Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

~ 4 ~

A questo punto le parti con la sentenza in mano decidono se accettarla o se

impugnarla, se si lasciano decorrere 45 giorni dall’emissione della sentenza essa passa

in giudicato, cioè diventa legge per le parti.

Se la sentenza viene impugnata si passa al 2° grado di giudizio(o appello)

2°grado: il 2° grado di giudizio è costituito dalla corte di appello che revisiona la

motivazione del primo grado, controlla le prove e ricostruisce a sua volta i fatti. In

questo grado di giudizio non si possono aggiungere prove a meno che esse non siano

comparse(rilevate dopo il primo grado).

Se anche questa sentenza viene impugnata da una delle due parti si passa al 3° grado

di giudizio

3° grado di giudizio: è composto dalla corte di cassazione che a differenza degli altri

due gradi di giudizio non ricostruisce i fatti ( si limita a confermare la sentenza di 2°

grado, oppure può considerare solo alcune parti o tutte infondate) quindi la rimanda al

2 ° grado di appello. Il quale dovrà emettere una nuova sentenza modificando le

motivazioni (questo però può cambiare leggermente le motivazioni ma lasciare

pressoché inalterata la sentenza, comportando tempi lunghissimi).

La sentenza di primo grado(nel caso venga impugnata rimane provvisoriamente

esecutiva

Diritti delle persone, prescrizione, decadenza:

Nella nostra società tutti siamo titolari di diritti(chi in forma maggiore, chi in forma

minore), il diritto rappresenta il momento in cui la persona detiene un potere .

Vi sono due tipi di diritto:

1)diritto soggettivo assoluto(è un diritto che lo si può esercitare su tutti)

2)diritto soggettivo relativo(è un diritto che lo si può esercitare solamente su alcune

persone)

Perché una collettività funzioni bene servono che ci siano delle certezze, cioè che si

sappia chi ha il diritto a cosa.

Però la conoscenza dei diritti può venire meno quando un diritto non viene esercitato

da tempo, per evitare questo il legislatore ha introdotto degli strumenti, che sono:

1)prescrizione estintiva (libro 6°)

2)decadenza

1)prescrizione estintiva: è la perdita di un diritto a seguito dell’inerzia del titolare di

esso per un periodo di tempo previsto dalla legge.

Gli elementi della prescrizione quindi sono 3:

1)esistenza di un diritto soggettivi

2)inerzia del titolare del diritto

3)decorso di un lasso di tempo previsto dalla legge

~ 5 ~

L’unico soggetto che si può avvalere delle prescrizione è il debitore, è l’unico che la

può far valere.

Il giudice non può rilevare d’ufficio la prescrizione(se il debitore non la rileva, esso

procederà senza tenere conto di essa.

Tutti i patti che modificano i termini della prescrizione sono nulli. (art. 2936)

ART 2936

Inderogabilità delle norme sulla prescrizione.

È nullo ogni patto diretto a modificare la disciplina legale della prescrizione.

Non si può rinunciare alla prescrizione fin da subito, ma solamente una volta

che si è compiuta, attraverso atti incompatibili con la volontà di avvalersi di

essa(es. con lo spontaneo pagamento di un debito)

Si intende spontaneo un comportamento nato da una libera scelta e non

condizionato da altri fattori.(art 2937)

ART. 2937

Rinunzia alla prescrizione.

Non può rinunziare alla prescrizione chi non può disporre validamente del

diritto.

Si può rinunziare alla prescrizione solo quando questa è compiuta.

La rinunzia può risultare da un fatto incompatibile con la volontà di valersi

della prescrizione.

L’adempimento è irripetibile a meno che sia stato fatto da una persona incapace.

Es. non posso chiedere in dietro i soldi una volta che ho spontaneamente pagato.(art

2940)

ART 2940

Pagamento del debito prescritto.

Non è ammessa la ripetizione di ciò che è stato spontaneamente pagato in

adempimento di un debito prescritto.

L’inerzia di un diritto può essere causata dalla pigrizia oppure da altre cause, per

questo l’ordinamento ha introdotto due leggi che sospendono la prescrizione:

La prescrizione è sospesa tra soggetti che sono legati tra loro da legami di parentela,

qua si giustifica il comportamento del creditore come un comportamento

attendista(art 2941)

ART 2941

Sospensione per rapporti tra le parti.

La prescrizione rimane sospesa: ~ 6 ~

1) tra i coniugi;

2) tra chi esercita la potestà di cui all'articolo 316 o i poteri a essa inerenti e

le persone che vi sono sottoposte;

3) tra il tutore e il minore o l'interdetto soggetti alla tutela, finché non sia

stato reso e approvato il conto finale, salvo quanto è disposto dall'articolo

387 per le azioni relative alla tutela;

4) tra il curatore e il minore emancipato o l'inabilitato;

5) tra l'erede e l'eredità accettata con beneficio d'inventario;

6) tra le persone i cui beni sono sottoposti per legge o per provvedimento

del giudice all'amministrazione altrui e quelle da cui l'amministrazione è

esercitata, finché non sia stato reso e approvato definitivamente il conto;

7) tra le persone giuridiche e i loro amministratori finché sono in carica, per

le azioni di responsabilità contro di essi; (1)

8) tra il debitore che ha dolosamente occultato l'esistenza del debito e il

creditore, finché il dolo non sia stato scoperto.

Il secondo tipo di sospensione lo si ha in casi di minori emancipati e interdetti da

malattie mentali o militari in servizio (in questo caso la sospensione interviene come

una parentesi, quando si chiude il periodo riprende da dove si è fermato)(art. 2942)

ART 2942

Sospensione per la condizione del titolare.

La prescrizione rimane sospesa:

1) contro i minori non emancipati e gli interdetti per infermità di mente, per

il tempo in cui non hanno rappresentante legale e per sei mesi successivi

alla nomina del medesimo o alla cessazione dell'incapacità;

2) in tempo di guerra contro i militari in servizio e gli appartenenti alle forze

armate dello Stato e contro coloro che si trovano per ragioni di servizio al

seguito delle forze stesse, per il tempo indicato dalle disposizioni delle leggi

di guerra.

Siamo interrompe invece la prescrizione nel caso in cui vi sono atti incompatibili con

essa, (da parte del debitore o da parte del creditore), nel caso dell’interruzione il

periodo pregresso viene annullato.

Prescrizione presuntiva:

se un creditore rimane inerte per un periodo di tempo breve(6 mesi), il legislatore

presume che l’obbligo sia stato adempiuto, se il creditore agisce oltre questo termine

di tempo, nel caso in cui il creditore citi in causa il debitore, esso avrà l’onere di

dimostrare il mancato adempimento. (però gli strumenti di prova che avrà a

disposizione sono limitati, infatti potrà solo avvalersi del giuramento decisorio) che è

una prova di valore legale ma molto pericolosa.

(la differenza sta nel fatto di come il debitore si pone in giudizio, nella prescrizione

normale il tempo è decorso quindi il titolare non ha può più esercitare il diritto, mentre

in quella presuntiva si presume solo che l’obbligo sia stato adempito, però il creditore

se cita in causa il debitore deve dimostrarlo.)

~ 7 ~

Decadenza

A seguito della decadenza si estingue un diritto, non tiene conto dei motivi dell’inerzia,

ha basi più oggettive rispetto alla prescrizione.(es. sono in decadenza tutte le

sentenze che non sono state impugnate, se dopo 45 giorni dalla sentenza queste non

sono state impugnate, non lo si potrà più fare)

Nella decandenza non vi è sospensione o interruzione.

Non vi sono termini di decadenza previsti e impostati dalla legge, i termini sono

stipulati dalle parti.

Sono nulli i patti che prevedono tempi di decadenza troppo brevi che rendono difficile

l’esercizio del diritto(art 2965)

ART 2965

Decadenze stabilite contrattualmente.

È nullo il patto con cui si stabiliscono termini di decadenza che rendono

eccessivamente difficile a una delle parti l'esercizio del diritto.

Come abbiamo visto la decadenza non è soggetta a sospensione o

interruzione però se colui su cui avrebbe effetto l’esercizio del diritto caduto

in decadenza riconosce lo stesso diritto anche dopo i termini di decadenza è

impedita.(art 2966)

ART 2966

Cause che impediscono la decadenza.

La decadenza non è impedita se non dal compimento dell'atto previsto dalla

legge o dal contratto. Tuttavia, se si tratta di un termine stabilito dal

contratto o da una norma di legge relativa a diritti disponibili, la decadenza

può essere anche impedita dal riconoscimento del diritto proveniente dalla

persona contro la quale si deve far valere il diritto soggetto a decadenza.

Come per la prescrizione la decadenza non può essere rilevata d’ufficio dal giudice,

tranne che per i diritti di natura processuale(es. decadenza dell’impugnazione di una

sentenza) (art 2969)

ART 2969

Rilievo d'ufficio.

La decadenza non può essere rilevata d'ufficio dal giudice, salvo che,

trattandosi di materia sottratta alla disponibilità delle parti, il giudice debba

rilevare le cause d'improponibilità dell'azione.

La capacità giuridica delle persone:

una persona acquisisce la capacità giuridica al momento della nascita, salvo che il

neonato nasca in due condizioni: il soggetto deve nascere vivo e si deve essere

staccato dalla mamma(taglio del cordone ombelicale)

La capacità giuridica però è un’astratta idoneità dell’individuo di essere titolare di

diritti, è astratta perché il neonato non ha l’esperienza per poter esercitare i diritti

È molto importante che di un bambino venga indicata l’esatta ora e data di nascita

perché questo può comportare conseguenze a livello di successione ereditaria.

~ 8 ~

Solamente con il compimento del 18° anno il soggetto acquisisce la capacità di agire,

che assieme alla capacità giuridica ne forma il soggetto giuridico, che si assume delle

responsabilità ed obblighi.

Però la capacità di agire può essere limitata relativamente o completamente, si hanno

quindi 3 casi:

1)Incapaci relativi : minori emancipati, inabilitati.

2)Incapaci assoluti: minori d’età, interdetti.

3)incapaci relativi

Quando si dichiara una persona incapace non lo si fa in senso negativo ma solamente

per tutelare i suoi diritti o gestire i propri, che non sarebbe capace di farlo in modo

autonomo.

Incapaci assoluti: agli incapaci assoluti appartengono tutti i minori d’età a gli interdetti

(art 414),

ART 414

Persone che possono essere interdette.

Il maggiore di età e il minore emancipato, i quali si trovano in condizioni di

abituale infermità di mente che li rende incapaci di provvedere ai propri

interessi, sono interdetti quando ciò è necessario per assicurare la loro

adeguata protezione.

Quindi le persone che possono essere interdette sono coloro che hanno gravi problemi

di salute mentale

L’interdizione viene dichiarata dal tribunale, solo su sentenza del giudice.

Chi chiede istanza di interdizione possono essere (art 417):

-parenti(legati da un vincolo di sangue fino al 4° grado)

-affini: parenti del coniuge fino al 2° grado

-dal tutore(colui che assiste il soggetto) o curatore(colui che assiste l’incapace

relativo)

-dal pubblico ministero: il pubblico ministero è un magistrato che solamente agisce in

campo penale però in alcuni casi agisce in ambito civile(come la promozione

dell’istanza di interdizione)

ART 417

Istanza d'interdizione o di inabilitazione.

L'interdizione o l'inabilitazione possono essere promosse dalle persone

indicate negli articoli 414 e 415, dal coniuge, dalla persona stabilmente

convivente, dai parenti entro il quarto grado, dagli affini entro il secondo

grado, dal tutore o curatore ovvero dal pubblico ministero.

~ 9 ~

Se l'interdicendo o l'inabilitando si trova sotto la potestà dei genitori o ha

per curatore uno dei genitori, l'interdizione o l'inabilitazione non può essere

promossa che su istanza del genitore medesimo o del pubblico ministero.

Quindi una volta che una di queste persone ha presentato istanza per l’interdizione si

apre un procedimento:

il giudice inizia una fase istruttoria dove raccoglie le prove, molte volte si avvale di

consulenti

se arriva ad una sentenza di infermità il tribunale nomina un tutore.

Il tutore dell’interdetto: è un rappresentante legale dell’interdetto, esso ha i compito di

agire riguardo la gestione ordinaria e straordinaria del patrimonio dell’interdetto.

Una persona interdetta se ha espresso una preferenza(sulla persona che sarebbe di

ventata suo tutore) prima della sua interdizione, viene rispettata la sua volontà.

Il tutore deve presentare annualmente il resoconto del suo operato.

Quando un soggetto è dichiarato interdetto esso perde dei diritti, quindi se esso

stipula per esempio un contratto questo può essere annullabile.

Ma come fanno a sapere le persone se una persona è interdetta?

Una persona dichiarata interdetta è inserita nel registro delle tutele e curatele, inoltre

entro 10 giorni dalla sentenza si manda all’ufficiale anagrafico del comune di

residenza dell’interdetto la nota di interdizione che sarà inserita a fianco del certificato

di nascita.

Siccome queste fonti sono di pubblico accesso una persona che stipula un contratto

con un interdetto non può dire che non era a conoscenza della sua interdizione.

In alcuni casi si ritiene il soggetto in grado di effettuare alcune azioni, che però devono

essere espresse molto dettagliatamente al momento della sentenza di interdizione.

Una persona è considerata interdetta dal giorno in cui è emessa la sentenza anche se

questa venisse impugnata.

Una persona può essere interdetta per un periodo di tempo limitato perché si può

presentare la revoca dell’interdizione, quindi si apre un procedimento uguale e

contrario a quello descritto prima che poi può avere come risultato la revoca

dell’interdizione.(si può passare da una situazione di interdizione totale ad una

parziale oppure si può affiancare una figura di sostegno all’interdetto)

La sentenza di revoca dell’interdizione non è immediatamente esecutiva(come invece

quella di interdizione) ma deve passare in giudicato.

Incapaci relativi:

Inabilitati:

ART 415

Persone che possono essere inabilitate.

~ 10 ~

Il maggiore di età infermo di mente, lo stato del quale non è talmente grave

da far luogo all'interdizione, può essere inabilitato.

Possono anche essere inabilitati coloro che, per prodigalità o per abuso

abituale di bevande alcoliche o di stupefacenti, espongono sé o la loro

famiglia a gravi pregiudizi economici.

Possono infine essere inabilitati il sordo (1) e il cieco dalla nascita o dalla

prima infanzia, se non hanno ricevuto un'educazione sufficiente, salva

l'applicazione dell'articolo 414 quando risulta che essi sono del tutto

incapaci di provvedere ai propri interessi.

Inabilitato: sono inabilitati i malati mentali non gravi o chi abusa periodicamente di

alcool o droga(es. possono essere inabilitati anche chi gioca assiduamente soldi senza

averne consapevolezza(come se fosse una malattia mentale), oppure chi è nato sordo

o cieco a condizione che non abbiano ricevuto un’istruzione adeguata.)

Per quanto riguarda le persone che possono chiedere l’istanza di inabilitazione e il

procedimento per emettere la sentenza sono uguali a quelli dell’interdizione.

Però rispetto all’interdizione, l’inabilitazione ha effetti diversi sui diritti esercitabili

dall’individuo, difatti esso potrà continuare a svolgere attività di ordinaria

amministrazione, per gli atti di straordinaria amministrazione invece il soggetto dovrà

essere affiancato da una figura: il curatore.

Il curatore ha quindi un legame di consiglio e controllo. La sentenza di inabilità limita

le capacità del soggetto ma solamente riguardo le azioni di straordinaria

amministrazione.

Minore emancipato:

è il soggetto che ha compiuto almeno il 16° anno di età il quale venga autorizzato a

contrarre matrimonio(si anticipa una porzione di capacità di agire prima del tempo)

Il minore emancipato può svolgere in libertà tutti gli atti di ordinaria amministrazione,

mentre per gli atti di straordinaria amministrazione è affiancato da un curatore che

solitamente è un membro della famiglia.

I minori emancipati possono gestire in autonomo la loro impresa, se questo avviene

allora il minore emancipato è equiparato ad un soggetto totalmente capace e quindi

può svolgere attività straordinarie anche contro il parere del curatore.

Amministrazione di sostegno:

L’amministrazione di sostegno è una figura che è stata introdotta dal legislatore in

modo che sia adattabile a diversi casi in cui vi è bisogno di una figura di sostegno.

L’amministrazione di sostegno ha quindi diversi poteri in base a quali siano le

esigenze, questa figura è indicata dal giudice e molte volte è usata al posto

dell’interdizione.

Colui a cui vi è affiancata una figura di amministrazione di sostegno può esprimere

una preferenza in anticipo.


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

16

PESO

45.43 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale (PIACENZA - CREMONA)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher PaulTm125 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Casnici Patrizia.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto privato

Istituzioni di diritto privato - Appunti
Appunto
Diritto privato
Appunto
Riassunto esame Istituzioni di Diritto Privato, prof. Casnici
Appunto
Diritto del lavoro
Appunto