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Intervento psicologico nella scuola e nelle istituzioni educative – Intervento Appunti scolastici Premium

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Esame di Psicologia clinica dello sviluppo docente Prof. P. Filipello

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COMUNICAZIONE

COMUNICARE è un atto implicito della natura dell’uomo, quale essere pensante ed essere sociale.

La comunicazione interpersonale nasce da 3 tipi di bisogni:

1. bisogno fisico: la sua presenza o assenza può incidere sul benessere fisico;

2. bisogno sociale: senso di appartenenza, affiliazione, ..

3. bisogno pratico: chiedere un’informazione, dare consigli, ottenere qualcosa.

La comunicazione è un elemento costitutivo dei rapporti tra le persone; è definita in base a due

caratteristiche fondamentali:

- ASPETTO PROCESSUALE, cioè il coinvolgimento di due o più soggetti in una serie di

eventi che implica una relazione tra gli interlocutori e la condivisione dei significati;

- GRADO D’ INTENZIONALITA’, cioè l’intenzione dell’emittente di realizzare un atto

comunicativo che implica consapevolezza e volontarietà.

L’intenzionalità della comunicazione è di 3 tipi:

- Espressiva: l’emittente vuole inviare informazioni circa la sua identità, le sue emozioni, i

suoi desideri, ecc…

- Evocativa: intenzione di influenzare l’altro attraverso la comunicazione di eventi specifici,..

- Obbligo: quando un atto comunicativo crea un obbligo sociale e impegna a delle

conseguenze,…

Il modello di comunicazione tradizionale è quello compiuto da qualcuno verso un altro individuo:

EMITTENTE (CODIFICA IL MESSAGGIO) – MESSAGGIO – RICEVENTE (DECODIFICA)

Il modello interattivo introduce il concetto di feedback: la risposta del ricevente comunica

all’emittente se il messaggio è stato accuratamente recepito. L’emittente può diventare ricevente

durante la conversazione.

Il contesto non è inteso solo come ambiente fisico ma come storia personale dei due interlocutori.

Secondo il modello interattivo la comunicazione è uno scambio di atti linguistici che hanno un

inizio e una fine in momenti precisi.

Il modello dialogico prevede che l’emittente è contemporaneamente ricevente.

La pragmatica della comunicazione può essere definita come la teoria dell’uso dell’atto linguistico;

si analizzano gli effetti pragmatici, cioè comportamentali della comunicazione.

Dalla scuola di Palo Alto sono stati assunti degli assiomi della comunicazione:

- Non si può non comunicare ( parole, comportamenti o silenzi comunicano)

- Ogni comunicazione ha un duplice aspetto ( contenuto e relazione)

- Gli esseri umani comunicano sia con il modulo numerico (parole)

- Sia con il modulo analogico ( comunicazione non verbale)

- Tutti gli scambi comunicativi sono simmetrici o complementari

- La natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze

La competenza comunicativa è intesa come capacità di produrre e capire messaggi.

Abbiamo :

1. competenza linguistica ( capacità di produrre e interpretare segni verbali)

2. competenza paralinguistica ( enfasi, intercalare, esclamazioni, silenzi,..)

3. competenza socio-culturale

4. competenza intraindividuale ( automonitoraggio dei propri comportamenti comunicativi, dei

sentimenti e delle intenzioni sottostanti)

La comunicazione ha più funzioni:

1. funzione referenziale (scambio verbale di informazioni)

2. funzione espressiva (esprime le relazioni tra chi parla e chi ascolta: status sociale e potere,

ostilità o affettività)

3. funzione di controllo (conseguimento di un obiettivo attraverso un uso strumentale del

proprio o altrui comportamento)

4. relazione del comportamento degli altri (ordini, comandi o “bisognerebbe”, “occorre”)

5. autoregolazione (controllo dell’impressione che vogliamo dare di noi stessi)

Le barriere della comunicazione sono:

1. consigliare, eludere

2. giudicare, interpretare, indagare

3. etichettare, contestare, ordinare, esigere

4. deridere, rimproverare, minacciare

Abbiamo 3 principali stili comunicativi:

PASSIVO

AGGRESSIVO

ASSERTIVO

PERSONA PASSIVA

- Ha difficoltà nel riconoscere e affermare i propri diritti

- Tende a compiacere gli altri, non si oppone e ubbidisce

- Si colpevolizza eccessivamente per gli errori

- Catastrofizza le conseguenze

- Ha paura della disapprovazione

- Ha un’elevata ansia sociale

- La sua credenza è: “il valore di un essere umano dipende dalla qualità delle sue prestazioni”

Principalmente si adotta uno stile passivo per il desiderio di essere accettato dagli altri, per timore

degli esiti negativi e per paura di perdere il controllo.

I vantaggi che ne derivano sono:

- Si ottiene più facilmente la simpatia e l’approvazione degli altri

- Si evitano i conflitti nell’immediato

- Si assumono minori responsabilità

- Talvolta si riesce ad esercitare un controllo sugli altri attraverso messaggi manipolativi e

colpevolizzanti

I costi però sono:

- Frustrazione quando ci si avvede che non si può piacere a tutti

- Non si riesce ad evitare i conflitti a lungo termine

- Si perde progressivamente la stima in se stessi

- Manipolare alla lunga produce solo conflitti

PERSONA AGGRESSIVA

- E’attenta solo a sé e prevarica gli altri

- Le reazioni eccessive ed esplosive sono spesso sproporzionate rispetto agli stimoli

antecedenti

- Utilizza metodi coercitivi e distruttivi

- Mortifica la dignità degli altri

La sua credenza è : “il valore di un essere umano dipende dai risultati che ottiene”

Si adotta tale stile perché si ottengono risultati solo con modi aggressivi, perché ci si sente meglio

solo scaricando cosi le tensioni.

I benefici che se ne possono trarre sono:

1. si ottengono risultati nell’immediato

2. si ha la sensazione di dominare la situazione

3. ci si vede come persone forti e apprezzate

I costi però sono:

1. a lungo andare si diventa insopportabili

2. si viene boicottati ed evitati

3. si stabiliscono rapporti basati sul timore ed inimicizia

4. esibire mancanza di autocontrollo è un modello sociale perdente

L’aggressivo è cognitivamente miope, cioè vede i risultati a breve termine e non quelli a lungo

termine; è socialmente ignorante, cioè non conosce le strategie di prevenzione e gestione del

conflitto.

Si ha il cd CICLO DI COERCIZIONE quando le interazioni conflittuali cominciano con il

comportamento avversivo di uno dei due partner verso l’altro, il quale reagisce allo stesso modo.

PERSONA ASSERTIVA

La persona assertiva:

1. rispetta i propri diritti e quelli degli altri

2. non perde il controllo delle proprie azioni

3. crea i presupposti per una relazione reciprocamente accettabile

4. utilizza metodi motivanti e gratificanti

Il suo obiettivo principale è il successo personale e con gli altri.

La sua credenza è: “un essere umano va rispettato in quanto tale e non sulla base delle sue

prestazioni”.

I costi dello stile assertivo sono:

- Ha difficoltà ad acquisire tale stile

- Ha difficoltà a modificare le proprie abitudini comunicative

- Ha difficoltà a demolire schemi e regole culturali che presiedono agli scambi comunicativi

- Ha difficoltà ad accettare un periodo d’incomprensione da parte degli altri

I vantaggi sono invece:

- Mantenere e rinsaldare i rapporti con gli altri

- Raggiungere almeno in parte gli obiettivi prefissati

- Avare una salda autostima positiva


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AUTORE

Sara F

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Intervento psicologico nella scuola e nelle istituzioni educative – Intervento. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Comunicazione, Bisogno fisico: la sua presenza o assenza può incidere sul benessere fisico; Bisogno sociale: senso di appartenenza, affiliazione, ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in teorie della comunicazione e dei linguaggi
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2005-2006

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia clinica dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Filipello Pina.

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