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Conclusione

In conclusione, a distanza di oltre un secolo dalla prima descrizione, l’IR resta un fenomeno per gran parte sconosciuto. Benché molto sia stato scritto circa i suoi aspetti citopatogenetici e clinici, in numerose patologie dermatologiche, parecchi interrogativi permangono circa la sua reale natura e significato.

L’IR, comunque, inequivocabilmente svela come la cute debba essere considerata un organo unitario, in cui non solo le zone clinicamente affette sono ammalate, ma lo è la pelle in toto; il trauma agirebbe, dunque, alterando un'omeostasi cutanea, già resa instabile da alterazioni sistemiche, slatentizzando, così, in quella sede, lo sviluppo degli eventi patogenetici.

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Dermatologia - l'isomorfismo (terza parte) Pag. 1
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Scienze mediche MED/35 Malattie cutanee e veneree

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher banzie di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di dermatologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Cannavò Serafinella.
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