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Cap. 1: "LA STRUTTURA DEL MERCATO ITALIANO DEI SERVIZI DI CORPORATE & INVESTMENT

BANKING”

Il sistema italiano è caratterizzato dalla presenza di imprese di piccola e media dimensione. Con riferimento alle caratteris tiche

manageriali i tratti distintivi sono :

 modelli prevalentemente a proprietà familiare ;

 bassa cultura economica e finanziaria;

 logiche di sviluppo di gruppi informali di aziende

Per quanto riguarda le caratteristiche finanziarie invece :

Orientamento al debito bancarioai fidi multipli ;

- scarsa propensione all'ingresso di nuovi soci.

-

L'effetto congiunto delle caratteristiche finanziarie e di quelle manageriali qualifica in maniera determinante il

rapportò tra impresa e sistema finanziario; il flusso informativo tra banche e impresa appare contenuto e.

parziale.

I fattori che hanno favorito lo sviluppo delle CORPORATE & INVESTMENT BANK sono :

internazionalizzazione delle imprese -> mercati aperti = sviluppo delle imprese perchè vi è maggiore,

- concorrenza... necessità di capitali;

globalizzazione ;

- trasformazione del sistema bancario - si è verificata l'internazionalizzazione all’interno del sistema.

- bancario, per cui vi è stata un evoluzione delle attività per la maggiore concorrenza;

invecchiamento -> invecchiamento della popolazione e degli imprenditori...problemi di ricambio

- generazionale...operazioni di family buy-out, operazioni in cui l'intermediario finanzia i soci che vogliono

rimanere nell'impresa.

Corporate e Investment Bank, svolgono :

• 1. attività-di sostegno sul mercato secondario;

• 2. attività di gestione di patrimoni:

• 3. attività di consulenza

La clientela - gli intermediari che svolgono attività di C&IB in genere tendono ad effettuare una prima distinzione tra imprese di piccole e medie

dimensioni e quelle di grandi dimensioni, per effettuare una prima scrematura. Le aziende di maggiori dimensioni sono aziende dotate di un

assetto finanziario più solido e complesso, sia sotto il profilo dei bisogni manifestati sia della struttura organizzativa interna La clientela corporate

viene successivamente segmentata sulla base di criteri merceologici, geografici e dinamici .

SERVIZI FINANZIARI OFFERTI :

attività di investment banking ;

- attività di corporate finance ;

- attività di finanza strutturata;

- attività di merchant banking;

- attività di gestione rischi

-

INVESTMENT BANKING vengono incluse attività di securities sul mercato orginario (attività di assistenza all’emissione dei titoli o assistenza per

->

le quotazioni sul mercato secondario (gestione dei patrimoni o asset management ) :

Mercato Primario :

• azionano

• obbligazionario

• derivati

Mercato Secondario :

• azionano

• obbligazionario

• derivati

IPO, emissioni da parte di un impresa che si affaccia per la prima volta sul mercato: SEASONED emissioni da parte di un impresa che ha già dei

titoli quotali. Ovviamente definire il prezzo di emissione è diverso nel caso in cui l'impresa è già quotata, perchè c'è un p unto di riferimento.

C’è una diretta collaborazione tra il team dell'azionario del mercato primario e il team dell'azionario del secondario.

L'Investment Banking si concretizza nel supporto fornito alle imprese clienti che intendono finanziare l'attività tramite

emissioni di titoli azionari o obbligazionari.

Le fasi sono :

ORIGINATION è la fase che avvia l'emissione azionaria o obbligazionaria, essa può aver origine dalla domanda

- (è l'impresa che origina l'operazione) o dall'offerta (dove sono le stesse banche che cercano la clientela, per cui si

tratta di individuare le imprese che vogliono i servizi di C&IB). Presuppone un intensa attività di ricerca delle

informazioni sugli emittenti ;

ADVISORY E ARRANGING : rappresentano le attività di organizzazione degli aspetti economici, legali e fiscali

- dell'operazione fornisce consulenza all'emittente circa l'operazione, la sua struttura e i suoi clienti: Arranging, organizza

materialmente l’operazione ;

DISTRIBUZIONE E SELLING dei titoli emessi, includono le attività con cui i titoli vengono classati nei portafogli, degli

- investitori privati o istituzionali.

Quando si parla di sindacato di collocamento, il riferimento è al mercato 1, mentre quando si parla di privatizzazione il

riferimento è al mercato 2.

OBBLIGAZIONI -> i titoli obbligazionari possono essere emessi dalie imprese o dallo Stato nel mercato 2 abbiamo delle

emissioni obbligazionarie che si classificano in funzione del rischio/rendimento.

I CORPORATE FINANCE -> tipicamente tratta di servizi a supporto delle operazioni di Finanza straordinaria. Può trattarsi di :

• 1) finanziamenti alle imprese (servizi di merger e acquisition);

• 2) riallocazione proprietaria;

• 3) ristrutturazione delle imprese in crisi (corporate restructuring);

• 4) consulenza ;

• 5) operazioni MBO -> acquisizioni da parte del management.

Per quanto riguarda i finanziamenti alle imprese si paria di prestiti in pool a imprese grandi dimensioni, che possono scegliere di

emettere obbligazioni oppure chiedere prestiti che sono più flessibili, La Corporate Bank organizza quindi il sindacato delle

banche per l’erogazione del prestito, per cui sono fondamentali le competenze organizzative e consulenziali.

Per quanto riguarda la ristrutturazione delie imprese in crisi invece il riferimento è alla ristrutturazione dell'attivo o del passivo.

L'impresa può essere in crisi o perchè il prodotto è buono, la strategia idem però per quanto riguarda il passivo è

eccessivamente indebitata, e quindi è necessaria una ristrutturazione del passivo che significa modificare la composizione

debitoria dall'impresa, convincere le banche a rinunciare a parte del loro credito o aumentarne la durata.

Oppure il caso in cui la qualità del prodotto è scarsa, i prezzi sono alti e ci sono problemi di produttività, bisogna provvedere con

una ristrutturazione dell'attiva ovvero riorganizzare la produzione d'impresa.

La ristrutturazione viene affidata all' Advisor.

Il processo per la prestazione dei servizi di corporate finance prevede 3 fasi:

1) ORIGINATION -> avvio dell’operazione ;

2) ADVISORY -> fornisce consulenza all'emittente, circa la struttura dell' operazione e a lui viene affidata anche la

ristrutturazione;

3) FUND RAISING -> ricerca dei fondi necessari per la conclusione dell'operazione, si tratta spesso di organizzare dei

prestiti sindacati nei quali l'investment bank svolge il ruolo di lead arranger.

I servizi di mergers and acquisitions sono serie richiesti nel caso di operazioni d'acquisto (amichevoli o ostili) di altre imprese o

in quello speculare di vendita e disinvestimento.

3. FINANZA STRUTTURATA

1. project finance ;

2. leveraged by out ;

3. securitization

Si parla di Finanza strutturata, perchè queste 3 operazioni hanno in comune la costruzione di una società ad hoc ,SPV (Special

purpose vehicle = scatola vuota) e altro elemento in comune sono i cash flow derivabili dall’investimento ovvero vengono utilizzati i

cash flow prodotti dalla SPV per rimborsare i prestiti e relativi interessi alle banche.

Le fasi:

• 1) origination ;

• 2) advisory ;

• 3) arranging ;

• 4) fund raising .

Sono ancora presenti e adattate alle specificità delle operazioni di finanza strutturata.

MERCHANT BANKING -> E' l'attività istituzionale di acquisto di partecipazioni nel capitale azionano di imprese non

finanziarie, finanziamenti a titolo di capitale nelle imprese, partecipazione nel capitale delle imprese.

La differenza rispetto all'attività di merqers and acquisition è che nel merchant banking, l'acquisto viene fatto direttament e

dall'intermediario, e non dal cliente.

Con il termine merchant banking si includono sia le attività di :

• Private equity -> acquisto di partecipazioni in fasi di development ;

• Venture capital -> acquisto di partecipazioni in fasi iniziali dell’azienda.

Unica differenza attiene alla fase del ciclo di vita in cui si trova l'impresa partecipata.

RISK MANAGEMENT -> offerta di prodotto o servizi destinati alla gestione dei rischi della clientela imprese.

Attività di misurazione e gestione dei rischi di credito

GESTIONE:

• Rischi finanziari ;

• Rischi assicurativi ;

• Rischi misti ;

Per quanto riguarda i rischi assicurativi si assiste ad una commistione dei rischi assicurativi e finanziari, nel senso che l’attività

assicurativa và ad aiutare quella creditizia.

Avvicinamento tra i due settori, vi può essere anche il caso in cui un impresa si assicura dai propri prodotti difettosi, si può

assicurare tramite strumenti finanziari, quindi obbligazioni che nel caso in cui il rischio si manifesti si tramutano in azioni.

STRATEGIE DI RIFERIMENTO DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI

Mappa delle ASA del Corporate e Investment Banking:

• tipologia di clientela servita;

• servizi offerti;

• aree geografiche.

« servizi offerti;

STRATEGIE SU SCALA GLOBALE -> clientela di grandi dimensioni

Gli intermediari allocano la propria funziona d'offerta al di fuori del proprio mercato di origine -> che si confrontano con un

mercato più ampio ed entrano in competizione :

-> competizione anche con gli IF che operano su scala locale;

-> messa a fattor comune delle competenze finanziarie e non.

STRATEGIE SU SCALA INTERNAZIONALE

Gli intermediari allocano la propria funzione d'offerta al di fuori del proprio mercato d'origine, ma la dimensione geografica è

più ridotta, rispetto alle strategie su scala globale.

-> competizione con gli IF che operano su scala locale.;

-> messa a fattore comune delle competenze finanziarie e non economie di scala

STRATEGIE SU SCALA DOMESTICA -> si adatta al contesto italiano. Gli intermediari finanziari competono sul proprio

mercato d’origine, può trattarsi di :

• una scelta obbligata perchè non perdono di visibilità;

• soggetto agli attacchi concorrenziali esterni ;

• devono prevenire i rischi collegati alla rarefazione delle operazioni e alla riduzione del taglio medio delle operazioni.

Il modello di riferimento delle strategie domestiche, quale scelta obbligata, si adatta con efficacia al contesto di

mercato italiano attuale delle PMI. I tratti essenziali che emergono sono infatti i seguenti:

• nessun intermediario segue concretamente a oggi una strategia globale ;

• pochi intermediari seguono con efficacia una strategia domestica focalizzata sulla produzione di servizi per le grandi

imprese

• alcuni operatori tendono a specializzarsi soprattutto sul segmento delle imprese di medie dimensioni;

• le banche di maggiori dimensioni sono, in fase di allargamento della propria funzione d'offerta ( dal

comparto del credito ordinario a guello dei servizi finanziari alle piccole e medie imprese)

OPERATORI DEL MERCATO ITALIANO E LORO CARATTERISTICHE

È opportuno dividere gli intermediari finanziari in 3 raggruppamenti :

BIG PLAYERS INTERNAZIONALI :

• è costituito dalle grandi investment bank operanti a livello internazionale e dalle banche commerciali,

universali integrate;

• operano su un ambito geografico di prodotto e tipologia cliente molto articolato;.

• vantano posizioni di rilievo nel mercato del M&A, nell'organizzazione di prestiti sindacati, a supporto delle

operazioni di finanza strutturata ;

• la clientela: imprese grandi o medio-grandi.

BANCHE NAZIONALI :

• è costituito dalle banche del sistema italiano, per dimensione dei fondi intermediati e con orientamento ad allargare la

propria attività oltre quella creditizia;

• Mediobanca non per dimensione ma per il ruolo di istituzione simbolo nei servizi di investment banking sull 'azionario

e di corporate finance:

• son partite da attività di commercial banking allargando il proprio campo ai servizi non strettamente, creditizi ;

• promotori di fondi chiusi -> gestiti da management team di professionisti, rappresenta un opportunità di. investimento

di risorse finanziarie.

BANCHE REGIONALI

• servizi a forte componente Creditizia;

• clientela : PMI per cui le investment bank hanno scarso sviluppo;

• consulenza per le operazioni di finanza straordinaria ;

• intervento nei capitale di rischio.

CARATTERISTICHE DELL'AREA CORPORATE E INVESTMENT BANKING

In Italia i servizi del corporate banking si sono sviluppati all'interno dalle banche, ciò è dovuto al fatto che l’orientamento alle

banche tipico del sistema finanziario italiano, la presenza del modello universale e la sostanziale marginalità delle figure degli

intermediari finanziari specializzati pongono diversamente dall'esperienza dei paesi anglosassoni, la banca stessa come punto di

snodo essenziale e forse esclusivo dello sviluppo del corporate banking in Italia nei confronti delle imprese.

La realizzazione di una business division "comporate" all'interno delle banche italiane rappresenta la soluzione coerente con lo

sviluppo di una funzione di offerta orientata alla patnership e al problem solving dei fabbisogni finanziari delle Imprese.

Sotto questo profilo quanto più la banca è capace di proporsi come punto di riferimento dell'assistenza e del supporto alle scelte

finanziarie della clientela corporate tanto più cresce l'immagine, la percezione e il posizionamento effettivo della banca medesima

quale "banca di relazione" e "banca di casa".

Il modello competitivo suddetto è fondato su 4 aspetti rilevanti che devono essere presenti in modo simultaneo e strutturale :

il matching ripetuto e soddifacente tra il sistema dei bisogni dell’impresa e il sistema dei servizi offerti dalla banca ;

- elevato grado di coordinamento dei servizi offerti, per effetto della presenza di strutture organizzative a ciò preposte ;

- l’elevato grado di continuità del processo di scambio fra banca e impresa nel corso del tempo;

- l’impegno reciproco al consolidamento di medio termine della relazione quale elemento di creazione.

-

In rapporto agli elementi citati è possibile identificare come modalità contrapposte di approccio alla clientela

imprese il modello della commercial bank tradizionale quello banca di casa corporate oriented.

Nel caso della banca commerciale tradizionale, l'ampiezza della gamma dei servizi offerti è contenuta, cosi.

come appare limitato il grado di coordinamento dell'offerta e la continuità del rapporto di scambio. Viceversa

nella banca corporate oriented vi è elevata diversificazione del portafoglio servizi, elevato coordinamento e

elevato grado di continuità del processo di offerta.

Con riferimento al matching con i fabbisogni dell'impresa, l'allargamento della scheda di offerta della banca

richiede la disponibilità di competenze del tutto differenti rispetto alle tradizionali competenze dell'intermediazione creditizia; peraltro occorre

sottolineare che l'allargamento della scheda di offerta non comporta necessariamente un simmetrico allargamento della capacità produttiva.

La realizzazione di una divisione corporate bankinq distinta all'interno della banca risponde con efficacia alle sfide esaminate sotto 3 profili

differenti in quanto :

• la divisione rappresenta il nucleo di risorse che gestisce secondo un approccio unitario e globale l'intera

relazione con l'impresa ;

• la divisione costituisce per l'impresa il punto di riferimento nitido per la formulazione dell'intera gamma

dei propri fabbisogni finanziari ;

• la divisione dispone delle autorità e competenze organizzative necessarie per attivare gli specialisti di prodotto interni o esterni alla

divisione, capaci di soddisfare le esigenze della clientela.

L'area Corporate Bankinq svolge con efficacia una funzione di interfaccia esterna della banca. in quanto capace

di gestire la complessità delle relazioni commerciali, informative e personali con l'impresa proponendo soluzioni

coerenti con l'insieme dei "problemi finanziari" che via via l'impresa stessa presenta; una funzione di interfaccia

interna nella banca. in quanto capace di acquistare e coordinare la competenze e i prodotti necessari.

La realizzazione della business division corporate bankinq all'interno della banca richiede l'individuazione di

passaggi critici fondamentali per avviarne l’ attività di gestione. Le fasi che occorre sviluppare sono:

 identificazione delle risorse umane e definizione della struttura organizzativa della business division ;

 definizione del posizionamento sul mercato della business division ;

 selezione degli obiettivi della business division e verifica della loro realizzazione.

I fattori indispensabili per la creazione e per la sopravvivenza della divisione corporate sono :

 la divisione corporate opera nei confronti di un mercato chiaramente definito ;

 la divisione opera in modo esclusivo nei mercati di riferimento, per cui essa non rappresenta un fornitore

interno alla banca quanto piuttosto un suo concorrente esterno ;

 la divisione è un’unità distinta, separabile e chiaramente identificabile all’interno della banca ;

 il management della divisione ha il pieno controllo sulla maggior parte degli aspetti che ne condizionano il successo.

Da quanto detto, ne deriva che la collaborazione ottimale e necessaria della business division all’interno della struttura organizzativa della banca

è quella di diretta dipendenza dalla direzione generale. Ciò appare necessario nel legittimare la struttura, per garantire un'autonomia strategica

e ge

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lucettamarino85 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli intermediari finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Sassari o del prof Moro Ornella.
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