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Isomorfismo reattivo

Con il termine isomorfismo reattivo (IR) si indica la comparsa, in pazienti affetti da una determinata dermatite, di lesioni caratteristiche della dermatite stessa, in zone di cute sana, in seguito a traumi di varia natura ed intensità.

La lesione isomorfa deve soddisfare un requisito fondamentale: duplicare l’esatta patogenesi della dermatosi, come se quest’ultima si manifestasse spontaneamente. Non deve necessariamente presentarsi quando la dermatosi sia già divenuta clinicamente manifesta, ma può talvolta precederne l’esordio slatentizzandola nella zona cutanea sottoposta a trauma: questo “segno premonitore” è conosciuto come Mnemodermia di Jacquet.

Fenomeno di Koebner

L’isomorfismo reattivo è anche conosciuto sotto il nome di Fenomeno di Koebner (FdK), dallo autore (Heinrich Koebner) che nel 1872 ne descrisse il primo caso. Koebner osservò, infatti, la comparsa di lesioni isomorfe in un paziente affetto da psoriasi in aree di cute indenni che erano state sottoposte al trauma di un morso di cavallo.

Traumi e reazioni

I traumi capaci di elicitare la reazione isomorfa possono essere distinti in esterni ed interni. Tra quelli interni vanno considerate le reazioni febbrili e i farmaci per le loro capacità di modificare l’omeostasi dell’organismo. I traumi esterni possono essere di natura fisica (agenti traumatici, radiazioni ionizzanti), chimici (agenti sensibilizzanti o irritanti), microbiologici (infezioni batteriche, mitotiche, virali). Gli eventi traumatici potenzialmente efficaci nel determinismo dell’IR sono, dunque, molto numerosi, ma nella gran parte dei casi questi sono costituiti dalle comuni attività quotidiane (frizioni e pressioni nel lavarsi, vestirsi, ecc.) o da traumi nelle attività lavorative e sportive.

Classificazione delle dermatosi con Fenomeno di Koebner

Boyd, nel 1990, ha proposto una classificazione delle dermatosi presentanti il FdK, suddividendole in quattro gruppi:

  1. Malattie che presentano il vero FdK: psoriasi, lichen, vitiligine. Sono le uniche patologie in cui si sia riusciti a confermare sperimentalmente che la lesione isomorfa, nel suo manifestarsi, riproduce esattamente i meccanismi patogenetici della dermatosi di base.
  2. Malattie che presentano uno pseudo FdK: molluschi contagiosi e verruche. La loro diffusione a seguito di un trauma è in realtà una “inseminazione” nei tessuti circostanti dell’agente patogeno.
  3. Malattie occasionalmente localizzate in sede di trauma: xantomi, lupus eritematoso cronico cutaneo, pemfigo volgare, granuloma anulare, necrobiosi lipoidica, sarcoma di Kaposi, malattia di Kyrle, malattia di Darier. La scarsa conoscenza circa il meccanismo patogenetico con il quale avverrebbe l’eruzione della lesione isomorfa non consente di includerle nel primo gruppo.
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SSD
Scienze mediche MED/35 Malattie cutanee e veneree

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