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Intervento psicologico nella scuola e nelle istituzioni educative Appunti scolastici Premium

Appunti di Intervento psicologico nella scuola e nelle istituzioni educative. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Sessualità e handicap, Lo sviluppo della sessualità e di un comportamento affettivo adeguato è costituito dall’integrazione... Vedi di più

Esame di Psicologia clinica dello sviluppo docente Prof. S. Scarfì

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Cap. 16 Sessualità e handicap

Lo sviluppo della sessualità e di un comportamento affettivo adeguato è costituito

dall’integrazione di diverse abilità complesse in 4 ambiti:

- BIOLOGICO, la presenza di un cromosoma X o Y nella 23° coppia produce la differenziazione

genotipica. Tuttavia tale attribuzione non è assoluta come dimostrato dagli studi di riattribuzione

del sesso. Comunque la presenza di organi sessuali normoconformati e funzionanti e di un

apparato ormonale adeguato costituisce il fondamento per lo sviluppo di una sessualità

funzionale.

- EMOZIONALE, rappresentato dalle risposte limbiche e dalle successive attivazioni (arousal).

Riguardo ai tratti della personalità ci riferiamo alle teorie di Eysenck che distingue soggetti

introversi (elevati livelli di attivazione) da soggetti estroversi (bassi livelli di attivazione). Questa

dicotomia sta alla base delle risposte emozionali di tratto.

- COGNITIVO, conseguente al funzionamento della corteccia cerebrale (attività ideativa

cosciente e inconscia). Importante come il soggetto interpreta le proprie risposte emozionali. Le

componenti della struttura cognitiva sono immagine o schema di se, sistemi di convinzioni e di

valori, sistemi di conoscenza e abilità, decision making e problem solving.

- COMPORTAMENTALE, formato da repertori innati e appresi. Il comportamento sessuale

richiede notevoli abilità non solo comportamentali e biologiche ma anche emozionali e cognitive

che devono essere apprese: abilità sociali, sessuali e di self-regulation.

1. LA SESSUALITà NEL DISABILE E L’INTERVENTO

Tale argomento, evitato fino a vent’anni fa, è un campo importante da affrontare. La sessualità è

ben lungi dall’essere un aspetto “naturale” e spontaneo: è piuttosto una complessa interazione di

aspetti biologici, cognitivi e comportamentali appresi durante l’esperienza individuale. Nel caso

dell’handicap mentale esistono due aspetti legati esclusivamente a fattori biologici:1)più è elevato

il ritardo, maggiore sarà il ritardo nello sviluppo dei caratteri sessuali secondari. 2)nel gruppo

delle persone con handicap mentali vi è un tasso di fertilità meno elevato. Le modalità di

intervento si fondano su un assessment delle abilità possedute, su di una task analysis e su

programmi mirati al raggiungimento di obiettivi predeterminati.

L’atteggiamento della nostra società si può riassumere in una posizione curiosamente

contraddittoria:da un lato i portatori di handicap di tipo fisico sarebbero asessuati, dall’altro i

ritardati mentali sarebbero ipersessuati. Un terzo tipo di atteggiamento, presente in persone che

vogliono dar mostra di un atteggiamento moderno, il desiderio di voler a tutti i costi sessualizzare

i portatori di handicap.

Questi miti e stereotipi non possono che influenzare il comportamento di chi si occupa dei

disabili.

2. AREA DEI PREREQUISITI GENERALI

Occorre, come per qualsiasi altro intervento mirato all’apprendimento, verificare ed

eventualmente conseguire il possesso di abilità che costituiscono la base per l’acquisizione di

altre abilità di livello superiore.

Autocontrollo

Livelli elevati di ansia possono influire sulle nostre prestazioni anche a livello sessuale.

Nell’uomo l’iperattività dell’ortosimpatico inibisce l’erezione e facilita l’eiaculazione, nella

donna inibisce la lubrificazione e la vasocongestione necessarie a una buona gratificazione

sessuale. I disabili possono apprendere in modo più o meno elevato abilità di autocontrollo e di

discriminazione delle circostanze in cui queste abilità possono essere utilizzate.

L’intervento può essere mirato all’acquisizione di capacità di autocontrollo cognitivo e

comportamentale e per quanto riguarda la gestione dell’ansia. Abbiamo due tecniche:

l’autoistruzione (le verbalizzazioni possono costituire degli stimoli discriminativi o dei rinforzi) e

la stress inoculation (insegnare al soggetto una serie di comportamenti utili a fronteggiare

situazioni ansiogene- tipo contare fino a dieci, chiamare un adulto ecc.).

Inizialmente queste tecniche possono essere insegnate per situazioni specifiche per portare poi il

soggetto a generalizzarle.

Nel caso di handicap grave si insegnano strategie per mezzo di tecniche meno strutturate.

Conoscenza e cura del proprio corpo

Il possedere corrette e sufficienti informazioni sulla sessualità permette di interpretare

correttamente diversi eventi che possono altrimenti produrre preoccupazione (menarca o

polluzione notturna).

Molto spesso si teme che sottolineando certe parti del corpo, si sensibilizzi il giovane alla

sessualità, facendo sorgere desideri che si cerca ad ogni costo di non vedere in lui o che si temono

per l’incontrollabilità. Non dando al disabile conoscenze per gestire sensazioni innescate da certi

stimoli non si contribuisce certo ad aumentarne l’autocontrollo. Le mete dell’intervento possono

essere :

Muoversi e sapere usare il proprio corpo, a questo scopo si dimostrano utili gli esercizi di

psicomotricità e di animazione corporea, anche con l’ausilio della musica.

- Conoscere le varie parti del corpo prima su di se e poi sugli altri. I genitali vengono introdotti al

pari di ogni altra parte del corpo .

Conoscere le differenze fra maschi e femmine : si può partire dalle differenze corporee e poi si

può passare alle differenze sessuali.

Saper mantenere l’igiene del proprio corpo.

Abilità di comunicazione e sociali.

Le abilità sociali su cui si fonda la competenza sociale, possono essere distinte in quattro gruppi

(abilità autoespressive, finalizzate a stabilire un rapporto gratificante, di autoaffermazione, di

comunicazione).

Per quanto riguarda i rapporti interpersonali legati all’area della sessualità , esistono abilità più

specifiche e complesse che talvolta anche i normodotati hanno difficoltà ad apprendere.


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AUTORE

Sara F

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Intervento psicologico nella scuola e nelle istituzioni educative. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Sessualità e handicap, Lo sviluppo della sessualità e di un comportamento affettivo adeguato è costituito dall’integrazione di diverse abilità complesse in 4 ambiti... ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in teorie della comunicazione e dei linguaggi
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia clinica dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Scarfì Simona.

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