poter pretendere dalla pubblica
amministrazione un comportamento improntato alla legittimità e correttezza del giusto
utilizzo del potere.
Esempio: bando di gara pubblico. Si fissano determinate regole. Indicano il modus
procedenti per poter partecipare e avere così requisiti per vincere il bando. Se poi quella
che vince gli mancano i requisiti richiesto, gli altri privati hanno l’interesse legittimo di
intervenire, per la regolarità della pubblica amministrazione.
Numero 500 1999 applicabile come principio il risarcimento da parte della pubblica
amministrazione quando lede gli interessi del privato. (Prima si annullava la procedura e
basta)
Facoltà: individuano il modo di atteggiarsi del diritto soggettivo senza identificarsi con
esso. Ci vengono dette le facoltà. Mondi in cui può manifestarsi il diritto soggettivo.
Aspettativa: attesa di venire titolare di un diritto. È giuridicamente irrilevante. È una
situazione di fatto. Diventa rilevante quando ne dà rilievo una norma di legge.
Esempio: la persona concepita, ancora nel grembo materno, è già destinataria di tutele,
destinatario di una donazione e di ereditarietà. Sono subordinate al momento della
nascita, mentre attende di nascere ha un’aspettativa.
Passive: situazione giuridica di svantaggio.
2. • Dovere: corrisponde al diritto soggettivo assoluto. Indica posizione di
svantaggio passiva a cui si trovano i destinatari, ha come suo
contenuto quello di astenersi dal compiere qualsiasi azione che può
nuocere all’esercizio del mio diritto. Azione passiva perché bisogna
astenersi al nuocere i diritti dell’altro.
• Obbligo: a fronte del diritto soggettivo relativo. Indica posizione
giuridica passiva, ma non un comportamento di astensione.
Comportamento di collaborazione, senza il quale chi richiama il diritto
relativo non avrebbe soddisfacimento. Deve cooperare con chi
richiede il diritto di credito. È colui che è tenuto dall’ordinamento a
tenere un certo comportamento attivo per realizzare la pretesa
soggettiva di chi ha la posizione favorevole attiva. Esempio di prima:
diritto di credito. Si richiede di riavere il prestito. Colui che è
richiamato non può stare fermo, deve agire per risarcire le rate.
• Stato di soggezione: la parte passiva del diritto potestativo. Costui
non può assumere nessun comportamento per contrastare chi
assume un diritto potestativo.
• Categoria dell’onere: non sempre in correlazione con una figura
attiva. È un comportamento passivo, è un dovere che deve tenere il
soggetto per un interesse suo.
Esempio: tizio che deve alienare un immobile, gli serve certificato di
abitabilità. È onorato ha chiedere il certificato. È un comportamento
(costretto) passivo che deve tenere nel suo interesse per vendere la
casa.
CLASSIFICAZIONE DEGLI ATTI
Atti giuridicamente rilevanti cui il compimento da il potere di tradurre in azione.
Fatto accadimento naturale oggettivo. Estraneo all’uomo, giuridicamente irrilevante se
non tenuto conto da norme di legge. Nascita, morte, piante sul confine.
Atto modo di agire che fa parte della sfera soggettiva della gente. Esso infatti è una
dichiarazione di volontà con cui la persona esercita i suoi poteri\diritti. Volontà diventa
giuridicamente rilevante quando viene esternata e resa palese all’interessato. Atto può
essere classificato in tre modi diversi:
Atto giuridico in senso stretto : dichiarazione di volontà giuridicamente rilevante che,
1. una volta manifestata, non può che produrre gli effetti previsti dalle norme.
Esempio: se io accetto l’eredità, si segue di conseguenza degli effetti previsti dalla
legge.
Atto giuridico negoziale : se si dichiara una volontà, trattabile una volta manifestata,
2. si dice egoziabile (nec ozium = agire). Consente al dichiarante di esprimere la
propria volontà liberamente che produce effetti che il sistema giuridico prende i
considerazione, e consente al dichiarante di modificarne gli effetti. Unilaterali o
contratto. Rende i soggetti liberi di agire creando atti per soddisfare i loro interessi
principio autonomia dei privati.
Esempio: procura se ti vuoi far rappresentare da qualcuno perché non ci sei
personalmente. La devi manifestare secondo quali sono i tuoi migliori interessi da
te stabiliti. Il dichiarante stabilisce la forma e l’atto che più corrispondono ai suoi
interessi.
Unilaterali: accettazione eredità, appena manifestata è giuridicamente
a. perfezionata senza che altri intervengano.
Bi\pluri-laterale: struttura soggettiva muta l’atto
b.
Comportamento vedi successioni
IL CODICE CIVILE
Struttura: formato da 6 libri.
Famiglia: innanzitutto le norme sono per le persone, dunque identifichiamo come
1. primo libro si tratta dei soggetti giuridici, rapporti di famiglia. Per sottolineare
teleologicamente.
Successioni: mortis causa a causa di morte. Con lo scopo di sistemare i rapporti
2. patrimoniali. Diritto con lo spirito di tutela dell’individuo. Disciplina anche della
donazione, inter vivus, atto gratuito, regolato da una razio legis con l’intenzione di
beneficiare il destinatario. Strutturalmente sarebbe un contratto, ma prevale lo
spirito dell’istituto che la struttura.
Della proprietà: disciplina dei beni in generale, e tutti i diritti reali di godimento,
3. strumenti attraverso cui si possono utilizzare i beni. Norme su possesso diverso da
proprietà.
Delle obbligazioni
4. Del lavoro: contiene istituti importanti, ha sviluppato delle sue discipline (diritto
5. commerciale, diritto del lavoro).
Della tutela giurisdizionale dei diritti: contiene un insieme di istituti. Serve ai
6. privati quando devono andare a difendersi di fronte a un giudice. Troviamo gli effetti
delle sentenze. Prescrizione, trascrizione, azioni a tutela dei creditori ecc…
Si passa dal diritto alle persone, ai rapporti che si instaurano sulle cose e i diritti connessi,
fino ai rapporti patrimoniali e contrattuali. L’ordine non è dunque casuale ma sistematico.
LIBRO PRIMA: FAMIGLIA
Criteri per cui una persona viene presa in considerazione dal diritto:
-capacità: collegamento diritto, persona nuova. È una fatto naturale. Art 1 codice civile fa
assurgere il fatto naturale a fatto giuridico.
Nascitafatto naturale. Per creare un collegamento naturale fa sì che la nascita sia un fatto
giuridico, entra nel diritto solo per il fatto di essere considerato capace al momento della
nascita. Capace di cosa? Capacità è un’attitudine, ad essere considerati dal diritto come
sogge
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Istituzioni
-
Istituzioni di diritto privato
-
Istituzioni di diritto privato
-
Istituzioni di diritto privato